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LAVORO IN CORSO. MOSTRA BORSISTI 2012_2013

SALA MOSTRE.

DAL 23 AL 30 NOVEMBRE

INAUGURAZIONE 23 NOVEMBRE ORE 19. INGRESSO LIBERO

A CURA DI JOSÉ LUIS CORAZÓN ARDURA

Le expò di arte moderna sono caratteristiche perlopiù per essere la presentazione di un lavoro realizzato per un determinato periodo di tempo da un artista. Nel caso di LAVORO IN CORSO siamo di fronte ad un progetto espositivo che faccia conoscere il lavoro dei borsisti, che momentaneamente e per il corso di quest’anno, occupano gli studi dell’Academia Reale di Spagna a Roma.

Un insieme di varie tecniche e specialità artistiche che vanno dalla pittura alla fotografia, al cinema o al fumetto, alle arti sceniche, alla musica o all’architettura, toccando altre discipline come il restauro, la museologia o l’estetica.

Partendo dalla mostra di qualcosa di inconcluso, LAVORO IN CORSO si presenta come una riflessione sullo spazio della propria opera d’arte, inteso come concetto o come oggetto in divenire, attraverso lo sviluppo di una idea che trasmette la possibile capacità delle arti per far riflettere su sé stessa nel contesto sociale attuale.

Capire il senso che ha l’arte nella società attuale è anche prova del fatto che il suo spazio deve essere visto non come qualcosa di chiuso in sé stesso, ma come prova della sua apertura, sempre più vicini al momento creativo quasi ad un passo dalla realizzazione finale.  Testo di Jose Luis Corazón Ardura

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IV CONFERENZA MARQUÉS DE BRADOMÍN. EL MAR DE LA LITERATURA.

IV CONFERENZA MARQUÉS DE BRADOMÍN.

El Mar de la literatura. con JAVIER REVERTE e STEFANO MALATESTA.

13 novembre ore 18.30. Sala Conferenze. Ingresso Libero fino esaurimento posti.

In collaborazione con Il Festival della Letteratura di Viaggio, promosso da Società Geografica Italiana e Federculture.  bCon la collaborazione dell’Istituto Cervantes di Roma e Libreria Spagnola

Nel 2012 si raggiunge la IV edizione delle Conferenze Marqués de Bradomín, titolo conferito all’onorevole direttore dell’Accademia Reale di Spagna Ramon del Valle-Inclan tra gli anni 1933 e 1936. Conferenze di uno straordinario carattere letterario che avvicinano il pubblico ad una partecipazione attiva con l’arte scritto con invitati di primo ordine.

Gli Scrittori Javier Reverte e Stefano Malatesta  ci racconteranno come il  Mediterraneo è diventato una grande metta letteraria, mare comune a numerosi popoli e culture, che vanta, un grande passato storico e un’interessante futuro. Mare di filosofi, avventurieri, pirati, studiosi ed artisti. Fonte di ispirazione letteraria e confine invisibile che unisce e talvolta allontana tutte le nazioni che si danno appuntamento tra le sue acque.

BIO DEI RELATORI.

Javier Reverte. Nato a Madrid. Laureato in giornalismo e Filosofia. E’ stato corrispondente stampa a Londra, Parigi e Lisbona. Ha pure viaggiato nei cinque continenti come inviato speciale per fornire informazione politica sui conflitti belici. Ha scritto sui principali giornali spagnoli (El país, El Mundo, ecc) ha lavorato come reporteR per la televisione ed ha elaborato copioni di documentari televisivi e radiofonici. Dal 1996 si dedica a tempo pieno alla letteratura. Il successo come scrittore è divenuto nel 1998 con la pubblicazione di El sueño de África, un libro di viaggi nel continente nero che è diventato un best-seller. África è stata anche il destino delle opere successive su temi di viaggio: Vagabondo in Africa (2000), pubblicato in italiano della Mondadori), Los Caminos perdidos de África (2002) (trilogia dell’Africa).

Stefano Malatesta. Nato a Roma dove si è laureato in Scienze Politiche. Ha cominciato a viaggiare molto presto e da allora non ha mai smesso. È stato viceamministratore di una piantagione di tè alle Seychelles quando queste isole erano una colonia inglese, documentarista di animali, cronista di nera, inviato di guerra. Per la Repubblica scrive da oltre venticinque anni critiche d’arte, recensioni di libri e commenti e soprattutto racconti di viaggio sempre sulle tracce di qualcosa o di qualcuno, riprendendo una certa tradizione del recit de voyage quasi scomparsa nei giornali italiani e oggi fin troppo praticata. Oltre alle  prime guide alla natura in Italia, ha scritto L’armata Caltagirone, Il cammello battriano, Il cane che andava per mare e altri eccentrici siciliani, Il grande mare di sabbia, Il napoletano che domò gli afghani. Dirige la collana di letteratura di viaggio «Il cammello battriano» per la casa editrice Neri Pozza. Il suo prossimo libro, che sarà pubblicato in giugno nelle edizioni Neri Pozza, si intitola La vanità della cavalleria e altre storie di guerra. Ha vinto il Premio Albatros Palestrina, L’Este-Ferrara, il Comisso, il Settembrini regione veneta, il Premio Barzini per il miglior inviato speciale dell’anno e il Chatwin.


