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	<title>Accademiadispagna</title>
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		<title>Accademiadispagna</title>
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		<title>GRAN KAN* RACCONTI D’ARTISTA PER VIAGGIATORI</title>
		<link>http://accademiaspagnaroma.wordpress.com/2013/05/15/gran-kan-racconti-dartista-per-viaggiatori/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 11:04:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>accademiadispagnaroma</dc:creator>
				<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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		<category><![CDATA[avelino sala]]></category>
		<category><![CDATA[federica forti]]></category>
		<category><![CDATA[galleria nazionale d'arte moderna]]></category>
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		<category><![CDATA[qwatz]]></category>

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		<description><![CDATA[Mostra dal 15 al 23 maggio INAUGURAZIONE 15 MAGGIO ORE 21. IN SEGUITO DRINK + MUSICA A cura di Federica Forti – in collaborazione con qwatz (residenza per artisti a Roma), con il sostegno della Embajada de España en Italia e dell’associazione culturale Ars Gratia Artis – il progetto propone un dialogo tra le sale [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=accademiaspagnaroma.wordpress.com&#038;blog=16109612&#038;post=1239&#038;subd=accademiaspagnaroma&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Mostra dal 15 al 23 maggio</p>
<p>INAUGURAZIONE 15 MAGGIO ORE 21.</p>
<p>IN SEGUITO DRINK + MUSICA</p>
<p><a href="http://accademiaspagnaroma.files.wordpress.com/2013/05/invito_gk_8-aprile1.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-1241" alt="invito_GK_8 aprile" src="http://accademiaspagnaroma.files.wordpress.com/2013/05/invito_gk_8-aprile1.jpg?w=853&#038;h=1024" width="853" height="1024" /></a></p>
<p>A cura di Federica Forti – in collaborazione con <b><i>qwatz </i></b>(residenza per artisti a Roma), con il sostegno della<b> Embajada de España en Italia</b> e dell’associazione<b> </b>culturale<b> Ars Gratia Artis</b> – il progetto propone un dialogo tra le sale ottocentesche della Galleria Nazionale d&#8217;Arte Moderna di Roma e tre artisti contemporanei messi a confronto sul tema del viaggio.</p>
<p>Ispirato al dialogo tra Marco Polo e Kublai Kan*, che intramezza i racconti de <i>Le città invisibili</i> di Italo Calvino, il fulcro del progetto fa perno sulle città di Roma, Venezia e Firenze, principali mete del Grand Tour, colte nelle soggettive visioni di tre artisti contemporanei. Nati da un progetto di residenza svolta proprio in questi tre luoghi, i tre video di Chapela, Sala e Varela dialogano con i temi e le scelte stilistiche dei tre quadri di Cremona, Induno e Fragiacomo esposti nella collezione permanente del museo, realizzando una riflessione puntuale sul senso del viaggio culturale contemporaneo.</p>
<p>La tela di <b>Tranquillo Cremona, </b><i>Marco Polo davanti al Gran Khan dei Tartari</i> del 1863 <b>(sala 6)</b>, dialoga con l&#8217;opera <i>Fake!</i> di <b>Pelayo Varela</b> in cui l&#8217;artista spagnolo riflette sulla comunità cinese che risiede nella periferia di Firenze. <b>Pietro Fragiacomo </b>con <i>Squeri a san Baseggio</i> del 1886 <b>(sala 4)</b> è associato a <i>Venezia</i> di <b>Emilio Chapela</b>, un lavoro dell&#8217;artista messicano sull&#8217;immagine di Venezia consumata in modo bulimico dal turismo di massa. Infine <i>La Trasteverina uccisa da una bomba</i> del 1850 di <b>Gerolamo Induno (sala 5)</b> viene associata al video <i>Poetica de la fuga</i> dello spagnolo <b>Avelino Sala</b>, una riflessione sulla guerra vista ora in chiave risorgimentale ora in chiave antifascista attraverso la città di Roma.</p>
<p> <b>Dal 15 al 23 maggio</b> la <b>Real Academia de España en Roma</b>, dove Avelino Sala nel 2010 e Pelayo Varela nel 2011 sono stati borsisti, ospita altri lavori complementari dei tre artisti contemporanei in mostra alla GNAM.<br />
<strong>INFO</strong><br />
Gran Kan*<br />
a cura di Federica Forti in collaborazione con qwatz</p>
<p>Galleria Nazionale d&#8217;Arte Moderna di Roma<br />
15 maggio | 23 giugno 2013<br />
Opening mercoledì 15 maggio ore 17.00</p>
<p>Real Academia de España en Roma<br />
15 | 23 maggio 2013<br />
Opening mercoledì 15 maggio ore 21.00</p>
<p>Galleria nazionale d&#8217;arte moderna e contemporanea<br />
coordinamento interno Linda Sorrenti<br />
sede<br />
viale delle Belle Arti,131<br />
ingresso per diversamente abili: via Gramsci, 73<br />
