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teatro

SETTIMANA PARAGUAYANA

 

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Dal 27 al 31 maggio l’Ambasciata della Repubblica del Paraguay presso la Santa Sede organizza “La Settimana Paraguayana. Il paradiso in Paraguay: le Missioni Gesuite del Paraguay. La Città di Dio nella Città Terrena. La Terra senza male”, con il patrocinio della Pontificia Accademia per l’America Latina, la Reale Accademia di Spagna e il Meeting di Rimini. Con il contributo speciale di: Reason that, Oracle, Centro culturale di Roma, Instituto Tomás Moro de la Universidad Católica de Asunción.

 

In questo contesto verrà esposta la mostra: “Le riduzioni gesuite del Paraguay: un’affascinante avventura che dura nel tempo”, presentata per la prima volta al Meeting nel 2009.

 

Un calendario ricco di eventi che vedrà la partecipazione di grandi personalità.

 

Rimini, 16 maggio 2013 – «Abbiamo accolto con entusiasmo la proposta di contribuire all’organizzazione di questo importante evento culturale con la mostra dedicata alle Riduzioni del Paraguay, presentata per la prima volta al Meeting nel 2009. Un’esperienza, quella descritta dalla Mostra, che si sviluppa in uno spazio di circa 150 anni, dalla fine del 1500 alla metà del 1700, con una storia ricchissima, in cui la vita di persone famose, dalla vita avventurosa (si pensi al padre Antonio Ruiz de Montoya o al padre Antonio Sepp, definito “il genio delle riduzioni”) si intreccia a quella di umili indios guaranì.

Proprio da questo incontro tra gli indios guaranì e il cristianesimo vissuto nella sua interezza, è nata un’esperienza assolutamente unica, originale, diversa. Un’esperienza che solo il cristianesimo poteva originare”. Come ha scritto padre Aleksandr Men, sacerdote ortodosso, assassinato nel 1990: “Il punto di forza del cristianesimo consiste proprio nel non negare nulla, nell’affermazione, nell’ampiezza, nella pienezza d’orizzonte che afferma tutto”. Così i padri gesuiti, giunti dall’Europa desiderando la gloria di Cristo, come recita il loro motto: “Ad maiorem Dei gloriam”, sono stati capaci di creare, nell’incontro con gli indios guaraníes, nomadi alla ricerca della “Tierra sin mal”, la terra senza male, una realtà sociale, economica, civile che ancora oggi desta stupore». 

Così la Presidente della Fondazione Meeting per l’Amicizia tra i Popoli, Emilia Guarnieri, presenta l’iniziativa della Settimana Paraguayana.

 

L’inaugurazione della mostra Le riduzioni gesuite del Paraguay: un’affascinante avventura che dura nel tempo, sarà l’apertura di una settimana ricca di eventi nel contesto della Reale Accademia di Spagna a Roma. Un evento organizzato in occasione dell’Anno della fede, del Bicentenario della proclamazione della Repubblica del Paraguay, del 25° anniversario della Canonizzazione di San Roque González de Santa Cruz e il 25° anniversario della visita di Beato Giovanni Paolo II. La mostra racconta dei padri gesuiti che, giunti dall’Europa desiderando la gloria di Cristo, sono stati capaci di creare, nell’incontro con gli indios guaraníes, nomadi alla ricerca della terra senza male, una realtà sociale, economica, civile che ancora oggi desta stupore.

 

Il calendario degli eventi prevede:

 

Lunedì 27 maggio dalle ore 18 Apertura con discorso inaugurale di Cardinale Marc Ouellet, Prefetto Congregazione dei Vescovi e Presidente della Pontificia Commissione per l’America Latina.

A seguire si terrà una conferenza sulle missioni Gesuite in Paraguay presentata da Padre Aldo Trento della Fondazione San Raffaele di Asunciòn in Paraguay.

 

In seguito momento musicale di arpa paraguayana con la arpista Daniela Lorenz e inaugurazione della mostra.

 

Martedì 28 maggio ore 18.00

Presentazione di Guzmán Carriquiry, Segretario Pontificia Commissione per l’America Latina. Conferenza di Padre Fidel González, Professore di Storia della Chiesa presso la Pontificia Università Gregoriana e Pontificia Università Urbaniana, sulla figura di San Roque González de Santa Cruz, primo santo paraguayano.

 

Giovedì 30 maggio ore 18.00

Spettacolo teatrale “José Gaspar. La soledad del Poder”, di Hernan Jaeggi. Una riflessione sul potere umano basata sulla vita dell’avvocato paraguayano José Gaspar Rodriguez de Francia, Dittatore Perpetuo della Repubblica del Paraguay.

