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El arte de la Construcción en España. Fotografías de Ricardo Santonja

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                               Un viaggio di immagini alla scoperta dell’architettura spagnola

Mercoledì 15 gennaio, ore 19, si inaugura la mostra fotografica “El Arte De La Construcción En España” presso la Reale Accademia di Spagna a Roma, Piazza San Pietro in Montorio, 3.

La mostra resterà aperta dal 15 gennaio al 14 febbraio tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 14 alle ore 19, ingresso libero.

Questo percorso fotografico, che ricostruisce e celebra gli aspetti più interessanti dell’architettura in Spagna, sceglie come prima tappa la capitale italiana per poi proseguire il suo itinerario in diversi paesi d’Europa fino ad arrivare in Asia e Medio Oriente.

La mostra nasce come risultato di un progetto seguito da Ricardo Santonja per più di 10 anni alla Scuola Tecnica Superiore di Architettura di Madrid (ETSAM) dove è professore al dipartimento di  Ideazione Grafica. Questo studio, partendo dalla potenzialità della fotografia a diffondere l’architettura, ha lo scopo di costruire una propria identità di disciplina che ha come oggetto una immagine individuale non sovrapposta, ma affiancata all’opera stessa.

Siamo di fronte alla creazione di una nuova poetica visuale che, grazie al movimento della camera, si sviluppa in un’astrazione pseudo pittorica delle immagini (poemi luce).

Uno straordinario fenomeno di comunicazione artistica, capace di evocare emozioni nello spettatore e di avvicinarlo con maggiore sensibilità all’architettura d’avanguardia realizzata in Spagna dai più prestigiosi architetti, spagnoli e stranieri.

Per parlare di questi temi saranno presenti, oltre a Ricardo Santonja e Alberto Cubas, anche l’Arch. Luis Agustín (Architetto e Direttore del Dipartimento di Ideazione Grafica all’Università di Zaragoza) l’Arch. Aurelio Vallespin (Architetto e professore dell’Università di Zaragoza),  l’Arch. Alvaro Planchuelo e Pedro de la Peña (Architetto conservatore dell’Università Complutense di Madrid).

MOSTRA ROBERTO CARLOS UMPIÉRREZ. UN VIAGGIO NELLE SUE OPERE

Dal 7 novembre  al 7 gennaio  2014

Inaugurazione: 7 novembre ore 19 . Ingresso Libero

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58 opere in mostra, che per la prima volta raccolgono l’intera opera di Roberto Carlos Umpiérrez, esponente della New Realism Pop Art, nonché della Pop Art classica, in quanto attraverso questa forma espressiva egli si cala con forte impegno nella contraddittoria realtà in cui oggi respiriamo. Ma non solo, perche la mostra spazia dalle prime creazioni degli anni 70 interessate al ritratto dei famigliari alle sue sculture degli anni 90 chiudendo con le ultime opere di maturità.

In questo suo percorso artistico, ci sono certe tematiche ricorrenti, come sono i burocrati oppure il consumismo e lo stile di vita americano, che Roberto Carlos visse durante la sua gioventù a Washington e Nuova York e che ora diventano oggetto della sua critica artistica. E che in tante occasioni abbina agli grandi icone dell’arte universale, magari un messaggio cifrato  di denuncia del mercato dell’arte, dello sfreno consumista della società attuale, oppure un cenno dell’ammirazione che lui sentiva verso Michelangelo “Michelangelo è droga, è droga che prima ti calamita ma poi ta fa volare in su libero come fa la fantasia. Ma sicuro come un frate trappista”.

La retrospettiva delle opere di Roberto Carlo Umpiérrez ripercorre i momenti e i periodi più significativi della sua produzione, con un occhio attento alle tematiche che abbracciano momenti storici e frammenti di vita privata. La pittura di Umpiérrez, infatti, si distingue per la capacità di rivedere e ridisegnare, letteralmente o meno, personaggi, eventi, vissuti personali, aspetti del mondo d’oggi, tramutandoli in realtà alternative e forse desiderate.

 

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Umpiérrez è un prezioso figlio dell’Uruguay, della sua cultura e della sua arte, ma le sue numerose esperienze all’estero hanno dotato le sue opere di poliedricità singolare e di una chiave di lettura universale.

Da qui la sua visione del mondo vasta e potente che vaga dalle suggestioni del classicismo michelangiolesco fino a una sorta di “pop art” dove oggetto di consumo e personaggio si contrappuntano con cruda evidenza. E’ qui che si sofferma di più l’autore che intende buttarsi nella mischia portando il suo contributo alla consapevolezza dei mali che ci premono addosso e alla contraddittoria realtà in cui oggi respiriamo. Infatti, accanto al prodotto in scatola, segno della distruzione di ogni valore che non sia il profitto, vi è l’uomo come vittima di una situazione nella quale non c’è posto per rapporti che diano senso al vivere.

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L’opera di Umpiérrez è priva di accademismi senza rinunciare al mestiere e i lavori non sono solo su tela ma spaziano dalla carta, all’incisione, all’affresco, dalle sculture in legno fino a plastiche e oggetti riciclati. I materiali di scarto sono sovrapposti ai colori e alle forme create con sapiente compostezza: i quadri attraggono per quei mille tratti particolari che “trasportano” l’immaginazione di là dalla veduta stessa. Per questo ci piace, questo artista venuto dal Rio de la Plata.

