Just another WordPress.com site

Archivio per settembre, 2010

MOSTRA ZOO. FUTURE PERSPECTIVES. IX FESTIVAL INTERNAZIONALE DI FOTOGRAFIA DI ROMA

Periurbanos book_alta

VENERDI 24- DOMENICA 3 ottobre. FOTOGRAFIA

SALA MOSTRE.

Piazza San Pietro in Montorio, 3.

 

L’Accademia di Spagna partecipa, assieme a l’Accademia Americana, l’Accademia di Francia e L’IILA, al Festival Internazionale di Fotografia di Roma con la mostra di  fotografia: “ ZOO”  di  Carlos Albalá & Ignasi López, discorso delle rovine del futuro e la frammentazione.  

“Nelle immagini che ci propongono Carlos Abalá e Ignasi López accade qualcosa di simile nella dimensione statica propria della fotografia. Ci mettono di fronte a delle rovine, però sembra che il tempo che apparteneva a quelle rovine, a quegli spazi, ora non vi corrisponda. Qualcosa non funziona. Non sono rovine veramente antiche come il Partenone o il Colosseo, ma nemmeno sono le false rovine o le rovine ricostruite come il palazzo cretese di Knossos, né le rovine dell’ozio kitsch dei parchi tematici che danno vita  alle civilizzazioni maya o egizie nel Levante spagnolo o a Orlando con antichità di cartapesta.”

                     

 “Osservando queste fotografie abbiamo la sensazione di trovarci di fronte a qualcosa di mostruoso nel senso letterale del termine (mostruoso è tutto ciò che non appartiene al proprio ordine naturale). In effetti sembra che il tempo presente si dovrebbe mostrare con altra naturalezza, che non dovrebbe produrre in modo naturale spazi come questi, spazi deteriorati o distrutti, propri di un tempo passato. Invece sì. Queste fotografie generano una mitologia del presente allo stesso modo in cui le antiche mitologie descrivevano paesaggi e creature impossibili, o la fantascienza di serie B esplorava quei sottomondi dalla prospettiva della finzione letteraria o cinematografica, e affondano nella stessa categoria degli zoo umani che tanto sorprendevano le società del diciannovesimo secolo: la meraviglia esotica, l’uomo a due teste che non può assomigliare ad altro che a sé stesso, la stranezza dell’elemento unico di cui non esiste copia o paragone”

Augustín Fernández Mallo

REAL ACADEMIA DE ESPAÑA EN ROMA  

Piazza San Pietro in Montorio, 3. 

SALA MOSTRE

orario (Martedi-Domenica): 10-13/ 16-19

 Ufficio Stampa: 339.1834504 o 339.1290387 

Per saperne di più: 

www.periurbanos.com

periurbanos@gmail.com


MOSTRA DI VICTORIA CANO “EL PODER DE LA HUELLA”

IMG_2064

LUNEDI 11 ottobre – DOMENICA 7 novembre. PITTURA-VIDEOARTE-ISTALLAZIONE

INAUGURAZIONE 11 OTTOBRE / ORE 19 / SALA MOSTRE ACCADEMIA DI SPAGNA

Piazza San Pietro in Montorio, 3.

Presso L’Accademia di Spagna si presenta questa mostra di pittura, videoarte, istallazione, della  artista Victoria Cano. Un viaggio nella energia delle impronte dove l’artista ci invita a giocare, sperimentare, e volare con la natura come sfondo:

CANTO PER UNA MOSTRA

 Din, dan,

Din, don,

Din, din, dan, dan, din, don,

Si odon le campane dell’orologio.

 

Din, din, dan, dan,

Din, din, don,

Suonan campane tra cupole e pini in fiore

come pennellate che scappan dalla tavolozza del pittore

e lascian al lor passaggio una scia d’emozione.

 

Vieni, vieni, vieni

vieni a dondolarti ancora una volta

sull’altalena che si muove senza sosta.

Dove la notte e il dì ruotan a loro posta.

 

Questo slideshow richiede JavaScript.

