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architettura

El arte de la Construcción en España. Fotografías de Ricardo Santonja

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                               Un viaggio di immagini alla scoperta dell’architettura spagnola

Mercoledì 15 gennaio, ore 19, si inaugura la mostra fotografica “El Arte De La Construcción En España” presso la Reale Accademia di Spagna a Roma, Piazza San Pietro in Montorio, 3.

La mostra resterà aperta dal 15 gennaio al 14 febbraio tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 14 alle ore 19, ingresso libero.

Questo percorso fotografico, che ricostruisce e celebra gli aspetti più interessanti dell’architettura in Spagna, sceglie come prima tappa la capitale italiana per poi proseguire il suo itinerario in diversi paesi d’Europa fino ad arrivare in Asia e Medio Oriente.

La mostra nasce come risultato di un progetto seguito da Ricardo Santonja per più di 10 anni alla Scuola Tecnica Superiore di Architettura di Madrid (ETSAM) dove è professore al dipartimento di  Ideazione Grafica. Questo studio, partendo dalla potenzialità della fotografia a diffondere l’architettura, ha lo scopo di costruire una propria identità di disciplina che ha come oggetto una immagine individuale non sovrapposta, ma affiancata all’opera stessa.

Siamo di fronte alla creazione di una nuova poetica visuale che, grazie al movimento della camera, si sviluppa in un’astrazione pseudo pittorica delle immagini (poemi luce).

Uno straordinario fenomeno di comunicazione artistica, capace di evocare emozioni nello spettatore e di avvicinarlo con maggiore sensibilità all’architettura d’avanguardia realizzata in Spagna dai più prestigiosi architetti, spagnoli e stranieri.

Per parlare di questi temi saranno presenti, oltre a Ricardo Santonja e Alberto Cubas, anche l’Arch. Luis Agustín (Architetto e Direttore del Dipartimento di Ideazione Grafica all’Università di Zaragoza) l’Arch. Aurelio Vallespin (Architetto e professore dell’Università di Zaragoza),  l’Arch. Alvaro Planchuelo e Pedro de la Peña (Architetto conservatore dell’Università Complutense di Madrid).


ESTACIÓN XV. STATION 15. MOSTRA FINALE ARTISTI E RICERCATORI DELL’ACCADEMIA REALE DI SPAGNA 2012-2013

DAL 17 GIUGNO AL 28 LUGLIO

INAUGURAZIONE 17 GIUGNO E DOPO FESTA PRESSO I GIARDINI DELL’ACCADEMIA

e presentazione del libro:

GUÍA PSICOGEOGRÁFICA DE ROMA: DIECISÉIS MAPAS PARA PERDERSE

(Guida psicogeografica di Roma: sedici mappe ove perdersi)

Anteprima stampa e incontro con gli artisti, 17 giugno dalle ore 11,30

 

INVITO MOSTRA BORSISTI

 

 

Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione spagnolo e la Reale Accademia di Spagna in Roma presentano la mostra ESTACIÓN XV- STAZIONE XV. Diciassette artisti e ricercatori spagnoli, uno scrittore argentino e un incisore italiano sono i protagonisti del complesso monumentale di San Pietro in Montorio, Convento, Chiesa, Tempietto del Bramante ed Edificio della Reale Accademia di Spagna. Un grande laboratorio di ricerca artistica nel quale si potranno scoprire le soggettive, spertimentali, personalissime, sorprendenti e meticolose reinterpretazioni della città di Roma.

 La Reale Accademia di Spagna in Roma, fondata nel 1873, ha sede in uno dei luoghi più belli della città eterna, San Pietro in Montorio sul colle del Gianicolo. Il panorama dell’antica Roma è da qui straordinario. La Reale Accademia di Spagna racchiude ricchissimi tesori d’arte e, in particolare, il Tempietto del Bramante è edificato nello stesso punto dove la tradizione indica il martirio dell’apostolo Pietro, crocifisso a testa in giù per sua stessa volontà.

Un luogo così pregnante di storia diviene, chiaramente, oggetto di ispirazione per gli artisti e i ricercatori che tutti gli anni risiedono in Accademia e qui, a giugno, presentano i loro lavori finali.

L’inaugurazione, aperta al pubblico dalle ore 20,30, vedrà in particolare due artisti misurarsi con il complesso monumentale spagnolo in Roma, utilizzato quale luogo d’espressione per le loro opere. Così è per Julio Falagàn, la cui opera “Croce Capovolta” illumina una delle finestre dell’Accademia, una croce rossa a testa in giù ricorda l’episodio della crocifissione di San Pietro. Così è per Giuseppe Vigolo: Roma, che fu tragicamente teatro di guerra, diviene oggetto d’ispirazione per l’artista italiano che proporrà alle ore 20,30 una performance davvero straordinaria “Dark Shades (Ombre di guerra)”, nella quale ombre in movimento di elicotteri, aerei di combattimento e soldati verranno proiettate sulla facciata della Reale Accademia. Vigolo, pur rifacendosi alla memoria, pone l’accento sul rapporto quotidiano con la guerra che, in ogni momento, incombe dagli schermi televisivi da quegli angoli del mondo dove ancora vivono forti conflitti. Dunque una guerra che scuote le coscienze anche se non vissuta direttamente, una denuncia in chiave artistica di come queste “ombre nere, o ombre di guerra” sono sempre vive e attive.

 

Nelle sale espositive il percorso di tutti gli artisti e ricercatori dell’anno 2012/2013: Agustín Cócola Gant, Juan Agustín Mancebo Roca,  ,  Alejandro Genés, Miguel Cuba Taboada, José Noguero, José Luis Corazón Ardura, Begoña Zubero, Ana María Mogollón Naranjo, Cecilia Ardanaz Ruiz, Enrique Martínez Lombó, Julio Falagán, María Trénor, Marisa Brugarolas, Miguel Ángel Tornero, Oriol Saladrigues Brunet, Tamara Arroyo, Carlos Contreras Elvira. La serata inaugurale vedrà inoltre nel chiostro dell’Accademia una performance di danza integrata, con la coreografia di Marisa Brugarolas.

Evento di ulteriore interesse è la presentazione del libro Guía Psicogeográfica de Roma: dieciséis mapas para perderse (Guida psicogeografica di Roma: sedici mappe per  perdersi), in questa speciale pubblicazione gli artisti e i ricercatori mettono a disposizione del lettore una forma alternativa per scoprire Roma attraverso le loro personalissime esperienze. Il lettore, ad esempio, potrà vivere per mano di un artista la ricostruzione dell’incontro fra i suoi genitori negli anni ’60. Oppure ritrovarsi in alcuni luoghi con gli occhi chiusi immerso solo nelle note di un musicista nella città rumorosa per eccellenza; potrà addentrarsi nei luoghi dell’arte contemporanea seguendo però un percorso di negozi fittizi. Potrà vivere tutti e sedici tour accompagnato dall’App che riproduce gli archivi multimediali corrispondenti ad ogni itinerario.

Estaciòn XV, Stazione XV, è la mostra che pone l’accento su una inesistente stazione della Via Crucis, una “fermata” in San Pietro in Montorio. Ma potrebbe essere anche il nome di una immaginaria stazione spaziale su Roma, in cui artisti e ricercatori fluttuano nell’orbita di una ricerca estetica che, oggi, si contestualizza nella drammaticità della crisi economica europea cui sono coinvolte anche Spagna e Italia. Crisi che, purtroppo, coinvolge duramente anche il mondo dell’arte e della cultura.