ESTACIÓN XV. STATION 15. MOSTRA FINALE ARTISTI E RICERCATORI DELL’ACCADEMIA REALE DI SPAGNA 2012-2013

DAL 17 GIUGNO AL 28 LUGLIO

INAUGURAZIONE 17 GIUGNO E DOPO FESTA PRESSO I GIARDINI DELL’ACCADEMIA

e presentazione del libro:

GUÍA PSICOGEOGRÁFICA DE ROMA: DIECISÉIS MAPAS PARA PERDERSE

(Guida psicogeografica di Roma: sedici mappe ove perdersi)

Anteprima stampa e incontro con gli artisti, 17 giugno dalle ore 11,30

 

INVITO MOSTRA BORSISTI

 

 

Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione spagnolo e la Reale Accademia di Spagna in Roma presentano la mostra ESTACIÓN XV- STAZIONE XV. Diciassette artisti e ricercatori spagnoli, uno scrittore argentino e un incisore italiano sono i protagonisti del complesso monumentale di San Pietro in Montorio, Convento, Chiesa, Tempietto del Bramante ed Edificio della Reale Accademia di Spagna. Un grande laboratorio di ricerca artistica nel quale si potranno scoprire le soggettive, spertimentali, personalissime, sorprendenti e meticolose reinterpretazioni della città di Roma.

 La Reale Accademia di Spagna in Roma, fondata nel 1873, ha sede in uno dei luoghi più belli della città eterna, San Pietro in Montorio sul colle del Gianicolo. Il panorama dell’antica Roma è da qui straordinario. La Reale Accademia di Spagna racchiude ricchissimi tesori d’arte e, in particolare, il Tempietto del Bramante è edificato nello stesso punto dove la tradizione indica il martirio dell’apostolo Pietro, crocifisso a testa in giù per sua stessa volontà.

Un luogo così pregnante di storia diviene, chiaramente, oggetto di ispirazione per gli artisti e i ricercatori che tutti gli anni risiedono in Accademia e qui, a giugno, presentano i loro lavori finali.

L’inaugurazione, aperta al pubblico dalle ore 20,30, vedrà in particolare due artisti misurarsi con il complesso monumentale spagnolo in Roma, utilizzato quale luogo d’espressione per le loro opere. Così è per Julio Falagàn, la cui opera “Croce Capovolta” illumina una delle finestre dell’Accademia, una croce rossa a testa in giù ricorda l’episodio della crocifissione di San Pietro. Così è per Giuseppe Vigolo: Roma, che fu tragicamente teatro di guerra, diviene oggetto d’ispirazione per l’artista italiano che proporrà alle ore 20,30 una performance davvero straordinaria “Dark Shades (Ombre di guerra)”, nella quale ombre in movimento di elicotteri, aerei di combattimento e soldati verranno proiettate sulla facciata della Reale Accademia. Vigolo, pur rifacendosi alla memoria, pone l’accento sul rapporto quotidiano con la guerra che, in ogni momento, incombe dagli schermi televisivi da quegli angoli del mondo dove ancora vivono forti conflitti. Dunque una guerra che scuote le coscienze anche se non vissuta direttamente, una denuncia in chiave artistica di come queste “ombre nere, o ombre di guerra” sono sempre vive e attive.

 

Nelle sale espositive il percorso di tutti gli artisti e ricercatori dell’anno 2012/2013: Agustín Cócola Gant, Juan Agustín Mancebo Roca,  ,  Alejandro Genés, Miguel Cuba Taboada, José Noguero, José Luis Corazón Ardura, Begoña Zubero, Ana María Mogollón Naranjo, Cecilia Ardanaz Ruiz, Enrique Martínez Lombó, Julio Falagán, María Trénor, Marisa Brugarolas, Miguel Ángel Tornero, Oriol Saladrigues Brunet, Tamara Arroyo, Carlos Contreras Elvira. La serata inaugurale vedrà inoltre nel chiostro dell’Accademia una performance di danza integrata, con la coreografia di Marisa Brugarolas.

Evento di ulteriore interesse è la presentazione del libro Guía Psicogeográfica de Roma: dieciséis mapas para perderse (Guida psicogeografica di Roma: sedici mappe per  perdersi), in questa speciale pubblicazione gli artisti e i ricercatori mettono a disposizione del lettore una forma alternativa per scoprire Roma attraverso le loro personalissime esperienze. Il lettore, ad esempio, potrà vivere per mano di un artista la ricostruzione dell’incontro fra i suoi genitori negli anni ’60. Oppure ritrovarsi in alcuni luoghi con gli occhi chiusi immerso solo nelle note di un musicista nella città rumorosa per eccellenza; potrà addentrarsi nei luoghi dell’arte contemporanea seguendo però un percorso di negozi fittizi. Potrà vivere tutti e sedici tour accompagnato dall’App che riproduce gli archivi multimediali corrispondenti ad ogni itinerario.

Estaciòn XV, Stazione XV, è la mostra che pone l’accento su una inesistente stazione della Via Crucis, una “fermata” in San Pietro in Montorio. Ma potrebbe essere anche il nome di una immaginaria stazione spaziale su Roma, in cui artisti e ricercatori fluttuano nell’orbita di una ricerca estetica che, oggi, si contestualizza nella drammaticità della crisi economica europea cui sono coinvolte anche Spagna e Italia. Crisi che, purtroppo, coinvolge duramente anche il mondo dell’arte e della cultura.

CONCERTI NEL CHIOSTRO

CONCERTI NEL CHIOSTRO

I GIORNI 14, 15, 21, 22, 28 GIUGNO E 6 LUGLIO.

ORE 20.30 INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI

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Come negli anni precedenti e con l’arrivo della stagione estiva, l’accademia Reale di Spagna a Roma organizza il ciclo di concerti di Musica nel chiostro seicentesco della sua sede, decorato con gli affreschi del Pomarancio sulla vita di San Francesco. Lo spazio è  dunque suggestivo e la sonorità eccellente.

