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ESTACIÓN XV. STATION 15. MOSTRA FINALE ARTISTI E RICERCATORI DELL’ACCADEMIA REALE DI SPAGNA 2012-2013

DAL 17 GIUGNO AL 28 LUGLIO

INAUGURAZIONE 17 GIUGNO E DOPO FESTA PRESSO I GIARDINI DELL’ACCADEMIA

e presentazione del libro:

GUÍA PSICOGEOGRÁFICA DE ROMA: DIECISÉIS MAPAS PARA PERDERSE

(Guida psicogeografica di Roma: sedici mappe ove perdersi)

Anteprima stampa e incontro con gli artisti, 17 giugno dalle ore 11,30

 

INVITO MOSTRA BORSISTI

 

 

Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione spagnolo e la Reale Accademia di Spagna in Roma presentano la mostra ESTACIÓN XV- STAZIONE XV. Diciassette artisti e ricercatori spagnoli, uno scrittore argentino e un incisore italiano sono i protagonisti del complesso monumentale di San Pietro in Montorio, Convento, Chiesa, Tempietto del Bramante ed Edificio della Reale Accademia di Spagna. Un grande laboratorio di ricerca artistica nel quale si potranno scoprire le soggettive, spertimentali, personalissime, sorprendenti e meticolose reinterpretazioni della città di Roma.

 La Reale Accademia di Spagna in Roma, fondata nel 1873, ha sede in uno dei luoghi più belli della città eterna, San Pietro in Montorio sul colle del Gianicolo. Il panorama dell’antica Roma è da qui straordinario. La Reale Accademia di Spagna racchiude ricchissimi tesori d’arte e, in particolare, il Tempietto del Bramante è edificato nello stesso punto dove la tradizione indica il martirio dell’apostolo Pietro, crocifisso a testa in giù per sua stessa volontà.

Un luogo così pregnante di storia diviene, chiaramente, oggetto di ispirazione per gli artisti e i ricercatori che tutti gli anni risiedono in Accademia e qui, a giugno, presentano i loro lavori finali.

L’inaugurazione, aperta al pubblico dalle ore 20,30, vedrà in particolare due artisti misurarsi con il complesso monumentale spagnolo in Roma, utilizzato quale luogo d’espressione per le loro opere. Così è per Julio Falagàn, la cui opera “Croce Capovolta” illumina una delle finestre dell’Accademia, una croce rossa a testa in giù ricorda l’episodio della crocifissione di San Pietro. Così è per Giuseppe Vigolo: Roma, che fu tragicamente teatro di guerra, diviene oggetto d’ispirazione per l’artista italiano che proporrà alle ore 20,30 una performance davvero straordinaria “Dark Shades (Ombre di guerra)”, nella quale ombre in movimento di elicotteri, aerei di combattimento e soldati verranno proiettate sulla facciata della Reale Accademia. Vigolo, pur rifacendosi alla memoria, pone l’accento sul rapporto quotidiano con la guerra che, in ogni momento, incombe dagli schermi televisivi da quegli angoli del mondo dove ancora vivono forti conflitti. Dunque una guerra che scuote le coscienze anche se non vissuta direttamente, una denuncia in chiave artistica di come queste “ombre nere, o ombre di guerra” sono sempre vive e attive.

 

Nelle sale espositive il percorso di tutti gli artisti e ricercatori dell’anno 2012/2013: Agustín Cócola Gant, Juan Agustín Mancebo Roca,  ,  Alejandro Genés, Miguel Cuba Taboada, José Noguero, José Luis Corazón Ardura, Begoña Zubero, Ana María Mogollón Naranjo, Cecilia Ardanaz Ruiz, Enrique Martínez Lombó, Julio Falagán, María Trénor, Marisa Brugarolas, Miguel Ángel Tornero, Oriol Saladrigues Brunet, Tamara Arroyo, Carlos Contreras Elvira. La serata inaugurale vedrà inoltre nel chiostro dell’Accademia una performance di danza integrata, con la coreografia di Marisa Brugarolas.