MedFilm Festival XVIII Edizione

L’Accademia Reale di Spagna collabora con la 18° edizione il Medfilm festival. Dal 19 al 28 ottobre torna il festival di cinema più antico della capitale, l’unico dedicato alle cinematografie del Mediterraneo e alla relazione sociale e culturale tra le sue due Sponde. Confermati i luoghi: Auditorium della Conciliazione e Casa del Cinema.
Quest’anno la sponda europea del Mediterraneo sarà rappresentata dalla Slovenia, paese cinematograficamente tra i più vitali in Europa, mentre la sponda sud sarà raccontata da paesi come Marocco, Tunisia, Algeria, Egitto, con cui il MedFilm ha stretto le alleanze più forti nel corso di 18 anni di lavoro.

scarica il programma: MEDFILM 2012 programma


L’ACCADEMIA REALE DI SPAGNA ADERISCE ROMAART2NIGHTS

Dal 28 al 30 settembre 2012 avrà luogo la terza edizione di Roma Art 2Nights, a cui l’Accademia Reale di Spagna aderisce con l’apertura in orario interrotto dalle 10 alle 21 della mostra Spazi Nascosti. Il lavoro del Rinascimento Italiano di José Manuel Ballester. Il lungo weekend d’arte contemporanea capitolino promosso da Untitled Association.
Dopo il successo conseguito con le due precedenti edizioni della manifestazione, Roma Art 2Nights conferma la sua formula di largo coinvolgimento, per inaugurare la stagione espositiva autunnale della Capitale con un programma ricco di mostre e appuntamenti ideati per l’occasione da Untitled e con il contributo di gallerie, fondazioni e musei della città.

più info su: www.art2nightsroma.org


TAVOLA ROTONDA OMAR CALABRESE IN MEMORIAM. Con Umberto Eco, Paolo Fabbri, Isabella Pezzini, Jorge Lozano e Tarcisio Lancioni.

TAVOLA ROTONDA: OMAR CALABRESE IN MEMORIAM.

SALA CONFERENZE.

21 MAGGIO ORE 18.30. INGRESSO LIBERO FINO ESAURIMENTO POSTI.

Avremo l’onore di contare con la partecipazione di: Umberto Eco,  Paolo Fabbri, Isabella Pezzini, Jorge Lozano e Tarcisio Lancioni.

A poche settimane dalla sua scomparsa, la Real Academia de España di Roma vuole rendere omaggio all’illustre semiologo Omar Calabrese, professore per più di 20 anni al DAMS di Bologna, condividendo le aule con Umberto Eco, Paolo Fabbri e successivamente con Isabella Pezzini e Jorge Lozano. Nella sua permanenza a Siena si trovano gli origini di un gruppo di notevoli professori che saranno rappresentati nella tavola rotonda da Tarcisio Lancioni.

La maggior parte della sua attività fu caratterizzata dalla riflessione sull’immagine e le arti visive, prestando particolare attenzione all’arte spagnola, come testimoniano le importanti monografie che ci ha lasciato sulla Verónica di Zurbarán del Museo di Bilbao, o sulle Meninas di Picasso. Questo legame con l’arte spagnola è evidente anche nel suo lavoro come docente per le Università di Barcellona, della Complutense di Madrid, di Granada e di Bilbao.

Appoggiò con entusiasmo e dedizione le attività promosse dalla Academia de España quali il Festival Internazionale del Barocco, conferenze ecc.

Omar Calabrese (Florencia, 1949 – Monteriggioni, 2012)
Semiologo ed docente all’università di Siena.
Laureato in Storia della lingua, la sua disciplina d’insegnamento è Teoria della comunicazione, materia di cui era uno dei massimi esperti al mondo. Aveva tenuto lezioni nelle università di Parigi, Bilbao, Barcellona, Madrid, Aarhus, Yale, Harvard, Berlino, Bogotà, Buenos Aires, Zurigo, Salonicco, Mannheim, Lisbona, Bucarest. È stato anche, assessore alla cultura del Comune di Siena, consigliere della Presidenza del Consiglio dei ministri per l’editoria e la comunicazione, presidente dell’Associazione italiana di studi semiotici e della Fondazione mediateca regionale toscana. 

BIO DEI PARTECIPANTI:

Umberto Eco . Alessandria, 1932.
È un semiologo, filosofo e scrittore italiano di fama internazionale. Nel 1988 ha fondato il Dipartimento della Comunicazione dell’Università di San Marino. Dal 2008 è professore emerito e presidente della Scuola Superiore di Studi Umanistici dell’Università di Bologna.
Saggista prolifico, ha scritto numerosi saggi di semiotica, estetica medievale, linguistica e filosofia, oltre a romanzi di successo. Nel 2000 ha ricevuto una candidatura al premio nobel per la letteratura, a distanza di tre anni dalla vittoria di Dario Fo, per i suoi studi sulla semiotica.
Dal 12 novembre 2010 Umberto Eco è socio dell’Accademia dei Lincei, per la classe di Scienze Morali, Storiche e Filosofiche.