Si tratta di concerti che vengono organizzati tradizionalmente negli spazi dell’Accademia per valorizzare l’intimo legame con la storia musicale spagnola, confermata dall’aver ospitato, tradizionalmente, alcuni dei più importanti compositori del panorama musicale spagnolo del XX secolo. Quest’anno  i concerti sono incentrati nei rapporti tra la musica spagnola, europea (soprattutto italiana) e latinoamericana, infatti, i concerti sono organizzati in collaborazione con L’ambasciata del Messico in Italia, l’Ambasciata di Spagna in Italia, L’Ambasciata del Salvador in Italia, L’Accademia d’Ungheria e La festa Europea della Musica (che avrà luogo nei giorni 21 e 22 giugno)

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Il concerto d’apertura dell’intero ciclo è affidato al quartetto di chitarre Orishas, ensemble di chitarre multi premiato in Messico (I, III Concurso Nacional de Ensambles de Guitarra, Premio Manuel M. Ponce nel VI Festival Internacional de Música de Cámara, Aguascalientes) L’ensemble è formato da: Antonio Laguna, Diego Emerith, Jesús Guarneros e Daniel Aguilar che si esibiranno con composizioni di Patrick Roux, Andrew York o Luigi Boccherini tra altri. Concerto in collaborazione con l’Ambasciata del Messico in Italia

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 Il secondo concerto a cura della soprano spagnola Elisa Belmonte, membro della Real Academia Hispanoamericana de Ciencias, Artes y Letras,  è dedicato alla letteratura spagnola con testi di Alberti, Federico G. Lorca, Cervantes, ecc arrangiati da alcuni dei compositori spagnoli più importanti del Secolo XX. Infine il concerto si chiude con un piccolo viaggio per il genero lirico in spagnolo per eccellenza: la Zarzuela. Elisa Belmonte nell’attualità insegna canto presso la Scuola Superiore di Canto di Madrid e ha interpretato i principali ruoli in opera: La Bohème (Mimí), Turandot (Líu), La Traviata (Violeta), Carmen (Micaela), Il Trovatore (Leonora) Tosca (Floria Tosca), ecc offrendo concerti come soprano in tutto il mondo. Concerto in collaborazione con l’Ambasciata di Spagna in Italia

 I giorni 21 e 22 giugno, sono dedicati alla festa europea della Musica in collaborazione alla quale avranno luogo due concerti: Il primo concerto eccezionalmente si svolgerà presso la Chiesa di San Pietro in Montorio capolavoro dell’Architettura sacra del Rinascimento romano, ben quattro paesi saranno rappresentati con i loro compositori. Si potranno in primo luogo ascoltare le melodie di Liszt (trascrizioni sul tema di Franz Schubert), che ebbe come allievo lo spagnolo Albéniz.

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Inoltre saranno eseguite musiche di Obradors, Granados e de Falla, a testimoniare che l’evento musicale è il frutto di una straordinaria collaborazione tra l’Accademia di Ungheria a Roma e l’Accademia di Spagna. Il concerto, infine, vedrà nella sua parte conclusiva melodie francesi e italiane di Debussy, Fauré, Mascagni e Puccini, con particolare attenzione ai «pezzi sacri».

 Il secondo concerto sotto il titolo Venti del 900 rappresenta un percorso di musica contemporanea dall’Europa all’America Latina in un programma dove saranno eseguiti brani della Musica da Camera Italiana, la Germania di Bertold Brecht e l’Argentina di Astor Piazzolla. interpretato dal laboratorio Antonio Cotogni di Roma con Patrizia Pavoncello/Rosa Rodriguez Mezzosoprano e Loredana Margheriti/ Giuditta Puccinelli Soprano.

 Sei concerti con ingresso libero e che comprende inoltre il già classico concerto di pianoforte del vincitore del premio del pubblico del noto  concorso internazionale di pianoforte Maria Canals di Barcellona, il cui vincitore Tomoaki Yoshida che vanta premi tali: “All Japan Music competition” 1999 oppure il secondo premio del concorso Internazionale di Musica Vietri sul Mare nel 2007, ci offre un’eccellente concerto di pianoforte.

Tomoaki Yoshida

Il ciclo quest’anno si chiude con un ultimo concerto affidato all’Orchestra Sinfonica di Giovani del Salvador con un’ampia selezione di musica Latinoamericana, che  infine vedrà una parte conclusiva con Suite di canzoni napoletane.  Concerto Organizzato in collaborazione con l’Ambasciata del Salvador in Italia

La rassegna sarà inaugurata il 14 giugno, alle ore 20:30 e prevede una conferenza musicale il 19 giugno alle ore 19, sui rapporti tra la lirica spagnola e Italiana a cura di Emilio Casares (Direttore dell’Istituto di Studi Musicali Complutense di Madrid) e il Dott. Dinko Fabris (Professore di Storia della Musica presso l’Università della Basilicata, Potenza e Conservatorio di Bari e presidente della International Musicological Society).

Scarica il Programma: programma ciclo concerti

Scarica il Comunciato Stampa: cs concertichiostro2013

ARTI SCENICHE INTEGRATE. L’IDENTITA’ MOBILE

Giornate di conferenze

Arti Sceniche Integrate: L’identità mobile

12 e 13 giugno. Ore 19

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I giorni 12 e 13 Giugno 2013, dalle ore 19 presso la Reale Accademia di Spagna analizzeremmo i diversi progetti che affrontano le problematiche dell’inclusione sociale e l’integrazione attraverso le varie discipline artistiche sceniche. A cura di Marisa Brugarolas Coreografa e ricercatrice in processi di inclusione e integrazione nelle arti sceniche si presenteranno i progetti in due giornate di conferenze:

Corpo in divenire a cura di Marisa Brugarolas:  La danza contemporanea e il movimento scenico sono gli elementi su cui si fonda il progetto; l’esplorazione del movimento si concentra sulle Tecniche Somatiche e Contact Improvisation. La danza si arricchisce quanto sono i nuovi movimenti ad entrarvi, quando il nostro corpo diverso racconta storie in modo diverso, quando si aggiungono voci diverse.

