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Convegni

ANDATA E RITORNO. IL VIAGGIO DI STUDIO DEGLI ARCHITETTI DALLA CONTEMPORANEITA’

TAVOLA ROTONDA. PRESENTAZIONE ATTI CONVEGNO.

ANDATA E RITORNO.IL VIAGGIO DI STUDIO DEGLI ARCHITETTI DALLA CONTEMPORANEITA’

20 GENNAIO ore 19. SALA CONFERENZE

INGRESSO LIBERO.

 Presentazione del Libro “A Roma da Roma. Il Viaggio di studio degli architetti: 1900-1950″ relativo al convegno realizzato in Accademia nel gennaio 2011. Dopo la presentazione apriamo una tavola rotonda che propone l’argomento attorno all’importanza e la validità del viaggio a Roma nella formazione dell’architetto. Conterà sulla partecipazione di:

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Jesús Aparicio Guisado (Universidad Politécnica de Madrid), Héctor Fernández Elorza (Universidad Politécnica de Madrid),  Pablo Castro Estévez (American Academy in Rome), Francesco Careri (Università degli Studi di Roma Tre) Claudia Conforti (Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”), Marzia Marandola (Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”),  María Diez Ibargoitia (Universidad Politécnica de Madrid) e Carlos García Fernández (Universidad Politécnica de Madrid).

Il Viaggio di Studio a Roma, è stato storicamente considerato fondamentale nella formazione dell’Architetto. Dal tradizionale “Grand Tour” del XIX secolo sino ai nostri giorni, in tante sono state le testimonianze che ci sono arrivati sotto forma di scritti, disegni o fotografie e che parlano dell’importanza dell’Italia e in modo particolare della città di Roma in questa formazione.

Nell’attualità, Roma continua ad essere destinazione di viaggio per molti architetti, che raggiungono la città per cercare le fondamenta della nostra cultura. Col passare del tempo e con i  progressi culturali e tecnologici, il format del viaggio, i mezzi e metodi per rappresentare e riconoscere la realtà sono stati modificati, hanno cambiato ma, come influiscono questi cambiamenti sul viaggio di studio dell’Architetto attuale


SEMINARIO INTERNAZIONALE. ARTISTE E COMMITTENZE FEMMINILE NELL’EUROPA MODERNA

28 NOVEMBRE DALLE ORE 10.  SALA CONFERENZE. ACCADEMIA REALE DI SPAGNA.

29 NOVEMBRE ACCADEMIA NAZIONALE DI SAN LUCA

Ingresso Libero

Nell’ambito degli studi storico-artistici e di genere nell’età moderna e contemporanea condotti nelle università italiane e spagnole, e che esaminano la realtà delle donne artiste e delle committenze femminili, si propone un seminario internazionale di studi dal titolo Artiste e Committenze femminili nell’Europa moderna, per analizzare alcuni degli aspetti più significativi di questa realtà.

L’attenzione sarà posta agli studi dei diversi processi di patrocinio, mecenatismo e sviluppo delle arti intrapresi e portati avanti dalle donne durante l’età moderna e contemporanea. Nello stesso modo sarà esaminata la realtà delle donne artiste nell’Europa moderna e contemporanea, cercando di anche comprendere quali sono stati i principali fattori che hanno condotto alla costruzione della loro fama. Al seminario partecipano studiosi di alcune università italiane e spagnole, che colgono l’occasione per confrontare i risultati di lavori svolti nei rispettivi ambiti di ricerca. Il seminario intende avere un carattere interuniversitario e interdisciplinare, ma nello stesso tempo vuole creare una linea di dibattito che faciliti lo scambio di idee tra i relatori e il pubblico.

Scarica il programma completo: PROGRAMMA Seminario Internazionale

Organizzato da: Real Academia de España a Roma e Accademia Nazionale di San Luca

Collabora: Universitá di Roma “Sapienza”, Escuela Española de Historia y Arqueología a Roma

Direzione: Consuelo Lollobrigida e Felipe Serrano

Comitato Scientifico: Iolanda Covre Universitá di Roma “Sapienza”, Margarita Birriel Universidad de Granada, Angela Cipriani Accademia Nazionale di San Luca, Pedro A. Galera Universitá di Jaén e Francesco Moschini Accademia Nazionale di San Luca

I RELATORI

Felipe Serrano Estrella. Professore di Storia dell’Arte presso l’Università di Jaén. La sua tessi di ricerca abborda l’architettura e l’impatto sull’urbanesimo dai conventi e monasteri mendicanti nella Spagna barocca. Le sue ricerche analizzano il ruolo delle donne nel campo dell’architettura e la promozione artistica.  Fa parte del progetto “Arquitectura y Género en Andalucía”.

 Luz de Ulierte Vázquez. Storica dell’arte presso l’Università di Granada. Insieme alla sua principale linea di ricerca che analizza le pale d’altare spagnole tra il 1580 e il 1800,  sono da evidenziare i suoi studi sulle donne. E’ stata una delle prime specialiste su questo tipo di ricerche, sono molto importanti le sue ricerche sul ruolo della donna nelle discipline artistiche e l’immagine femminile nell’arte.

Elena Díez Jorge. Storica dell’arte presso l’Università di Granada. La sua principale attività di ricerca è indirizzata su due argomenti fondamentali: da un lato la ricerca per la pace, analizzando la multiculturalità nell’arte, e nello specifico nell’ambito storico del Mudejar; dall’altro  la storia delle donne. attualmente dirige un progetto di eccellenza sull’architettura dalla prospettiva femminile.

 Consuelo Lollobrigida, storica dell’arte, dopo una specializzazione in storia dell’arte, ha conseguito il dottorato di ricerca in “Strumenti e Metodi per la Storia dell’Arte” con una tesi sulle donne artiste nella Roma Barocca ed attualmente insegna presso il Dipartimento delle arti e dello spettacolo dell’Università “Sapienza” di Roma e presso l’UARC University – Rome Program. La sua principale attività di ricerca è indirizzata allo studio delle donne artiste in età moderna, ambito nel quale ha recentemente pubblicato la monografia sull’artista settecentesca Maria Luigia Raggi, nel quale sta per presentare un volume dedicato all’architetto del XVII secolo Plautilla Bricci e dove ha curato mostre e piccole esposizioni.

Marianna Franceschetti, storica dell’arte,  ha conseguito la Laurea Specialistica discutendo una tesi in storia dell’arte contemporanea dal titolo “Kay Sage”. In seguito si è perfezionata in turismo culturale, approfondendo in particolar modo argomenti afferenti il paesaggio, l’economia delle risorse culturali, le politiche e governance per lo sviluppo dei distretti turistici. Tra i suoi studi, si è anche occupata di museologia e di didattica dell’arte, curando progetti per le scuole di ogni ordine e grado e collaborando con prestigiose aziende nel settore della valorizzazione di beni culturali.

Francesco Moschini ( 1948), Professore Ordinario di Storia dell’Architettura presso il Politecnico di Bari e Segretario Generale dell’Accademia Nazionale di San Luca. Fondatore nel 1978 del centro di produzione e promozione di iniziative culturali, studi e ricerche denominato A.A.M. ARCHITETTURA ARTE MODERNA di Roma, tuttora attivo, aperto nel 1993 anche a Milano, ha curato numerose mostre con i relativi cataloghi, in Italia e all’estero. Nel novembre del 2000 ha avuto un riconoscimento alla propria attività culturale con il Premio INArch.

 Elena Onori, storica dell’arte. Studia sulla committenza femminile del XVII secolo con particolare attenzione all’allestimento delle stanze delle donne. Ha recentemente pubblicato la sua tesi di laurea sulla decorazione del Duomo di Orvieto dopo il Concilio di Trento; sta curando una serie di studi sulla decorazione cinquecentesca e seicentesca in terra Sabina concentrandosi sull’Abbazia di Farfa e sul Monastero delle Clarisse Eremite di Fara in Sabina. Da marzo 2011 è stata nominata Direttore del Museo del Silenzio, annesso al Monastero di Fara in Sabina, di cui sta curando uno studio monografico. Tra i suoi studi, si è anche occupata di museologia e di didattica dell’arte, curando progetti per le scuole di ogni ordine e grado di Roma e provincia.


CONFERENZA. ORIGINE E PRESENZA DELLA COLLEZIONE DI ARTE SPAGNOLA NELLA GALLERIA NAZIONALE D’ARTE MODERNA DI ROMA

CONFERENZA. Origine e presenza della collezione di arte spagnola nella Galleria Nazionale d´Arte Moderna di Roma

19 APRILE ORE 19.  SALA CONFERENZE ACCADEMIA REALE DI SPAGNA

 INGRESSO LIBERO FINO ESAURIMENTO POSTI

Questa conferenza ha come obiettivo quello di dare una visione completa dei fondi degli artisti spagnoli nella collezione della Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma, mettendo un accento speciale sulla loro origine e sul perché della loro presenza nella collezione. Questo museo di riconosciuto prestigio è fondamentalmente associato all’arte italiana dei secoli XIX e XX poiché il pubblico che lo visita ignora l’importante mole di fondi di artista spagnoli, soprattutto perché gran parte delle opere non sono sempre esposte ma ruotano in funzione delle differenti riorganizzazioni della collezione e delle sue necessità scientifiche e museologiche. Per quest è importante avvicinare il pubblico all’esistenza diquesti fondi e in questo senso il luogo idoneo per la sua presentazione è l’Accademia di Spagna, per ovvi motivi.

Schema della Conferenza:

1.- la Galleria Nazionale d´Arte Moderna
      . Contesto storico
      . Sedi
      . Obiettivi
      .L’insieme di arte spagnola

2.- Origine e formazione dell’inseme di arte spagnola
     . Eventi signifiativi che hanno permesso l’ingresso di questi fondi
     . Collezionismo privato
     . Donazioni
     . Legado Palma bucarelli
     . Acquisizioni
     . Relazione speciale degli artisti spagnoli con l’Italia

3.- Gli artisti e le loro opere (31 artisti/57 opere)
   

ELVIRA CÁMARA LÓPEZ

Laureata in Diritto e Storia dell’Arte presso l’Università Autónoma di Madrid. Prima di entrare nel mondo dell’arte, della conservazione, della diffusione del patrimonio artistico e museale, ha infatti esercitato la Professione di Procuratore avendo esercitato la professione di Procuratore.

Appartiene al Cuerpo Facultativo de Conservadores de Museos dal 2005 e ancor prima è stata membro del Cuerpo de Ayudantes de Museos dal 2001. La sua traiettoria professionale si è sviluppata poi nella Subdirección de Protección del Patrimonio, nel dipartimento di Disegni e Stampe del Museo Nacional del Prado, mentre attualmente è la Conservatrice del Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía.

Ha ottenuto diverse borse di studio e collaborazione con musei stranieri, tra questi la Galleria Nazionale di Arte Moderna nel 2009 tramite il programma Bellevue della Fondazione Bosch.

La sua attività di ricerca si è incentrata, tra le altre cose, su temi relativi al patrimonio ealle modalità di ingresso dei fondi museali così come sul come potenziare la visibilità della produzione delle artiste donne. E’ ora direttrice della Fundación Pilar y Joan Miró de Palma de Mallorca.