Paolo Fabbri
Docente di Semiotica presso la Facoltà di Scienze Politiche, LUISS  di Roma. Docente di Semiotica della Marca presso l’Istituto di Comunicazione dello Istituto Universitario di Lingue Moderne di Milano. Direttore del Laboratorio Internazionale di Semiotica a Venezia. Coordinatore scientifico del Centro di Semiotica e Linguistica dell’Università di Urbino. Membro del dottorato d’eccellenza Studi sulla rappresentazione visiva, Università di Siena. Membro del Scientific Advisory Board del Centre for Media and Communication Studies LUISS, Roma.
Ha insegnato a Firenze, Urbino, Palermo, Bologna, Roma Due, Venezia, a Parigi, in USA, Canada e altrove.
Ha scritto libri, articoli, edito e tradotto libri sui problemi del linguaggio e della comunicazione, in più lingue (francese, inglese, spagnolo, portoghese, tedesco, lituano).
Ha fondato il Centro di Semiotica di Urbino, ha diretto l’Istituto Italiano di Cultura a Parigi. Direttore dal 1997 al 1998 del Mystfest (Festival di Cinema del Giallo e del Mistero) di Cattolica. Consigliere Scientifico del Prix Italia (RAI -TV) dal 1999 al 2001. Presidente del Festival dei Popoli di Firenze dal 2001 al 2004. Presidente de l’Institut de la Pensée Contemporaine, Université de Paris VII “D. Diderot” (Parigi), dal 2004 al 2006. Direttore della Fondazione F. Fellini, Rimini, 2011-12.

Jorge Lozano
Cattedratico di giornalismo presso la facoltà di Scienze dell’informazione dell’Università Complutense di Madrid. Fu direttore dell’Accademia Reale di Spagna a Roma tra il 1990 e 1996. Nel 1996 li è stata concessa la Cruz de Isabel la Católica da S.M Re Juan Carlos I.
E’ stato finalista del premio nazionale di saggi nel 1987 con El Discurso Histórico.

Tarcisio Lancioni
Dottore di ricerca in Semiotica presso l’Università degli Studi di Bologna, con una tesi dal titolo “Semiotica e teoria dell’arte. Il problema della forma nelle arti visive”. Attualmente è ricercatore presso l’Università degli Studi di Siena, dove insegna Semiotica del testo.
Presidente del Comitato per la Didattica del Corso di Laurea Magistrale in Radiofonia e linguaggi del multimediale e dello spettacolo, della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Siena.
Direttore della rivista Carte Semiotiche.
Ha lavorato come ricercatore iconografico e documentario per la casa editrice Electa.
Dal 1990 ha collaborato come ricercatore e come consulente con C.R.A. Ricerche di mercato, occupandosi di ricerche semiotiche sulla comunicazione e sugli schemi di comportamento, e ha condotto indagini qualitative su forme e valori delle telecomunicazioni in vari paesi, che lo hanno portato ad effettuare ricerche sulle TLC in Norvegia, Finlandia, Spagna, Turchia, Brasile, Arabia Saudita, Perù e Uruguay.

Isabella Pezzini
Professoressa ordinaria di Filosofia-Teoria dei linguaggi e insegnante di Semiotica presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza Università di Roma. È stata formata a Bologna (con Umberto Eco, Paolo Fabbri) e Parigi (con Algirdas Julien Greimas), ha insegnato a Bologna, Zurigo, Ferrara, Siena, San Paolo. Nella sua ricerca sviluppa lo studio della narratività e l’analisi del discorso (forme di enunciazione e di soggettività, espressione degli affetti e delle passioni, tipologie e generi testuali e discorsivi, multimodalità, efficacia comunicativa) e di estenderne la portata agli ambiti della sociosemiotica e della semiotica della cultura.


MOSTRA WORK IN PROGRESS

WORK IN PROGRESS.

SALA MOSTRE ACCADEMIA REALE DI SPAGNA

MOSTRA DEL LAVORO IN CORSO DEI BORSISTI DELL’ACCADEMIA dal 5 marzo al 11 marzo 2012

Inaugurazione 5 marzo ore 19. Ingresso Libero.

I borsisti dell’accademia di Spagna presentano i “lavori in corso” dei loro progetti artistici. Esposizione dei “lavori in corso” dei 18 giovani borsisti ospitati nell’ex convento in cima al Gianicolo. Le opere in progress segnano l’evoluzione momentanea e non ancora finale dei progetti grazie ai quali gli artisti spagnoli in mostra hanno vinto la borsa di studio in Italia. La mostra occupa l’intero perimetro della sala mostre dell’Accademia per una fruizione a 360 gradi delle opere, che spaziano dalla scultura alla fotografia, dalle arti plastiche alla musica ed alla letteratura.

Partecipano:

 Irma Álvarez, Ruth Morán Méndez, Sonia Navarro, Arturo Reboiras, Belén Rodríguez (arti plastiche), Paula Anta, Jorge Yeregui (fotografia), Diana García Roy (scultura), Raúl Del Valle, Ana María Jiménez Jiménez, (architettura) Sergio Martín (museologia), Fernando Buide, Manuel Alejandro Contreras Vázquez (Musica), Efraín Rodríguez Santana (letteratura),Fefa Noia (arti sceniche) e Laura Bisotti (Giovani Artisti Italiani- incisione).

 Arild Suárez Stenberg e Jaime Blanco Aparicio anche fanno parte della promozione.

 

Bio dei partecipanti e progetti in mostra:

FEFA NOIA. ARTE SCENICHE

Tutte le strade portano a Roma: Analisi del fenomeno della violenza subita, le sue manifestazioni e conseguenze nel presente, ambito di ricerca scenica, in riferimento alla forma di teatro documentale e della Psicogeografia. Prende come punto di partenza il concetto di violenza, disegna la mappa di Roma mediante una drammaturgia di quei episodi, dei confronti che si sono delineati nella città dalla sua origine fino al presente. Successivamente restituisce una forma scenica a detto materiale, rapportandolo con i luoghi della città dove avvengono con il fine che spazi e accadimenti si retro-alimentino. E per completare, si cerca un criterio di ognuno di questi interventi che permetta di percepire questo lavoro da una prospettiva differente da quella immediata.