Teri Jeanette Weikel, Coreografa, Danzatrice, Feldenkrais Practitioner, presenta la conferenza Una danza diversa. Formatosi presso California Institute of the Arts, in Italia da 30 anni dove ha sostenuto attività di produzione e insegnamento di danza.

All’attività di produzione, affianca intensi periodi di lavoro coreografico negli Stati Uniti: a New York presso la Donald Byrd Dance Foundation in qualità di coreografa e maitre de ballet; presso il California Institute of the Arts di Los Angeles in qualità di coreografa, docente della cattedra di danza contemporanea. Teri si è diplomata nel Metodo Feldenkrais nel 2002 e conduce attività di formazione applicando il metodo all’ insegnamento della danza. Attualmente Teri fa parte dell’ Associazione Artisti Drama.

Davide Marzattinocci (regista e attore) Giusi Nazzarro (attrice) e Simone Di Pascasio (attore) componenti di Teatro Buffo mostreranno i suoi progetti in due proiezioni che presentano Teatro Buffo nato nel 2007 come laboratorio di teatro che coinvolge gli abitanti di due case famiglia gestite dalla Cooperativa Spes Contra Spem. Negli anni il lavoro del gruppo si intensifica e il laboratorio diventa una compagnia teatrale composta dal regista Davide Marzattinocci, 9 attori con e senza disabilità, una coordinatrice e un’operatrice nonché “interferenza filosofica” del gruppo.

La giornata del 13 giugno prevede la partecipazione di:

Michele Cavallo, presenta la conferenza “Doppio passo: 1. La formazione del conduttore di Teatro sociale. 2. A debita distanza: un esempio di lavoro corporeo con pazienti psichiatrici”.Psicoterapeuta a orientamento analitico, docente incaricato Istituto Freudiano. Direttore didattico Master “Teatro nel Sociale e drammaterapia” dell’Università Sapienza di Roma. Presidente di Orma Fluens. Da circa venti anni conduce e coordina laboratori di teatro con pazienti psichiatrici in diverse strutture (Asl Roma C, Roma E, Roma H). Ha pubblicato diverse monografie sulla psicoanalisi dell’arte e sul teatro.

Il coreografo cileno e insegnante di danza nonché direttore artistico della Compagnia Atacama e del centro coreografico La Scatola dell’Arte di Roma  Ivan Truol sarà il relatore di La Danza della realtà. Parallelamente studia danza contemporanea e lavora con diverse compagnie tra cui: Miscrò Danza di E. Gonzalez, Laura Martorana, Naturalis Labor di Luciano Padovani, Sosta Palmizi (Roberto Castello, Giorgio Rossi), Adriana Borriello, Marie France Delieuvin, Corte Sconta di L. Balis e C. Romiti, Ron Howell, Sean Walsh. Dal 2011 partecipa al progetto “In scena diversamente insieme”, a cura di Alvaro Piccardi, con la finalità di integrazione sociale delle categorie sociali a rischio di emarginazione attraverso l’espressione artistica.

Dario D’Ambrosi ci parlerà di Teatro Patologico tra arte e follia. Creatore del Teatro Patologico, attore, regista, autore di spettacoli e film, Dario D’Ambrosi indaga la follia, quella vera dei malati, per ridare “dignità al matto”. Ha presentato i suoi lavori in tutta Europa e soprattutto negli Stati Uniti, a New York, Cleveland, San Francisco. Per il cinema ha lavorato con Mel Gibson, Anthony Hopkins, Jessica Lange, Sergio Castellitto, Ben Gazzara. Inoltre è uno dei protagonisti (Canton) della fortunata serie televisiva “Romanzo Criminale”.

SCARICA IL PROGRAMMA:programma Arti Sceniche Integrate

SETTIMANA PARAGUAYANA

 

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Dal 27 al 31 maggio l’Ambasciata della Repubblica del Paraguay presso la Santa Sede organizza “La Settimana Paraguayana. Il paradiso in Paraguay: le Missioni Gesuite del Paraguay. La Città di Dio nella Città Terrena. La Terra senza male”, con il patrocinio della Pontificia Accademia per l’America Latina, la Reale Accademia di Spagna e il Meeting di Rimini. Con il contributo speciale di: Reason that, Oracle, Centro culturale di Roma, Instituto Tomás Moro de la Universidad Católica de Asunción.

 

In questo contesto verrà esposta la mostra: “Le riduzioni gesuite del Paraguay: un’affascinante avventura che dura nel tempo”, presentata per la prima volta al Meeting nel 2009.

 

Un calendario ricco di eventi che vedrà la partecipazione di grandi personalità.

 

Rimini, 16 maggio 2013 – «Abbiamo accolto con entusiasmo la proposta di contribuire all’organizzazione di questo importante evento culturale con la mostra dedicata alle Riduzioni del Paraguay, presentata per la prima volta al Meeting nel 2009. Un’esperienza, quella descritta dalla Mostra, che si sviluppa in uno spazio di circa 150 anni, dalla fine del 1500 alla metà del 1700, con una storia ricchissima, in cui la vita di persone famose, dalla vita avventurosa (si pensi al padre Antonio Ruiz de Montoya o al padre Antonio Sepp, definito “il genio delle riduzioni”) si intreccia a quella di umili indios guaranì.