Conferenza Restauro. I libri Parlano, La Bibbia DeRicci ms 5, The New York Public library. Un’ ipotesi di restauro

CONFERENZA a cura della Prof.ssa Eulalia Ramos Rubert, Università CEU San Pablo di Madrid.

15 dicembre ore 18.30.

Sala Conferenze. Ingresso libero fino esaurimento posti.

A partire da una ricerca focalizzata sullo studio di una serie di manoscritti europei dell’ Archives and Manuscripts Division de The New York Public Library. utilizzati per la liturgia della chiesa cattolica tra l’Alto e il basso MedioEvo ( tra il X e il XV sec), provenienti dall’Italia, dalla Francia, dalla Germania, dai Paesi bassi e dal Regno Unito, la professoressa Eulalia Ramos Rubert propone un’ipotesi sulla conservazione di uno dei questi pregiati miniati, la Bibbia DeRicci ms 5.

L’intento è quello di stabilire e condividere le premesse generali per la conservazione della Collezione e facilitare una più ampia informazione per i ricercatori di biblioteche ed archivi.

Scarica il programma: DOCUMENTO SALA LOS LIBROS HABLAN

Scarica il Comunicato Stampa: Cs i libri parlano


Convegno Internazionale. I rapporti tra Roma e Madrid nei secoli XVI e XVII

CONVEGNO INTERNAZIONALE.

I rapporti tra Roma e Madrid nei secoli XVI e XVII: Arte, diplomazia e politica.

7-8-9  Luglio. Sala Conferenze Accademia Reale di Spagna

Progetto scientifico a cura di Alessandra Anselmi e con la partecipazione di esperti e docenti di università spagnole e italiane:  Calabria, La Sapienza, Roma Tre, Udine, Napoli, Valladolid, Granada, Barcellona, Autonoma di Madrid, ecc.

per scaricare il porgramma in pdf: programma convegno Internazionale

Real Academia de España en Roma.

Piazza San Pietro in Montorio 3.

Apertura delle sessioni. Sala Conferenze. 7 luglio ore 09.00

Ingresso libero fino esaurimento posti


Simposio Ispano-italiano di Storia dell’Architettura del Barocco

II Seminario Ispano-italiano di Storia dell’ Architettura del Barocco. 19-20-21 maggio

Inaugurazione: Sala Conferenze 19 maggio dalle ore 17.

Organizzato da Juan Maria Montijano. Dottore Università di Malaga.

RELATORI:

Dott. Antonio Pugliano (Università degli Studi di Roma Tre)

Dott. Pedro Aliaga (Colegio Trinitario)

Dott.ssa Rosa Maria Subirana (Universitat de Barcelona)

Dott.ssa Rosario Camacho (Universidad de Malaga)

Dott. Diego Maestri (Università degli Studi di Roma Tre)

Dott.Diego Suarez Quevedo (Universidad Complutense de Madrid)

Dott.ssa Anna Gianetti (Università degli Studi di Napoli)

Dott. Joan Maria Triado (Universitat de Barcelona)

Dott.ssa Rossanna Cioffi (Università degli studi di Napoli)

Dott.ssa Giose Amirante (Università degli Studi di Napoli)

Dott. Jose Miguel Morales (Universidad de Malaga)

Dott.ssa Rosa Maria Giusto (Università degli Studi di Napoli Federico II)

Dott. Juan Antonio Sanchez Lopez (Universidad de Malaga)

Dott. Miguel Tain (Universidad de Santiago de Compostela)

Dott.ssa Concetta Lenza (Università degli Studi di Napoli)

Dott. Rodolfo Strollo (Università degli Studi di Roma Tor Vergata)

Dott.ssa Elena Manzo (Seconda Università degli Studi di Napoli)

Dott.ssa Carmen Gonzalez Roman (Universidad de Malaga)

Dott. Sergio Ramirez Gonzalez (Universidad de Malaga)

Dott.ssa Maria Gabriela Pezone (Seconda Università degli Studi di Napoli)

programma

BIO DEI RELATORI

Juan María Montijano García (Vic, Barcelona, 24-12-1960) es doctor en Historia del Arte por la Universidad de Málaga, en la que también se licenció en Geografía e Historia. Amplió su formación en diversas universidades e instituciones culturales y científicas españolas e italianas, como el Instituto Andaluz del Patrimonio Histórico o la Real Academia de España en Roma. En la actualidad es Profesor Titular de Historia del Arte adscrito a la Universidad de Málaga y hasta 2009 fue director del Departamento de Historia del Arte de dicha universidad. Ha sido Profesor Visitante en las universidades de Roma Tor Vergata (2005) y Seconda di Napoli (2010). En 2006 la Presidencia de la República Italiana le concedió la Croce dell’Ordine della Stella, con título de Cavaliere. Ha dirigido diversos proyectos internacionales, entre los que destacan la Catalogación y digitalización de las fuentes documentales de San Carlino alle Quattro Fontane o la edición y traducción de Las Vidas de Giorgio Vasari al español. Sus principales investigaciones versan sobre difusión del patrimonio cultural, teoría del arte, arquitectura del Renacimiento y del Barroco  y terminología artística, tanto italianas como españolas, con más de 20 libros (San Carlo alle Quattro Fontane di Francesco Borromini nella Relatione della fabrica di fra Juan de San Buenaventura, Milán, Il Polifilo,1999; La Academia de España en Roma, Madrid, Ministerio de AA.EE., 1998; Giorgio Vasari y la formulación de un vocabulario artístico, Málaga, Universidad, Academia de Bellas Artes de San Telmo, 2002; Cortijos, haciendas y lagares. Arquitectura de las grandes explotaciones agrarias de Andalucía. Provincia de Málaga, Sevilla, Junta de Andalucía, 2000).

 

 

Rosario Camacho Martínez, Catedrática de Historia del Arte de la Universidad de Málaga, donde ejerce su docencia desde 1970, ha desarrollado una trayectoria de investigación en temas sobre la arquitectura barroca y los creadores andaluces de los siglos XVII y XVIII, su publicación sobre Málaga Barroca, se encuentra entre las grandes monografías que han contribuido a la valoración del barroco español en el ámbito internacional.

Su capacidad de sistematización metodológica se ha extendido a otras líneas de investigación, enfocando de forma objetiva y profunda el Modernismo en Melilla, los aspectos iconográficos y simbólicos de la arquitectura, la arquitectura efímera desarrollada durante la fiesta, la correspondencia de las artes y, más recientemente, los temas de género, con señaladas investigaciones y publicaciones en todas ellas. Además, en otros ámbitos, sus consideraciones en torno a la relación de Picasso con Málaga, han contribuido a la conexión del artista con sus orígenes.

Ha conectado también con el mundo contemporáneo a través de la crítica de arte y el Patrimonio, mostrando un gran interés por nuestro legado cultural, incidiendo en la relación entre historia del arte y patrimonio. Ha trabajado para dar a conocer los bienes culturales de Málaga, procurando la protección y tutela de ese patrimonio, demostrando, desde una postura independiente, un compromiso activo. La concepción del patrimonio histórico en su pensamiento ha calado no sólo en sus alumnos sino en la ciudad, creando una conciencia en pro de la tutela del patrimonio.

Carmen González Román, es Doctora en Historia del Arte y Profesora Contratada Doctora del Departamento de Historia del Arte de la Universidad de Málaga. Es autora de varios  libros: Spectacula. Teoría, Arte y Escena en la Europa del Renacimiento; Arquitecturas literarias, metáforas edificadas. Gaspar de Tovar y la imagen poética de la Catedral de Málaga, con el Dr. Juan A. Sánchez; y Artes escénicas en Málaga -en prensa-. Asimismo ha colaborado en numerosas monografías, y tiene publicados estudios en revistas especializadas de ámbito nacional (Goya; Academia. Boletín de la Real Academia de Bellas Artes de San Fernando; Cuadernos de Arte de la Universidad de Granada, etc.), e internacional (Albertiana –S.I.L.B.A. L. Olschi, Florencia-, Quaderni Veneti -Univ. Venezia-).

Su trayectoria investigadora está ligada a la participación y/o dirección de varios proyectos del Ministerio de Ciencia e Innovación en España, tanto de ámbito nacional como internacional, a partir de los que ha desarrollado varias líneas de investigación: tratadística arquitectónica y edificios imaginarios en la literatura artística; visualidad e iconografía del teatro italiano y español de los siglos XVI-XVIII, y patrimonio artístico y devocional de la Orden Trinitaria en Andalucía (a partir de los fondos documentales conservados en la biblioteca borrominiana de San Carlo alle Quattro Fontane, Roma). Recientemente le ha sido concedido por el Ministerio de Ciencia e Innovación un proyecto de investigación sobre la teoría de la perspectiva en España, del cual es la Investigadora Principal: “La teoría sobre la perspectiva en España (siglos XVI-XVII): origen y fuentes conceptuales-terminológicas”.

Como docente viene impartiendo desde el 2004 una asignatura troncal de la antigua titulación y del actual Grado de Historia del Arte: Teoría del Arte, así como otras asignaturas también obligatorias: Historia de las Ideas Estéticas, Fuentes de la Historia del Arte; o bien optativas o Ad Hoc como Las Artes y el Teatro en los Siglos de Oro; Historia del dibujo y del Grabado... Ha dado clases en el anterior programa de Doctorado del Departamento de Historia del Arte de la Universidad de Málaga: Correspondencia e integración de las artes, y actualmente imparte la asignatura Artes escénicas y cultura visual en el Máster Oficial del Departamento de Historia del arte: Desarrollos Sociales de la Cultura Artística.

José Miguel Morales Folguera realizó sus estudios de Filosofía y Letras en las Universidades de Granada y Sevilla de1968 a 1973, obteniendo el grado de Licenciado en esta universidad en el año 1974. El 11 de mayo de 1979 obtuvo el doctorado porla Universidad de Málaga, recibiendo el Premio Extraordinario del Doctorado. Es profesor del Departamento de Historia del Arte dela Universidad de Málaga desde el año 1975, habiendo accedido a la plaza de Profesor Titular de Facultad en el año 1984. De1985 a 1991 fue director del Departamento de Historia del Arte y en la actualidad es Director del Grupo de Investigación Tiedpaan-Málaga, reconocido por el Plan Andaluz de Investigación. En el año 2005 aprobó las oposiciones de Habilitación Nacional para Catedrático de Historia del Arte. Desde marzo del 2007  es Catedrático de Historia del Arte dela Universidad de Málaga.

Ha sido invitado y ha recibido numerosas becas para investigar, realizar estancias de investigación y dar cursos y conferencias en universidades españolas y extranjeras –Londres, Toulouse, París, Roma, Nueva Orleans, México, Santa Fe de Bogotá, Colegio de Michoacán en Zamora,- y para participar con ponencias en congresos nacionales e internacionales.

Es Ciudadano Honorario de las ciudades de Mobile y Nueva Orleans de los Estados Unidos de Norteamérica, Académico Correspondiente dela Real Academiade Bellas Artes de Santa Isabel de Hungría de Sevilla, y vocal dela Sociedad Españolade Emblemática.