FERNANDO BUIDE. COMPOSIZIONE MUSICALE.

Lo studio dell’opera vocale di diversi compositori italiani, soprattutto di Giacinto Scelsi, la cui fondazione si trova a Roma, serve di impulso per il lavoro compositivo finale del progetto. Questa composizione tratta di un monodramma per soprano e piccolo gruppo strumentale basato nel testo dello scrittore Efraín Rodríguez (borsista di letteratura) sul mito di Elettra.

RAÚL DEL VALLE. ARCHITETTURA.

Raccolta di disegni realizzati a Roma durante il periodo di soggiorno. Con questi disegni si cerca di riflettere le impressioni che, in relazione con la luce e la costruzione dello spazio architettonico, scaturiscono dai diversi luoghi visitati. La ricerca si  basa sull’opera di  Borromini, con lo scopo di scoprire i collegamenti che senz’altro esistono tra questo architetto del XVII sec. e l’architettura contemporanea. Anche se estesa a qualsiasi spazio romano o barocco che rappresenti queste connessioni, in un analisi che comprende, dal rapporto dell’edificio con la città fino al rapporto della luce con la materia nei spazi, e più precisamente, nell’analisi dei meccanismi spaziali utilizzati per consegnare  una omogeneità ad un insieme di elementi indipendenti, trasformare l’ordine della struttura e per tanto, le qualità dello spazio architettonico

MANUEL CONTRERAS VÁZQUEZ. COMPOSIZIONE MUSICALE.

Il progetto “Ha Lugar” evidenzia il rapporto tra composizione musicale e “luogo”. Basato nell’osservazione di un luogo caratteristico della città dove è situato il progetto: il Pantheon di  Roma, opera essenziale dell’architettura antica.  Detta osservazione permetterà inferire alcune domande e decisioni che potrebbero risiedere nella genesi del lavoro architettonico. La conversione di queste decisioni, domande e risposte dall’ambito architettonico a quello compositivo andrà a costruire una connessione non figurativa e dalla  profonda astrazione. Le composizioni così ottenute metteranno in gioco dette conclusioni attraverso diverse configurazioni strumentali: un trio (clarinetto, violino, pianoforte), un opera orchestrale e un brano per flauto solo. Il progetto si costituirà in una specie di metodologia di analisi e interazione tra differenti discipline e modalità di stimolo sensoriale.

PAULA ANTA. FOTOGRAFIA.

 Il Viaggio, la Natura e l’Artificialità unite alle strutture create dall’uomo, la Storia, il Paesaggio sono temi che configurano il cambiamento delle mie opere.
Giardini Botanici, (bolle immaginarie della borghesia positivista del XIX sec), botteghe di vegetazioni in plastica in Corea, timide piante nel centro di un ufficio a Francoforte, farfalle (unità di incertezze) riprodotte in maniera controllata nei lastrici solari nei quartieri marginali di Lima, antiche rotte orientali (cartografie dimenticate) che uniscono punti geografici tra oriente e occidente, circondano un vuoto, o un cammino, nel quale io viaggio

 BELÉN RODRÍGUEZ GONZÁLEZ. ARTE PLASTICHE.

Plastica, rappresenta il recente interesse dell’artista verso il disordine, all’inaspettato, il caso. Ispirata dall’idealismo del movimento della Bauhaus – la fusione dell’arte, l’artigianato, giocattoli e funzionalità, l’artista Rodríguez  reagisce  verso alcuni piccoli pezzi di plastica, trovati sulla spiaggia, rendendo un’espressione artistica all’estetica casuale delle conseguenze osservate in fenomeni naturali.

LAURA BISOTTI. INCISIONE.

La proposta che sto sviluppando nasce da uno stato di osservazione attiva in cui il mio sguardo sulla città di Roma si unisce all’azione quotidiana di salire sulla torre dell’Accademia in cui risiedo e scattare una fotografia. Osservazione oggettiva e memoria di un gesto ripetuto e silenzioso sono lo spunto da cui prenderà forma un’installazione, a parete, di piccole carte: stampe realizzate con le tecniche tradizionali dell’incisione su zinco.

 

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DIANA GARCÍA ROY. SCULTURA.

L’opera della scultrice sorge dalle diverse percezioni dello spazio lungo il percorso interiore di una architettura. Formata da ricerche di circuiti nascosti, di vuoti in movimento, da connessioni segrete. Spazi di mistero che traduce in sculture in bronzo. Giochi di emozione per lo spettatore  che li contempla. Il lavoro che sta realizzando a Roma parte da Villa Adriana. Le sculture saranno realizzate in cera, come processo preliminare prima di essere fuse in bronzo.

SERGIO MARTÍN. RESTAURO ARCHITETTONICO.

 Il progetto che Sergio Martín sta sviluppando durante il soggiorno a Roma è inquadrato nella sua tesi dottorale (Universidad Autónoma de Madrid). Lo scopo è quello di raccogliere quanta più informazione possibile sulle tabernae, spazi dedicati al commercio in piccola scala nell’antica Roma. Per portare avanti ciò si rende necessario lo studio di diverse fonti: archeologico, letterario, iconografico… in questo momento sta studiando la documentazione iconografica e cioè rappresentazioni delle tabernae nei rilievi di epoca romana.