E tra bisbigli di uccelli

sopra colonne col nido

il tempo è energia che scorre

lasciando sul cammino labirinti di colore

capaci di trasformar il fiore di zagara in frutti dorati

la vite e l’ulivo in frutti verdi cangianti

e neri di liquido celestial.

Su alte terre sorge la verde quercia e il rosso papavero

da acque azzurre, profili riflessi e sorgenti che solcan belle

architetture.

 

Vieni, vieni, vieni

Vieni a ondeggiare e a volare

non smetter di dondolarti sul pendolo del tempo

vola e continua a sognare,

cammina nel labirinto delle tue orme lasciate.

Victoria Cano

CURRICULUM VICTORIA CANO PEREZ

Alcalá La Real (Jaén, España). Dottorato in Belle Arti (1988) e docente ordinario (1989) presso la Facoltà di Belle Arti dell’Università Politecnica di Valencia. Vincitrice del concorso bandito dal Ministero degli Affari Esteri spagnolo per un pensionato artistico presso la Accademia di Spagna a Roma (1982-1983). Direttrice della Cátedra de Empresa Metrovalencia en Bellas Artes (2007). Vicedirettrice alla Cultura del Dipartimento di disegno della Facoltà di Belle Arti (2008).

Ha ricevuto diversi premi, tra i più importanti nel 1980 il Primer Accésit Nacional de Grabado en Ribarroja del Turia (Valencia). Nel 1981 Primo Premio Fondazione Roig (Incisione) Valencia e nel 1986 il XXVIII Premio Senyera di Incisione Comune di Valencia. Diploma e medaglia Olimpica a Pechino 2008 nelle ’” Olympic Fine Arts”. Premio Internazionale Cevisama 2010 alla carriera.

 Vive e lavora a Valencia (Spagna) dal 1978 e il suo impegno artistico si incentra sul tema dell’energia, degli adduttori di vento, dei fluidi, delle transizioni, ecc.. Ha intitolato le sue serie pittoriche “Horizonte de Sucesos” (Orizzonte di avvenimenti), “Dialogo de Sucesos” (Dialogo di avvenimenti) in cui il polittico e la luce esprimono diversi livelli di comunicazione. Dialoghi tra immagini, impronte e metafore, lì dove uomo e natura sono allo stesso tempo materia nell’ infinito atto di divenire. Altre serie sono “Preposiciones de Energía” (Preposizioni di Energia), “Entre líneas” (Tra le righe), “El color de la huella” (Il colore dell’impronta) e “El perfil humano” (Il profilo umano) in cui il colore, la consistenza e la linea esprimono una natura antropomorfica.

Tra le mostre individuali si ricordano quelle celebrate a Valencia, Galería Nave 10  (1989, 90, 91, 92, 93 e 2004). A Roma De Florio Arte (1985). Priugli agli Scalzi (Venezia). Galleria San Placido (Catania). Galleria Novart (Madrid). A Montevideo (Uruguay), Museo Torres García, (1996). Nel 1998 Galleria Ciovasso (Milano). Arte delle Musse, De´Florio Arte (Roma). Galleria Rettori Tribio (Trieste). La Galleria  (Pordenone). Nel 1999, Museo de la Ciudad di Valencia e Consiglio Provinciale di Jaén. 2002 Palau de la Música. Valencia. Hotel Central Park. Roma. ICAV e Palacio de Colomina. Università CEU San Pablo (2004). 2005 Metro Colón di Valencia. 2006 Università di Jaén.

Ha collaborato come pittrice-scenografa, con la Compagnia teatrale italiana di Luisa Mariani in progetti come la Ley de la Selva di Elvira Lindo e Siete Puertas en el Espacio (2001), Land Art, organizzato dal comune di Roma (1999).

Partecipa a diverse Fiere Internazionali grazie alla realizzazione di numerose esposizioni collettive, tra cui ricordiamo come ultima quella del Olympic Fine Arts Beijing 2008, celebrata in occasione dei Giochi Olimpici di Pechino 2008.