Evento di ulteriore interesse è la presentazione del libro Guía Psicogeográfica de Roma: dieciséis mapas para perderse (Guida psicogeografica di Roma: sedici mappe per  perdersi), in questa speciale pubblicazione gli artisti e i ricercatori mettono a disposizione del lettore una forma alternativa per scoprire Roma attraverso le loro personalissime esperienze. Il lettore, ad esempio, potrà vivere per mano di un artista la ricostruzione dell’incontro fra i suoi genitori negli anni ’60. Oppure ritrovarsi in alcuni luoghi con gli occhi chiusi immerso solo nelle note di un musicista nella città rumorosa per eccellenza; potrà addentrarsi nei luoghi dell’arte contemporanea seguendo però un percorso di negozi fittizi. Potrà vivere tutti e sedici tour accompagnato dall’App che riproduce gli archivi multimediali corrispondenti ad ogni itinerario.

Estaciòn XV, Stazione XV, è la mostra che pone l’accento su una inesistente stazione della Via Crucis, una “fermata” in San Pietro in Montorio. Ma potrebbe essere anche il nome di una immaginaria stazione spaziale su Roma, in cui artisti e ricercatori fluttuano nell’orbita di una ricerca estetica che, oggi, si contestualizza nella drammaticità della crisi economica europea cui sono coinvolte anche Spagna e Italia. Crisi che, purtroppo, coinvolge duramente anche il mondo dell’arte e della cultura.


ARTI SCENICHE INTEGRATE. L’IDENTITA’ MOBILE

Giornate di conferenze

Arti Sceniche Integrate: L’identità mobile

12 e 13 giugno. Ore 19

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I giorni 12 e 13 Giugno 2013, dalle ore 19 presso la Reale Accademia di Spagna analizzeremmo i diversi progetti che affrontano le problematiche dell’inclusione sociale e l’integrazione attraverso le varie discipline artistiche sceniche. A cura di Marisa Brugarolas Coreografa e ricercatrice in processi di inclusione e integrazione nelle arti sceniche si presenteranno i progetti in due giornate di conferenze:

Corpo in divenire a cura di Marisa Brugarolas:  La danza contemporanea e il movimento scenico sono gli elementi su cui si fonda il progetto; l’esplorazione del movimento si concentra sulle Tecniche Somatiche e Contact Improvisation. La danza si arricchisce quanto sono i nuovi movimenti ad entrarvi, quando il nostro corpo diverso racconta storie in modo diverso, quando si aggiungono voci diverse.

Teri Jeanette Weikel, Coreografa, Danzatrice, Feldenkrais Practitioner, presenta la conferenza Una danza diversa. Formatosi presso California Institute of the Arts, in Italia da 30 anni dove ha sostenuto attività di produzione e insegnamento di danza.

All’attività di produzione, affianca intensi periodi di lavoro coreografico negli Stati Uniti: a New York presso la Donald Byrd Dance Foundation in qualità di coreografa e maitre de ballet; presso il California Institute of the Arts di Los Angeles in qualità di coreografa, docente della cattedra di danza contemporanea. Teri si è diplomata nel Metodo Feldenkrais nel 2002 e conduce attività di formazione applicando il metodo all’ insegnamento della danza. Attualmente Teri fa parte dell’ Associazione Artisti Drama.

Davide Marzattinocci (regista e attore) Giusi Nazzarro (attrice) e Simone Di Pascasio (attore) componenti di Teatro Buffo mostreranno i suoi progetti in due proiezioni che presentano Teatro Buffo nato nel 2007 come laboratorio di teatro che coinvolge gli abitanti di due case famiglia gestite dalla Cooperativa Spes Contra Spem. Negli anni il lavoro del gruppo si intensifica e il laboratorio diventa una compagnia teatrale composta dal regista Davide Marzattinocci, 9 attori con e senza disabilità, una coordinatrice e un’operatrice nonché “interferenza filosofica” del gruppo.

La giornata del 13 giugno prevede la partecipazione di:

Michele Cavallo, presenta la conferenza “Doppio passo: 1. La formazione del conduttore di Teatro sociale. 2. A debita distanza: un esempio di lavoro corporeo con pazienti psichiatrici”.Psicoterapeuta a orientamento analitico, docente incaricato Istituto Freudiano. Direttore didattico Master “Teatro nel Sociale e drammaterapia” dell’Università Sapienza di Roma. Presidente di Orma Fluens. Da circa venti anni conduce e coordina laboratori di teatro con pazienti psichiatrici in diverse strutture (Asl Roma C, Roma E, Roma H). Ha pubblicato diverse monografie sulla psicoanalisi dell’arte e sul teatro.