QUALE SPAZIO PUBBLICO? LE INIZIATIVE CITTADINE

INCONTRO D’ARCHITETTURA

14 MAGGIO ORE 19. INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI

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Estudio SIC e Itinerant Office sono stati selezionati per realizzare l’esposizione inaugurale della seconda edizione della Biennale dello Spazio Pubblico 2013 a Roma. Il titolo dell’esposizione è “Spazio Pubblico 2.0” e si realizzerà sul materiale prodotto dalla piattaforma [VIC], Vivero de Iniciativas Ciudadanas, fondata da Estudio SIC nel 2008 a Madrid. L’allestimento è stato realizzato da Itinerant Office.
Durante la conferenza, a partire di questa mostra e altre esperienze lavorative, si confrontano gli ecosistemi di iniziative cittadine, spazi di innovazione e terminologia associata alle pratiche esistenti in diverse città europee.

L’incontro a ingresso libero, è realizzato in collaborazione con INARCH Lazio e prevede la partecipazione di:

Esaú Acosta (Estudio SIC)
Miguel Jaenicke (Estudio SIC)
Gianpiero Venturini (Itinerant Office)
Marco Burrascano (osa Architettura e paesaggio)

Moderato da:  Massimo Galletta Inarch Lazio

 PER SAPERNE DI PIÙ:

www.estudiosic.es
www.viveroiniciativasciudadanas.net
www.osaweb.it

la mostra: www.casadellarchitettura.it
Piazza Manfredo Fanti 47 – 00185 Roma
Inaugurazione: 16-19 Mayo 2013
Web Biennale: http://www.biennalespaziopubblico.it/


ANDATA E RITORNO. IL VIAGGIO DI STUDIO DEGLI ARCHITETTI DALLA CONTEMPORANEITA’

TAVOLA ROTONDA. PRESENTAZIONE ATTI CONVEGNO.

ANDATA E RITORNO.IL VIAGGIO DI STUDIO DEGLI ARCHITETTI DALLA CONTEMPORANEITA’

20 GENNAIO ore 19. SALA CONFERENZE

INGRESSO LIBERO.

 Presentazione del Libro “A Roma da Roma. Il Viaggio di studio degli architetti: 1900-1950″ relativo al convegno realizzato in Accademia nel gennaio 2011. Dopo la presentazione apriamo una tavola rotonda che propone l’argomento attorno all’importanza e la validità del viaggio a Roma nella formazione dell’architetto. Conterà sulla partecipazione di:

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Jesús Aparicio Guisado (Universidad Politécnica de Madrid), Héctor Fernández Elorza (Universidad Politécnica de Madrid),  Pablo Castro Estévez (American Academy in Rome), Francesco Careri (Università degli Studi di Roma Tre) Claudia Conforti (Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”), Marzia Marandola (Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”),  María Diez Ibargoitia (Universidad Politécnica de Madrid) e Carlos García Fernández (Universidad Politécnica de Madrid).

Il Viaggio di Studio a Roma, è stato storicamente considerato fondamentale nella formazione dell’Architetto. Dal tradizionale “Grand Tour” del XIX secolo sino ai nostri giorni, in tante sono state le testimonianze che ci sono arrivati sotto forma di scritti, disegni o fotografie e che parlano dell’importanza dell’Italia e in modo particolare della città di Roma in questa formazione.

Nell’attualità, Roma continua ad essere destinazione di viaggio per molti architetti, che raggiungono la città per cercare le fondamenta della nostra cultura. Col passare del tempo e con i  progressi culturali e tecnologici, il format del viaggio, i mezzi e metodi per rappresentare e riconoscere la realtà sono stati modificati, hanno cambiato ma, come influiscono questi cambiamenti sul viaggio di studio dell’Architetto attuale


CONFERENZA ARCHITETTURA. CUARTOS / STANZE

19 DICEMBRE ORE 19.

SALA CONFERENZE.

INGRESSO LIBERO FINO ESAURIMENTO POSTI

conferenza luis Martinez Santa-Maria. Cuartos-Stanze

La conferenza  STANZE di Luis Martínez Santa-María raccoglie alcune importanti stanze che appartengono alla storia dell’arte e all’architettura. Le stanze sono lo scenario dove si sviluppa la vita privata e pubblica degli uomini e lo studio  evidenzia ciò che gli uomini sono o hanno sognato di diventare. Le stanze sono lo specchio degli uomini, della propria vita. Questa chiacchierata o conferenza è già stata tenuta in passato presso le scuole di architettura di Madrid, di Saragozza e di Oporto.

Luis Martinez Santa- Maria –  professore Tirolare di Progetti Architettonici della  Escuela Técnica Superior de Arquitectura de Madrid. Premio Straordinario di Tesi Dottorale (2000). Premio di Architttura e  Urbanismo del Comune di Madrid (1991), Premio Manuel Oraa y Arcocha (1996), Premio Ascer (2005), Premio Habitat (2008) e Premio Hisplayt (2011). Autore di El arbol, el camino, el estanque, ante la casa (2000), Intersecciones (2004) e  El Libro de los cuartos (2011). Direttore della collezione di libri di architettura La cimbra, della Caja de Arquitectos.


MOSTRA FINALE BORSISTI 2011_2012

DAL 15 GIUGNO FINO AL 27 LUGLIO.

MOSTRA FINALE DEI BORSISTI DELL’ACCADEMIA REALE DI SPAGNA A ROMA. a cura di Rosa Olivares.

INGRESSO LIBERO.

Anche quest’anno la Reale Accademia di Spagna a Roma fondata nel 1873 e diretta da EnricPanés è lieta di presentare la mostra finale dei borsisti ospitati nell’istituto culturale dell’ex convento di San Pietro in Montorio al Gianicolo.

L’esposizione curata da Rosa Olivares sarà inaugurata il 15 giugno alle ore 19.

La mostra di quest’anno sarà curata  da Rosa Olivares (Madrid, 1955)  scrittrice,  giornalista, direttrice di EXIT Imagen & Cultura (in seguito di EXIT Book e EXIT Express) e critica d’arte che dal 1975 collabora con diversi media tra cui   “RNE”, “Comunicación XXI”, “Cuadernos para el Diálogo”, “La Calle”, “El Sol”, “La Vanguardia”, “El Independiente”, “Diario 16″, “Epoca”, “Arts Magazine”, “Paris Photo”, “Aena Arte”, “La Razón”, “ABC Cultural”, “El Cultural de El Mundo”. Ha pubblicato testi per moltissimi libri e cataloghi d’arte in tutto il mondo.  Nel 2001 vinse il concorso pubblico Proyecto de creación de un Museo de Arte Actual en la ciudad de Alcobendas (Madrid). Nel 2007  fu commissario dell’esposizione collettiva “Cazadores de sombras”, al MAMBO (Museo di Arte Moderna di Bogota) e negli anni successivi in molti paesi dell’America Latina.Nel 20120 invece fu commissario dell’Esposizione   “Diversidad. La diferencia como definición” nel  Centro Cultural de España a Santo Domingo  e nel 2011 di “Botánica. After Humboldt” prima nel Centro de Arte y Naturaleza (CDAN) a Huesca, alla Real Academia de Bellas Artes di San Fernando a Madrid e proprio all’Accademia Reale di Spagna a Roma.

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IN MOSTRA

 Paula Anta. Fotografia

Madrid 1977. Laureata in Belle Arti presso l’Universidad Complutense di Madrid. Il suo lavoro è stato esposto a livello nazionale tra cui a Photoespaña, Palma Photo, CCCB, Matadero, Círculo de Bellas Artes, Centro de Arte Moderno Hospital del Rey, Auditorio Nacional de Música di Madrid, Canal de Isabel II, Palacio Revillagigedo di Gijón, Centro Cultural de la Diputación di Ourense. Ha partecipato a numerose  Fiere nazionali ed internazionali come  Arco, Estampa, Loop, Foro sur, Arteba o Diva a New York. Ha vinto diversi Premi e Borse di studio di Aena, Comunidad de Madrid, Iniciarte, Purificación García e Injuve. Ha vissuto per diversi periodi in alcune città tedesche e negli ultimi quattro anni ha avuto il proprio studio nel AtelierFrankfurt grazie a una borsa di studio di  Linklaters. Prima di arrivare a Roma insegnava Fotografia presso la facoltà di Belle Arti di Cuenca nella  UCLM.