Sus actividades en el campo de la investigación son múltiples, organizando exposiciones y congresos de ámbito nacional e internacional, y publicando numerosos libros y artículos relacionados con la historia del arte y del patrimonio en Málaga, así como sobre Arte Hispanoamericano, la Fiesta Barroca en Europa y los Jardines Históricos europeos.

Sergio Ramírez González es licenciado en Geografía e Historia (1999) y doctor en Historia del Arte (2006) por la Universidad de Málaga, donde imparte docencia y trabaja vinculado a proyectos nacionales e internacionales, de entre los que cabría destacar el Inventario de los fondos documentales de San Carlino alle Quattro Fontane de Roma y el Inventario de bienes muebles de la Iglesia Católica en Melilla. Centra sus principales líneas de investigación en las artes plásticas del Renacimiento y Barroco andaluz, al tiempo que atiende otros aspectos relacionados con la historia, la antropología y la mentalidad de la Edad Moderna. Para ello, encuentra un marco idóneo en el estudio de las órdenes religiosas y los conjuntos conventuales. Ha publicado distintos estudios al respecto a modo de artículos y obras monográficas, destacando entre las últimas la dedicada a los conventos franciscanos de la provincia de Málaga (CEDMA, 2009). Otros títulos destacados de su currículum son El Monasterio de clarisas de Santa Isabel de Ronda (2006), el Templete de la Virgen de los Dolores en Ronda (2008), el monasterio de Caños Santos (2008), Catálogo de monumentos, placas, conjuntos ornamentales y heráldica de Melilla (2009) y más recientemente el de Arriate en el siglo XVIII (2009). El primero de éstos mereció el galardón de la Real Maestranza de Caballería al mejor trabajo de investigación sobre la historia de Ronda. +

Juan Antonio Sànchez Lopez Málaga, 1967. Doctor en Filosofía y Letras por la Sección de Historia y Profesor Titular del Departamento de Historia del Arte de la Universidad de Málaga. Imparte docencia en las Facultades de Filosofía y Letras y hasta 2010 también en la de Ciencias de la Comunicación. Su labor investigadora se ha centrado, preferentemente,  en el estudio de la Iconografía y la Escultura, con especial atención a la Literatura Artística, la Arquitectura y las Artes Plásticas de la Edad Moderna en España, a cuyo discurso formal e ideológico ha dedicado diversas publicaciones. Entre ellas, la monografía Muerte y Cofradías de Pasión en la Málaga del siglo XVIII. (La imagen procesional del Barroco y su proyección en las mentalidades); su Memoria de Licenciatura Historia de una utopía estética: el proyecto de Tabernáculo para la Catedral de Málaga, que mereciese el Premio Extraordinario de Licenciatura en su convocatoria correspondiente al curso académico 1989-1990 y su Tesis Doctoral, publicada bajo el título El alma de la madera. Cinco siglos de Iconografía y Escultura procesional en Málaga, que obtuvo el Premio Extraordinario de Doctorado en su convocatoria del curso 1993-1994.

Recientemente, ha publicado Cesare Arbassia y la Literatura artística del Renacimiento, editada por la Universidad de Salamanca y que constituye la única monografía exhaustiva sobre este pintor y escenógrafo italiano. En 2005, ha salido a la luz la monografía La voz de las estatuas. Escultura, Arte público y paisajes urbanos de Málaga, donde se estudian las estatuas urbanas, los hitos y monumentos conmemorativos que definen la imagen de la ciudad desde el Barroco a nuestros días. Este libro sería continuado, a nivel divulgativo y práctico, en 2007, por la obra Paseos por la Escultura pública de Málaga. En 2008, ha publicado De Saulo a Paulo. Perspectiva iconográfica y dimensión artística del llamado “Apóstol de los Gentiles”. También ha participado, en 2006, en las obras colectivas El comportamiento de las Catedrales españolas. Del Barroco a los Historicismos promovida por la Universidad de Murcia y  Memoria de Granada. Estudios sobre el Cementerio, editada por EMUCESA y el Ayuntamiento de Granada, con un análisis sobre la significación social e iconográfica de los monumentos funerarios del Camposanto de San José.

Junto a esta faceta investigadora, actualmente desarrolla otras investigaciones acerca del valor y puesta en uso de las imágenes en el arte actual, el videoclip y los mass-media en el marco de la nueva cultura audiovisual. Precisamente, en esa línea, es Director del I Seminario de Historia del Arte y Creación Mediática que, bajo el título Estética e Iconografía del videoclip musical, tuvo lugar en marzo de 2006, en el marco de Titulaciones Propias de la Universidad de Málaga. Asimismo, se encuentra trabajando en una obra dedicada a la Cultura DJ que analiza el papel, la imagen y la trascendencia sociológica de los creadores de música techno, trance, house, dance y progressive en el ámbito de las subculturas juveniles urbanas. También ha tratado y trabajado en otras líneas de investigación relacionadas con la problemática arquitectónica de las Catedrales, la pintura mural, la Historia de Género, la Escultura pública y el monumento urbano y las formas simbólicas de la cultura renacentista y barroca. En el campo de la investigación y difusión del Patrimonio ha participado en la Catalogación e Inventario de los Patrimonios Culturales del Ayuntamiento de Málaga, de la Diputación Provincial y el Monasterio de Gracia de Vélez-Málaga, habiendo colaborado asimismo en la Catalogación de la Biblioteca Borrominiana de los Trinitarios Españoles en San Carlo alle Quattro Fontane, en Roma, y el montaje y puesta en valor del Museo de la Catedral de Málaga. Asimismo, es Secretario de la revista científica Boletín de Arte, del Departamento de Historia del Arte de la Universidad de Málaga, colaborador de la Fundación Municipal-Casa Natal “Pablo Ruiz Picasso” y de la Asociación Hispánica de Estudios Franciscanos. También es Profesor de Arqueología y Arte Sacro en el Seminario Conciliar Diocesano de San Sebastián y Santo Tomás de Aquino y el Instituto Superior de Ciencias Religiosas “San Pablo”, dependiente de la Facultad de Teología de la Universidad de Granada.  Por último, ha sido Director Científico del Museo de Arte Sacro de la Abadía Cisterciense de Santa Ana, dedicado a la escultura del Barroco y a la figura de Pedro de Mena y Medrano en particular. También ha sido asesor científico de la National Gallery of Art de Londres para la exposición The Sacred Made Real. Spanish Painting and Sculpture 1600-1700.

 Diego Suárez Quevedo. Profesor Titular de Universidad, desde 1989, adscrito al Departamento de Historia del Arte II (Moderno). Facultad de Geografía e Historia. Universidad Complutense de Madrid.

Desde octubre de 2008, Director de dicho Departamento. Algunas de sus publicaciones:

“Aspectos del urbanismo de la Ilustraciónen la provincia de Jaén: las Nuevas Poblaciones de Sierra Morena”, Actas del Coloquio de Urbanismo Barroco (Archidona, 1986). Ed. Universidad de Málaga (Coord. M. Dolores Aguilar García) (Málaga, 1989),pp. 127-145; en colaboración con Carlos García Peña.

Arquitectura barroca en Toledo: siglo XVII. Ed. Universidad Complutense de Madrid. Colección Tesis Doctorales, núm. 489/ 88; 2 vols. Madrid, 1988.

“Notas sobre arquitectura y urbanismo en las Nuevas Poblaciones de Sierra Morena y Andalucía”, El Arte en tiempos de Carlos III (IV Jornadas de Arte, C.S.I.C., Dpto. de Historia del Arte “Diego Velázquez”) (Madrid, 1989), pp. 137-144; en colaboración con Carlos García Peña.

Arquitectura barroca en Toledo: siglo XVII. Ed. Caja de Toledo: “Obra Cultural”. Toledo, 1990.

Arquitecturas de Toledo. Servicio de Publicaciones, Junta de Comunidades de Castilla-La Mancha. Toledo, 1991 (1ª ed.); 1992 (2ª ed.):”El período Barroco” (siglos XVII y XVIII), vol. II, pp. 171-290.

“Fiesta barroca y política en el reinado de Carlos II. Sobre el triunfal destierro a Toledo de Mariana de Austria (1677)”, Madrid (Revista de Arte, Geografía e Historia; Comunidad de Madrid), núm. 3 (2000), pp. 57-97.

“Donato Bramante, 1502: Tempietto de San Pietro in Montorio en Roma”, Anales de Historia del Arte, núm. 13 (2003), pp. 316-319.

Arquitectura y ciudad. Memoria e imprenta. Exposición enla Biblioteca Histórica Marqués de Valdecilla. Universidad Complutense de Madrid, marzo-julio de 2009. Comisario de la misma; catálogo de igual titulo. Madrid, Servicio de Publicaciones UCM, 2009.

Miguel Tain Guzman. Profesor Titular de Historia del Arte de la Universidad de Santiago de Compostela, especialista en arquitectura y urbanismo barroco, con numerosos trabajos sobre el Camino de Santiago y la catedral y la ciudad de Santiago de Compostela. Profesor invitado en la Academia de España en Roma y en las universidades de Perugia, Bari, Lecce, Federico II de Nápoles, Tor Vergata, Cagliari, Coimbra, Bahía, Saint Andrews, Kiel y la Sorbona. Autor de estudios como Domingo de Andrade, Maestro de Obras de la Catedral de Santiago (1639-1712), A Coruña, 1998; Trazas, Planos y Proyectos del Archivo de la Catedral de Santiago, A Coruña, 1999; La Casa del Cabildo de Santiago de Compostela: “Pro Commoditate ac Ornato Urbis”, Electa, Madrid, 2000; La Casa del Deán de Santiago de Compostela, A Coruña, 2004. Sus últimas publicaciones tratan sobre la metamorfosis barroca de la catedral compostelana y la literatura artística generada: “Possibili citazioni gerosolimitane nel baldacchino e nella pergola della Cattedrale di Santiago de Compostela”, Studi di Storia dell’Arte, diciembre 2006; “Prolegómenos de una excavación en tiempos del canónigo José de Vega y Verdugo: el mito de la cripta del Apóstol Santiago y el retablo del arzobispo Gelmírez”, Goya, 2008; “Il cardinale Gil Carrillo de Albornoz e il Conte Íñigo Vélez de Guevara: figure chiave del soggiorno romano e del gusto artístico del canonico José de Vega y Verdugo”, Studi di Storia dell’Arte, 2008; “Conservazione e distruzione dell’altare di Gelmírez in epoca moderna”, en Compostela e l’Europa. La storia di Diego Gelmirez, libro publicado con motivo de la exposición en el Braccio di Carlo Magno, Città del Vaticano, 3 giugno-1 agosto 2010, Milano, Skira, 2010,166-181.