Il coreografo cileno e insegnante di danza nonché direttore artistico della Compagnia Atacama e del centro coreografico La Scatola dell’Arte di Roma  Ivan Truol sarà il relatore di La Danza della realtà. Parallelamente studia danza contemporanea e lavora con diverse compagnie tra cui: Miscrò Danza di E. Gonzalez, Laura Martorana, Naturalis Labor di Luciano Padovani, Sosta Palmizi (Roberto Castello, Giorgio Rossi), Adriana Borriello, Marie France Delieuvin, Corte Sconta di L. Balis e C. Romiti, Ron Howell, Sean Walsh. Dal 2011 partecipa al progetto “In scena diversamente insieme”, a cura di Alvaro Piccardi, con la finalità di integrazione sociale delle categorie sociali a rischio di emarginazione attraverso l’espressione artistica.

Dario D’Ambrosi ci parlerà di Teatro Patologico tra arte e follia. Creatore del Teatro Patologico, attore, regista, autore di spettacoli e film, Dario D’Ambrosi indaga la follia, quella vera dei malati, per ridare “dignità al matto”. Ha presentato i suoi lavori in tutta Europa e soprattutto negli Stati Uniti, a New York, Cleveland, San Francisco. Per il cinema ha lavorato con Mel Gibson, Anthony Hopkins, Jessica Lange, Sergio Castellitto, Ben Gazzara. Inoltre è uno dei protagonisti (Canton) della fortunata serie televisiva “Romanzo Criminale”.

SCARICA IL PROGRAMMA:programma Arti Sceniche Integrate


SETTIMANA PARAGUAYANA

 

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Dal 27 al 31 maggio l’Ambasciata della Repubblica del Paraguay presso la Santa Sede organizza “La Settimana Paraguayana. Il paradiso in Paraguay: le Missioni Gesuite del Paraguay. La Città di Dio nella Città Terrena. La Terra senza male”, con il patrocinio della Pontificia Accademia per l’America Latina, la Reale Accademia di Spagna e il Meeting di Rimini. Con il contributo speciale di: Reason that, Oracle, Centro culturale di Roma, Instituto Tomás Moro de la Universidad Católica de Asunción.

 

In questo contesto verrà esposta la mostra: “Le riduzioni gesuite del Paraguay: un’affascinante avventura che dura nel tempo”, presentata per la prima volta al Meeting nel 2009.

 

Un calendario ricco di eventi che vedrà la partecipazione di grandi personalità.

 

Rimini, 16 maggio 2013 – «Abbiamo accolto con entusiasmo la proposta di contribuire all’organizzazione di questo importante evento culturale con la mostra dedicata alle Riduzioni del Paraguay, presentata per la prima volta al Meeting nel 2009. Un’esperienza, quella descritta dalla Mostra, che si sviluppa in uno spazio di circa 150 anni, dalla fine del 1500 alla metà del 1700, con una storia ricchissima, in cui la vita di persone famose, dalla vita avventurosa (si pensi al padre Antonio Ruiz de Montoya o al padre Antonio Sepp, definito “il genio delle riduzioni”) si intreccia a quella di umili indios guaranì.

Proprio da questo incontro tra gli indios guaranì e il cristianesimo vissuto nella sua interezza, è nata un’esperienza assolutamente unica, originale, diversa. Un’esperienza che solo il cristianesimo poteva originare”. Come ha scritto padre Aleksandr Men, sacerdote ortodosso, assassinato nel 1990: “Il punto di forza del cristianesimo consiste proprio nel non negare nulla, nell’affermazione, nell’ampiezza, nella pienezza d’orizzonte che afferma tutto”. Così i padri gesuiti, giunti dall’Europa desiderando la gloria di Cristo, come recita il loro motto: “Ad maiorem Dei gloriam”, sono stati capaci di creare, nell’incontro con gli indios guaraníes, nomadi alla ricerca della “Tierra sin mal”, la terra senza male, una realtà sociale, economica, civile che ancora oggi desta stupore». 

Così la Presidente della Fondazione Meeting per l’Amicizia tra i Popoli, Emilia Guarnieri, presenta l’iniziativa della Settimana Paraguayana.

 

L’inaugurazione della mostra Le riduzioni gesuite del Paraguay: un’affascinante avventura che dura nel tempo, sarà l’apertura di una settimana ricca di eventi nel contesto della Reale Accademia di Spagna a Roma. Un evento organizzato in occasione dell’Anno della fede, del Bicentenario della proclamazione della Repubblica del Paraguay, del 25° anniversario della Canonizzazione di San Roque González de Santa Cruz e il 25° anniversario della visita di Beato Giovanni Paolo II. La mostra racconta dei padri gesuiti che, giunti dall’Europa desiderando la gloria di Cristo, sono stati capaci di creare, nell’incontro con gli indios guaraníes, nomadi alla ricerca della terra senza male, una realtà sociale, economica, civile che ancora oggi desta stupore.