Proprio da questo incontro tra gli indios guaranì e il cristianesimo vissuto nella sua interezza, è nata un’esperienza assolutamente unica, originale, diversa. Un’esperienza che solo il cristianesimo poteva originare”. Come ha scritto padre Aleksandr Men, sacerdote ortodosso, assassinato nel 1990: “Il punto di forza del cristianesimo consiste proprio nel non negare nulla, nell’affermazione, nell’ampiezza, nella pienezza d’orizzonte che afferma tutto”. Così i padri gesuiti, giunti dall’Europa desiderando la gloria di Cristo, come recita il loro motto: “Ad maiorem Dei gloriam”, sono stati capaci di creare, nell’incontro con gli indios guaraníes, nomadi alla ricerca della “Tierra sin mal”, la terra senza male, una realtà sociale, economica, civile che ancora oggi desta stupore». 

Così la Presidente della Fondazione Meeting per l’Amicizia tra i Popoli, Emilia Guarnieri, presenta l’iniziativa della Settimana Paraguayana.

 

L’inaugurazione della mostra Le riduzioni gesuite del Paraguay: un’affascinante avventura che dura nel tempo, sarà l’apertura di una settimana ricca di eventi nel contesto della Reale Accademia di Spagna a Roma. Un evento organizzato in occasione dell’Anno della fede, del Bicentenario della proclamazione della Repubblica del Paraguay, del 25° anniversario della Canonizzazione di San Roque González de Santa Cruz e il 25° anniversario della visita di Beato Giovanni Paolo II. La mostra racconta dei padri gesuiti che, giunti dall’Europa desiderando la gloria di Cristo, sono stati capaci di creare, nell’incontro con gli indios guaraníes, nomadi alla ricerca della terra senza male, una realtà sociale, economica, civile che ancora oggi desta stupore.

 

Il calendario degli eventi prevede:

 

Lunedì 27 maggio dalle ore 18 Apertura con discorso inaugurale di Cardinale Marc Ouellet, Prefetto Congregazione dei Vescovi e Presidente della Pontificia Commissione per l’America Latina.

A seguire si terrà una conferenza sulle missioni Gesuite in Paraguay presentata da Padre Aldo Trento della Fondazione San Raffaele di Asunciòn in Paraguay.

 

In seguito momento musicale di arpa paraguayana con la arpista Daniela Lorenz e inaugurazione della mostra.

 

Martedì 28 maggio ore 18.00

Presentazione di Guzmán Carriquiry, Segretario Pontificia Commissione per l’America Latina. Conferenza di Padre Fidel González, Professore di Storia della Chiesa presso la Pontificia Università Gregoriana e Pontificia Università Urbaniana, sulla figura di San Roque González de Santa Cruz, primo santo paraguayano.

 

Giovedì 30 maggio ore 18.00

Spettacolo teatrale “José Gaspar. La soledad del Poder”, di Hernan Jaeggi. Una riflessione sul potere umano basata sulla vita dell’avvocato paraguayano José Gaspar Rodriguez de Francia, Dittatore Perpetuo della Repubblica del Paraguay.

 

Tutti gli eventi saranno realizzati nella cornice della Reale Accademia di Spagna a Roma in Piazza San Pietro in Montorio 3. La mostra sarà aperta al pubblico da lunedì 27 a venerdì 31 maggio 2013 dalle 10.00 alle 21.00. Entrata libera e gratuita.

 SCARICA IL PROGRAMMA: semana paraguay

 

Dove e quando:

Sala Mostre, chiostro e sala conferenze

Accademia Reale di Spagna a Roma.

Piazza San Pietro in Montorio 3. 00153 Roma

 

Inaugurazione 27 maggio dalle ore 18

Mostra dal 27 al 31 maggio

Orario mostra:

 tutti i giorni dalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 19

Ingresso Libero.

 

www.raer.it

http://accademiaspagnaroma.wordpress.com

CONCERTO DI FLAMENCO CON EDUARDO REBOLLAR

24 MAGGIO ORE 20.30

INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI

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L’Ufficio Spagnolo del Turismo e gli enti del settore turistico delle
regioni partecipanti a “la Spagna a Roma”, l’Ufficio Culturale dell’Ambasciata di
Spagna, l’Istituto Cervantes e la Reale Accademia di Spagna a Roma, hanno il piacere di
presentare il concerto di flamenco di Eduardo Rebollar che si terrà venerdì 24
Maggio 2013 alle ore 20:30, presso la Reale Accademia di Spagna a Roma

Alla fine del concerto avrà luogo una degustazione di vini
tipici spagnoli.

La Spagna a Roma si svolge dal 18 al 26 maggio, per info rivolgersi a: www.tourspain.es / www.spain.info

Scarica il programma completo della Spagna a Roma: la spagna a roma pliego

GRAN KAN* RACCONTI D’ARTISTA PER VIAGGIATORI

Mostra dal 15 al 23 maggio

INAUGURAZIONE 15 MAGGIO ORE 21.

IN SEGUITO DRINK + MUSICA

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A cura di Federica Forti – in collaborazione con qwatz (residenza per artisti a Roma), con il sostegno della Embajada de España en Italia e dell’associazione culturale Ars Gratia Artis – il progetto propone un dialogo tra le sale ottocentesche della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma e tre artisti contemporanei messi a confronto sul tema del viaggio.

Ispirato al dialogo tra Marco Polo e Kublai Kan*, che intramezza i racconti de Le città invisibili di Italo Calvino, il fulcro del progetto fa perno sulle città di Roma, Venezia e Firenze, principali mete del Grand Tour, colte nelle soggettive visioni di tre artisti contemporanei. Nati da un progetto di residenza svolta proprio in questi tre luoghi, i tre video di Chapela, Sala e Varela dialogano con i temi e le scelte stilistiche dei tre quadri di Cremona, Induno e Fragiacomo esposti nella collezione permanente del museo, realizzando una riflessione puntuale sul senso del viaggio culturale contemporaneo.