  

Il Viaggio, la Natura e l’Artificialità unite alle strutture create dall’uomo, la Storia, il Paesaggio, sono temi che configurano il cambiamento delle mie opere. Giardini Botanici, (bolle immaginarie della borghesia positivista del XIX sec), botteghe di vegetazioni in  plastica in Corea, timide piante nel centro di un ufficio a Francoforte, farfalle (unità di incertezze) riprodotte in maniera controllata nei lastrici solari dei quartieri marginali di Lima, antiche rotte orientali (cartografie dimenticate) che uniscono punti geografici tra oriente e occidente, circondano un vuoto o un cammino, nel quale io viaggio.

 

Laura Bisotti. Giovani Artisti Italiani – Incisione

Piacenza, Italia, 1985. Nel 2010 ottiene il Diploma di Secondo Livello Specialistico in Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Nell’anno 2008-2009 studia presso l’Università di Belle Arti del País Vasco grazie alla borsa di studio Erasmus. Nel 2010 realizza una residenza artistica di 10 mesi presso la Fondazione BilbaoArte a Bilbao (Spagna), dove, in settembre 2011, realizza la sua prima esposizione.

La proposta che sto sviluppando nasce da uno stato di osservazione attiva in cui il mio sguardo sulla città  di Roma si unisce all’azione quotidiana di salire sulla torre dell’Accademia in cui risiedo e scattare una fotografia. Osservazione oggettiva e memoria di un gesto ripetuto e silenzioso sono lo spunto da cui prenderà forma un’installazione, a parete, di piccole carte: stampe  realizzate con le tecniche tradizionali dell’incisione  su zinco.

 

Fefa Noia. Arti Sceniche

Laureata in  Filologia Tedesca – Università di Santiago de Compostela. Dottoranda in Scienze teatrali presso la Ludwig-Maximilian-Universität (Munich). Borsista della Fundación Barrié de La Maza. Formata come interprete presso la Scuola  Cristina Rota  e presso l’Università di Santiago (Postgrado in Arte Drammatica). Lavora come attrice, autrice, regista, drammaturga e traduttrice nel  Residenztheater de Munich, CDG, CDN e nel  Teatro de La Abadía. Nel 2011 crea la propria compagnia “Los Lunes” assieme all’attore David Luque.

Come Direttrice ha firmato le seguenti opere El Caballero, El coloquio de los perros, El amor enamorado, El libro infinito o Wild Wild Wilde.

 Tutte le strade portano a Roma, analisi del fenomeno della violenza subita, le sue manifestazioni e conseguenze nel presente. Ambito di ricerca scenica, in riferimento alla forma di teatro documentale e della Psicogeografia.

Prende come punto di partenza il concetto di violenza, disegna la mappa di Roma mediante una drammaturgia di quegli episodi, dei confronti che si sono delineati nella città dalla sua origine fino al presente.

Successivamente restituisce una forma scenica a questo materiale, rapportandolo con i luoghi della città dove sono avvenuti i fatti così che spazi e accadimenti si retro-alimentino.

In fine, si cerca un criterio per ognuno di questi interventi che permetta di percepire questo lavoro da una prospettiva differente da quella immediata.

 

Diana García Roy. Scultura

Laureata in Belle Arti – Università Complutense da Madrid in 1999. Di grande rilievo il lavoro svolto e apprendistato presso lo studio dello scultore Venancio Blanco nel 2010. Monumento alle vittive del terrorismo, scultura persso l’Università Rey Juan Carlos, Madrid, 2006. Monumento Omaggio  a Miguel Ángel Blanco, Comune di Ermua, Bilbao, 2010.  Monumento Paternidad ad Arrúbal, La Rioja, 2011.  Per saperne di più: www.deroyescultura.com

L’opera della scultrice nasce dalle diverse percezioni  dello spazio, lungo il percorso interiore di un’architettura.  Si formadalla ricerca di circuiti nascosti, di vuoti in movimento, da connessioni segrete. Spazi di mistero che traduce in sculture in bronzo.  Giochi di emozione per lo spettatore che li contempla. Il lavoro che sta realizzando a Roma parte da Villa Adriana. Le sculture saranno realizzate in cera, come processo preliminare prima di essere fuse in bronzo.

 

Irma Laviada. Arti plastiche

Gijón, 1978. Laureata in Belle Arti presso l’Università di Vigo nel 2001. Attualmente porta avanti il proprio lavoro di artista plastica insieme alla stesura della tesi dottorale El vacío como despliegue autorreflexivo de la propia obra, diretta da Juan Carlos Meana.

Partecipa a diverse fiere di  Arte Contemporanea come ARCO, Photo Miami, Madrid foto o CIRCA. Nel 2006 viene selezionata per  far  parte nella mostra “Muestra de arte INJUVE”, Círculo di BB.AA di Madrid e Interzonas. II Encuentros Europeos con el arte joven” a Zaragoza e per diversi anni partecipa alla mostra “UNIÓN FENOSA”. Finalista del “XXIX Premio Fundación Bancaixa”, del “I Premio de Arte Auditorio  de Galicia” o del “Certamen nacional de arte gráfico para jóvenes creadores”, fra gli altri. Ha ottenuto diverse borse di studio come Obra social y cultural de Cajastur para artistas, presso la Residencia de Estudiantes de Madrid e presso il Colegio de España a Parigi, città dove è stata premiata con una borsa di studio della Citè des Arts.

Ruth Morán Méndez. Arti plastiche

 Badajoz, 1976.Il lavoro di Ruth Morán è un invito ad entrare in uno spazio senza limite interiore. Concepisce l’espressione pittorica come un viaggio, una riflessione sul nostro posto nel mondo sull’l’esistenza. Il quadro `un gioco cumulativo un palinsesto, un labirinto di strade, una geografia sconosciuta, onde e profondi echi, trame, maglie nebulose, che disegnano i tratti delle cosa che abita. Il disegno acquista una maggiore importanza nelle sue opere con il carattere organico e di trasmissione dell’inconscio. Con il disegno scopre e ricerca nelle forme, presenze grafiche, accumulazioni di energie interdipendenti, suoni ed espansioni.

 

Sonia Navarro. Arti plastiche

 L’idea dei modelli è sempre stata presente come punto di partenza, unendo le mie opere all’universo femminile e acquisendo mille forme all’interno di un linguaggio pittorico che si serve della tessitura come elemento principale di espressione. Questo discorso non è estraneo alla dialettica di genere e all’uso che queste hanno intessuto come utensile formale legato a un passato di sottomissione domestica. Per saperne di più: www.sonianavarro.com

 

Jorge Yeregui. Fotografia

 Architetto laureato presso L’Università di Siviglia  (2003), dove ottiene  la Laurea di Estudios Avanzados (2010). Attualmente lavora contemporaneamente nella produzione artistica e nell’attività comedocente presso la scuola d’Architettura di malaga e partecipa in vari progetti di ricerca sull’urbanesimo. Le sue proposte sono state esposte in Spagna e all’estero, è da sottolineare la sua recente partecipazione alla VII biennale Iberoamericana de Arquitectura e Urbanismo tenutosi a Medellin (Colombia). La Sua opera fa parte d’importanti collezioni pubbliche e private.

Per saperne di più: www.jorgeyeregui.com

 

Belén Rodríguez González. Arti plastiche

 Il lavoro di Belén Rodríguez González si occupa il modo nel quale cerchiamo di imporre ordine nel mondo. Evidenziando la nostra tendenza a classificare e categorizzare lo spazio intorno a noi, riflettendo su aspetti come il tempo e la  misura.