 

Il calendario degli eventi prevede:

 

Lunedì 27 maggio dalle ore 18 Apertura con discorso inaugurale di Cardinale Marc Ouellet, Prefetto Congregazione dei Vescovi e Presidente della Pontificia Commissione per l’America Latina.

A seguire si terrà una conferenza sulle missioni Gesuite in Paraguay presentata da Padre Aldo Trento della Fondazione San Raffaele di Asunciòn in Paraguay.

 

In seguito momento musicale di arpa paraguayana con la arpista Daniela Lorenz e inaugurazione della mostra.

 

Martedì 28 maggio ore 18.00

Presentazione di Guzmán Carriquiry, Segretario Pontificia Commissione per l’America Latina. Conferenza di Padre Fidel González, Professore di Storia della Chiesa presso la Pontificia Università Gregoriana e Pontificia Università Urbaniana, sulla figura di San Roque González de Santa Cruz, primo santo paraguayano.

 

Giovedì 30 maggio ore 18.00

Spettacolo teatrale “José Gaspar. La soledad del Poder”, di Hernan Jaeggi. Una riflessione sul potere umano basata sulla vita dell’avvocato paraguayano José Gaspar Rodriguez de Francia, Dittatore Perpetuo della Repubblica del Paraguay.

 

Tutti gli eventi saranno realizzati nella cornice della Reale Accademia di Spagna a Roma in Piazza San Pietro in Montorio 3. La mostra sarà aperta al pubblico da lunedì 27 a venerdì 31 maggio 2013 dalle 10.00 alle 21.00. Entrata libera e gratuita.

 SCARICA IL PROGRAMMA: semana paraguay

 

Dove e quando:

Sala Mostre, chiostro e sala conferenze

Accademia Reale di Spagna a Roma.

Piazza San Pietro in Montorio 3. 00153 Roma

 

Inaugurazione 27 maggio dalle ore 18

Mostra dal 27 al 31 maggio

Orario mostra:

 tutti i giorni dalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 19

Ingresso Libero.

 

www.raer.it

http://accademiaspagnaroma.wordpress.com


QUALE SPAZIO PUBBLICO? LE INIZIATIVE CITTADINE

INCONTRO D’ARCHITETTURA

14 MAGGIO ORE 19. INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI

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Estudio SIC e Itinerant Office sono stati selezionati per realizzare l’esposizione inaugurale della seconda edizione della Biennale dello Spazio Pubblico 2013 a Roma. Il titolo dell’esposizione è “Spazio Pubblico 2.0” e si realizzerà sul materiale prodotto dalla piattaforma [VIC], Vivero de Iniciativas Ciudadanas, fondata da Estudio SIC nel 2008 a Madrid. L’allestimento è stato realizzato da Itinerant Office.
Durante la conferenza, a partire di questa mostra e altre esperienze lavorative, si confrontano gli ecosistemi di iniziative cittadine, spazi di innovazione e terminologia associata alle pratiche esistenti in diverse città europee.

L’incontro a ingresso libero, è realizzato in collaborazione con INARCH Lazio e prevede la partecipazione di:

Esaú Acosta (Estudio SIC)
Miguel Jaenicke (Estudio SIC)
Gianpiero Venturini (Itinerant Office)
Marco Burrascano (osa Architettura e paesaggio)

Moderato da:  Massimo Galletta Inarch Lazio

 PER SAPERNE DI PIÙ:

www.estudiosic.es
www.viveroiniciativasciudadanas.net
www.osaweb.it

la mostra: www.casadellarchitettura.it
Piazza Manfredo Fanti 47 – 00185 Roma
Inaugurazione: 16-19 Mayo 2013
Web Biennale: http://www.biennalespaziopubblico.it/


99 SONETTI ROMANESCHI: DAL ROMANESCO ALLO SPAGNOLO

99 SONETTI ROMANESCHI: DAL ROMANESCO ALLO SPAGNOLO continua il percorso spagnolo dei sonetti belliani iniziato mezzo secolo fa da Rafael Alberti

 7 maggio ore 18 INGRESSO LIBERO

 

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L’Accademia Reale di Spagna e il Centro Studi Giuseppe Gioachino Belli presentano, nella splendida cornice del salone dei ritratti, la traduzione in spagnolo di 99 Sonetti Romaneschi. A cura di Luigi Giuliani (Università Extremadura). Durante l’incontro intervengono Laura Biancini, Franco Onorati  e Eugenio Ragni

Alla fine della presentazione si terrà una lettura di alcuni sonetti in romanesco e in spagnolo.