La tela di Tranquillo Cremona, Marco Polo davanti al Gran Khan dei Tartari del 1863 (sala 6), dialoga con l’opera Fake! di Pelayo Varela in cui l’artista spagnolo riflette sulla comunità cinese che risiede nella periferia di Firenze. Pietro Fragiacomo con Squeri a san Baseggio del 1886 (sala 4) è associato a Venezia di Emilio Chapela, un lavoro dell’artista messicano sull’immagine di Venezia consumata in modo bulimico dal turismo di massa. Infine La Trasteverina uccisa da una bomba del 1850 di Gerolamo Induno (sala 5) viene associata al video Poetica de la fuga dello spagnolo Avelino Sala, una riflessione sulla guerra vista ora in chiave risorgimentale ora in chiave antifascista attraverso la città di Roma.

 Dal 15 al 23 maggio la Real Academia de España en Roma, dove Avelino Sala nel 2010 e Pelayo Varela nel 2011 sono stati borsisti, ospita altri lavori complementari dei tre artisti contemporanei in mostra alla GNAM.
INFO
Gran Kan*
a cura di Federica Forti in collaborazione con qwatz

Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma
15 maggio | 23 giugno 2013
Opening mercoledì 15 maggio ore 17.00

Real Academia de España en Roma
15 | 23 maggio 2013
Opening mercoledì 15 maggio ore 21.00

Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea
coordinamento interno Linda Sorrenti
sede
viale delle Belle Arti,131
ingresso per diversamente abili: via Gramsci, 73
orari di apertura:
martedì – domenica 8.30 -19.30 (la biglietteria chiude alle 18.45)
biglietteria:
+ 39 0632298221
www.gnam.beniculturali.it
Ufficio Stampa Gnam
+39 0632298328
s-gnam.uffstampa@beniculturali.it
Real Academia de España en Roma
Sala Mostre
Accademia Reale di Spagna a Roma.
Piazza San Pietro in Montorio 3. 00153 Roma
Ingresso Libero.
Orario: tutti i giorni dalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 19
tel.
(0039) 06 58332721 /22
Fax
(0039) 06 5818049

GLI ARTISTI IN MOSTRA:

Emilio Chapela

Città del Messico (1978. Vive a lavora tra Berlino, Città del Messico e New York

http://www.emiliochapela.com

Artista dalla formazione legata alle scienze matematiche e alle scienze della comunicazione, Chapela lega la sua ricerca artistica allo studio dei sistemi di comunicazione contemporanei, dai criteri legati al mondo della pubblicità al mezzo Internet relativo ai sistemi ed ai meccanismi di fruizione dello stesso. Da queste premesse trae risultati di studio che archivia in video, libri o quadri. Tra le mostre recenti dell’artista si segnalano le personali nel 2012 “Ein Ungerhueurliches Beispiel von Sozialismus” a Berlino presso V.F.K.U. Rosa-Luxemburg-Platz, “No me dispares, dispara al mensajero” presso Zacatecas in México e “La Guerra de las Termitas” alla galleria 11×7 di Buenos Aires in Argentina. Del 2011 la mostra “A measure for some things” presso Henrique Faria Fine Arts di new York e “Ask Google” presso la Saw Gallery di Ottawa, in Canada. Del 2010 “Made in Italy” la mostra prima mostra personale italiana presso la galleria Galica di Milano. Del 2008 il progetto “According to Google” esposto presso la galleria EDS GALERIA a Città del Mexico. Nel 2010 l’artista ha viaggiato tra Berlino e Venezia per motivi di studio e ricerca e da quella residenza è nato il progetto “Badauds vénitiens” che è stato ultimato nel 2013. Tra le residenze dell’artista si segnala la sua presenza presso l’ISCP International Student Curatorial Program di New York nel 2007.

Emilio Chapela è un artista che lavora sulla natura dei media e l’effetto di questi sulla società. Una formazione in scienze matematiche ed in comunicazione influenzano la sua ricerca artistica incentrata sul mezzo Internet monitorato dall’artista come universo da cui trarre enciclopedie inconsapevoli del fruitore date dalla somma dei criteri di ricerca del singolo utente che diventa summa di criteri comuni di ricerca. Il lavoro del 2008 According to Google è composto da quaranta volumi enciclopedici con immagini estratte da Internet attraverso il motore di ricerca Google. Ogni volume afferisce ad un concetto come “bellezza”, “capitalismo” o “arte” e sfogliandolo è possibile ripercorrere le immagini più ricorrenti date dalla quantità di visualizzazione effettuate dai fruitori. Seguendo lo stesso criterio Chapela ha realizzato il video Badauds vénitiens realizzato a seguito di un soggiorno in città, ma utilizzando esclusivamente immagini estratte da Google-immagini che ci restituiscono un’idea tangibile della città come meta di un turismo bulimico e cieco rispetto alla ricerca dei dettagli che ancora conservano l’identità della città lagunare. Venezia città cartolina per eccellenza, città unica al mondo in cui turisti da tutte le parti confluiscono per trovare ciò che già conoscevano prima di mettersi in viaggio: la laguna, piazza San Marco, il Ponte di Rialto e le altre icone storico artistiche della città.

