Just another WordPress.com site

Archivio per maggio 1, 2012

MOSTRA CAPRICCIO ROMANO DI BENEDETTA TAGLIABUE E JACINT TODO

CAPRICCIO ROMANO DI BENEDETTA TAGLIABUE E JACINT TODO.

PROMOSSA DA EMBT E  INSTITUTO RAMON LLULL E CON IL PATROCINIO DI HP HEWLETT PACKARD E GRAN MELIA VILLA AGRIPPINA LUXURY URBAN RESORT.

SALA MOSTRE ACCADEMIA REALE DI SPAGNA A ROMA. DAL 10 MAGGIO AL 10 GIUGNO.

INAUGURAZIONE 10 MAGGIO ORE 20. Conterà con la presenza di Benedetta Tagliabue, Jacint Todo e Alex Susanna.

Ingresso Libero.

Capriccio Romano, è un’esposizione che nasce dalla collaborazione artistica tra l’architetta italiana Benedetta Tagliabue, responsabile dello studio Miralles Tagliabue EMBT di Barcellona, e l’ artista catalano Jacint Todó che già in precedenza avevano lavorato diverse volte insieme. Proprio per questo l’esposizione che verrà ospitata dall’Accademia di Spagna a Roma si propone come un nuovo dialogo tra le opere di entrambi. Attraverso differenti istallazioni che occuperanno la sala delle mostre dell’Accademia l’emblematico Tempietto del Bramante si presenta come  una reinterpretazione, costruita a partire da frammenti e capricciosi giochi di prospettive, di diverse architetture e spazi romani. Tra gli spazi romani che saranno rappresentati come in un libro Pop-up a scala umana si contano diversi luoghi emblematici della città eterna: i mercati Traianei, i Fori Imperiali, La Scala Regia del Vaticano, o la prospettiva del Borromini a Palazzo Spada tra gli altri. Un’esposizione che riunisce cioè in pochi metri autentici capricci architettonici di Roma guidati dal Tempietto di Bramante , primo monumento paradigmatico del Rinascimento.

Attraverso questi collages fotografici tridimensionali di Tagliabue insieme con i dipinti di Todó si raggiunge la fusione tra il plastico e l’architettonico, che da come risultato una nuova visione dello spazio architettonico e del paesaggio contenuti nello spazio espositivo.

ELOGIO DEL CAPRICCIO

Alla difesa di questo genere musicale e pittorico tanto in voga nel secolo XVIII, il tandem formato dall’architetta Benedetta Tagliabue e dall’artista catalano Jacint Todó si è formato per offrire al pubblico dell’Accademia di Spagna un “Capriccio romano” rispettando tutte le regole:

Un capriccio che gioca con le prospettive.

Un capriccio che fonde plastica ed architettura. 

Un capriccio che sorprende lo spettatore nel suo percorso tanto labirintico come persuasivo. 

Diciamo che Tagliabue mette lo spartito, Todó le note e  tutti e due insieme danno vita ad una musica che li trascende:  si ispirano e deliziano nella città di accoglienza, si divertono in maniera tanto appassionata e allo stesso tempo irriverente – ah il Chiosco di San Pietro totalmente decostruito e contemporaneamente onnipresente -, per cedere alla fine la parola all’architetto Enric Miralles che da più in là l’appari con alcuni collages fotografici prodotti in situ !Come dicevamo, un “capriccio” leggero, rapido, virtuoso, intenso, fantasioso, libero e vivo: un gioco molto serio, quello che ci propongono Tagliabue e Todó nell’ Accademia di Spagna di Roma.

Alex Susanna- direttore aggiunto dell’ Istituto Ramón Llull.

BIO DEGLI ARTISTI.

BENEDETTA TAGLIABUE

Benedetta Tagliabue è una riconosciuta architetta italiana stabilitasi a Barcelona da ormai venti anni. Nata  a Milano, copletò i suoi studi di architettura a Venezia e a New York. Nel 1991 cominciò la sua collaborazione con Enric Miralles con il quale fondò lo studio Miralles Tagliabue EMBT nel 1994.

Con il suo progetto per il Padiglione Spagnolo nella  Expo Mundial de Shanghai 2010ricevette il prestigioso premio RIBA.

Tra i suoi lavori troviamo il Parlamento Scozzese che oggi è uno degli edifici più visitati della Scozia, il Parco di Diagonal Mar, l Mercato e Quartiere di Santa Caterina a Barcellona etc… Ora dirige lo studio EMBT, la cui opera è stata esposta al MOMA, al l Centro Pompidou e in molte altre esposizioni monografiche in tutto il mondo. Ha ricevuto la Borza Internazionale della RIBA per il suo particolare contributo all’architettura (2009) e il titolo di Dottore Honoris Causa in Arte all’ Universidad Napier (2004).