 

Tutti gli eventi saranno realizzati nella cornice della Reale Accademia di Spagna a Roma in Piazza San Pietro in Montorio 3. La mostra sarà aperta al pubblico da lunedì 27 a venerdì 31 maggio 2013 dalle 10.00 alle 21.00. Entrata libera e gratuita.

 SCARICA IL PROGRAMMA: semana paraguay

 

Dove e quando:

Sala Mostre, chiostro e sala conferenze

Accademia Reale di Spagna a Roma.

Piazza San Pietro in Montorio 3. 00153 Roma

 

Inaugurazione 27 maggio dalle ore 18

Mostra dal 27 al 31 maggio

Orario mostra:

 tutti i giorni dalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 19

Ingresso Libero.

 

www.raer.it

http://accademiaspagnaroma.wordpress.com


IL TEATRO DI VALLE-INCLÁN IN ITALIA

CONFERENZA IN SPAGNOLO A CURA DI SANDRA DOMÍNGUEZ CARREIRO (UNIEVRSITÀ PER STRANIERI  DI PERUGIA)

22 APRILE ORE 19. INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI

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Il profondo e costante interesse che Valle-Inclán aveva verso l’arte e la cultura italiana si è palesato sin dall’inizio del suo percorso come scrittore. Basta ricordare la sua Sonata di Primavera, ambientata in Italia, la sua filiazione letteraria con autori tali Gabriele D’annunzio oppure le raccomandazioni ricorrenti che faceva ai pittori durante le discussioni al Nuovo Caffè di Levante per incoraggiarli a viaggiare nel Bel Paese con l’obiettivo di studiare l’arte primitivo e rinascimentale italiano.

Questo interesse continuo fu ripagato quando nel 1933 il governo della II repubblica le offrì l’incarico di direttore dell’Accademia Spagnola di Belle Arti a Roma, incarico che svolse fino al suo decesso del 5 gennaio nel 1936. Fu in questo periodo, nel 1934 per la precisione, che A.G. Bragaglia decise presentare la prima in Italia di un’opera drammatica dello scrittore:  Los cuernos de don Friolera, che riscuote un grande successo di affluenza di pubblico e della critica.

Da allora e fino ad oggi, molte opere teatrali dello scrittore hanno ripreso vita  in diversi teatri italiani , e di ciò  sono rimaste le testimonianze in annunci, informazioni giornalistiche, e rassegne critiche raccolte in riviste specializzate. Lo scopo di questa conferenza dunque è rivolto alla ricostruzione della fortuna scenica di Valle-Inclán in Italia, analizzando  alcune delle rappresentazioni più significative per capire come sono state adattate  da parte delle compagnie teatrali del paese, le difficoltà che hanno dovuto affrontare  gli attori e il  pubblico e le soluzioni dell’ applauso concesso in Italia a questo drammaturgo europeo imprescindibile del XX secolo

BIO DEL RELATORE:

Laureata in filologia ispanica, con il premio straordinario di Laurea presso l’Università di Santiago de Compostela (2003), dottoressa con la tesi di ricerca “El Gran Bufon: estudio e indices”, nel maggio  2011. Ha fatto parte del gruppo di ricerca “La obra de Valle-Inclan: estudios y ediciones criticas” e nell’attualità è collaboratrice del progetto “La obra y el legado manuscrito de Valle-Inclán: edición y estudios críticos”. Nell’attualità lavora come assegnista di ricerca  presso l’università per stranieri di Perugia con il progetto di ricerca “Cammini ideologici e spirituali di Ramon del Valle-Inclan: da Santiago a Roma” sotto  direzione della professoressa Dianella Gambini .


LETTURA DRAMMATIZZATA. ANDARE E TORNARE E RIANDARE

LUNEDI 25 MARZO. ORE 19

SALA CONFERENZE. INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI.

Alejandro Genes borsista per l’anno 2012-2013
in collaborazione i borsisti residenti: Oriol Saladrigues, Marisa Brugarolas, José Noguero e Cecilia Ardanaz, Voci Narranti.

lectura dramatizada Alejandro Genes

ANDARE E TORNARE E RIANDARE
Descrive la vita di quattro persone che vivono e attraversano periodi di crisi,
che fanno l’impossibile per sopravvivere,
la storia inizia verso la fine del 2001 con la peggiore crisi della storia Argentina,
fino all’attuale crisi europea.
Vedremo come migreranno, come cercheranno di fuggire dalla crisi,
e come se fosse un personaggio di un film del terrore, questa
li perseguiterà ovunque loro vadano.
Questa è la storia di Nicola, Vilma, Gina e Fabrizio

ALEJANDRO GENES  (Rosario, 1983) Argentino / Polaco.
Attore, Direttore Artistico, Drammaturgo, Regista

Tra i suoi maestri di teatro vi sono Ricardo Bartis, Raúl Serrano e Julio Chávez.
Si  forma presso la sua città natale con  Mirko Buchin, Bibiana Kiener de Ensinck, Gustavo Postiglione, Adrian Giampani

Studia presso la Escuela Provincial de Teatro Ambrosio Morante dove si è formato con Gustavo Di Pinto e Jorge Ferruchi.