 Per saperne di più: www.blnrg.com 

    

 Plastica, rappresenta il recente interesse dell’artista verso il disordine, all’inaspettato, il caso. Ispirata dall’idealismo del movimento della Bauhaus – la fusione dell’arte, l’artigianato, giocattoli e funzionalità, l’artista Rodríguez  reagisce  verso alcuni piccoli pezzi di plastica, trovati sulla spiaggia, rendendo un’espressione artistica all’estetica casuale delle conseguenze osservate in fenomeni naturali.

Ana María Jiménez Jiménez. Architettura

 Architetto (ETSAS 2004) nata a Cordoba (Spagna) nel 1978. Master in Architettura e Patrimonio storico (ETSAS IAPH 2009) Master “Progettazione Architettonica per il Recupero dell´Edilizia e degli Spazi Pubblici” (La Sapienza Roma 2010). Attualmente realizza il dottorato internazionale.

Conventi francescani dell’Italia centrale. Tipologie. Ricerca sullo studio dell’architettura dei conventi francescani nell’Italia centrale. Valutazione critica dei conventi in chiave architettonica e urbana, sviluppo di diverse analisi o approssimazioni architettoniche ad ognuno dei modelli studiati e raccolta di adeguata documentazione, soprattutto grafica. Questo lavoro potrebbe permettere l individuazione delle invarianti architettoniche, tipologiche, ecc contemporaneamente apporterà una maggiore conoscenza per una migliore diagnosi per la conservazione, consolidamento, riabilitazioni o possibili interventi futuri.

Efraín Rodríguez Santana. Letteratura

Scrittore cubano, autore dei romanzi La cinta métrica, La mujer sentada, e di libri di poesia, fra cui El hacha de miel, Otro día va a comenzar, Un país de agua, Arqueros, Máquina final.

Le sue opere sono state pubblicate a: Cuba, Spagna, Colombia, Brasile, Francia e in Germania. Critico letterario. Ha scritto saggi sulla poesia cubana contemporanea.

Fernando Buide del Real. Musica

 Santiago de Compostela, 1980. Formatosi nei conservatori di Santiago de Compostela, Oviedo e nell’Università Carnegie Mellon. È dottorando presso l’Università di Yale dove ha lavorato come professore. È stato professore nel conservatori superiori di A Coruña e Vigo. Le sua composizioni sono state interpretate da orchestre come quella Sinfonica di Pittsburgh, Minnesota, Yale o l’orchestra sinfonica di Galizia.

 Lo studio dell’opera vocale di diversi compositori italiani, soprattutto di Giacinto Scelsi,  la cui fondazione si trova a Roma, serve da  impulso per il lavoro compositivo finale del progetto. Questa composizione tratta di un monodramma per soprano e piccolo gruppo strumentale basato nel testo dello scrittore Efraín Rodríguez (borsista di letteratura) sul mito di Elettra.

 

Manuel Alejandro Contreras Vázquez. Musica

 Cile, 1977. Studia architettura presso la Pontificia Universidad Católica de Chile, successivamente studia Musica presso la stessa Università, completando gli studi in composizione musicali presso il Conservatorio di Milano e l’Accademia Santa Cecilia a Roma. Le sue composizioni sono state presentate in diversi festival e concerti in Cile, Italia, Francia e Germania. Professore di materie musicali nelle Università cilene. Ha approfondito attraverso diverse composizioni  i rapporti tra spazio acustico e spazio fisico.

Il progetto Ha Lugar evidenzia il rapporto tra composizione musicale e “luogo”. Basato nell’osservazione di un luogo caratteristico della città dove è situato il progetto: il Pantheon di Roma, opera essenziale dell’architettura antica. Questa osservazione permetterà costruire alcune domande e decisioni che potrebbero risiedere nella genesi del lavoro architettonico. La conversione di queste decisioni, domande e risposte dall’ambito architettonico a quello compositivo andrà a costruire una connessione non figurativa e dalla profonda astrazione. Le composizioni così ottenute metteranno in gioco dette conclusioni attraverso diverse configurazioni strumentali: un trio (clarinetto, violino, pianoforte), un opera orchestrale e un brano per flauto solista. Il progetto si costituirà in una specie di metodologia di analisi e interazione tra differenti discipline e modalità di stimolo sensoriale.

Arild Suárez Stenberg. Musica

 Nato a Las Palmas di Gran Canaria nel 1966 dove inizia il suo percorso musicale come percussionista. Successivamente studia presso il Real Conservatorio Superiore di Madrid e nel Conservatorio di Amsterdam, dove si diploma in composizione e arrangiamenti. Realizza gli studi di post-grado presso l’Università di Cambridge, dove ritorna per realizzare una ricerca dottorale sulle tecniche di notazione musicale e la cognizione da parte degli interpreti.

La sua attività principale è quella di compositore, le sue opere sono state eseguite in diverse sale di capitali europee. La sua musica è stata integrata anche con produzioni di danza.

Contemporaneamente, mantiene una intensa attività docente, ed è Direttore Artistico dell’Ensemble di Madrid, gruppo dedicato alla musica contemporanea  e realizzando diversi concerti nazionali ed internazionali.

Raúl del Valle. Architettura

Raúl del Valle è Dottore Architetto e professore di Progetti Architettonici presso  Escuela Técnica Superior de Arquitectura di Madrid, ETSAM. Per saperne di più: www.rauldelvalle.es

Raccolta di disegni realizzati a Roma durante il periodo di soggiorno. Con questi disegni si cerca di riflettere le impressioni che, in relazione con la luce e la costruzione dello spazio architettonico, scaturiscono dai diversi luoghi visitati. La ricerca si  basa sull’opera di  Borromini, con lo scopo di scoprire i collegamenti che senz’altro esistono tra questo architetto del XVII sec. e l’architettura contemporanea, anche se estesa a qualsiasi spazio romano o barocco che rappresenti queste connessioni, in un analisi che comprende, dal rapporto dell’edificio con la città fino al rapporto della luce con la materia nei spazi, e più precisamente, nell’analisi dei meccanismi spaziali utilizzati per consegnare  una omogeneità ad un insieme di elementi indipendenti, trasformare l’ordine della struttura e per tanto, le qualità dello spazio architettonico.

Sergio Martín Vime. Museologia e Archeologia

Laureato in Storia dell’Arte (2003) e in Storia, Itinerario di Preistoria e Archeologia (2007) presso l’Università Autónoma de Madrid, realizza l’ultimo anno con il programma  ERASMUS presso l’University of Southampton nel Regno Unito.  Partecipa a scavi archeologici in Spagna, Grecia e Italia. Formazione museistica in Spagna e Canada. AECID Borsa di studio – Fundación Rafael del Pino.

Il progetto che Sergio Martín sta sviluppando durante il soggiorno a Roma è inquadrato nella sua tesi dottorale (Universidad Autónoma de Madrid). Lo scopo è quello di raccogliere quanta più informazione possibile sulle tabernae, spazi dedicati al commercio in piccola scala nell’antica Roma. Per portare avanti ciò si rende necessario lo studio di diverse fonti: archeologico, letterario, iconografico… in questo momento sta studiando la documentazione iconografica e cioè rappresentazioni delle tabernae nei rilievi di epoca romana.

Arturo Reboiras.  Arti plastiche

2005-2010 Laureato in Belle Arti – Università di Vigo. 2009-2010 Programma Socrate-Erasmus. Ecole Supérieure des Beaux-Arts d’Angers. Francia. 2008-2009 Programma di scambio Nazionale Sicue-Séneca. Facultat de Belles Arts di Barcellona.