 

JACINT TODÓ

Barcelona, 1951. Si considera autoditatta e amplia le sue conoscenze di arte nella scuola Escola Massana, Escola Eina e nel  Centre D’activitats Artístiques Xavier Corberó. Può vantare un’ampia traiettoria di esposizioni individuali e collettive a Barcelona, Madrid, Palma, Lleida ,Girona. Ha realizzato murales per l’Institut Químic di Sarrià e per la Escola Ginebró. Collabora come illustratore per la stampa scritta per El Observador, La Vanguardia, e diverse case editrici. Come disegnatore di parti in  ceramica si distinguono la Font del bacallà del Mercat de Santa Caterina (Barcellona), portata a termine con lo Studio Miralles Tagliabue, e il progetto La casa de l’artista assieme a Enric Miralles. La sua ultima esposizione ebbe luogo nel 2010 nel Museo Agbar de les Aigüen.  Acune sue opere, infine si trovano anche nella collezione Banc de Sabadell, nei Fons d’Art Contemporàni del Consell di Mallorca e nella Collezione Ernesto Ventós.

 

MIRALLES TAGLIABUE EMBT

Miralles Tagliabue EMBT ha la sua sede principale a Barcellona e una succursale a Shanghai.

Miralles Tagliabue EMBT può intendersi come crogiolo di idee  e punto di incontro di tradizione e innovazione poichè ogni progetto elaborato all’interno dello studio implica una storia e allo stesso tempo una nuova opportunità di apprendimento. Osserva, senza dubbio, una messa a fuoco aperta piena di esplorazione e di sperimentazione. Anche se conserva sempre un alto livello di pensiero concettuale. Inoltre, lo studio riflette la convinzione di poter cambiare  l’ecosistema mediante l’osservazione e il rispetto dei luoghi della loro storia e della loro cultura. Il lavoro del EMBT include vari edifici emblematici e spazi pubblici della città di Barcellona: la torre di Gas Natural, il Mercato di Santa Caterina, il Parco di Diagonal Mar. Include anche una serie di progetti di alto profilo in altre città come il Parlamento Europeo di Scozia ad Edimburgo, il Municipio di Utrecht e la Scuola di Musica di Amburgo.

Oggi, sotto la direzione di Benedetta, EMBT lavora non solamente in ambito architettonico ma anche in quello paesaggistico, urbanistico, o ancora nell’ambito del recupero e del disegno , provando a preservare lo spirito della tradizione degli studi di architettura spagnoli e italiani.

Lo studio ha partecipato a numerose esposizioni come la  Biennale di Venezia (2002, 2004 y 2006) e la Biennale di São Paulo (2003). In queste occasioni EMBT offrì l’opportunità non solo di conoscere la propria architettura a anche le sue relazioni con altre discipline inerenti al paesaggio, l’urbanistica e la moda.

EMBT ha vinto molti premi internazionali: RIBA Stirling Premio al Mejor Edificio, Premio Rietveld en 2001, Premio de Honor de la Sociedad Americana de Arquitectos Paisajistas en 2005, Premio Nacional de Catalunya en el año 2001, Premio FAD de Arquitectura en 2004, BDA Hamburgo Architektur Preis en 2002, Premio Ciutat de Barcelona en 2009, y el Premio de la Bienal de Arquitectura Española en 2005.

Attualmente lo studio lavora al progetto del porto di Amburgo e a un museo dedicato ad un pittore cinese a Neijiang, e  ha recentemente vinto il concorso per la realizzazione del novo Campus dell’Università  Fudan dell’ Escuela de Administración en Shanghai.

CAPRICCIO ROMANO

Organizzata da:

Real Academia de Espana en Roma

Miralles Tagliabue EMBT

 

Patrocinata da:

Real Academia de España en Roma

Institut Ramon Llull.

Gran Melia Villa Agrippina. Luxury Urban Resort Roma:    www.granmeliarome.com

HP Hewlett-Packard

Artisti:

Bendetta Tagliabue / Miralles Tagliabue EMBT

Jacint Todò.

Curatore:

EMBT

Coordinamento:

Miralles Tagliabue EMBT: Katrina Varian / Alessandra Pirovano

Real Academia de Espana en Roma: Arturo Escudero / Laura Limón.


Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 218 follower