Corso di Laurea in esibizione presso I.U.N.A. (Guillermo Flores, Martin Salazar, Eugenio Soto)

I suoi maestri in drammaturgia sono stati Alejandro Tantanian, Mauricio Kartun, Ricardo Halac.
Esegue Corsi in Laboratori di filosofia applicata al teatro con Horacio Banega.

Studia tecnica vocale con Rodolfo Vals e Sebastián Mazzoni,  forma parte del  Coro stabile del Teatro il Círculo de Rosario diretto da Cesar Spinelli.

Studia  danza Tap, Jazz e Classica nel Balletto Russo di Rosario con Tatiana Fesenko e Vasily Ostrovsky. Studia anche drammaturgia del teatro-danza con Susana Zimmermann

www.alejandrogenes.com.ar


SEMINARIO ANOTACIONES SOBRE EL QUIJOTE

A CURA DI ALVARO GARCIA DE ZUÑIGA.

DAL 16 AL 20 APRILE. INGRESSO LIBERO

In concomitanza con la settimana antecedente alla consegna del Premio Cervantes delle Lettere Ispaniche,  si terrà un seminario condotto dallo scrittore e drammaturgo Álvaro García de Zúñiga. Attualmente l’autore sta partecipando con grande successo alle “letture” del Chisciotte presso il Teatro Sao Luiz di Lisbona, una nuova incursione nell’opera di Cervantes da parte di García de Zuñiga, dopo il suo Seminario a Torre das Vargens, sempre in Portogallo, simile a quello che terrà a Roma: e cioè una visione dell’opera e come è stata ideata dal punto di vista dell’autore.

 Il seminario è stato realizzato con la collaborazione del Dipartimento di Letteratura  Spagnola dell’Università La Sapienza.

Seminario in quattro giornate:

16 aprile.  Apertura Seminario. Ore 17.30
Miguel de Cervantes Autore del Chisciotte.
Sala conferenze Real Academia de España en Roma

17 aprile. Dalle ore 12 alle ore 14
Don Chisciotte e la finzione/Don Chisciotte e la realtà.
Aula  I (p.t edificio di lettere e filosofia) Università La Sapienza

18 aprile. Dalle ore 11 alle 14  I  Dalle ore 15.30 alle ore 18
Miguel de Cervantes, Don Chisciotte e alcune persone, personaggi e altri libri.
Sala degli Organi Collegiali (p.t Rettorato, ingresso laterale)  Università La Sapienza

20 aprile.  Conclusioni  Seminario. Dalle ore 17.30 alle 19.30
Alcune conclusione sull’impossibilità di concludere.
Sala conferenze Real Academia de España en Roma
Sedi:

Real Academia de España en Roma
Piazza San Pietro in Montorio 3, 00153 Roma

Università La Sapienza
Città Universitaria Facoltà di Lettere
Piazzale Aldo Moro 5, 00185
Aula I, Sala Organi Collegiali

 Scarica il programma: programma anotaciones sobre el quijote

Per saperne di più sul autore: www.blablalab.net

Avviso agli studenti della Sapienza: AVVISO


Incontro di Teatro. LO TUYO ES PURO TEATRO (puro teatro)

LO TUYO ES PURO TEATRO (puro teatro) a cura di Carles Alfaro e Vicenta Ndongo.

24 Gennaio ore 18.30. INGRESSO LIBERO FINO ESAURIMENTO POSTI

Sala Conferenze Accademia Reale di Spagna.

Scarica il CS: CS lo tuyo es puro teatro (puro teatro)

Nel teatro il prodotto di ognuna delle discipline di cui è formato, si devono leggere,non in maniera isolata, bensì come parte di un tutto che la messa in scena. La scenografia, il vestiario, l’illuminazione, i testi convergono in un’unica produzione.
Carles Alfaro e Vicenta Ndongo ci parleranno di questo insieme de discipline, di questa somma di discipline, di quet’insieme di sensibilità al servizio della rappresentazione teatrale.