Lungo tutto il suo percorso artistico, vi è sempre stato il riferimento all’architettura e all’urbanismo. Un interesse per  l’architettura e le città sempre presente e visibile nelle mie opere; partendo dalle costruzioni industriali e continuando con l’architettura e con lo spazio urbano come una geometria di frammenti che si sovrappongono, fronteggiando le cose in un campo di interferenze e discontinuità che configurano il mio immaginario. Il mio lavoro è caratterizzato da un attività interdisciplinare, nel quale interviene la fotografia, la scultura, l’intervento nello spazio urbano,… ma il più delle volte, è dalla pittura che nasce il germe dei miei progetti, sperimentando nel mio studio con differenti tecniche e materiali che raccolgo durante i miei viaggi, fotografie, e ritrovamenti occasionali del quotidiano, tutto ciò  mi suggerisce nuove  forme  da includere alle mie composizioni.  E’ un processo  che si evolve continuamente arrivando fino alla scultura, con istallazioni e interventi nello spazio pubblico

 

Veronica Gambula. Giovani Artisti Italiani – Incisione

 Veronica Gambula si laurea in Pittura nel 2007, presso l’Accademia di belle Arti di Sassari. Porta avanti un progetto artistico che nel tempo l’ha vista misurarsi in più discipline. Attualmente vive e lavora in Sardegna, ma il suo percorso è andato maturando negli anni, attraverso residenze artistiche, workshop, seminari e mostre. Nel settembre 2007, partecipa ad un workshop sulla tecnica della pittura d’affresco, presso il  M.A.C.A.M. di Maglione (TO). Partecipa a delle esposizione presso l’Art House Tacheles di Berlino. Nel 2010 Casa Falconieri le assegna una borsa di studio per frequentare il corso di Calcografia del VII MÀSTER SOBRE LA OBRA GRÀFICA, presso la Fundacion CIEC di Betanzos, Spagna. Nel 2011 viene invitata a partecipare ai Workshops 2011 di Casa Falconieri, Serdiana (CA) dove approfondisce la sua ricerca nell’ambito dell’incisione sperimentale. Nello stesso anno, Casa Falconieri la invita ad Estampa Arte Múltiple, Salone internazionale dell’arte grafica di Madrid.

Dal 2004 partecipa a mostre collettive e personali.

La ricerca artistica di Veronica Gambula riflette sulla sensibilità e la fragilità dell’animo umano. La melanconia come costante nelle sue opere. Racconta l’uomo negli sguardi cerchiati di un corpo smagrito, pochi tratti lo caratterizzano. Solo o nella moltitudine, svanisce tra luci ed ombre di un’atmosfera velata e nebulosa

 Il lavoro si sviluppa tra incisione, disegno ed installazione.


CONFERENZA. IV CENTENARIO DI SAN CARLINO ALLE QUATTRO FONTANE

SALA CONFERENZE. 1 GIUGNO. ORE 18.

 IN LINGUA ITALIANA. INGRESSO LIBERO FINO ESAURIMENTO POSTI.

CONFERENZA : Il Convento e la Chiesa di San Carlino dei trinitari Spagnoli a Roma.

 OSPITATA DALL’ACCADEMIA E  A CURA DI JUAN MARIA MONTIJANO (UNIVERSITA’ DI MALAGA).

Organizzata dai religiosi trinitari Spagnoli di San Carlo alle Quattro Fontane di Roma, col sostegno dell’Ambasciata spagnola presso la Santa Sede e presso il Quirinale.

Nel 2012 si celebra il IV Centenario della fondazione della comunità dei religiosi trinitari spagnoli del Convento di San Carlino delle Quattro Fontane, a Roma. Si tratta di una delle istituzioni più antiche tutt’oggi esistenti a Roma; la sua sede è uno dei monumenti più importanti della storia dell’architettura e dell’arte barocca, creata da Francesco Borromini. Abituale punto di riferimento per gli spagnoli a Roma, sia residenti che pellegrini, i rapporti tra i trinitari di San Carlino e la Real Academia de España sono stati sempre di tipo amichevole, come dimostra, ancora una volta, la Conferenza commemorativa che avrà luogo, precisamente, nell’Academia, unendo simbolicamente il Gianicolo e il Quirinale, due importanti testimonianze dell’impronta spagnola a Roma.

Juan María Montijano García (Vic, Barcelona, 1960) dottore in Storia dell’Arte dell’Università di Malaga, nella quale di laureò in Geografia e Storia. Ampliò la sua formazione in diverse università e istituzioni culturali e scientifiche spagnole, come  l’Instituto Andaluz del Patrimonio Histórico  o la Real Academia de España a Roma. Attualmente è Professore Ordinario di Storia dell’Arte, aggregato all’Università di Malaga e fino al 2009 fu direttore del Dipartimento di Storia dell’Arte di tale università. E’ stato Professore in Visita nell’università di Roma Tor Vergata (2005) e la Seconda Università di Napoli (2010). Nel 2006 il Presidente della Repubblica Italiana gli conferisce la Croce dell’Ordine della Stella nominandolo Cavaliere. Ha diretto diversi progetti internazionali, tra i quali la Catalogazione e Digitalizzazione delle fonti documentali di San Carlino delle Quattro Fontane o la edizione e traduzione di Le Vite di Giorgio Vasari in spagnolo. Le sue ricerche più importanti versano sulla diffusione del patrimonio culturale, teoria dell’arte, architettura del Rinascimento e del Barocco e terminologia artistica, sia italiane che spagnole, con più di 20 pubblicazioni (San Carlo alle Quattro Fontane di Francesco Borromini nella Relatione della fabrica di fra Juan de San Buenaventura, Milano, Il Polifilo, 1999; La Academia de España en Roma, Madrid, Ministerio de AA.EE., 1998; Giorgio Vasari y la formulación de un vocabulario artístico, Málaga, Universidad, Academia de Bellas Artes de San Telmo, 2002; Cortijos, haciendas y lagares. Arquitectura de las grandes explotaciones agrarias de Andalucía. Provincia de Málaga, Sevilla, Junta de Andalucía, 2000).


MOSTRA CAPRICCIO ROMANO DI BENEDETTA TAGLIABUE E JACINT TODO

CAPRICCIO ROMANO DI BENEDETTA TAGLIABUE E JACINT TODO.

PROMOSSA DA EMBT E  INSTITUTO RAMON LLULL E CON IL PATROCINIO DI HP HEWLETT PACKARD E GRAN MELIA VILLA AGRIPPINA LUXURY URBAN RESORT.

SALA MOSTRE ACCADEMIA REALE DI SPAGNA A ROMA. DAL 10 MAGGIO AL 10 GIUGNO.

INAUGURAZIONE 10 MAGGIO ORE 20. Conterà con la presenza di Benedetta Tagliabue, Jacint Todo e Alex Susanna.

Ingresso Libero.

Capriccio Romano, è un’esposizione che nasce dalla collaborazione artistica tra l’architetta italiana Benedetta Tagliabue, responsabile dello studio Miralles Tagliabue EMBT di Barcellona, e l’ artista catalano Jacint Todó che già in precedenza avevano lavorato diverse volte insieme. Proprio per questo l’esposizione che verrà ospitata dall’Accademia di Spagna a Roma si propone come un nuovo dialogo tra le opere di entrambi. Attraverso differenti istallazioni che occuperanno la sala delle mostre dell’Accademia l’emblematico Tempietto del Bramante si presenta come  una reinterpretazione, costruita a partire da frammenti e capricciosi giochi di prospettive, di diverse architetture e spazi romani. Tra gli spazi romani che saranno rappresentati come in un libro Pop-up a scala umana si contano diversi luoghi emblematici della città eterna: i mercati Traianei, i Fori Imperiali, La Scala Regia del Vaticano, o la prospettiva del Borromini a Palazzo Spada tra gli altri. Un’esposizione che riunisce cioè in pochi metri autentici capricci architettonici di Roma guidati dal Tempietto di Bramante , primo monumento paradigmatico del Rinascimento.

Attraverso questi collages fotografici tridimensionali di Tagliabue insieme con i dipinti di Todó si raggiunge la fusione tra il plastico e l’architettonico, che da come risultato una nuova visione dello spazio architettonico e del paesaggio contenuti nello spazio espositivo.