In seguito vino d’onore

SINOSSI DEL LIBRO 99 SONETTI ROMANESCHI

Nel clima di chiusura culturale della Roma papalina, Giuseppe Gioachino Belli (1791-1863), un oscuro impiegato dell’amministrazione pontificia frequentatore di polverose accademie letterarie, scrive in maniera semiclandestina 2.279 sorprendenti sonetti in romanesco con l’intento dichiarato di costruire un “monumento” alla plebe della sua città. In ognuno di essi un narratore in prima persona ci parla di violenza, sesso, religione, della miseria, la morte e gli abusi del potere, toccando una vasta gamma di registri, da una comicità esplosiva alla più intensa meditazione filosofica.

L’insieme dei suoi versi costituisce  un’opera polifonica, impattante, atemporale, di altissima qualità poetica, un caso peculiare di uso letterario di una lingua subalterna che ci offre una visione “dal basso” delle grandezze e le miserie di una città e ci rivela gli impulsi più intimi e occulti delle nostre coscienze. Un capolavoro della poesia europea di tutti i tempi che presentiamo per la prima volta in un’antologia annotata che si rivolge ai lettori di lingua spagnola.

 

I relatori:

Franco Onorati

È socio e amministratore del Centro Studi G.G.Belli,; Vice Presidente del “Gruppo dei Romanisti”, collabora come redattore alla pubblicazione dell’antologia di scritti su Roma intitolata Strenna dei Romanisti. Nel  settore della letteratura in dialetto ha curato, con altri, l’opera omnia del poeta romano Mario dell’Arco (ed. Gangemi), editore per conto del quale ha in corso la pubblicazione del carteggio Leonardo Sciascia-Mario dell’Arco. Nell’àmbito belliano, si segnala il volume A teatro col Belli-Il sublime ridicolo del melodramma nei sonetti romaneschi (ed.Palombi). Nei “Quaderni  Leonardo Sciascia” ha pubblicato il volume La stagione romanesca di Leonardo Sciascia fra Pasolini e dell’Arco (2003). Nel 2010 ha curato l’antologia Belli da Roma all’Europa. I sonetti romaneschi nelle traduzioni del terzo millennio, che al suo interno presenta una sezione spagnola con traduzioni di Agustìn Garcìa Calvo, Carlos Germàn Belli e Luigi Giulani.

 

Laura Biancini

Per anni bibliotecaria alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, ove è stata responsabile della Sala Romana. Nel 1994 ha partecipato, con altri studiosi, alla fondazione del Centro Studi G.G.Belli. Altre sue partecipazioni: dal 1997 fa parte del “Gruppo dei Romanisti”, dal 2003 è collaboratore scientifico dell’Istituto Nazionale di Studi Romani, dal 2009 fa parte dell’Associazione Mica Aurea (S.Cosimato in Trastevere), dal 2011 è socio corrispondente della Società Romana di Storia Patria

Oggetto degli studi e di varie pubblicazioni: G.G.Belli, storia del teatro, storia delle arti decorative a Roma, letteratura di viaggio. Collabora alle seguenti riviste specializzate: “RR:Roma nel Rinascimento”, “La Strenna dei Romanisti”, “Il Belli”, “Il 996″, “L’Apollo buongustaio”, “Rassegna storica per il Risorgimento”, Lazio ieri e oggi”

 

Luigi Giulani. (Roma, 1962)

Formatosi come ispanista (laurea all’Università La Sapienza e dottorato presso l’Universidad Autónoma de Barcelona), vive in Spagna da 24 anni. È docente dell’area di Teoria della letteratura e letteratura comparata dell’Universidad de Extremadura.

Membro sin dal 1991 del gruppo di ricerca Prolope, diretto da Alberto Blecua, nell’ambito dell’ispanismo ha pubblicato edizioni critiche di commedie di Lope de Vega (El casamiento en la muerte, El santo negro Rosambuco, El Nuevo Mundo), di liriche cancioneriles del Quattrocento (Juan de Tapia), delle novelle seicentesche di Juan Pérez de Montalban (Sucesos y prodigios de amor), oltre al recente volume delle Tragedie di Lupercio Leonardo de Argensola, edizione per cui ha ricevuto il Premio Rivadeneyra di critica testuale concesso dalla Real Academia.