Pedro Aliaga Asensio. Doctor en historia moderna.Religioso de la Orden de la Santísima Trinidad, Superior del Convento de San Carlino de las Cuatro Fuentes (Roma) entre 2003-2009. Doctor en Historia por la Pontificia Universidad Gregoriana; bachiller en filosofía y en teología por las correspondientes facultades de la Universidad Gregoriana; diplomado en teología de la vida religiosa por el Pontificio Instituto Claretianum de Roma. Conferenciante, articulista, escritor, entre sus obras destaca la monografía San Simón de Rojas. Un santo en la Corte de Felipe III y Felipe IV, Madrid, Biblioteca de Autores Cristianos, 2009. Entre sus colaboraciones científicas más significativas en ámbito internacional se cuentan el «Diccionario Biográfico de Historia de España» (Real Academia de la Historia, Madrid);  el «Bollettino d’Arte» (Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Roma), el «Dizionario dell’Età delle Riforme» (Città Nuova Editrice, Roma) en el que es uno de los autores con más voces, y la «Storia della Chiesa tra Medioevo ed Epoca Moderna» (CLV, Roma). 

Anna Giannetti. Professore Ordinario di Storia dell’Architettura. Si è occupata di storia dell’architettura e della città contemporanea, di storia del giardino e di architettura napoletana del Cinquecento e dell’Ottocento.

Dal 2008 è direttore del Dipartimento IDEAS, fino al 2004 è stata coordinatore del Dottorato di Ricerca in Storia e Critica dell’Architettura e dal 2004 al 2008 Presidente del Corso di Studi in Scienze dell’Architettura della Facoltà di Architettura , Seconda Università degli studi di Napoli.

Rosa Maria Giusto. Architetto, dottore di ricerca in “Storia e Critica dell’Architettura” è docente a contratto di Storia dell’architettura moderna e contemporanea presso la Facoltà di Architettura della Università degli Studi di Roma ‘La Sapienza’ (a.a. 2010-2011) e di Storia dell’architettura presso la Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’, presso cui ha svolto attività didattica dal 2000 al 2007 negli insegnamenti di Storia dell’Architettura Contemporanea e Storia dell’Architettura; nel 2009-2010 è docente di Storia dell’Architettura I presso il CdL in ‘Archeologia e Storia delle Arti’ della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’; dal 2006 è docente di Lineamenti di Storia dell’Architettura Moderna e Contemporanea presso la Facoltà di Lettere -C.d.L. in ‘Diagnostica e Restauro dei Beni Culturali’ – dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa – Napoli, presso cui svolge dal 1996 attività di ricerca e formazione. Nel 2010 è Visiting professor presso l’Universidad de Malaga; assegnista di ricerca, cultore della materia, partecipa a convegni nazionali e internazionali sulla storia dell’architettura e pubblica diversi saggi in volumi collettivi e riviste. Vincitore del concorso nazionale “Progetto Giovani Ricercatori Agenzia2000” bandito dal C.N.R., è coordinatore con borsa di studio del gruppo di ricerca e curatore del volume contenente gli esiti della ricerca. Dal 2002 al 2005 partecipa all’unità di ricerca 7 – Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’ – su “Ambienti storici della città e del territorio”, i cui esiti sono stati pubblicati nel 2009.

È autore dei volumi: Alessandro Galilei. Il Trattato di architettura, Argos, Roma 2010; Architettura tra Tardobarocco e Neoclassicismo. Il ruolo dell’Accademia di San Luca nel Settecento, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli 2003 e curatore del volume Tardogotico, barocco, art nouveau. Contaminazione di linguaggi nelle architetture del Mediterraneo, prefazione di Angela Marino, Clean, Napoli 2004.

Diego Maestri. Architetto, attualmente in pensione, è stato professore di ruolo di prima fascia (settore scientifico disciplinare ICAR/17 – DISEGNO), pressola Facoltà  di Architettura dell’Università degli Studi di Roma Tre, dove ha  insegnato dall’anno accademico 1995-96.

In precedenza ha insegnato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi dell’Aquila ed ha ricoperto, in quella sede, anche la carica di Direttore del Dipartimento di “Architettura e di Urbanistica”, e presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Roma –Tor Vergata-, dove è stato anche Direttore del Dipartimento di “Ingegneria Civile”.

Per vari anni è stato coordinatore di un Dottorato di ricerca in “Disegno e rilievo del patrimonio edilizio”, e responsabile nazionale di due ricerche pluriennali finanziate dal Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica –M.U.R.S.T.-, oltre che responsabile di Unità Locali di ricerca.

I suoi interessi variano dal rilevamento architettonico alla cartografia storica, dalla geometria descrittiva allo studio del Delta Padano e del rilevamento archeologico. Si è anche interessato di ceramica medioevale e rinascimentale, dei centri storici di Roma, Comacchio, Filadelfia e San Giovanni in Fiore in Calabria.

È autore di oltre centoventi pubblicazioni fra articoli, saggi e volumi.

Maria Gabriela Pezone. Nata a Napoli il 29 aprile del 1964, si laurea in architettura, con lode e dignità di stampa, presso la Facoltà di Architettura “Federico II” di Napoli. Nel 1998 consegue il titolo di Dottore di ricerca in “Storia e Conservazione dei Beni Architettonici” presso la Facoltà di Architettura della S.U.N. Tra il 1998 e il 2000 è professore a contratto di “Storia dell’architettura Medievale” presso il Corso di Laurea in Conservazione di Beni Culturali della Facoltà di Lettere e Filosofia della S.U.N. Dal 2000 è ricercatore universitario e dal 2010 professore associato nel s.s.d. ICAR18 presso la Facoltà di Lettere e Filosofia della S.U.N, dove insegna “Storia dell’architettura medievale” nel corso di laurea triennale di Scienze del Turismo, “Storia dell’architettura moderna” nel corso di laurea triennale di Scienze dei BB. CC. (2000-2009) e “Storia dell’architettura” nel Corso di laurea magistrale interclasse di “Archeologia e storia dell’arte”. Dal 2000 è componente del Collegio di dottorato in storia e critica dell’architettura presso la facoltà di architettura della S.U.N. Dal 2001 è delegata della Facoltà nella Commissione di Ateneo per le disabilità e dal 2002 al 2005 nel Progetto di Ateneo Work in progress per l’alta formazione. Dal 2005 al 2010 è rappresentante dei Ricercatori nel Consiglio di Facoltà. Ha partecipato a diversi progetti di ricerca di Ateneo e ai PRIN Itinerari storico-artistici per le fondazioni benedettine dopo la riforma cluniacense (E.F. 2000-2002) e L’architettura del Classicismo tra Quattrocento e Cinquecento (E.F. 2003-2005) coordinatore nazionale prof. A. Gambardella. Autrice di saggi sull’architettura tardo barocca sia romana che napoletana, ha partecipato a convegni nazionali e internazionali con contributi anche su figure minori dell’ingegneria del Settecento, stampati su riviste specializzate, volumi collettivi, cataloghi di mostre.

Rosa Maria Subirana. Doctora en Historia del Arte. Profesora Titular de Universidad (2001). Anteriormente impartió docencia en la Tufts University-Skidmore College in Barcelona (1983-85) y en Centro Español de Nuevas Profesiones en Barcelona, donde ocupó el cargo de Coordinadora de Estudios (1985-87). Fue Profesora Invitada de la Université Lumière Lyon-2 (Campus de Bron), en Francia (1998) y de la Universitat Internacional de Catalunya en Barcelona (2000-06). La primera vinculación con la Universitat de Barcelona fue como Colaboradora de Cátedra (1984-86), continuó como Profesora Asociada Sustituta (1989-2000), Profesora Titular Interina (2000-01) y, desde el año 2001 ocupa la plaza de Profesora Titular del Departamento de Historia del Arte.

Formada en la Universitat de Barcelona, dedicó su tesis de licenciatura a la vida y obra del primer director de la Escuela Gratuita de Dibujo de Barcelona, el grabador de origen valenciano Pasqual Pere Moles. La calcografía catalana del siglo XVIII ocupó su investigación doctoral. Ambos trabajos fueron galardonados por el Institut d’Estudis Catalans, la primera con el Premio Puig i Cadafalch (1986) y la segunda con el Premio Josep Pijoan (1996).

Ha publicado varios libros sobre grabado, como Pascual Pere Moles Corones: València 1741-Barcelona 1797 (1990), Els Orígens de la litografía a Cataluña: 1815-1825 (1991), Josep March, un pioner de la litografía (1992), editados por la Biblioteca de Catalunya, así como El gravat i les arts del llibre (2000), y El taller dels “Francesc Via”, un paradigma dels argenters gravadors catalans al tombant del Set-cents” (2008), entre otros. Fue comisaria de la exposición monográfica Ricard Marlet, xilógrafo y pintor del Noucentisme (1996).

Joan Ramon Triadó es profesor titular de Historia del Arte de la Universidad de Barcelona. Anteriormente impartió docencia en la Tufts University-Skidmore College in Barcelona (1983-85)  

Doctorado el año 1982 con la tesis El bodegón en la pintura española del siglo XVII. Ha  participado en  el ciclo “El Bodegón” organizado por la Fundación Amigos del Museo del Prado el año 1999, con la conferencia Bodegón y pintura de bodegón, después publicado en el libro  El Bodegón  (Barcelona, 2000).

Es autor de diversos libros  sobre arte catalán de época Moderna ( siglos XVI  al  XVIII) entre los que destacan L’època del barroc. Segles XVII i XVIII  a “Història de l’art catala” (Barcelona, 1984), La Arquitectura Religiosa Moderna a “Art de Catalunya”  Barcelona, 1999); Escultura Moderna a “Art a Catalunya” (Barcelona, 2000) y, junto a Rosa M. Subirana, Pintura Moderna a “Art de Catalunya” (Barcelona, 2000). Son numerosos los artículos , ponencias y comunicaciones en revistas y congresos nacionales e internacionales, destacando En torno al Discurso sobre la Restauración de las Bellas Artes de España y la huella teórica de Isidoro Bosarte en el arte catalán (Malaga, 2002); El Palau Reial al “ Palau del Parlament(Barcelona, 2005);y Sicília e la Catalogna. (Palermo, 2008). Referido al ámbito catalán, de cronología más amplia, es su Arte en Cataluña (Madrid, 1994).

Entre las  obras de carácter más universal destacan La Pintura Española. El siglo de Oro (Barcelona, 1999); Carlos V y su época. Arte y Cultura (Barcelona,  1999); El bodegón (Madrid, 2003) i El espectáculo de las Formas. El arte manierista, barroco y rococó. 1527-1780 (Barcelona,  2006), El Paisaje (Barcelona, 2008)

Ha coordinado  las colecciones  Las Claves del Arte (Barcelona, 1986-1989); Historia del arte  (Barcelona, 1989-1991);Genios del arte ( Madrid, 2000-2003); Historia del Arte Universal (Madrid, 1992; Madrid,  2008) y  Grandes Museos del Mundo (Madrid, 2010).  

Ha dirigido el proyecto de investigación financiado por el Ministerio de Ciencia e Innovación: Clasicismo y academicismo en el arte catalán. 1750-1808. Dependencias e invariantes en relación a España, París y Roma (1998-2001). Ha participado en el proyecto de investigación  financiado por el Ministerio de Ciencia e Innovación, dirigido por German Ramallo: Reflejo de los nuevos cultos y devociones en las catedrales españolas durante el Barroco. Arquitectura, arte y devoción (2006-09); y en los proyectos tambien financiados  ACAF/ART1-Archivo crítico y analítico de las fuentes bibliográficas y documentales del arte en Cataluña en la época de los Áustrias: 1516-1714 (2006-09); ACAF/ART2-Análisis crítico y fuentes de la cartografía del entorno visual y monumental del área mediterránea en la edad moderna (2009-12), ambos dirigidos por Juan Sureda.