ELOGIO DEL CAPRICCIO

Alla difesa di questo genere musicale e pittorico tanto in voga nel secolo XVIII, il tandem formato dall’architetta Benedetta Tagliabue e dall’artista catalano Jacint Todó si è formato per offrire al pubblico dell’Accademia di Spagna un “Capriccio romano” rispettando tutte le regole:

Un capriccio che gioca con le prospettive.

Un capriccio che fonde plastica ed architettura. 

Un capriccio che sorprende lo spettatore nel suo percorso tanto labirintico come persuasivo. 

Diciamo che Tagliabue mette lo spartito, Todó le note e  tutti e due insieme danno vita ad una musica che li trascende:  si ispirano e deliziano nella città di accoglienza, si divertono in maniera tanto appassionata e allo stesso tempo irriverente – ah il Chiosco di San Pietro totalmente decostruito e contemporaneamente onnipresente -, per cedere alla fine la parola all’architetto Enric Miralles che da più in là l’appari con alcuni collages fotografici prodotti in situ !Come dicevamo, un “capriccio” leggero, rapido, virtuoso, intenso, fantasioso, libero e vivo: un gioco molto serio, quello che ci propongono Tagliabue e Todó nell’ Accademia di Spagna di Roma.

Alex Susanna- direttore aggiunto dell’ Istituto Ramón Llull.

BIO DEGLI ARTISTI.

BENEDETTA TAGLIABUE

Benedetta Tagliabue è una riconosciuta architetta italiana stabilitasi a Barcelona da ormai venti anni. Nata  a Milano, copletò i suoi studi di architettura a Venezia e a New York. Nel 1991 cominciò la sua collaborazione con Enric Miralles con il quale fondò lo studio Miralles Tagliabue EMBT nel 1994.

Con il suo progetto per il Padiglione Spagnolo nella  Expo Mundial de Shanghai 2010ricevette il prestigioso premio RIBA.

Tra i suoi lavori troviamo il Parlamento Scozzese che oggi è uno degli edifici più visitati della Scozia, il Parco di Diagonal Mar, l Mercato e Quartiere di Santa Caterina a Barcellona etc… Ora dirige lo studio EMBT, la cui opera è stata esposta al MOMA, al l Centro Pompidou e in molte altre esposizioni monografiche in tutto il mondo. Ha ricevuto la Borza Internazionale della RIBA per il suo particolare contributo all’architettura (2009) e il titolo di Dottore Honoris Causa in Arte all’ Universidad Napier (2004).

 

JACINT TODÓ

Barcelona, 1951. Si considera autoditatta e amplia le sue conoscenze di arte nella scuola Escola Massana, Escola Eina e nel  Centre D’activitats Artístiques Xavier Corberó. Può vantare un’ampia traiettoria di esposizioni individuali e collettive a Barcelona, Madrid, Palma, Lleida ,Girona. Ha realizzato murales per l’Institut Químic di Sarrià e per la Escola Ginebró. Collabora come illustratore per la stampa scritta per El Observador, La Vanguardia, e diverse case editrici. Come disegnatore di parti in  ceramica si distinguono la Font del bacallà del Mercat de Santa Caterina (Barcellona), portata a termine con lo Studio Miralles Tagliabue, e il progetto La casa de l’artista assieme a Enric Miralles. La sua ultima esposizione ebbe luogo nel 2010 nel Museo Agbar de les Aigüen.  Acune sue opere, infine si trovano anche nella collezione Banc de Sabadell, nei Fons d’Art Contemporàni del Consell di Mallorca e nella Collezione Ernesto Ventós.

 

MIRALLES TAGLIABUE EMBT

Miralles Tagliabue EMBT ha la sua sede principale a Barcellona e una succursale a Shanghai.

Miralles Tagliabue EMBT può intendersi come crogiolo di idee  e punto di incontro di tradizione e innovazione poichè ogni progetto elaborato all’interno dello studio implica una storia e allo stesso tempo una nuova opportunità di apprendimento. Osserva, senza dubbio, una messa a fuoco aperta piena di esplorazione e di sperimentazione. Anche se conserva sempre un alto livello di pensiero concettuale. Inoltre, lo studio riflette la convinzione di poter cambiare  l’ecosistema mediante l’osservazione e il rispetto dei luoghi della loro storia e della loro cultura. Il lavoro del EMBT include vari edifici emblematici e spazi pubblici della città di Barcellona: la torre di Gas Natural, il Mercato di Santa Caterina, il Parco di Diagonal Mar. Include anche una serie di progetti di alto profilo in altre città come il Parlamento Europeo di Scozia ad Edimburgo, il Municipio di Utrecht e la Scuola di Musica di Amburgo.

Oggi, sotto la direzione di Benedetta, EMBT lavora non solamente in ambito architettonico ma anche in quello paesaggistico, urbanistico, o ancora nell’ambito del recupero e del disegno , provando a preservare lo spirito della tradizione degli studi di architettura spagnoli e italiani.

Lo studio ha partecipato a numerose esposizioni come la  Biennale di Venezia (2002, 2004 y 2006) e la Biennale di São Paulo (2003). In queste occasioni EMBT offrì l’opportunità non solo di conoscere la propria architettura a anche le sue relazioni con altre discipline inerenti al paesaggio, l’urbanistica e la moda.

EMBT ha vinto molti premi internazionali: RIBA Stirling Premio al Mejor Edificio, Premio Rietveld en 2001, Premio de Honor de la Sociedad Americana de Arquitectos Paisajistas en 2005, Premio Nacional de Catalunya en el año 2001, Premio FAD de Arquitectura en 2004, BDA Hamburgo Architektur Preis en 2002, Premio Ciutat de Barcelona en 2009, y el Premio de la Bienal de Arquitectura Española en 2005.

Attualmente lo studio lavora al progetto del porto di Amburgo e a un museo dedicato ad un pittore cinese a Neijiang, e  ha recentemente vinto il concorso per la realizzazione del novo Campus dell’Università  Fudan dell’ Escuela de Administración en Shanghai.

CAPRICCIO ROMANO

Organizzata da:

Real Academia de Espana en Roma

Miralles Tagliabue EMBT

 

Patrocinata da:

Real Academia de España en Roma

Institut Ramon Llull.

Gran Melia Villa Agrippina. Luxury Urban Resort Roma:    www.granmeliarome.com

HP Hewlett-Packard

Artisti:

Bendetta Tagliabue / Miralles Tagliabue EMBT

Jacint Todò.

Curatore:

EMBT

Coordinamento:

Miralles Tagliabue EMBT: Katrina Varian / Alessandra Pirovano

Real Academia de Espana en Roma: Arturo Escudero / Laura Limón.


MOSTRA ARQUITECTOS AYALA RECORRIDOS/PERCORSI

MOSTRA ARCHITETTURA E PITTURA. ARQUITECTOS AYALA

DAL 29 MARZO AL 27 APRILE.

INAUGURAZIONE 29 MARZO ORE 19. Sala Mostre Accademia Reale di Spagna.

Ingresso Libero

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Un’esposizione in due tappe quella dedicata alle opere realizzate dallo studio Ayala, fondato da Gerardo Ayala Hernández. Il 29 marzo prenderà il via la mostra ospitata nelle sale dell’Accademia Reale di Spagna a Roma, mentre il 4 marzo si inaugurerà quella allestita alla Casa dell’Architettura. In Percorsi (Recorridos) è il fare architettonico dello studio Ayala a “mettersi in mostra” indicando nella gestione delle complessità contemporanea il superamento del singolo episodio architettonico inserito, però, in un contesto più vasto e molteplice fondato su una modalità che vuole, attorno a possibili letture e nuove proposizioni delle relazioni fra le parti, dal territorio alla città e all’edificio, individuare i rinnovati obiettivi dell’espressione in architettura. Ma non solo. L’Accademia di Spagna ospiterà infatti alcune opere di pittura di Gerardo Ayala che rivelano una padronanza di mezzi espressivi davvero singolare ed un percorso artistico complesso e “di ricerca continua”.