 

ARTE PLASTICA IN SCENA a cura di Carles Alfaro

L’arte (plastica o non) applicata all’arte scenica. Lo svolgimento della  produzione di uno spettacolo, a parte il  compito dell’attore. Tutto questo è lo svolgimento della produzione di un ”ecosistema” dal quale si svilupperà l’emozione dell’opera e dei suoi protagonisti. Le diverse sensorialità complementari che dovranno confluire in un tutto, in un’unica  produzione. Incoraggiando la somma delle sensibilità (dello  scenografo, del  produttore dello spazio sonoro, dell’ illuminazione, delle immagini, della musica, del coreografo, ecc.) ma evitando  la somma delle produzioni, dei disegni. Tutte queste emotività provenienti da una sola origine, da una sola fonte d’ispirazione: il testo, la parola. Uno studio drammaturgico condiviso che  sviscera  la parola chiave, le  metafore, le  immagini.

Questa drammaturgia scenica può essere costruita a partire da tre sistemi:

  • intellettuale:  suono – parola – idea
  • eterea: luce – ombra – trasparenza/oscurità – densità
  • materica: volume – testura – rilievo

Tutto ciò ci conduce verso una organicità immaginaria, ad una equazione poetica. Ad uno spazio scenico che sarà controllato da  bisogni tecnici (misure del palcoscenico, ecc.) e dalle  necessità poetiche.

Inseguendo una astrazione mutante prima di una decorazione immutabile, uno spazio più metaforico che illustrativo, ci porterà ad un risultato più vivo che statico, morto. Esemplifichiamo tutto questo in quattro proposte radicalmente differenti realizzate a partire dai testi, dai temi e dagli autori molto diversi:

 LA CAÍDA di ALBERT CAMUS . Teatro Nacional de Catalunya

TRAICIÓN di HAROLD PINTER .  Teatre Lliure de Barcelona

MACBETH di W.SHAKESPEARE .  Matadero del T.Español de Madrid

JOSÉ K, TORTURADO di JAVIER ORTIZ . Fest.Temporada Alta de Girona

 

ABITARE L’ARTE  a cura di Vicenta Ndongo

La visione di una attrice che abita gli spazi e gli ambienti nati dall’illuminazione e dalla scenografia  rispettivamente.

L’esperienza si riduce a una certa sottomissione di fronte alla tirannia tecnologica od  estetica?

Oppure, si trasforma o diventa come una  pelle che ti accoglie, che ti accompagna e dà senso al respiro del tuo “viaggio” drammaturgico in scena?

E’ similare l’esperienza di una attrice  in un ambiente teatrale e in quello audiovisivo? Come percepisce la relazione creativa come attrice in uno piuttosto che in un altro? E soprattutto la relazione con i due elementi tecnici?

 Si mostrerà, contemporaneamente, l’esperienza personale di aver partecipato nel ruolo di produttrice, sceneggiatrice e attrice del montaggio teatrale V.O.S. spettacolo diretto da Carol López e il cui debutto presso il Teatre Lliure di Barcellona,  e dopo il grande successo ottenuto, è stato adattato al cinema con il lungometraggio VOS,  con la regia di Cesc Gay, e con lo stesso cast.

 Come venne realizzato il passaggio dal palcoscenico al set?

 Si parlerà dell’esperienza di produrre il materiale drammaturgico tutti insieme, partendo dall’improvvisazione,  sia con il regista che con gli attori, è il costo oppure no, di spostare la storia al linguaggio…

BIO DEGLI ARTISTI:

Carles Alfaro ha alle sue spalle un solido percorso come direttore, scenografo e tecnico della luce, avendo collaborato con il Centro Dramático Nacional, Teatre Naciona de Catalunya, Teatre Lliure, il teatro della Zarzuela e il Teatro de La Abadía, fra gli altri. Attualmente ha in locandina “José K. Torturado” presso il  Teatro Español di Madrid.

Vicenta Ndongo è un attrice di formazione  soprattutto teatrale alla quale attualmente alterna con il cinema e la televisione.Fra i suoi lavori più conosciuti possiamo citare i films come “VOS”, “En la ciudad” o “Airbag”, series como “Siete vidas”, “Aquí no hay quien viva” e “Hermanas”  e messe in scena come “La traición”, “Macbeth” o “La sospecha”.

Real Academia de España en Roma.

Piazza San Pietro in Montorio 3.

Sala Conferenze. 24 gennaio ore 18.30

Ingresso libero fino esaurimento posti

http://www.raer.it

http://accademiaspagnaroma.wordpress.com


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