ANA MARÍA JIMÉNEZ JIMÉNEZ. ARCHITETTURA.

Ricerca sullo studio dell’architettura dei conventi francescani nell’Italia centrale. Valutazione critica dei conventi in chiave architettonica e urbana, sviluppo di diverse analisi o approssimazioni architettoniche ad ognuno dei modelli studiati e raccolta di  adeguata documentazione, soprattutto grafica. Questo lavoro potrebbe permettere la individuazione delle invarianti architettonici, tipologici, ecc contemporaneamente apporterà una maggiore conoscenza per una migliore diagnosi per la conservazione, consolidamento, riabilitazioni o possibili interventi futuri.

EFRAÍN RODRÍGUEZ SANTANA. LETTERATURA.

“Mis rollos Académicos I Parte. Plátanos Machos Verdes”. la banana é il dono che fa parte dell’istallazione progettata dallo scrittore, in modo che diventa un punto di riferimento verso l’universo caraibico e verso il mondo cubano in particolare. Con la sua istallazione si scoprono i testi di Dramática 1, nascosti in piccoli rottoli che ci mostrano i passi del progetto di Efraín Rodríguez.

ARTURO REBOIRAS. ARTI PLASTICHE.

Lungo tutto il mio percorso artistico, vi è sempre stato il riferimento all’architettura e all’urbanismo, un interesse dell’architettura e delle città sempre presente e visibile nelle mie opere; partendo dalle costruzioni industriali e continuando con l’architettura e con lo spazio urbano come una geometria di frammenti che si sovrappongono, fronteggiando le cose in un campo di interferenze e discontinuità che configura il mio immaginario. Il mio lavoro è caratterizzato da un attività interdisciplinare, nel quale interviene la fotografia, la scultura, l’intervento nello spazio urbano,… ma il più delle volte, è dalla pittura dove nasce il germe dei miei progetti, sperimentando nel mio studio con differenti tecniche e materiali che raccolgo durante i miei viaggi, fotografie, e ritrovamenti occasionali del quotidiano, tutto ciò  mi suggerisce nuove  forme  da includere alle mie composizioni.  E’ un processo  che si evolve continuamente arrivando fino alla scultura, con istallazioni e interventi nello spazio pubblico.

SONIA NAVARRO. ARTI PLASTICHE.

L’idea dei modelli è sempre stata presente come punto di partenza unendo le mie opere all’universo femminile e acquisendo mille forme all’interno di un linguaggio pittorico che si serve della tessitura come elemento principale di espressione. Questo discorso non è estraneo alla dialettica di genere e all’uso che queste hanno intessuto come utensile formale legato a un passato di sottomissione domestica.

IRMA ÁLVAREZ. ARTI PLASTICHE.

il lavoro di Irma Laviada è incentrato in una pratica che pretende plasmare un dialogo con gli elementi strutturali della pittura. L’artista concepisce la sua metodologia e processo creativo come un interrelazione fra discipline; come la fotografía, il disegno, il video o la costruzione tridimensionale  che intervengono per dare vita a opere diverse; una forma di sfuggire al telaio per trasferire la materia plastica a diversi supporti visuali.

Il lavoro si divide in gruppi di pezzi che fanno riferimento ad un idea di sequenza, di serialità, pezzi la cui finalità è quella di allungare i limiti della tela nelle quali raccoglie preoccupazioni e riflessioni sull’esplorazione dello spazio pittorico. La messa in scena, nella quale ogni elemento è soggetto all’altro e la tensione tra opera e spazio diventano imprescindibili per configurare un cammino di andata e ritorno fra la pittura che possiede un linguaggio scultorico e la scultura che possiede linguaggio pittorico.

RUTH MORÁN MÉNDEZ. ARTI PLASTICHE.

Il lavoro di Ruth Morán `un invito ad entrare in uno spazio non limite interiore. Concepisce l’espressione pittorica come un viaggio, come una riflessione sul nostro posto nel mondo e l’esistenza. Il quadro `un gioco cumulativo come un palinsesto , un labirinto di strade, una geografia sconosciuta, onde e profondi echi, trame, maglie nebulose, che disegnano i tratti delle cosa che abita. Il disegno acquista una maggiore importanza nelle sue opere con il carattere organico e di trasmissione dell’inconscio. Con il disegno scopre e ricerca nelle forme, presenze grafiche, accumulazioni di energie interdipendenti, suoni ed espansioni.

JORGE YEREGUI. FOTOGRAFIA.

Architetto laureato presso L’Università di Siviglia  (2003), dove ottiene  la Laurea di  Estudios Avanzados (2010). Nell’attualità lavora contemporaneamente nella produzione artistica e nell’attività docente presso la scuola d’Architettura di malaga e partecipa in vari progetti di ricerca sull’urbanesimo. Le sue proposte sono state esposte in Spagna e all’estero, e da sottolineare sua recente partecipazione alla VII biennale Iberoamericana de Arquitectura e Urbanismo tenutosi a Medellin (Colombia). Sua opera fa parte d’importanti collezioni pubbliche e private.