Ha inoltre pubblicato numerosi studi e impartito conferenze sulle Crónicas de Indias, sul teatro del Siglo de Oro e, in un ambito più ampio e in un’ottica comparatistica, sul libro a stampa nell’Europa barocca, sulla teoria del teatro, sui romanzieri irlandesi e statunitensi contemporanei e sulla tradizione narrativa italoamericana.

Attualmente lavora a un’edizione critico-genetica di Roma, peligro para caminantes di Rafael Alberti.

È membro del Centro Studi G. G. Belli

 

Eugenio Ragni

Emiliano di nascita ma romano d’adozione, Eugenio Ragni è professore emerito di Letteratura italiana presso l’Università di Roma Tre. Ha lavorato per più di un trentennio, come redattore e collaboratore, all’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani, partecipando soprattutto all’Enciclopedia Dantesca. Ha al suo attivo più di centotrenta pubblicazioni, che spaziano da alcune lecturae Dantis ad edizioni commentate di autori moderni e contemporanei, con corpose incursioni critico-filologiche nel Rinascimento. Ha anche redatto per la Storia della letteratura italiana della Salerno Editrice un ampio panorama della narrativa italiana dal 1919 al 2000. Ha tenuto corsi in diverse università straniere, negli USA a Phoenix e Los Angeles, in Canada, in Argentina, in Nuova Zelanda. Ha maturato nel tempo la conoscenza dell’opera del Belli, cui ha dedicato numerosi saggi e ha edito una silloge di 600 sonetti per Zanichelli; approfondendo inoltre con vari saggi la conoscenza e l’indagine sul romanesco, studiando e presentando la produzione di altri poeti moderni e contemporanei.  Socio ordinario dell’Istituto Nazionale di Studi Romani, membro ordinario dell’Accademia dell’Arcadia, dell’Accademia Torricelliana di Faenza, del Gruppo dei Romanisti, socio fondatore del Centro Belli e caporedattore della rivista del Centro, «il 996», sta attualmente redigendo un lungo saggio su I papi del Belli, nel quale si propone di mettere a confronto le opinioni dei personaggi belliani e quelle degli storici sui sei pontefici che si sono succeduti sul soglio durante i 72 anni di vita del poeta.


IL TEATRO DI VALLE-INCLÁN IN ITALIA

CONFERENZA IN SPAGNOLO A CURA DI SANDRA DOMÍNGUEZ CARREIRO (UNIEVRSITÀ PER STRANIERI  DI PERUGIA)

22 APRILE ORE 19. INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI

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Il profondo e costante interesse che Valle-Inclán aveva verso l’arte e la cultura italiana si è palesato sin dall’inizio del suo percorso come scrittore. Basta ricordare la sua Sonata di Primavera, ambientata in Italia, la sua filiazione letteraria con autori tali Gabriele D’annunzio oppure le raccomandazioni ricorrenti che faceva ai pittori durante le discussioni al Nuovo Caffè di Levante per incoraggiarli a viaggiare nel Bel Paese con l’obiettivo di studiare l’arte primitivo e rinascimentale italiano.

Questo interesse continuo fu ripagato quando nel 1933 il governo della II repubblica le offrì l’incarico di direttore dell’Accademia Spagnola di Belle Arti a Roma, incarico che svolse fino al suo decesso del 5 gennaio nel 1936. Fu in questo periodo, nel 1934 per la precisione, che A.G. Bragaglia decise presentare la prima in Italia di un’opera drammatica dello scrittore:  Los cuernos de don Friolera, che riscuote un grande successo di affluenza di pubblico e della critica.

Da allora e fino ad oggi, molte opere teatrali dello scrittore hanno ripreso vita  in diversi teatri italiani , e di ciò  sono rimaste le testimonianze in annunci, informazioni giornalistiche, e rassegne critiche raccolte in riviste specializzate. Lo scopo di questa conferenza dunque è rivolto alla ricostruzione della fortuna scenica di Valle-Inclán in Italia, analizzando  alcune delle rappresentazioni più significative per capire come sono state adattate  da parte delle compagnie teatrali del paese, le difficoltà che hanno dovuto affrontare  gli attori e il  pubblico e le soluzioni dell’ applauso concesso in Italia a questo drammaturgo europeo imprescindibile del XX secolo