Actualmente junto a Rosa Maria Subirana Rebull; Rosa Creixell y Laura García Sánchez dedica su investigación a la arquitectura y programas decorativos de los palacios barceloneses del último cuarto del siglo XVVIII.

REAL ACADEMIA DE ESPAÑA EN ROMA  

Piazza San Pietro in Montorio, 3. 00153 Roma

Tel: (0039) 06 581 28 06

Fax: (0039) 06 581 80 49

http://accademiaspagnaroma.wordpress.com


6 Maggio.Seminario di storia. L’Infinito viaggiare e la vera vita.

L’INFINITO VIAGGIARE E LA VERA VITA.

Sala Conferenze. 6 maggio dalle ore 10.

Ingresso libero fino esaurimento posti.

Questo titolo è un chiaro omaggio a una delle menti più brillanti della letteratura italiana contemporanea: Claudio Magris. Nel suo libro “L’infinito Viaggiare”, una raccolta di quaranta cronache di viaggi pubblicate sul Corriere della Sera, afferma che vivere, viaggiare e scrivere sono facce di una sola esperienza. Se vivere vuol dire viaggiare, viaggiare vuol dire scrivere. Magris mette in contrapposizione due forme di intendere il viaggio nella cultura occidentale: la concezione classica del viaggio circolare, che implica il ritorno finale in patria o al focolare, e quella moderna nella quale il viaggio è rettilineo e ci trasforma man mano che ci allontaniamo.

In questo seminario parleremo di viaggiatori, archeologi, artisti e pellegrini, seguendo in un filo conduttore le diverse motivazioni che spingono a intraprendere un viaggio: religiose, politiche, filosofiche, artistiche, l’incontro con l’Antichità, l’assistere a prime operistiche, teatrali e concertistiche, problemi di salute, ecc. Ogni viaggio non solo ha una motivazione ma fa parte di un’esperienza individuale unica; da ciò nasce la varietà di ambiti e tematiche che saranno trattati durante questo seminario attraverso il quale cercheremo di riscattare il viaggio dalla sua attuale concezione legata al consumismo turistico.

SINOSSI

 JAVIER VILLALBA RUÍZ DE TOLEDO La visione dell’Oriente di Niccolò dei Conti nell’opera di Pedro Tafur (XV secolo)

Cattedratico di Storia Medievale. Università Autonoma di Madrid

Nel corso della conferenza analizzeremo il modo in cui un personaggio della bassa nobiltà castigliana descrive nelle sue “Peripezie e viaggi” il mondo, metà reale e metà immaginario, col quale il mercante italiano Niccolò dei Conti ammaliò l’Europa negli ultimi anni del Medioevo. Si tratta in realtà di un tentativo di adattare l’immagine dell’Oriente ai gusti e ai desideri della società castigliana, specialmente dopo l’impatto prodotto in tutto l’Occidente dalla caduta di Costantinopoli, momento nel quale Tafur redige la sua opera.

 

JOAQUÍN CÓRDOBA ZOILO. Avventura e fortuna in Iran dei due viaggiatori europei del XVII secolo: García de Silva y Pietro della Valle.

Cattedratico di Storia Antica. Università Autonoma di Madrid

L’idea è quella di narrare il viaggio di entrambi, il loro incontro in Iran e i contributi dell’uno e dell’altro alla riscoperta dell’Antichità e alle descrizioni dell’Iran safavì. E, ovviamente, la conseguente fortuna delle loro opere.

 

MANUEL ARIAS MARTÍNEZ Alonso Berruguete in Italia e il sogno di un quaderno di viaggio.

Vicedirettore del Museo Nazionale Collegio di San Gregorio. Valladolid

L’opportunità di studiare gli artisti da molteplici punti di vista che arricchiscano lo sguardo e forniscano nuove sfumature alla loro lettura passa, obbligatoriamente, attraverso l’analisi di quelli che furono i viaggi formativi. Nel XVI secolo l’Italia era un punto di riferimento imprescindibile non solo per la tangibile presenza dell’Antichità, che veniva ora riscoperta, ma anche per l’avanguardia creativa dei maestri che ivi si concentravano. Alonso Berruguete entrò in contatto con quella realtà risiedendo a Roma e a Firenze per un lungo e decisivo periodo, fino al suo ritorno in Spagna nel 1519. Durante la sua permanenza in Italia assimilò tutta una serie di influenze che avrebbe reinterpretato con personalità propria, come si può notare nella sua opera. Un’analisi della stessa, messa in relazione con le fonti, permette di scoprire i fili conduttori che componevano un quaderno di viaggio che presumibilmente lo accompagnò durante tutto il proprio percorso, e che serve a comprendere meglio il suo modo di lavorare.

 

FELICIANO NOVOA PORTELA Domenico Laffi, il suo viaggio verso la fine della terra

Responsabile del Servizio di Cooperazione Internazionale Multilaterale del Ministero dei Beni Culturali.

Dottore in Storia Medievale

Il chierico bolognese Domenico Laffi fu un appassionato del Cammino di Santiago. Giunse in questa città nel 1666, nel 1670 e nel 1673. Dalla sua esperienza pubblicò un libro dal titolo “Viaggio in Ponente a S. Giacomo di Galitia e Finisterrae per Francia e Spagna”. Di grande interesse per la storia del Cammino è, senza dubbio, il pellegrino italiano più conosciuto del Cammino. La conferenza verterà su di lui e su altri pellegrini italiani.

 

IDOIA ARGILLA Il libro di ‘Viaggio a Italia’ in Spagna: le Cartas familiares di Juan Andrés.

Dottoressa in Teoria della letteratura e letteratura comparata.

Il presente studio offre un’approssimazione alla tradizione letteraria del viaggio in Italia, viaggio culturale per eccellenza, e in particolare al genere letterario risultante dalla suddetta tradizione e alle sue ripercussioni in Spagna. Parimenti, si offre una dettagliata analisi del miglior esemplare spagnolo di tale genere, nonché uno dei più importanti di tutto l’Occidente: le cartas familiares di Juan Andrés.

 

ANDRÉS ÚBEDA DE LOS COBOS Commercio di dipinti di Luca Giordano tra Napoli e Madrid. Cripto-giudei, strategie commerciali e mercato dell’arte nel XVII secolo.

Conservatore di pittura italiana e francese. Museo Nazionale del Prado.

La ditta Cortizos, formata da cripto-giudei di origini portoghesi, era situata in Brasile, nelle Fiandre, a Madrid, a Napoli e a Venezia. Tra le sue molte attività commerciali troviamo il commercio di dipinti, soprattutto del pittore napoletano Luca Giordano (1634-1705), del quale ne esportarono importanti quantità in Spagna e, forse, anche nel Nord Europa. Non è da escludersi che dei così magnifici clienti abbiano condizionato in qualche modo la produzione artistica del Giordano.

 

ANA SUÁREZ HUERTA L’equipaggiamento di alcuni viaggiatori con lo sguardo di Ulisse

Dottoressa in Storia dell’Arte

La Spagna, che è stata sempre esclusa dalla storiografia del viaggio attraverso l’Europa, non essendo una meta raccomandata, grazie alla scoperta di una collezione di oggetti artistici e di antichità che giunse in Spagna per volere del destino, entra nello studio del fenomeno del Grand Tour britannico in un modo unico e peculiare.

 

NIEVES SORIANO Le idee del viaggio in Oriente nel Romanticismo

Dottoressa in Filosofia. Professoressa di Storia allo IES

L’Italia perde il protagonismo come Mecca dei viaggi e l’attenzione, la curiosità e i luoghi comuni si spostano verso luoghi più esotici.


ARCHITETTURA E RESISTENZA. Convegno Ispano-italiano di Architettura

Convegno Internazionale Giovani Architetti dell’Italia e della Spagna.

SALA CONFERENZE

VENERDI 28 Gennaio 2011. Dalle ore 10.

CURRICULUM DEI PARTECIPANTI:

Héctor Fernández Elorza

nació en Zaragoza en 1972. Arquitecto por la Escuela Técnica Superior de Arquitectura de Madrid, ETSAM, en 1998 en las especialidades de Urbanismo y Edificación, donde es Profesor en el Departamento de Proyectos ETSAM desde el año 2001. Becado por la Unión Europea durante su etapa de formación estudio en la Darmstadt Institute of Technology en 1995 y 1996 y en la Techical Royal Institute of Stockholm en el año 1998 donde continuó su formación de postgrado gracias a los fondos de la Fundación Marghit y Folke Perzhon en los años 1999 y 2000 concedidos para la realización de la Tesis Doctoral. Durante estos años investigó en el Archivo del Museo de Arquitectura de Estocolmo y la Fundación Alvar Aalto de Helsinki y realizó entre los meses de marzo y julio de 2000 un viaje de estudios de arquitectura por el sur de Suecia y Finlandia. En el año 2004 se le concedió el Título de Suficiencia Investigadora por el Departamento de Proyectos de la Escuela Técnica Superior de Arquitectura de Madrid, ETSAM, en el que realizó la Prelectura de la Tesis Doctoral en el año 2007. Ha sido Profesor Invitado de las escuelas de arquitectura de la Universitá Di Roma “La Sapienza” en Italia ,la Architecture Nordostniedersachsen Universität, Hamburg en Alemania, la Escuela de Arquitectura NTNU – Trondheim en Noruega, la Real Escuela de Arquitectura de Copenhague en Dinamarca, la Escuela de Arquitectura de Innsbruck en Austria, la Fachhochshule de Colonia en Alemania, la Universidad Católica de Rio de Janeiro, Brasil y la Escuela de Arquitectura KTH de Estocolmo en Suecia. Ha recibido el segundo premio en el Concurso “Louis Poulsen”,Copenhague,1999; el primer premio del Concurso “The House of the Third Milennium” Cantú, (Italia), 1999; el primer accesit en el Concurso “KARHUS”, Estocolmo, 2000; Finalista del Concurso “Leca-Mur”, Linköping, (Suecia), 2000; el cuarto premio del Concurso “Stockholm Bostader”, Estocolmo, 2000 y el Premio Internacional AR+D de la Architecture Asociation de Londres para arquitectos a nivel mundial menores de 45 años, el Premio Saloni, finalista del Premio AENOR-2005, Premio Cosenza de Nápoles, Italia y finalista de la Bienal de Arquitectura Española del 2005 por el Centro de Documentación de los Nuevos Ministerios de Madrid. Ha sido finalista del Premio García Mercadal 2008, segundo del Concurso de Acondicionamiento del Pueblo Viejo de Belchite en 2009 y Premio ATEG 2010 por Los Laboratorios y Almacenes Químicos de la UAH en Alcalá de Henares, Madrid. En Junio de 2000 representó a España en la Bienal de Venecia de Arquitectura 2000. En los años 2004 y 2005 dirigió el Proyecto de Investigación y la publicación sobre la Exposición Universal de 1930 del arquitecto E. G. Asplund dentro del proyecto y exposición Arquitecturas Ausentes del siglo XX para el Ministerio de la Vivienda. En Febrero de 2010 ha sido Comisario del Congreso Internacional de Arquitectura “Cien años aprendiendo de Roma” en la Real Academia de España en Roma. Entre su obra se encuentran el Mausoleo del oceanógrafo Odón de Buen y el Barrio de San Juan en Zuera, Zaragoza, los Laboratorios y Almacenes Químicos y la Facultad de Genética del Campus de la Universidad de Alcalá de Henares, Madrid, el Centro Ecuestre de Oros Alto, Biescas, Huesca y el Centro de Documentación de Arquitectura Contemporánea de las Arquerías de los Nuevos Ministerios de Madrid. Actualmente proyecta el Parque Agrícola y de Valdefierro del Canal Imperial de Aragón en Zaragoza, la Casa de la Cultura de San Esteban del Valle en Ávila, el Centro de Interpretación en Jarandilla de la Vera, Cáceres y las Viviendas de protección oficial VPO en Monzalbarba, Zaragoza. Autor y coautor de los libros, E. G. Asplund; Exposición de Estocolmo, 1930, Por si nos encontramos, Piedra , papel y tijera, Babelia, Pensar con las manos y Materia y material. Su obra ha sido expuesta y publicada extensamente en España y el extranjero. En 2008 y 2009 ha sido becario de la Real Academia de España en Roma.