Scarica le didascalie degli artisti in mostra: Didascalie Wip2012

Scarica il comunicato stampa: Comunicato Stampa Work in Progress 2012

Real Academia de España Roma

Piazza San Pietro in Montorio 3

tel: 06.5812806

Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 21

Ingresso gratuito.

http://www.raer.it

http://accademiaspagnaroma.wordpress.com


WORKSHOP ARCHITETTURA SYMMETRIES

DAL 30 GENNAIO AL 3 FEBBRAIO

L’Accademia reale di Spagna a Roma, sponsorizza e sostiene, tra il 30 gennaio e il 3 febbraio il workshop di Architettura SYMMETRIES, diretto tra altri da Iñaqui Carnicero allora borsista presso l’Accademia Reale di Spagna. I corsi si svolgono presso la Facoltà d’Architettura Roma3 e Macro Testaccio.

per saperne di più: http://www.symmetries.es


Cinema. CONFERENZA IL CORTOMETRAGGIO IN SPAGNA

CINEMA.

SALA CONFERENZE. 12 DICEMBRE 2011. ORE 18.30

INGRESSO LIBERO FINO ESAURIMENTO POSTI.

TUTTI I FILM PROIETTATI SONO IN VERSIONE ORIGINALE SPAGNOLA  SENZA SOTTOTITOLI

CONFERENZA “IL CORTOMETRAGGIO IN SPAGNA” a Cura di Luis Deltell. Professore di Comunicazione Audiovisiva presso l’Università Complutense di Madrid, che ci offre una descrizione del panorama attuale del cortometraggio in Spagna. Durante la conferenza saranno proiettati alcuni dei titoli paradigmatici del cortometraggio  in Versione Originale spagnola.

El Cumpleaños de Carlos (2001) regia di  José Javier Rodríguez Melcon

Di algo (2004) regia di  Luis Deltell Escolar

Recursos Humanos (2004) regia di José Javier Rodríguez Melcon

Viaje a Bangkok (2008) regia di Dionisio Pérez

SCHEDA TECNICA DEI FILM.

El Cumpleaños de Carlos (2001) 25 min.

Regia e sceneggiatura a cura di José Javier Rodríguez Melcon. 

Cast:  Bentor Bello, Lot López,  Alberto J. Pérez,  Jonay Rodríguez,  José Luis Rubio,  Mahy Soler.  

Produzione di  Rafael Álvarez. 

Musiche originali di Javier Cámara.   

Fotografia di Jorge Arce.   

Direzione  Artistica di Germán Colom .  

Direzione di produzione di Ignacio Monge. 

Montaggio sonoro Carlos Schmukler.

 

Di algo (2004) 14 min.

Regia e sceneggiatura a cura di Luis Deltell. 

Cast:  María Ballesteros,  Víctor Clavijo,  Álvaro García,  Blanca Nicolás.

 Produzione di  Ignacio Monge, Xosé Zapata, Rafael Álvarez .

Musiche originali di José Villalobos.

Fotografia di Javier Bilbao.

Direzione  Artistica di David Temprano.    

Aiuto regista di Aina Requena, Carlos Therón.

Dipartimento artistico, sonoro e riprese di Henar Montoya, Emma Temprano,  Luis Valleaguado, Miguel Ángel Galán Pablo Echeita, María Fernández , Xosé Garrido, Andrés Garzas, Marta González.

 

Recursos Humanos (2004) 15 min.

Regia e sceneggiatura a cura di José Javier Rodríguez Melcon. 

Cast:  Nieve de Medina, Andrés Lima, Juli Mira,  Gonzalo de Santiago.

Produzione di  Eugenio López Trigo, Ignacio Monge, Rafael Álvarez.

Montaggio di José Manuel Jiménez.

Fotografia di Álvaro Gutiérrez.

Direzione  Artistica di Javier Chavarría.  

Riparto sonoro Doug Roberts, David Rodríguez.

 

Viaje a Bangkok (2008) 7 min

Regia e sceneggiatura a cura di Dionisio Pérez. 

Cast:  Víctor Clavijo.

Produzione di Ignacio Monge.

Musiche originali di Fernando Pocostales .

Montaggio di Eloy Gonzalez, Goyo Villasevil.   

Fotografia di Álvaro Gutiérrez, Miguel Nieto.   

Riparto sonoro Fernando Pocostales, David Rodríguez.

Real Academia de España en Roma.

Piazza San Pietro in Montorio 3.

Sala Conferenze. 12 Dicembre, ore 18.30

http://www.raer.it

http://accademiaspagnaroma.wordpress.com


Concerto Speciale Ventart. Orquesta Sinfónica del Principado de Asturias

QUINTETO VENTART.

ORQUESTA SINFÓNICA DEL PRINCIPADO DE ASTURIAS.

25 Novembre. Salone dei Retratti Accademia Reale di Spagna.

INGRESSO SOLTANTO SU INVITO PRIVATO. ENTRADA SOLO CONO INVITACIÓN PRIVADA

Scarica il programma: Programa Concierto Ventart 25 Noviembre

 

QUINTETO VENTART

Después de muchos años de experiencia orquestal, como solistas de la OSPA, los miembros del quinteto “Ventart” deciden reunirse y dar forma a la idea que llevan años madurando, formar un ensemble de calidad a la vez que emblemático en el Principado de Asturias.

Su repertorio abarca desde el clasicismo hasta la última vanguardia, ahondando y cuidando tener siempre presente el repertorio de música española, con la que están involucrados directamente.