Il lavoro dello studio Ayala sviluppa prevalentemente l’esperienza progettuale attraverso lo strumento concorsuale rivolto verso esiti di qualità sia in ambito pubblico che privato, evidenziando come sia la rappresentazione artistica che la ricerca compositiva e le sperimentazioni linguistiche siano rivolte verso l’individuazione di una complessità spaziale, di una riconoscibilità ed interazione tra i luoghi dello spazio, tra spazialità interna ed esterna e tra il pieno ed il vuoto, senza distinzione nel rapporto sintetico vitruviano, tra costruzione, materia e forma. I percorsi degli Ayala mettono al centro del proprio fare la figura dell’utente, l’utilizzatore dell’opera architettonica, colui che misura e rende verosimile lo spazio e le relazioni che vi si costruiscono.

La prima tappa presso lo spazio espositivo dell’Accademia Reale di Spagna avrà il compito fondamentale di introdurre il visitatore all’attività complessiva dello studio, dalle iniziali opere del “patriarca Gerardo” a quelle più recenti che vedono la presenza progressiva nel tempo dei figli Marcos e Mateo, attraverso 50 progetti di architettura dal 1978 ad oggi, con l’ausilio di tavole grafiche, plastici e video, selezionati fra la variegata e molteplice produzione. La seconda sezione dell’esposizione presso l’Acquario Romano, proporrà il confronto, tra 7 progetti selezionati dal 1986 ad oggi, con l’intento di evidenziare la complessità degli aspetti architettonici, compositivi, tecnici, esecutivi ed innovativi dell’iter progettuale di ogni opera, in modo da evidenziare, qualora in architettura esista un metodo, l’itinerario dei singoli progetti e le possibili proiezioni di questi nel divenire attraverso una prassi attenta agli sviluppi degli esiti teorici che ogni progetto può contenere al suo interno.

Per saperne di più: www.casadellarchitettura.it  oppure www.arquitectosayala.com

Scarica il Comunicato Stampa: ARQUITECTOS AYALA PERCORSI_Comunicato stampa

scarica l’invito: invito percorsi

ORARIO NELLE SEDI ESPOSITIVI

Architetture e pittura

Accademia Reale di Spagna a Roma. Da lunedi a domenica 10.00-21.00

29 marzo – 27 aprile 2012

 

Architetture 1986 – 2012

Casa dell’Architettura Da lunedi a venerdi 10.00-18.00

4 aprile – 26 aprile 2012

 


MOSTRA WORK IN PROGRESS

WORK IN PROGRESS.

SALA MOSTRE ACCADEMIA REALE DI SPAGNA

MOSTRA DEL LAVORO IN CORSO DEI BORSISTI DELL’ACCADEMIA dal 5 marzo al 11 marzo 2012

Inaugurazione 5 marzo ore 19. Ingresso Libero.

I borsisti dell’accademia di Spagna presentano i “lavori in corso” dei loro progetti artistici. Esposizione dei “lavori in corso” dei 18 giovani borsisti ospitati nell’ex convento in cima al Gianicolo. Le opere in progress segnano l’evoluzione momentanea e non ancora finale dei progetti grazie ai quali gli artisti spagnoli in mostra hanno vinto la borsa di studio in Italia. La mostra occupa l’intero perimetro della sala mostre dell’Accademia per una fruizione a 360 gradi delle opere, che spaziano dalla scultura alla fotografia, dalle arti plastiche alla musica ed alla letteratura.

Partecipano:

 Irma Álvarez, Ruth Morán Méndez, Sonia Navarro, Arturo Reboiras, Belén Rodríguez (arti plastiche), Paula Anta, Jorge Yeregui (fotografia), Diana García Roy (scultura), Raúl Del Valle, Ana María Jiménez Jiménez, (architettura) Sergio Martín (museologia), Fernando Buide, Manuel Alejandro Contreras Vázquez (Musica), Efraín Rodríguez Santana (letteratura),Fefa Noia (arti sceniche) e Laura Bisotti (Giovani Artisti Italiani- incisione).

 Arild Suárez Stenberg e Jaime Blanco Aparicio anche fanno parte della promozione.

 

Bio dei partecipanti e progetti in mostra:

FEFA NOIA. ARTE SCENICHE

Tutte le strade portano a Roma: Analisi del fenomeno della violenza subita, le sue manifestazioni e conseguenze nel presente, ambito di ricerca scenica, in riferimento alla forma di teatro documentale e della Psicogeografia. Prende come punto di partenza il concetto di violenza, disegna la mappa di Roma mediante una drammaturgia di quei episodi, dei confronti che si sono delineati nella città dalla sua origine fino al presente. Successivamente restituisce una forma scenica a detto materiale, rapportandolo con i luoghi della città dove avvengono con il fine che spazi e accadimenti si retro-alimentino. E per completare, si cerca un criterio di ognuno di questi interventi che permetta di percepire questo lavoro da una prospettiva differente da quella immediata.

FERNANDO BUIDE. COMPOSIZIONE MUSICALE.

Lo studio dell’opera vocale di diversi compositori italiani, soprattutto di Giacinto Scelsi, la cui fondazione si trova a Roma, serve di impulso per il lavoro compositivo finale del progetto. Questa composizione tratta di un monodramma per soprano e piccolo gruppo strumentale basato nel testo dello scrittore Efraín Rodríguez (borsista di letteratura) sul mito di Elettra.

RAÚL DEL VALLE. ARCHITETTURA.

Raccolta di disegni realizzati a Roma durante il periodo di soggiorno. Con questi disegni si cerca di riflettere le impressioni che, in relazione con la luce e la costruzione dello spazio architettonico, scaturiscono dai diversi luoghi visitati. La ricerca si  basa sull’opera di  Borromini, con lo scopo di scoprire i collegamenti che senz’altro esistono tra questo architetto del XVII sec. e l’architettura contemporanea. Anche se estesa a qualsiasi spazio romano o barocco che rappresenti queste connessioni, in un analisi che comprende, dal rapporto dell’edificio con la città fino al rapporto della luce con la materia nei spazi, e più precisamente, nell’analisi dei meccanismi spaziali utilizzati per consegnare  una omogeneità ad un insieme di elementi indipendenti, trasformare l’ordine della struttura e per tanto, le qualità dello spazio architettonico

MANUEL CONTRERAS VÁZQUEZ. COMPOSIZIONE MUSICALE.

Il progetto “Ha Lugar” evidenzia il rapporto tra composizione musicale e “luogo”. Basato nell’osservazione di un luogo caratteristico della città dove è situato il progetto: il Pantheon di  Roma, opera essenziale dell’architettura antica.  Detta osservazione permetterà inferire alcune domande e decisioni che potrebbero risiedere nella genesi del lavoro architettonico. La conversione di queste decisioni, domande e risposte dall’ambito architettonico a quello compositivo andrà a costruire una connessione non figurativa e dalla  profonda astrazione. Le composizioni così ottenute metteranno in gioco dette conclusioni attraverso diverse configurazioni strumentali: un trio (clarinetto, violino, pianoforte), un opera orchestrale e un brano per flauto solo. Il progetto si costituirà in una specie di metodologia di analisi e interazione tra differenti discipline e modalità di stimolo sensoriale.

PAULA ANTA. FOTOGRAFIA.