Alberto Iacovoni

 (1966) architetto, è membro fondatore di ma0/emmeazero (www.ma0.it),  studio d’architettura la cui attività spazia dagli allestimenti fino alla progettazione urbana, con cui ottiene numerosi riconoscimenti in concorsi nazionali ed internazionali, e partecipa a mostre tra cui, ad esempio, la X, XI e XII Biennale di Architettura di Venezia. Dal 1999 al 2004 è parte di Stalker/Osservatorio Nomade (www.stalkerlab.it); libero docente in diverse università. E’ autore di Game Zone, playground tra scenari virtuali e realtà (Birkhauser 2003; Edilstampa 2005), di Playscape, pubblicato nel 2010 per i tipi di Libria, e con ma0 di Borderlines (Damdi 2008), monografia dedicata all’attività dello studio . Da gennaio 2009, dopo varie esperienze di docenza in istituti quali Cornell University e Inarch, è direttore della sede romana dell’Istituto Europeo di Design, il network internazionale di formazione al Design.

Carlos García Fernández

nació en Cangas del Narcea, Asturias en 1982. Arquitecto por la Escuela Técnica Superior de Arquitectura de Madrid ETSAM en 2009 con calificación de Sobresaliente. Becado en el programa Erasmus durante su etapa de formación estudió en la Escuela de Arquitectura de Technische Universiteit Delft en Holanda en 2005 y 2006 y continua su formación de postgrado en el Departamento de Proyectos Arquitectónicos de la ETSAM donde realiza sus estudios de doctorado como Personal Investigador en Formación becado por la Universidad Politécnica de Madrid. Ha sido investigador visitante en KEIO University en Tokio bajo la supervisión de Kazuyo Sejima durante los meses de verano de 2010 y Becario de Arquitectura en la Real Academia de España en Roma en la promoción de 2010-2011. Ha recibido numerosos premios en concursos de ideas tanto en su etapa de estudiante como en su reciente etapa profesional en colaboración con otros arquitectos o en solitario.

Francesco Garofalo

(Ancona 1956) è professore ordinario di progettazione alla Facoltà di Architettura di Pescara, dopo avere insegnato allo Istituto Universitario di Architettura di Venezia. E’ autore di una guida all’architettura italiana, due libri su Adalberto Libera, e uno su Steven Holl, tradotti negli Stati Uniti. Nel 2008 ha pubblicato una raccolta di scritti intitolata “Architettura scritta” nella collana “I Testimoni dell’architettura” dell’editore Allemandi. Come consulente del Vicariato di Roma Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ha curato i concorsi per la chiesa del Giubileo a Roma, per il Centro delle Arti Contemporanee e l’ampliamento della Galleria Nazionale d’Arte Moderna a Roma. Per la Biennale di Venezia nel 2008 è stato scelto come Curatore del Padiglione Italiano. Francesco Garofalo e Sharon Miura costituiscono lo studio Garofalo Miura Architetti nel 1997. Dopo la Chiesa di S. Maria Josefa, hanno portato a termine gli spazi espositivi temporanei nella ex Caserma di via Guido Reni e alla Stazione Termini. Nel 2003 è stato completato il masterplan di ampliamento e ristrutturazione della British School at Rome. I due architetti hanno in corso la realizzazione di una seconda chiesa a Roma, e la ristrutturazione di parte della biblioteca della villa I Tatti, centro di ricerche della Harvard University a Fiesole. Lo studio GMA è stato invitato alla mostra internazione di Architettura della Biennale di Venezia nel 2002 e nel 2004.

Iñaqui Carnicero

 Madrid  1973. Arquitecto por la Escuela Técnica Superior de Arquitectura de Madrid con la calificación de Sobresaliente en el año 1998. En el año 2000 funda junto con Alejandro Vírseda e Ignacio Vila el estudio ICA arquitectura s.l. después de ganar el primer premio para la construcción del nuevo Edificio Politécnico de la fundación San Pablo  CEU, con el que obtienen una Mención Especial en el premio Luigi Cosenza 2002 y en los premios COAM 2003. Ese mismo año son invitados a participar con su trabajo en el pabellón de España de la Bienal de Venecia del año 2000. Han obtenido diversos premios en concursos nacionales e internacionales entre los que cabe destacar: Primer Premio para la construcción del nuevo Edificio Politécnico de la fundación San Pablo  CEU Primer Premio del concurso para la construcción de un polideportivo para la Universidad Complutense de Madrid. Primer premio concurso para la construcción de 45 viviendas V.P.O. en el ensanche de Vallecas para la E.M.V., Primer Premio concurso “VIVA” convocado por el Ministerio de la Vivienda para la construcción de 320 viviendas en Navalcarnero, Primer Premio concurso de ideas para la rehabilitación de las naves 15 y 16 del antiguo matadero de Madrid para la nueva sede del centro de arte actual colección ARCO, Primer Premio concurso de ideas para la construcción del nuevo edificio de la fiscalía en el Campus de la Justicia de Madrid. 2009 obtiene la beca MAEC para una estancia de un año en la Academia de España en Roma desarrollando su tesis doctoral. En la actualidad compatibiliza su labor profesional con la docencia como Profesor Asociado de Proyectos Arquitectónicos en la ETSAM.

Jesús Donaire

es arquitecto por la ETSAM de la Universidad Politécnica de Madrid y por la GSAPP de la Universidad de Columbia en Nueva York, gracias a una beca Fulbright. Ha sido Profesor Ayudante en el Barnard-Columbia College de Nueva York y en la actualidad es Profesor Asociado de Proyectos en la ETSAM, donde desarrolla su tesis doctoral bajo la dirección de Jesús Mª Aparicio (ETSAM) y de Kenneth Frampton (GSAPP). De forma paralela a su labor como arquitecto y comisario de exposiciones, ha colaborado extensamente con David Chipperfield en Londres y con Jesús Mª Aparicio y Alberto Campo en Madrid. Vicecomisario de la muestra ‘Jóvenes Arquitectos de España, JAE’, y comisario de la retrospectiva de Arquitectura Cultural española ‘DOMUSae, Espacios para la Cultura’.

José María Sánchez García

 Don Benito, Badajoz, 1975.  Arquitecto por la Escuela de Arquitectura de Madrid, 2002. Profesor Asociado de Proyectos en la Escuela de Arquitectura de Madrid.   En 2007_08 ha obtenido la Beca de la Academia de España en Roma y en 2003 la Beca de la Casa Velázquez. Primer premio del Architectural Review Emerging Architecture 2009 (exposición en el RIBA, Londres). Premiado como uno de los 10 estudios internacionales emergentes por el Architectural Record’s Design Vanguard 2009 en Nueva York. Ganador de la mención especial en los FAD 2010 Arquitectura. Seleccionado para a VII Bienal Iberoamericana de Arquitectura y Urbanismo. Seleccionado para la X Bienal Arquitectura Española, mención en la categoría de Arquitectura joven. Primer Premio en los premios Napisa 2008_09. Primer Premio a la arquitectura joven ENOR 2008. Primer Premio Veteco  a la mejor fachada ligera. Primer Premio en los premios Ateg Galvanización en Construcción 2010. Mención  Especial y Premio Opinión  – Arquia/ Próxima 2010.  Primer premio en el Concurso entorno del Templo Romano de Diana en Mérida. Primer premio en el Concurso Centro de Remo y Piragüismo en Alange. Primer premio del Centro de Tecnificación de Actividades Físico-Deportivas y de Ocio. Primer premio en el Concurso Hospedería de turismo en Olivenza. Con obra publicada a nivel nacional e internacional en revistas como la 2G, AV monografías, Architectural Record’s, Architectural Review, Space, Azure, Area, Architekture Aktueal. Ha participado en conferencias y exposiciones en CISMEF09 en Guanzhou, China; Nueva York Y Paris con la exposición JAE Jóvenes Arquitectos de España; en Santiago de Chile, Quito, Puerto Rico, Bogotá, Orán y Perú con la exposición 100%madrid; en el RIBA en Londres; en Atenas y Moscú con la exposición “Una ciudad llamada España” y con la de “35+ Exposición de Arquitectura Española”; en Hannover y en Izmir.