Como ensemble han actuado en muchos escenarios, han ofrecido conciertos dentro y fuera de Asturias, destacando los  realizados en la casa de Asturias, en Madrid y en “La Cuevona” de Ribadesella dentro de su ciclo de conciertos de verano.

También cabe destacar su faceta educativa, colaborando con colegios de Asturias en muchas ocasiones, ofreciendo conciertos a los más pequeños para intentar despertar el interés musical en ellos y acercar a los niños a estos instrumentos.

 MYRA KATHRYN SINCLAIR. FLAUTA

 Nace en Los Ángeles en el seno de una familia escocesa. Inicia sus estudios musicales en el estado de Minnesota en 1975. Estudia flauta enla Universidadde Minnesota, donde se gradúa en Música y Microbiología. Estudia en el “Guildhall School of Music and Drama” en Londres. En 1993, se traslada a España donde colabora con diferentes orquestas sinfónicas, comola Orquesta Sinfónicade Galicia yla Orquestade Córdoba.

Desde 1995, es flautista principal dela Orquesta Sinfónicadel Principado de Asturias, donde ha interpretado como solista, los conciertos para flauta de Mozart, Vivaldi, Bach, Doppler e Ibert.

Es miembro fundador del quinteto de vientos de solistas dela OSPA“Ventart”.

JUAN FERRIOL. OBOE

 Nace en Godella (Valencia) Estudia en los conservatorios de Valencia, Zaragoza, Rotterdam y Bruselas. Miembro dela Joven Orquesta Nacionalde España. Colaborador de diferentes orquestas (Filarmónica de Las Palmas de Gran Canaria, Ciudad de Granada, Ciudad de Barcelona, Oviedo Filarmonía, Rotterdam’s Chamber Orchestra, European Comunity Chamber Orchestra, Orquesta de Cadaqués, etc.

Su actividad camerística abarca todos los estilos, con formaciones como Moonwinds, Tetragrama Octet, Octeto Ibérica, Quinteto Ibert, Cuarteto As-Art, Trio Acebo, Trío viVarte y Cántigas XVI entre los más destacados.

En la actualidad es oboe principal dela Orquesta Sinfónicadel Principado de Asturias.

Ha sido profesor en el Conservatorio Superior de Música “Eduardo Martínez Torner” de Oviedo y profesor en los cursos de postgrado dela Universidadde Oviedo. Es miembro fundador del quinteto de vientos de solistas dela OSPA“Ventart”. 

 ANDREAS WEISGERBER. CLARINETE

Nace en Alemania. Empieza a tocar el clarinete con Alfred Reiser en Saarbrucken y posteriormente se traslada a Karlsruhe donde estudia con Wolfgang Meyer enla Musikhochschule. Haganado cuatro veces el primer premio en el concurso nacional “Jugend Musiziert” y en 1983 fue galardonado con el premio “Karel Kunz” de música de cámara de Weinstadt. También ha conseguido el premio “Regio-Preise” de Basilea en 1990.

Como solista ha interpretado el “Concierto nº 2 para clarinete y orquesta” de Weber, en Praga, Breno, Bratislava y Saarbrucken, el “Concierto para clarinete y orquesta” de Mozart, en Hamburgo y Saarlouis y conla Orquesta Sinfónicadel Principado de Asturias ha tocado los conciertos de Mozart, Weber y Copland. Recientemente ha interpretadola “SinfoníaConcertantepara vientos” de Mozart.

Como intérprete de música de cámara actuó parala Fundación JuanMarch, parala Sociedad Filarmónicade Oviedo en España y para el Festival Villeroy y Boch en Alemania, entre otros.

Fue profesor de clarinete en el Conservatorio Superior de Música “Eduardo Martínez Torner” de Oviedo y desde 1992 es clarinete principal dela Orquesta Sinfónicadel Principado de Asturias. Es miembro fundador del quinteto de vientos de solistas dela OSPA“Ventart”. 

 JOSE LUIS MORATÓ. TROMPA

Nace en Madrid en 1971, en el seno de una familia de trompistas y bajo la tutela de su padre Luis Morató (trompa solista de la ORTVE) cursa sus estudios en los conservatorios de Majadahonda, Getafe y en el Conservatorio Superior de Madrid. 

Ha colaborado con la mayoría de las orquestas de España, destacando, Orquesta dela Comunidad Valenciana(Les Arts), Cadaqués, ORTVE, ONE, OBC, BOS, OSCYL, OFIL entre otras.

Es fundador del Octeto Ibérica, y del quinteto de metales Siglo XXI.

Colabora como profesor habitual dela JOSPA,la Joven Orquestade Castilla y León yla Joven Orquestadela Regiónde Murcia.

Es miembro dela Orquesta Sinfónicadel Principado de Asturias desde 1993, donde es principal desde 1994, y ha interpretado como solista el “Concierto nº 3 para trompa y orquesta” yla “SinfoníaConcertante” de Mozart.

Como docente es profesor de trompa y música de cámara del Conservatorio Profesional Municipal “Julián Orbón” de Avilés, desde 2006. Es miembro fundador del quinteto de vientos de solistas dela OSPA“Ventart”.

 VICENT MASCARELL .FAGOT

 Desde el año 1994 es fagot solista dela Orquesta Sinfónicadel Principado de Asturias (OSPA), con la que ha interpretado los conciertos para fagot de Mozart y Weber, así comola “SinfoníaConcertantepara vientos” de Mozart yla de Haydnpara viento y cuerda.