 Il Viaggio, la Natura e l’Artificialità unite alle strutture create dall’uomo, la Storia, il Paesaggio sono temi che configurano il cambiamento delle mie opere.
Giardini Botanici, (bolle immaginarie della borghesia positivista del XIX sec), botteghe di vegetazioni in plastica in Corea, timide piante nel centro di un ufficio a Francoforte, farfalle (unità di incertezze) riprodotte in maniera controllata nei lastrici solari nei quartieri marginali di Lima, antiche rotte orientali (cartografie dimenticate) che uniscono punti geografici tra oriente e occidente, circondano un vuoto, o un cammino, nel quale io viaggio

 BELÉN RODRÍGUEZ GONZÁLEZ. ARTE PLASTICHE.

Plastica, rappresenta il recente interesse dell’artista verso il disordine, all’inaspettato, il caso. Ispirata dall’idealismo del movimento della Bauhaus – la fusione dell’arte, l’artigianato, giocattoli e funzionalità, l’artista Rodríguez  reagisce  verso alcuni piccoli pezzi di plastica, trovati sulla spiaggia, rendendo un’espressione artistica all’estetica casuale delle conseguenze osservate in fenomeni naturali.

LAURA BISOTTI. INCISIONE.

La proposta che sto sviluppando nasce da uno stato di osservazione attiva in cui il mio sguardo sulla città di Roma si unisce all’azione quotidiana di salire sulla torre dell’Accademia in cui risiedo e scattare una fotografia. Osservazione oggettiva e memoria di un gesto ripetuto e silenzioso sono lo spunto da cui prenderà forma un’installazione, a parete, di piccole carte: stampe realizzate con le tecniche tradizionali dell’incisione su zinco.

 

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DIANA GARCÍA ROY. SCULTURA.

L’opera della scultrice sorge dalle diverse percezioni dello spazio lungo il percorso interiore di una architettura. Formata da ricerche di circuiti nascosti, di vuoti in movimento, da connessioni segrete. Spazi di mistero che traduce in sculture in bronzo. Giochi di emozione per lo spettatore  che li contempla. Il lavoro che sta realizzando a Roma parte da Villa Adriana. Le sculture saranno realizzate in cera, come processo preliminare prima di essere fuse in bronzo.

SERGIO MARTÍN. RESTAURO ARCHITETTONICO.

 Il progetto che Sergio Martín sta sviluppando durante il soggiorno a Roma è inquadrato nella sua tesi dottorale (Universidad Autónoma de Madrid). Lo scopo è quello di raccogliere quanta più informazione possibile sulle tabernae, spazi dedicati al commercio in piccola scala nell’antica Roma. Per portare avanti ciò si rende necessario lo studio di diverse fonti: archeologico, letterario, iconografico… in questo momento sta studiando la documentazione iconografica e cioè rappresentazioni delle tabernae nei rilievi di epoca romana.

ANA MARÍA JIMÉNEZ JIMÉNEZ. ARCHITETTURA.

Ricerca sullo studio dell’architettura dei conventi francescani nell’Italia centrale. Valutazione critica dei conventi in chiave architettonica e urbana, sviluppo di diverse analisi o approssimazioni architettoniche ad ognuno dei modelli studiati e raccolta di  adeguata documentazione, soprattutto grafica. Questo lavoro potrebbe permettere la individuazione delle invarianti architettonici, tipologici, ecc contemporaneamente apporterà una maggiore conoscenza per una migliore diagnosi per la conservazione, consolidamento, riabilitazioni o possibili interventi futuri.

EFRAÍN RODRÍGUEZ SANTANA. LETTERATURA.

“Mis rollos Académicos I Parte. Plátanos Machos Verdes”. la banana é il dono che fa parte dell’istallazione progettata dallo scrittore, in modo che diventa un punto di riferimento verso l’universo caraibico e verso il mondo cubano in particolare. Con la sua istallazione si scoprono i testi di Dramática 1, nascosti in piccoli rottoli che ci mostrano i passi del progetto di Efraín Rodríguez.

ARTURO REBOIRAS. ARTI PLASTICHE.

Lungo tutto il mio percorso artistico, vi è sempre stato il riferimento all’architettura e all’urbanismo, un interesse dell’architettura e delle città sempre presente e visibile nelle mie opere; partendo dalle costruzioni industriali e continuando con l’architettura e con lo spazio urbano come una geometria di frammenti che si sovrappongono, fronteggiando le cose in un campo di interferenze e discontinuità che configura il mio immaginario. Il mio lavoro è caratterizzato da un attività interdisciplinare, nel quale interviene la fotografia, la scultura, l’intervento nello spazio urbano,… ma il più delle volte, è dalla pittura dove nasce il germe dei miei progetti, sperimentando nel mio studio con differenti tecniche e materiali che raccolgo durante i miei viaggi, fotografie, e ritrovamenti occasionali del quotidiano, tutto ciò  mi suggerisce nuove  forme  da includere alle mie composizioni.  E’ un processo  che si evolve continuamente arrivando fino alla scultura, con istallazioni e interventi nello spazio pubblico.

SONIA NAVARRO. ARTI PLASTICHE.

L’idea dei modelli è sempre stata presente come punto di partenza unendo le mie opere all’universo femminile e acquisendo mille forme all’interno di un linguaggio pittorico che si serve della tessitura come elemento principale di espressione. Questo discorso non è estraneo alla dialettica di genere e all’uso che queste hanno intessuto come utensile formale legato a un passato di sottomissione domestica.

IRMA ÁLVAREZ. ARTI PLASTICHE.

il lavoro di Irma Laviada è incentrato in una pratica che pretende plasmare un dialogo con gli elementi strutturali della pittura. L’artista concepisce la sua metodologia e processo creativo come un interrelazione fra discipline; come la fotografía, il disegno, il video o la costruzione tridimensionale  che intervengono per dare vita a opere diverse; una forma di sfuggire al telaio per trasferire la materia plastica a diversi supporti visuali.

Il lavoro si divide in gruppi di pezzi che fanno riferimento ad un idea di sequenza, di serialità, pezzi la cui finalità è quella di allungare i limiti della tela nelle quali raccoglie preoccupazioni e riflessioni sull’esplorazione dello spazio pittorico. La messa in scena, nella quale ogni elemento è soggetto all’altro e la tensione tra opera e spazio diventano imprescindibili per configurare un cammino di andata e ritorno fra la pittura che possiede un linguaggio scultorico e la scultura che possiede linguaggio pittorico.

RUTH MORÁN MÉNDEZ. ARTI PLASTICHE.

Il lavoro di Ruth Morán `un invito ad entrare in uno spazio non limite interiore. Concepisce l’espressione pittorica come un viaggio, come una riflessione sul nostro posto nel mondo e l’esistenza. Il quadro `un gioco cumulativo come un palinsesto , un labirinto di strade, una geografia sconosciuta, onde e profondi echi, trame, maglie nebulose, che disegnano i tratti delle cosa che abita. Il disegno acquista una maggiore importanza nelle sue opere con il carattere organico e di trasmissione dell’inconscio. Con il disegno scopre e ricerca nelle forme, presenze grafiche, accumulazioni di energie interdipendenti, suoni ed espansioni.

JORGE YEREGUI. FOTOGRAFIA.

Architetto laureato presso L’Università di Siviglia  (2003), dove ottiene  la Laurea di  Estudios Avanzados (2010). Nell’attualità lavora contemporaneamente nella produzione artistica e nell’attività docente presso la scuola d’Architettura di malaga e partecipa in vari progetti di ricerca sull’urbanesimo. Le sue proposte sono state esposte in Spagna e all’estero, e da sottolineare sua recente partecipazione alla VII biennale Iberoamericana de Arquitectura e Urbanismo tenutosi a Medellin (Colombia). Sua opera fa parte d’importanti collezioni pubbliche e private.

Scarica le didascalie degli artisti in mostra: Didascalie Wip2012

Scarica il comunicato stampa: Comunicato Stampa Work in Progress 2012

Real Academia de España Roma

Piazza San Pietro in Montorio 3

tel: 06.5812806

Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 21

Ingresso gratuito.

http://www.raer.it

http://accademiaspagnaroma.wordpress.com


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