Avelino Sala

Gijon (1972). Vive e lavora tra Barcellona e New York

http://www.avelinosala.es

Attivo anche come curatore e critico d’arte impegnato nello studio della realtà contemporanea colta tra memorie del passato e contingenze politiche ed economiche del presente, Avelino Sala si forma come storico dell’arte e parallelamente sviluppa la sua ricerca artistica avvalendosi principalmente del linguaggio legato al video e al disegno. Il lavoro di Avelino Sala è stato recentemente presentato in mostre come “Funeral Pyre” nel 2012 presso il museo Matadero di Madrid e “Distopia: RIGHT NOW!” presso il Museo del Marmo di Carrara, “Cacotopia” nel 2011 presso il Centre Dart Le Lait Grahulet in Francia, “Block House” alla Galeria Raquel Ponce di Madrid (2011), “Patria o muerte!” presso la Real Academia de España en Roma (2010). Ha partecipato alla X Bienal de la Habana e alla Bienal de Praga nel 2008. Attualmente prepara la mostra GRAN KAN presso la Galleria nazionale d’arte moderna di Roma e l’Accademia di Spagna a Roma; inoltre l’artista è stato recentemente invitato alla Trienal de Alentejo in Portogallo e alla XI Bienal del la Habana. Tra le sue prossime mostre si segnalano i progetti presso le gallerie Ethan Cohen e White Box di New York, il National Center for Contemporary Arts de Moscú NCCA (2013), incentrato sulla sua produzione video e quella presso il Museo de Pumapungo de Cuenca, in Ecuador. Tra le residenze si segnalano nel 2010 il soggiorno di studio presso l’Accademia di Spagna a Roma dove ha realizzato anche il progetto “Poetica de la fuga” e nel 2011 presso il La Lait space di Toulouse in Francia. La prossima residenza di Avelino Sala si terrà presso l’istituzione I.S.C.P, International Student Curatorial Program di New York.

Il lavoro di Avelino Sala (1972, Gijon, vive e lavora tra New York e Barcellona) è ambientato nel comune di Fara Sabina, nella provincia di Rieti, a nord di Roma. Prodotto site specific nel 2010 per la rassegna Venti Eventi durante la residenza dell’artista come borsista presso la Real Academia de España en Roma. Questa zona, toccata nel 1867 dalla Campagna garibaldina dell’Agro Romano per la liberazione di Roma, fu anche lo stesso luogo da cui passarono le truppe fasciste in ritirata verso nord dopo l’arrivo degli Alleati ed il poeta Ezra Pound in fuga dalla capitale. E’ all’episodio fascista che si riferisce il lavoro di Avelino Sala. Uno degli inni suonati durante la marcia su Roma è stato riscritto per essere suonato dalla fine all’inizio – al contrario- e sottolinea l’inutilità della guerra colta nel momento della fuga. La composizione classica di questa inquadratura fissa acquista un valore sospeso nel tempo, assoluto e l’immagine bucolica della ragazza che suona seduta tra gli ulivi, elegante e innocente, ricorda alcune figure allegoriche di sapore iconografico rinascimentale.

Pelayo Varela

Oviedo (1969. Vive e lavora tra Madrid e Xàbia).

http://www.pelayovarela.es

Attivo come artista dal 1985, Pelayo Varela crea nel 1995 il Centro d’Arte “Ego”, un progetto che trasforma un mobile ad ante in un luogo deputato all’esposizione itinerante di opere d’arte contemporanea di vari artisti. “Ego” è stato presentato in spazi come il Blue Art Space di San Antonio (USA), il Museo de Bellas Artes di Oviedo e Cruce a Madrid. Il lavoro di Varela è stato presentato in diverse esposizioni internazionali in Spagna, Francia, Portogallo, Regno Unito, Italia, Messico, Ecuador e Australia. Nel 2003 ha ricevuto il “Premio Caja Madrid Generación 2003″. Durante il 2010 l’artista ha soggiornato a Firenze dove ha avuto origine il progetto “Fake!. Tra le residenze nelle quali è stato invitato si segnalano MediaLab a Madrid e la Real Academia de España en Roma. Attualmente sta preparando alcune mostre tra cui si segnalano GRAN KAN presso la Galleria nazionale d’arte moderna di Roma e l’Accademia di Spagna a Roma, oltre alle mostre presso la Fundación Tàpies di Barcellona ed il White Box di NY.

Il primo nucleo del video di Pelayo Varela (Oviedo 1969, vive e lavora a Madrid) è nato nel 2010 a Firenze, in piazza Duomo, dove tra i venditori ambulanti, ve ne sono alcuni, cinesi che realizzano scritte per i turisti mutuate dalla grafica degli ideogrammi rivisitata in forme figurative di tipo zoomorfo e vegetale. Si tratta di uno dei casi in cui un’antica tradizione, come quella della grafia per la cultura cinese, viene piegata a necessità commerciali. Ciò contro cui si è battuto l’artista cinese Ai Weiwei, l’impoverimento della cultura cinese, in quest’opera evidenzia la contraddizione tra l’iperbolico mito dell’artista contemporaneo come icona indiscussa e universalmente condivisa da leggi di mercato che conciliano le differenze culturali tra Oriente e Occidente. L’artista ha chiesto a uno di questi venditori di scrivere per lui i nomi di alcuni dei più influenti artisti occidentali secondo la statistica di Artfact: Beuys, Bourgeois, Nauman, Lewitt, Picasso, Ruscha, Sherman, Warhol. Fake! È una riflessione sul mercato dell’arte contemporanea, ma anche l’incontro tra arte e artigianato alla luce di un mondo globalizzato.