Cursa sus estudios superiores de fagot y postgraduado enla Musikhochschule Freiburg(Alemania) becado porla Fundación Alexandervon Humboldt, JONDE yla Generalitat Valenciana.

Ha sido miembro de las orquestas Simfònica del Vallès, JONDE, Philharmonisches Orchester Freiburg y Bach Kammenorchester y de diversos ensembles sinfónicos y de cámara.

Ha interpretado las obras más emblemáticas del repertorio fagotístico además de participar en innumerables grabaciones para NAXOS, Radio Clásica RNE, RTVE, SWF (Radio del sudoeste de Alemania) y retransmisiones en directo para toda Europa (Euro-Radio). Es profesor en los cursos de análisis e interpretación musical dela Universidadde Oviedo. Es miembro fundador del quinteto de vientos de solistas dela OSPA“Ventart”.


Sefarad Serata letterario-Musicale con Antonio Muñoz Molina

SEFARAD

SERATA LETTERARIO-MUSICALE. 28 GIUGNO ORE 20.30

CHIOSTRO ACCADEMIA REALE DI SPAGNA.

Ingresso libero fino esaurimento posti.

<<…el juego de las transparencias sucesivas, de las asonancias de lugares, me lleva a Roma, a la habitación de la Academia de España, donde dormí unas cuantas noches de marzo o abril de 1992, y donde imaginé largos días laboriosos de soledad y lectura, días monacales de trabajo y quietud de espíritu, el lugar de retiro que parece que uno lleva impreso en el alma, y que está soñando y buscando siempre, la habitación donde sólo hay unas pocas cosas elementales, la cama, la mesa de madera desnuda, la ventana, si acaso un pequeño estante para unos pocos libros no demasiados, y también uno de esos equipos de música portátiles, que lo acompañan a uno y apenas ocupan espacio. Me pasaba el día entero caminando por Roma en un estado de embriaguez y de trance que la soledad acentuaba y de noche caía rendido en la cama tan estrecha de mi habitación en la Academia, y en el sueño agitado, poderoso y turbio como las aguas del Tíber, continuaba mis paseos por la ciudad y veía columnatas y ruinas y templos agigantados y confusos como en un delirio de fiebre. Me despertaba exhausto, y en la luz fría y olivácea del amanecer mis ojos recién abiertos encontraban la cúpula del templete de Bramante.>>

Antonio Muñoz Molina, del libro “Sefarad” página 241-242.

ANTONIO MUÑOZ MOLINA. (Úbeda, 10 gennaio 1956) è uno scrittore spagnolo. Membro della Real Academia Española. Egli attualmente vive a New York dove ha diretto la sede locale dell’Instituto Cervantes.  Laureato in giornalismo a Madrid, ha lavorato pure come insegnante di  storia dell’arte presso l’università. Diventò scrittore negli anni ottanta. Il suo primo libro, El Robinsón urbano, una collezione di suoi lavori giornalistici, fu pubblicato nel 1984. Ha pubblicato pure articoli su i El País, Die Welt. Sin dalla pubblicazione del suo primo romanzo, Beatus ille (1986) le sue opere sono state accolte per il pubblico con emozione. Nel 1987 Antonio Muñoz Molina riceve il Premio Nazionale di Letteratura Spagnola per El invierno en Lisboa (1987), un omaggio ai film noir e alla musica jazz. Il suo El jinete polaco (1991) riceve  il Premio Planeta   e di nuovo il Premio Nazionale di Letteratura. Tra gli altri suoi romanzi si ricorda Beltenebros (1989), Los misterios de Madrid (1992), El dueño del secreto (1994), Sefarad (2001), Ventanas de Manhattan (2004) oppure El viento de la Luna (2006). Per saperne di più: http://antoniomuñozmolina.es/                                                            

FAUSTO RAZZI. (Roma, 1932), compositore, saggista e interprete. Suoi lavori sono stati eseguiti nei Festivals di Donaueschingen, Freiburg, Gaudeamus, SIMC (Venezia, Stoccolma e Varsavia), Biennale di Venezia  e un lungo ecc. La sua produzione comprende lavori basati su testi letterari, lavori strumentali ed elettroacustici. Risale al 1971-73 il suo primo lavoro di computer music. Ha fondato nel 1976 il Gruppo Recitar Cantando (per l’esecuzione della musica vocale italiana del primo Seicento), con cui ha realizzato alcune registrazioni e diretto, tra l’altro: La Rappresentatione di Anima et di Corpo di Emilio de’Cavalieri (1980) regia di Sylvano Bussotti; Roma  per il Teatro dell’Opera (1980), regia televisiva di Francesco Maselli; la Dafne di Marco da Gagliano regia di Giancarlo Cobelli; L’Euridice di Jacopo Peri (1989) al Teatro Goethe di Bad Lauchstäd, Estate fiesolana(1990) regia di Egisto Macchi; La morte d’Orfeo di Stefano Landi (1990), ecc.  Ha collaborato e collabora a riviste di musica e letteratura. Fa parte della Giuria del dell’ anti premio letterario Feronia

scarica il programma: PROGRAMMA SEFARAD 28 GIUGNO

Real Academia de España en Roma.

Piazza San Pietro in Montorio 3.

Inaugurazione Chiostro. 28 giugno ore 20.30

Ingresso libero fino esaurimento posti


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