Lorenzo Pignatti Morano

 is Associate Professor at the Cambridge School of Architecture of the University of Waterloo (Canada) and he is the Director of the Rome Programme that the University of Waterloo operates annually in Italy. He also teaches at the Facoltà di Architettura – University “G. d’Annunzio” in Pescara  (Italy) and offers a lecture course for the Rome Programme of Pratt Institute, NYC.. He has been involved in various international academic exchanges and research projects and has promoted a large number of cultural initiatives, design workshops, exhibitions and publications. Over the years he has organized lecture series for the North-American Programs in Rome, an exhibition titled “Toronto-Rome: Architectures for two cities” as well as a series of seminars and design workshops. In 1999 he organized an international conference in Rome titled “Rome XX: The Lesson of Rome” to celebrate the 20th anniversary of the University of Waterloo Rome Programme. In the last years he has organized three international design workshops in Pescara (“Transforming the Landscape” – 2007, “Trans_Adriatic Identity” – 2009 and “A Future for Fontecchio” (2009) where he invited very prestigious guest speakers and students from a variety of Universities. During the same years he has also been coordinating, on behalf of AACUPI  (Association American Colleges and University Programs in Italy), a series of design workshops between the North American architectural programs in Rome and the Faculty of Architecture of Roma Tre (2008, 2009, 2010). He curated a large number of student’s exhibitions and architectural exhibitions. Recently he was the curator of the exhibition F.A.R. (Foreign Architects Rome – 2010) that included the work of all the North American Programs present in Rome. He has been invited to give lectures at various Italian and foreign universities and to participate to conferences and design workshops in Koblenz, Lubjljana, Izmir and Granada. He has been participating to the Musagetes Cafè (Barcelona 2008 and Rijeka 2010) on the role of art and architecture for the redevelopment of urban contexts. He has published essays, articles and books related to his academic and research interests (“Il Progetto dell’Antico” with E.Haldenby  (1990), “Toronto-Roma” (1991) “Edges, luoghi urbani pedonali” (1996), “Rome XX, The Lesson of Rome” (2000), “Density and Intensity” (2000)). He has edited a monographic issue of the magazine Piano Progetto Città titled “Canada” (2002). More recently he has published “Transforming the Landscape. Il progetto di trasformazione nei luoghi della produzione” (2010). He is Responsible for the Faculty of Architecture in Pescara of the International Relations and is the Erasmus Coordinator. Within this field he has been working in developing joint research projects within the Adriatic Euro-Region together with other institutions in Italy, Slovenia, Croatia, Albania and Greece. He has participated to conferences in Slovenia and Albania. He is participating to an IPA Adriatic Cross-Border Cooperation Program established by the European Union in Bosnia together with different Italian and Bosnian Universities and research centres. He is also participating to a research project for the re-qualification of public spaces in Albania sponsored by the Italian Ministry of Foreign Affairs and by the program “Forum Italia-Albania”. Finally he has promoted a project called “Rijeka: A Trans_Adriatic Sustainable City” for the development of some sites in the city of Rijeka (Croatia) sponsored by the Italian and Croatian Government and by the Musagetes Foundation.  He also has a professional practice based in Rome. He is principal, with Federica Ottone, in Ottone Pignatti Studio Associato in Rome. The work is mostly related to the design of public spaces and to the re-habilitation of sites of cultural significance. They have won numerous competitions, including a first prize for the design of Piazza San Cosimato in the centre of Rome (completed in 2006), for the central area of Ponte san Giovanni (Perugia) and they have been selected for the second stage at the International Competition for Piazza Augusto Imperatore in Rome and for the main Square in Duress (Albania). They have also been working at projects for residential developments in Porto San Giorgio (Ancona), Porto S.Elpidio (Ancona) and Corciano (Perugia). Their work also includes recreational and residential projects in various Italian cities.

Luca Galofaro,

iscritto all’Ordine degli Architetti di Roma dal 1992, ha conseguito la Laurea in Architettura nel novembre 1990 presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” con votazione 110/110 e lode. Nel 1992 partecipa al Corso Post Laurea di Teoria dell’ Architettura della Facoltà di Architettura di Roma. Nel 1993 ha conseguito il master in Scienze Spaziali all’International Space University presso la UHA di Huntsville Alabama. Presenta i suoi progetti di architettura spaziale alle conferenze Ideea-One (Huston, 1991), Space Environmental Control System (Firenze, 1991), Ideea-Canada (Toronto, 1993). Nel 1996 lavora nello studio Eisenamn Architects di New York. E’ autore di quattro libri della collana Universale di Architettura diretta da Bruno Zevi (Concorso per il Chicago Tribune, Eisenman digitale, Eero Saarinen, Odissea Digitale) di un volume (ARTSCAPES) sul rapporto arte e architettura per la Gustavo Gili di Barcellona, scrive per diverse riviste di architettura. Ha tenuto seminari a Roma, Milano, Seoul, Philadelphia è stato professore a contratto presso La Facoltà di Architettura Roma TRE, e visiting professor alla Cornell University.

Carmelo Baglivo

 ha conseguito la Laurea in Architettura nel luglio 1993 presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” con votazione 110/110 e lode. Nel 1994 partecipa al 6° Seminario Internazionale “Napoli Architettura e Città” organizzato dalla rivista di architettura Domus, il Museo di Architettura di Francoforte e l’Università di Napoli. Lavora a Berlino presso lo studio di Max Dudler e poi a Parigi e a Roma nello studio di Massimiliano Fuksas. La sua esperienza matura intorno alla progettazione esecutiva e all’assidua partecipazione a concorsi di progettazione internazionali. Nel 1992 vince il Concorso Internazionale di idee bandito dal Comune di Roma per la progettazione del Sistema Direzionale Orientale.

Moisés Royo Márquez

 (1981) es arquitecto por la Escuela Técnica Superior de Arquitectura de Madrid desde 2007, cursando un año académico en la Universidad de Aalto (Helsinki) y recibido el título de Master of Advanced Architectural Design por la Universidad de Columbia, Nueva York, a través del programa de becas de la Fundación La Caixa. Ha publicado “Finlandia: cuaderno de viajes” por el Colegio Oficial de Arquitectos de Castilla-La Mancha, así como la publicación de artículos en revistas como “Cuando las habitaciones hablan” en Formas de Arquitectura y Arte, o recientemente “El origen de Dipoli” en la publicación Diez tesis en curso del Departamento de Proyectos Arquitectónicos de ETSAM y seleccionado para la exposición JAE (Jóvenes Arquitectos de España) del Ministerio de la Vivienda. Tras colaborar con Dominique Perrault y Bernalte&León, decide abrir su propio estudio en 2009. Su trabajo ha sido mostrado en publicaciones finlandesas como “Puusta Tehty”, así como la presentación en la Sede de la ONU en N.York de un nuevo proyecto para la Corte del Tribunal Penal Internacional en La Haya. Tiene previsto comenzar un proyecto de viviendas de Protección Oficial para el IVIMA en los próximos meses. Su labor académica continúa como comisario de la exposición “Arquitectura en Finlandia 1999-2008” en ETSAM en 2009 y coordinador de la Mesa Redonda MAD-HEL “Diálogo intergeneracional” en el mismo año entre jóvenes arquitectos finlandeses y españoles. Recientemente ha finalizado la organización del Foro Bianual Arquia Próxima de España, 2010. Ha expuesto su trabajo de investigación en ArquiBio 2010 (Escuela de Arquitectura de Coimbra, julio 2010) y realizado varias Estancias Breves en Universidad Extranjera (Aalto Univesity) a través del marco de Becas UPM para Personal Investigador en Formación. Ha colaborado en la actividad docente en la Universidad de Columbia, a través del Barnard College (Universidad de Columbia) y actualmente en el Departamento de Proyectos de ETSAM, Unidad Docente de José Manuel López-Peláez, cuya labor se desarrolla desde 2008. Contratado a tiempo completo UPM – Personal Investigador en Formación para la redacción de su tesis doctoral en el DPA-ETSAM bajo el título: “Pietilä: El proyecto de Dipoli”. Codirigida por el catedrático del Departamento de Proyectos de ETSAM José Manuel López-Peláez y por la catedrática de Historia de la Arquitectura de Aalto University,  Aino Niskanen.

Roberto A. Cherubini

(1956) “L’architettura è sempre inclusa in un mondo particolare di necessità, opportunità, memorie, tradizioni. Tutto questo è identità” …“Mai come ragionando sulla sostenibilità del progetto urbano bisogna pensare locale e operare globalmente”. Quanto  affermato all’Open Forum UIA a Copenhagen nei giorni del summit, riassume il lavoro recente di Roberto Cherubini che dal 1999 guida a Roma CSIAA, ufficio di progettazione e luogo di sperimentazione rivolto a problematiche riguardanti l’architettura, la città e il paesaggio nell’ottica della sostenibilità dell’intervento, della trasformazione e del riuso, di una estetica del contemporaneo applicata ai problemi puntuali di scala urbana.  web: www.csiaa.it  . Con CSIAA Roberto Cherubini ha condotto studi e progetti sulla valorizzazioni dei siti portuali minori dell’estuario del fiume Elba in Germania e del Lago di Bolsena in Italia, sulle architetture a terra del porto canale di Fiumicino, sulla trasformazione dell’idroscalo di Vigna di Valle e ha ottenuto numerosi riconoscimenti in concorsi internazionali, tra cui i più recenti sono: il concorso per la riprogettazione del porto di Valencia dopo la Coppa America (2006), il concorso per il riuso dell’area aeroportuale dismessa di Reykjavik (shortlisted project, 2007), il concorso per la trasformazione del settore settentrionale del porto di Copenhagen (2008). Linea guida della sua idea di architettura e di città è lo spazio come risorsa in via di esaurimento nelle grandi metropoli contemporanee. La risposta è in “edifici ibridi che si facciano moltiplicatori di suoli ”. Dal 1998 conduce l’esperimento ancora in corso della casa autonoma fotovoltaica di Proceno, edificio storico off-grid e zero-energy-unit. Professore di  progettazione architettonica e urbana alla Facoltà di Architettura Ludovico Quaroni di Roma, dove è stato prima dottore di ricerca, poi ricercatore e docente della stessa materia dal 1990, nel 2000 è stato co-direttore di Workshop Expo 2000, laboratorio internazionale di progettazione sulla riconversione delle aree e degli edifici dell’Esposizione Internazionale ad Hannover. Dal 2001 promuove annualmente con CSIAA gli Incontri Internazionali di Architettura al Castello di Proceno. Dal 2004 è co-direttore del master internazionale in Gestione del Progetto Complesso istituito dal Dipartimento CAVEA della Sapienza con la Scuola di Architettura La Villette di Parigi e la collaborazione della Hafencity Univesität di Amburgo. E’ attuale direttore scientifico del programma di ricerca Architettura dei margini costieri, sulle aree portuali e costiere in trasformazione, finanziato dalla Sapienza di Roma. Dirige per Palombi Editori la collana di studi CSIAA Internazionale e cura a Roma la rubrica Territori di Confine per la rivista Metamorfosi- quaderni di Architettura.  Scritti programmatici: Landmarks/Lakemarks, 2007; CSIAA_Docks Reloaded, 2007; Siti geneticamente modificati, 2004.  Cinque progetti sul futuro dell’Expo, 2001. Sull’orlo del precipizio. Architettura della geocompatibilità, 1999.

Sara D’Innocenzo

Arquitecto, nacida en Avezzano el 20 de mayo 1976, con despacho en Roma en Via dei Savorelli, 114. Hace parte desde el 2003 del CSIAA, Oficina de investigación y proyecto www.csiaa.it. En el 2004 colabora con S.V.A. “servicios y proyectos de ingenieria s.r.l.” Roma Despues de la licenciatura, colabora con el estudio de arquitectura “Andrea Stipa” con sede en Roma en Via A. Papa, para la elaboración del proyecto para la Bienal de Venecia X edición. Desde el 2006 colabora con el estudio de arquitectura “o/m architetti” con sede en Roma, via dei Quattro Cantoni,74 Colaboración academica desde el 2005 con el Prof. Roberto A. Cherubini (profesor del Laboratorio de proyectos de arquitectura IV) en la Pimera faculdad de Arquitectura L. Quaroni Universidad de los estudios de Roma. “La Sapienza. Temas: puerto “Vigna di Valle” sobre el Lago di Bracciano (Roma); frente porto y litoral de Capodimonte sobre el Lago di Bolsena (Viterbo). Los temas se formularon, tal como es costumbre del Laboratorio, en forma de concurso de ideas que termina dentro de la sesión temática Arquitectura de los margene de la costa que se celebra cada año, organizada en colaboración con CSIAA, en el mes de junio en el Castillo de Proceno (VT).