BIO DEL RELATORE:

Laureata in filologia ispanica, con il premio straordinario di Laurea presso l’Università di Santiago de Compostela (2003), dottoressa con la tesi di ricerca “El Gran Bufon: estudio e indices”, nel maggio  2011. Ha fatto parte del gruppo di ricerca “La obra de Valle-Inclan: estudios y ediciones criticas” e nell’attualità è collaboratrice del progetto “La obra y el legado manuscrito de Valle-Inclán: edición y estudios críticos”. Nell’attualità lavora come assegnista di ricerca  presso l’università per stranieri di Perugia con il progetto di ricerca “Cammini ideologici e spirituali di Ramon del Valle-Inclan: da Santiago a Roma” sotto  direzione della professoressa Dianella Gambini .


STORIA DEGLI ARTISTI SPAGNOLI A VIA MARGUTTA

STORIA DEGLI ARTISTI SPAGNOLI A VIA MARGUTTA

CONFERENZA A CURA DI VALENTINA MONCADA CURATRICE E GALLERISTA
11 APRILE ALLE ORE 19.
INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI
invito valentina moncada

Conferenza a cura di Valentina Moncada. Si tratterà di approfondire il ruolo della colonia spagnola di Via Margutta già a partire dagli inizi dell’Ottocento, analizzando in particolar modo gli artisti spagnoli che qui hanno avuto degli atelier, come i fratelli Josè e Mariano Benlliure, Josè Gallegos, Vincente March, Salvador Sanchez Barbudo, Mariano Barbasan, solo per citarne alcuni, per arrivare fino al novecento col grande Pablo Picasso. Inoltre, la conferenza approfondirà ulteriormente tutte le tematiche affrontate dagli artisti durante il loro soggiorno romano e dell’influente figura di Mariano Fortuny, attivo frequentatore dell’Associazione Artistica Internazionale che aveva la sua antica sede a via Margutta 54

VALENTINA MONCADA

Figlia di un fotografo di moda amante dell’arte, Valentina Moncada diventa presto protagonista del mondo dell’arte prima a New York, dove si forma e fa le sue prime esperienze, poi a Roma, dove apre la sua galleria nel 1990.

 Si laurea nel 1981 al Sarah Lawrence College, Bronxville di New York e dal 1982 al 1984 frequenta il Master of Art presso l’Institute of Fine Arts della New York University. Nel 1983 partecipa al concorso per “Curatorial Assistant” al “The Solomon R. Guggenheim Museum” (New York) per la mostra “Kandinsky in Paris”, vincendo il premio “Hilla von Rebay Fellowship“. Durante l’anno accademico 1984-1985 è assistente del prof. Ken Silver, docente di Storia dell’Arte presso la New York University, tenendo corsi regolari agli studenti del primo anno. Comincia da subito a lavorare nei più prestigiosi musei e gallerie di New York, conoscendo artisti e curatori famosi, tutti protagonisti di stagioni irripetibili, da cui acquisisce le conoscenze necessarie a gestire una galleria d’arte contemporanea. Nel 1985 lavora nel “Department of Community Education” del Metropolitan Museum of Art, New York, dove tiene anche diverse conferenze. Dal 1984 al 1989 collabora con la rivista “Segno“. Presenta alcune mostre per i cataloghi delle seguenti gallerie: L’Attico, Roma; Annina Nosei, New York; Runkel-Hue-Williams, Londra. Pubblica nel 1988 un saggio importante “The Painter’s Guide in the Cities of Venice and Padua” con la Cambridge University Press.

 E’ grazie al suo entusiasmo, al coraggio e alla costanza con cui ha sempre proposto mostre di altissimo livello che artisti sia affermati sia emergenti sono approdati nella Città Eterna da tutto il mondo. Il 3 ottobre 1990 Valentina Moncada inaugura la sua galleria romana in Via Margutta 54: da quel momento fino al 2012 ha presentato più di 80 mostre di artisti italiani ed internazionali. Tra queste molte sono state delle anteprime assolute in Italia e molti degli artisti esposti hanno raggiunto oggi notevole fama internazional


LETTURA DRAMMATIZZATA. ANDARE E TORNARE E RIANDARE

LUNEDI 25 MARZO. ORE 19

SALA CONFERENZE. INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI.