Federica Forti collabora con le principali testate di settore, come Exibart (dal 2009 al 2011) e Artribune (dal 2011 ad oggi), con recensioni di rassegne e fiere d’arte italiane e internazionali. Dopo la laurea in Museologia presso l’Università di Lettere e Filosofia di Firenze nel 2006, approfondisce i suoi studi sull’arte spagnola e latino-americana presso la Universidad de Arte di Siviglia e nel 2009 consegue la specializzazione in Museologia. Attualmente lavora come curatrice tra Roma e Carrara dove si occupa del programma DATABASE

QUALE SPAZIO PUBBLICO? LE INIZIATIVE CITTADINE

INCONTRO D’ARCHITETTURA

14 MAGGIO ORE 19. INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI

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Estudio SIC e Itinerant Office sono stati selezionati per realizzare l’esposizione inaugurale della seconda edizione della Biennale dello Spazio Pubblico 2013 a Roma. Il titolo dell’esposizione è “Spazio Pubblico 2.0” e si realizzerà sul materiale prodotto dalla piattaforma [VIC], Vivero de Iniciativas Ciudadanas, fondata da Estudio SIC nel 2008 a Madrid. L’allestimento è stato realizzato da Itinerant Office.
Durante la conferenza, a partire di questa mostra e altre esperienze lavorative, si confrontano gli ecosistemi di iniziative cittadine, spazi di innovazione e terminologia associata alle pratiche esistenti in diverse città europee.

L’incontro a ingresso libero, è realizzato in collaborazione con INARCH Lazio e prevede la partecipazione di:

Esaú Acosta (Estudio SIC)
Miguel Jaenicke (Estudio SIC)
Gianpiero Venturini (Itinerant Office)
Marco Burrascano (osa Architettura e paesaggio)

Moderato da:  Massimo Galletta Inarch Lazio

 PER SAPERNE DI PIÙ:

www.estudiosic.es
www.viveroiniciativasciudadanas.net
www.osaweb.it

la mostra: www.casadellarchitettura.it
Piazza Manfredo Fanti 47 – 00185 Roma
Inaugurazione: 16-19 Mayo 2013
Web Biennale: http://www.biennalespaziopubblico.it/

CINEMA ALL’ACCADEMIA DI SPAGNA: MASHROME FILM FEST E FESTIVAL CINEMASPAGNA

MASHROME FESTIVAL DAL 8 AL 11 MAGGIO.

IN ACCADEMIA GIORNO 9 DALLE ORE 10 ALLE 13 E DALLE 14 ALLE 16

CINEMASPAGNA DAL 9 AL 15 MAGGIO

IN ACCADEMIA GIORNO 10 MAGGIO ALLE ORE 12.

INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI

mashfestival invito accademia copia

MAshRome FF è il primo festival italiano dedicato al Mash up ed alla cultura del Remix e nasce con l’obiettivo di esplorare l’universo delle recenti produzioni audiovisive con particolare riferimento al Mash Up inteso nell’accezione di linguaggio capace di interpretare ed esprimere la contemporaneità in ambito artistico e culturale. Sperimentazione e contaminazione tra arti e generi sono i concetti chiave del festival che si aprirà al cinema nuovo, sperimentale.

Il Mash Up é un linguaggio che – mescolando immagini e suoni, estratti da sorgenti diverse – documentario, film d’animazione, film di finzione e contaminando arti diverse (cinema, arte contemporanea, fotografia, etc) crea una nuova opera. Ospite d’onore CARLOS AMORALES.

partecipano:

GYORGY  PALFI Regista
IURY LECH   Videoartista – Direttore del Festival Matadac
ISTVAN HORKAY  Regista
MARK MANDRIL FERRARIO  Artista
HAKAN BERBER   Regista

PAOLO PEVERINI     (Docente di “Semiotica dei Media” e di “Semiotica dei linguaggi specialistici” nel Dipartimento di Scienze Politiche della LUISS “Guido Carli”)
CARLA VISTARINI     (Scrittrice, Autrice televisiva, teatrale, musicale, sceneggiatrice)
MASSIMO PISTONE (Direttore Centro di studi e ricerca su “Comunicazione.  Audiovisivo e Reti” di Link Campus University di Roma, Scrittore)
ANTONIETTA DE LILLO (Regista e produttrice)
Modera
EMILIANA DE BLASIO

SCARICA IL PROGRAMMA DEL PANEL: PANEL REMIX IS EVERYWHERE 2013

PER ISCRIVERSI INVIARE MAIL A: redazione@mashrome.org

PIÙ INFO SU: www.mashrome.org

invito

Torna a Roma, dal 9 al 15 maggio, il Festival del cinema spagnolo giunto alla sua sesta edizione, fondato e diretto da Iris Martín-Peralta e Federico Sartori, che offrirà come di consueto al Cinema Farnese Persol di Campo de’ Fiori un ampio panorama sul cinema iberico e latinoamericano di qualità, dai classici alle ultime novità. Film di apertura del festival, il lungometraggio ‘Blancanieves’ di Pablo Berger, vincitore di 10 Premi Goya tra cui Miglior Film, Miglior Sceneggiatura e Miglior attrice emergente (Macarena García). Il film, che sarà distribuito in Italia il prossimo autunno, è un omaggio al cinema muto e in bianco e nero, ambientato nella Siviglia degli anni ‘20 e sarà presentato dall’attrice, cantante e ballerina Macarena García, volto noto della serie televisiva Amar en tiempos revueltos.

Tra gli ospiti attesi, il regista Xavi Puebla, che presenterà il suo terzo lungometraggio ‘A puerta fría’, interpretato, tra gli altri, da María Valverde e Nick Nolte, e il suo ultimo cortometraggio “Cartas desde la locura” (Lettere dalla follia).

Lettere dalla Follia : trent’anni dopo essere stata rinchiusa in un Manicomio a Ville Evràrd, l’amante di Auguste Rodin, Camille Claudel morì completamente sola, le lettere che scrisse non vennero mai spedite. Le poche che  a lei erano indirizzate non le vennero mai recapitate. venerdi 10 alle 12:00 presso la Reale Accademia di Spagna (ingresso gratuito).

SCARICA IL PROGRAMMA DI CINEMASPAGNA: Programma A4 cs2013 printable

PIÙ INFO SU: www.cinemaspagna.org

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