            Le sue opere fanno parte delle collezioni delle seguenti istituzioni: Comune di Valencia. Calcografia Nazionale di Roma. Fundación Renau (Valencia). Centro Romano della Grafica (Roma). Reale Accademia delle Belle Arti di Spagna a Roma. Museo della Stampa di Urbino. Ministero degli Affari Esteri spagnolo (Madrid). Cassa di Risparmio di Segorbe (Valencia). Collezione della Caja Rural de Torrent (Valencia). Fondi di Arte Contemporanea della U. P. V. e Universidad de México. Ambasciata spagnola di Harare. Museo Torres García, Montevideo (Uruguay). Cortes Valencianas (Valencia). Museo Vaticano. Hotel Central Park di Roma. Palau de la Música (Valencia). Università CEU San Pablo, ICAV. Consiglio provinciale di Jaén, Metro Valencia, Università di Jaén e Museo delle Belle Arti commemorativo delle Olimpiadi di Pechino 2008.

“Victoria Cano si è sempre preoccupata in modo sincero -com’è risaputo tra coloro i quali hanno seguito gli ingranaggi del suo itinerario artistico- circa il ruolo irrinunciabile e le trasformazioni più accurate e particolari del “mondo dell’energia”. Potremmo dire che questa tematica si sia trasformata, da tempo, nell’autentico leitmotiv dell’insieme più palesemente paradigmatico della propria azione artistica.

            Infatti, se anche è stato possibile, in realtà, inquadrare ognuna delle serie dei suoi lavori in epoche differenti, attorno ad alcuni dei diversi versanti di tali metamorfosi energetiche -che tanto l’attraggono e la preoccupano-, non per questo le sue esperienze nell’ambito dell’incisione, della pittura, dei libri-oggetto, delle installazioni o delle sculture hanno smesso di aprirsi, con spiccata versatilità, verso proposte condivise, come intrecciando i propri sforzi, di volta in volta, per affrontare insieme e in maniera differenziata alcuni degli stessi fili conduttori.

            I riferimenti all’energia, alla luce, all’acqua, al mondo tecnologico o all’universo organico, il ricorso alle forze della natura e alla loro potenza vulcanica o al miracolo dell’azione clorofilica, sono stati il sostrato di molte delle sue metafore e di un buon numero delle sue immagini analogiche, elaborando in tal modo -a volte con sottigliezza poetica, altre con spiccata violenza- tutto un repertorio simbolico, in grado di tradurre visivamente, nelle proprie opere, pensieri e timori, desideri e speranze.”

“Il chiostro dell’Accademia Spagnola delle Belle Arti in Roma è invaso da uno stormo di uccelli alfabetizzati con sfondi cromatici e forme turgide. O, per meglio dire, sono i libri dell’artista a sorvolare lo spazio del chiostro, dandoci il benvenuto romano dalla storia delle parole congelate nelle loro pagine”

            In realtà, di fronte al visitatore, coi legami impiegati tra “el poder de la huella” e “las metamorfosis de la energia”, le quattro sale dell’Accademia vivono -di per sé- stagioni dell’anno diverse. Parlano anche, dalla preponderante distinzione dei colori (gialli, rossi, azzurri e verdi), di tematiche duttilmente diversificate: Architetture e Nature, Profili e Identità.

            Abbiamo tutto un vasto repertorio di fantasia. Dipinti e libri. 80 quadri e 84 libri. Quattro sale e un chiostro. Paesaggi urbani e paesaggi antropologici si intrecciano allo sguardo. Labirinti e mutazioni si dispiegano di fronte alla silente riflessione”.

Román de la Calle . Presidente della Reale Accademia delle Belle Arti di San Carlos 

 

REAL ACADEMIA DE ESPAÑA EN ROMA  

Piazza San Pietro in Montorio, 3. 

SALA MOSTRE. ORE 19

Orario  (Martedi-Domenica): 10-13/ 16-19

 Ufficio Stampa: 339.1834504 o 339.1290387 

Per saperne di più: http://www.vcano.com/

                                       http://vcano.blogs.upv.es


Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 216 follower