Francesco Finocchiaro

(Catania, 1965). Architetto e docente di storia dell’arte. Dottore di ricerca in progetto architettonico e analisi urbana, attualmente docente a contratto presso la facoltà di architettura di
Siracusa. Si occupa di metodologie di intervento legate al progetto inteso come processo estetico delle trasformazioni; sviluppa i temi del recupero e della rigenerazione urbana all¹interno dei processi storici di costruzione del paesaggio e della sostenibilità ecologica, su questi temi ha pubblicato diversi saggi ed articoli. Vincitore del premio “G.B. Vaccarini” 2008 per un’opera di architettura e del concorso d’idee Ediltomarchio come capo gruppo, per la realizzazione di un parco commerciale. Ha partecipato a mostre, convegni e workshop internazionali sui temi del progetto di architettura urbana e sulla costruzione del paesaggio culturale. Fondatore e redattore della rivista d’architettura URUK. Vice Presidente del laboratorio di ricerca: OFFICINA 21 che si occupa dei paesaggi contemporanei dell’architettura.

 

Real Academia de España en Roma.

Piazza San Pietro in Montorio 3.

Apertura lavori. 28 Gennaio ore 10.

http://accademiaspagnaroma.wordpress.com


A ROMA DA ROMA. Il Viaggio di Studio degli Architetti:1900-1950

GIOVEDI  13 gennaio – VENERDI 14 gennaio. CONVEGNO INTERNAZIONALE ARCHITETTURA

APERTURA LAVORI 13 GENNAIO / ORE 15.30 / SALA CONFERENZE ACCADEMIA DI SPAGNA

Piazza San Pietro in Montorio, 3

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Seguendo la tradizione del “Grand Tour”, Roma continua ad essere la destinazione preferita per lo Studio e la ricerca degli architetti più  importanti delle diverse scuole d’Architettura europee. Roma era il posto in cui imparare il linguaggio classico; dove poter ricercare sui metodi di conservazione e dove poter conoscere la nuova architettura che si sviluppava in Italia in quel momento.  

Inoltre, è durante la prima metà del XX secolo, il momento, in cui si stabiliscono definitivamente a Roma le Accademie di Belle Arti d’un importante numero di Paesi europei, in conseguenza, la città diventerà un punto d’incontro delle varie tendenze architettoniche.

Perciò, Roma è, ponte e lezione verso l’Europa e l’America per i giovani architetti che residono nella città, e attrazione e punto di riferimento per quelli che la visitano.  

Sono queste le premesse a dibattere in questo incontro, attraverso l’approfondimento di ciò che significava Roma per lo Studio e lo sviluppo dell’architettura del XX secolo. Ulteriormente, si pretende fare l’analisi del viaggio di Studio d’altri architetti come ad esempio: Le Corbusier oppure Louis Kahn,  molto colpiti da questa esperienza nel suo modo di concepire e costruire l’architettura.

Programma:

CURRICULUM VITAE PARTECIPANTI:

CESARE DE SETA: insegna al Istituto Italiano di Scienze Umane di Firenze. Tra le sue opere, tradotte in diverse lingue: Architettura e città barocca (con A. Blunt, Guida, Napoli 1985); La città e le mura (con J. Le Goff, Laterza, Bari 1989); Napoli fra Rinascimento e Illuminismo (Electa, Milano 1990); L’Italia del Grand Tour. Da Montaigne a Goethe (Electa, Milano 1995); Le città europee dal XV al XX secolo (Rizzoli, Milano 1996); L’architettura della modernità tra crisi e rinascite (Bollati-Boringhieri, Torino 2002); Napoli tra Barocco e Neoclassico (Electa, Milano 2002) e Viale Belle Arti. Maestri e amici (Bompiani, Milano 2006).

JESUS APARICIO: Jesús Mª Aparicio Guisado (1960) Architetto. Borsista presso L’Accademia Reale di Spagna a Roma e vincitore della borsa Fulbright/ M.E.C. ,Professore titolare di Progetti architettonici presso la Scuola Tecnica Superiore di Architettura di Madrid. Sua vita professionale si svolge in tre versi architettonici: Progetti e costruzione, investigazione e docenza.

JOSE ANTONIO RAMOS ABENGÓZAR: Architetto ETSAM. 1994. Professore Titolare di Progetti Arquitettonici da 2009 presso Universidad Politécnica de Madrid. Premiato in varie occasioni possiamo accennare: Premio di Architettura Colegio Oficial de Arquitectos de Madrid. 1992, Primo Premio Concorso per la Sede Sociale di Santa Lucía S.A. 1999, Primo Premio Concorso Repsol. 2000, Primo Premio d’Architettura in Pietra. 2004, Premio Antologico d’Architettura Contemporanea a Castilla la Mancha, 2007,  Primo Premio Wallpaper 2009, Menzione speciale premio internazionale stazione marittima di Siracusa 2009.

LUIS MORENO MANSILLA: Dottore Architetto  E.T.S.A.M. Borsista presso l’Accademia Reale di Spagna (1983-1984), Ricercatore nel  1985 presso ArkitekturMuseet a Stoccolma . Sua tesi dottorale “Apuntes de viaje al interior del tiempo” (premio speciale dell’Universidad Politécnica de Madrid) c’è stata pubblicata per  Caja de Arquitectos. Professore titolare  E.T.S.A.M. , professore Invitato presso  EPFL (Lausanne, Svizzera), Harvard (Stati Uniti) , Princeton (Stati Uniti)e altre . Nel 1992 fondatore con Emilio Tuñón dello studio Mansilla+Tuñón, vincitore del  Premio Nazionale d’Architettura e il  Premio dell’ Unione Europea Mies van der Rohe Award.

PAOLO MARCONI. Pofessore Emerito di restauro dei Monumenti presso la facoltà di Architettura dell’Università Roma Tre. Laureato in Architettura nel 1958. Ha lavorato come professore in diverse Università italiane. Membro dell’Academia Nacional de Ciencias di Buenos Aires dal 1972, Accademico benemerito dell’Accademia di San Luca dal 1973, Medaille d’Argent de la Restauration de l’Academie d’Architecture di Parigi dal 1991. Tra i recenti Concorsi di progettazione di Restauro, ha vinto come Capogruppo: a Roma, il palazzo comunale di Sant’Ambrogio della Massima in Piazza Lovatelli, a Genazzano: il Castello Colonna. il Concorso di progettazione del Restauro della Basilica di Palladio a Vicenza; il Concorso di Progettazione del Restauro del Castello di Sant’Elmo a Napoli. Autore numerosi pubblicazioni sul restauro architettonico.

MAYA SEGARRA. Nata a Città del Messico. Laureata presso La Salle di Città del Messico. Vince la borsa di studio del Governo Italiano per Architectural Conservation Course ARC ’85 e Conservation Préventive dans les Musées ’85 nel ICCROM a Roma. Dal 2008 ricercatrice e professoressa di restauro di monumenti presso L’Università Roma 3. Membro di AICA, ICOMOS Messico, Associazione Nazionale Centri Storici Artistici, Comitato Scientifico dell’Associazione per il Recupero del Costruito e socia fondatrice di Do.Co.Mo.Mo Italia. Membro rappresentante del Messico presso International Scientific Committee on the Analysis and Restoration of Structures of Architectura Heritage del ICOMOS. Ha pubblicato numerosi saggi su architettura e restauro tra cui: Il Tevere e Roma. Storia di una simbiosi, (Gangemi, Roma 2004).

ANTONELLO ALICI: Architetto, PhD, ricercatore di Storia dell’Architettura presso l’Università Politecnica delle Marche di Ancona, insegna Storia dell’architettura contemporanea. I suoi ambiti prevalenti di ricerca sono l’architettura e la città tra Ottocento e Novecento nei paesi scandinavi e baltici, l’architettura e la città adriatica e l’architettura italiana tra le due guerre. Ha svolto numerosi periodi di studio e ricerca in Finlandia, presso il Museo dell’ Architettura finlandese e la Facoltà di Architettura di Helsinki, con la quale ha promosso fin dal 1990 seminari e laboratori sull’architettura e la città storica tra Baltico e Mediterraneo. Ha pubblicato diversi saggi il più recente dal titolo “From Pagano to Rogers. Continuità in Italian Architecture between 1930’s and 1950’s”, in T.Simons (ed.), Quo Vadis Architectura? Architectural Tendencies in the late 1930s, 1940s, and the early 1950s, The Nils Erik Wickberg Lectures 2005, Helsinki University of Technology, Department of Architecture, 2008. Nel 2010 ha pubblicato Contemporary architecture. Finland per la casa editrice 24 Ore Cultura.

JUAN CALATRAVA: Dottore in Storia dell’Arte e laureato in Scienze Giuridiche presso L’Unviersità di Granada. Professore Titolare di Storia dell’Architettura presso ETS dell’Università di Granada e direttore di questa scuola fino maggio 2010. Docenza in diversi studi di Master e Lauree in Spagna, Francia e Italia. Ricercatore e gestore di Progetti a Roma, Paris e Montreal. Ha pubblicato 9 libri e oltre 60 articoli e altri lavori scientifici come ad esempio: Piranesi : escritos sobre arquitectura y arqueología (1998), La teoría de la arquitectura y de las bellas artes en la Encyclopédie de Diderot y D’Alembert (1992), Jean-Jacques Rousseau et l’architecture (2003), Doblando el ángulo recto: siete ensayos sobre Le Corbusier (2009), Arquitectura y cultura contemporánea (2010), ecc. Commisario in diverse mostre a Madrid e Buenos Aires: Le Corbusier y la síntesis de las artes: El Poema del Ángulo Recto, Le Corbusier-Heidi Weber.

IÑAQUI CARNICERO

MARIA DÍEZ IBARGOITIA.

 


CONFERENZE MARQUES DE BRADOMIN. AUTORI SPAGNOLI DI LIBRI SU ROMA

4 NOVEMBRE. ORE 18.30. SALA CONFERENZE

Incontro: Autori Spagnoli di libri su Roma.

Paloma Gómez Borrero, Valentí Gómez i Oliver, e Rossend Domènech. Autori spagnoli, molto legati a Roma, dopo molti anni di residenza a Roma e un’accurata osservazione dei suoi aspetti più nascosti, offriranno un dibattito molto interessante partendo dei libri che hanno scritto sulla città:

  • Paloma Gómez Borrero. Los fantasmas de Roma
  • Valentí Gómez i Oliver. Roma, paseos por la eternidad. Historia(s) en singular
  • Rossend Domènech. Roma: passejar i civilitzar-se

  

 

 

 

 

 

 

REAL ACADEMIA DE ESPAÑA EN ROMA  

Piazza San Pietro in Montorio, 3. 

Tel: (0039) 06 581 28 06

Fax: (0039) 06 581 80 49

Uff.Stampa: 339 1834504 / 339 1290387

http://accademiaspagnaroma.wordpress.com

 


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