Alejandro Genes borsista per l’anno 2012-2013
in collaborazione i borsisti residenti: Oriol Saladrigues, Marisa Brugarolas, José Noguero e Cecilia Ardanaz, Voci Narranti.

lectura dramatizada Alejandro Genes

ANDARE E TORNARE E RIANDARE
Descrive la vita di quattro persone che vivono e attraversano periodi di crisi,
che fanno l’impossibile per sopravvivere,
la storia inizia verso la fine del 2001 con la peggiore crisi della storia Argentina,
fino all’attuale crisi europea.
Vedremo come migreranno, come cercheranno di fuggire dalla crisi,
e come se fosse un personaggio di un film del terrore, questa
li perseguiterà ovunque loro vadano.
Questa è la storia di Nicola, Vilma, Gina e Fabrizio

ALEJANDRO GENES  (Rosario, 1983) Argentino / Polaco.
Attore, Direttore Artistico, Drammaturgo, Regista

Tra i suoi maestri di teatro vi sono Ricardo Bartis, Raúl Serrano e Julio Chávez.
Si  forma presso la sua città natale con  Mirko Buchin, Bibiana Kiener de Ensinck, Gustavo Postiglione, Adrian Giampani

Studia presso la Escuela Provincial de Teatro Ambrosio Morante dove si è formato con Gustavo Di Pinto e Jorge Ferruchi.

Corso di Laurea in esibizione presso I.U.N.A. (Guillermo Flores, Martin Salazar, Eugenio Soto)

I suoi maestri in drammaturgia sono stati Alejandro Tantanian, Mauricio Kartun, Ricardo Halac.
Esegue Corsi in Laboratori di filosofia applicata al teatro con Horacio Banega.

Studia tecnica vocale con Rodolfo Vals e Sebastián Mazzoni,  forma parte del  Coro stabile del Teatro il Círculo de Rosario diretto da Cesar Spinelli.

Studia  danza Tap, Jazz e Classica nel Balletto Russo di Rosario con Tatiana Fesenko e Vasily Ostrovsky. Studia anche drammaturgia del teatro-danza con Susana Zimmermann

www.alejandrogenes.com.ar


PRESENTAZIONE COLLANA IRCUM MEDIEVAL CULTURES.

REDES FEMENINAS DE PROMOCIÓN ESPIRITUAL.

Women Network’s of spiritual Promotion

19 MARZO DALLE ORE 18

SALA CONFERENZE

SCARICA IL PROGRAMMA: PROGRAMMA PRESENTAZIONEREDES FEMENINAS_invito

Con la partecipazione di: Carles Mancho (Università Barcellona), Anna Benvenuti (Università Firenze), Francesca Cantú (Università Roma Tre) Blanca Garí (Università Barcellona),Gemma Collesanti (CNR)

Il punto di partenza di questa ricerca, è la costatazione del grande cambio di paradigma nella spiritualità negli ultimi secoli dell’età medievale europea, che dal XIII secolo si traduce in una definita e nuova comprensione del fenomeno religioso incentrato negli ideali pauperistici, evangelici e apostolici. Questa rivoluzione simbolica, che ne ha modificato completamente i parametri e che ha interessato uomini e donne, ha provocato una importante urbanizzazione e femminilizzazione della spiritualità. In questo contesto, il libro indaga sull’introduzione, l’evoluzione e  cambiamenti delle nuove forme di vita monastica e religiosa femminile in spazi e periodi specifici: I regni della Penisola Iberica dei secoli XIII al XVI, nella ricerca di stabilire connessioni di questi nuovi spazi di spiritualità femminile con strategie,  desideri e potenzialità delle donne che promossero la sua creazione, rafforzamento e riforma.

per saperne di più: http://www.viella.it/libro/760 oppure http://www.viella.it/libro/761


200 ANNI DI LIBERALISMO NEL MONDO ISPANICO

TAVOLA ROTONDA

13 MAGGIO ORE 19. INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI.

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Una riflessione sul liberalismo politico e sociale in America Latina e in Spagna; che fine ha fatto il liberalismo? Che cos’è il liberalismo nell’attualità oltre ai pregiudizi? Quale percorso ha fatto dal 1812 in Spagna e in America Latina? Cercheremmo di aprire un dibattito intorno a tutte queste questioni.

Intervengono: Miguel Ángel Cortés (Accademico e Segretario di Stato per la cultura e relazioni con latinoamerica 1996-2004) , Riccardo Campa (Accademico ed scrittore) e Ignacio Sánchez Cámara (Consigliere di educazione dell’Ambasciata di Spagna e docente universitario).


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