orari di apertura:<br />
martedì &#8211; domenica 8.30 -19.30 (la biglietteria chiude alle 18.45)<br />
biglietteria:<br />
+ 39 0632298221<br />
<a href="http://www.gnam.beniculturali.it/">www.gnam.beniculturali.it</a><br />
Ufficio Stampa Gnam<br />
+39 0632298328<br />
<a href="mailto:s-gnam.uffstampa@beniculturali.it">s-gnam.uffstampa@beniculturali.it</a><br />
Real Academia de España en Roma<br />
Sala Mostre<br />
Accademia Reale di Spagna a Roma.<br />
Piazza San Pietro in Montorio 3. 00153 Roma<br />
Ingresso Libero.<br />
Orario: tutti i giorni dalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 19<br />
tel.<br />
(0039) 06 58332721 /22<br />
Fax<br />
(0039) 06 5818049</p>
<p><strong>GLI ARTISTI IN MOSTRA:</strong></p>
<p><strong>Emilio Chapela</strong></p>
<p>Città del Messico (1978. Vive a lavora tra Berlino, Città del Messico e New York</p>
<p><a href="http://www.emiliochapela.com" rel="nofollow">http://www.emiliochapela.com</a></p>
<p>Artista dalla formazione legata alle scienze matematiche e alle scienze della comunicazione, Chapela lega la sua ricerca artistica allo studio dei sistemi di comunicazione contemporanei, dai criteri legati al mondo della pubblicità al mezzo Internet relativo ai sistemi ed ai meccanismi di fruizione dello stesso. Da queste premesse trae risultati di studio che archivia in video, libri o quadri. Tra le mostre recenti dell’artista si segnalano le personali nel 2012 &#8220;Ein Ungerhueurliches Beispiel von Sozialismus&#8221; a Berlino presso V.F.K.U. Rosa-Luxemburg-Platz, &#8220;No me dispares, dispara al mensajero&#8221; presso Zacatecas in México e &#8220;La Guerra de las Termitas&#8221; alla galleria 11&#215;7 di Buenos Aires in Argentina. Del 2011 la mostra &#8220;A measure for some things&#8221; presso Henrique Faria Fine Arts di new York e &#8220;Ask Google&#8221; presso la Saw Gallery di Ottawa, in Canada. Del 2010 &#8220;Made in Italy&#8221; la mostra prima mostra personale italiana presso la galleria Galica di Milano. Del 2008 il progetto &#8220;According to Google&#8221; esposto presso la galleria EDS GALERIA a Città del Mexico. Nel 2010 l’artista ha viaggiato tra Berlino e Venezia per motivi di studio e ricerca e da quella residenza è nato il progetto &#8220;Badauds vénitiens&#8221; che è stato ultimato nel 2013. Tra le residenze dell’artista si segnala la sua presenza presso l’ISCP International Student Curatorial Program di New York nel 2007.</p>
<p>Emilio Chapela è un artista che lavora sulla natura dei media e l’effetto di questi sulla società. Una formazione in scienze matematiche ed in comunicazione influenzano la sua ricerca artistica incentrata sul mezzo Internet monitorato dall’artista come universo da cui trarre enciclopedie inconsapevoli del fruitore date dalla somma dei criteri di ricerca del singolo utente che diventa summa di criteri comuni di ricerca. Il lavoro del 2008 According to Google è composto da quaranta volumi enciclopedici con immagini estratte da Internet attraverso il motore di ricerca Google. Ogni volume afferisce ad un concetto come &#8220;bellezza&#8221;, &#8220;capitalismo&#8221; o &#8220;arte&#8221; e sfogliandolo è possibile ripercorrere le immagini più ricorrenti date dalla quantità di visualizzazione effettuate dai fruitori. Seguendo lo stesso criterio Chapela ha realizzato il video Badauds vénitiens realizzato a seguito di un soggiorno in città, ma utilizzando esclusivamente immagini estratte da Google-immagini che ci restituiscono un’idea tangibile della città come meta di un turismo bulimico e cieco rispetto alla ricerca dei dettagli che ancora conservano l’identità della città lagunare. Venezia città cartolina per eccellenza, città unica al mondo in cui turisti da tutte le parti confluiscono per trovare ciò che già conoscevano prima di mettersi in viaggio: la laguna, piazza San Marco, il Ponte di Rialto e le altre icone storico artistiche della città.</p>
<p><strong>Avelino Sala</strong></p>
<p>Gijon (1972). Vive e lavora tra Barcellona e New York</p>
<p><a href="http://www.avelinosala.es" rel="nofollow">http://www.avelinosala.es</a></p>
<p>Attivo anche come curatore e critico d’arte impegnato nello studio della realtà contemporanea colta tra memorie del passato e contingenze politiche ed economiche del presente, Avelino Sala si forma come storico dell’arte e parallelamente sviluppa la sua ricerca artistica avvalendosi principalmente del linguaggio legato al video e al disegno. Il lavoro di Avelino Sala è stato recentemente presentato in mostre come &#8220;Funeral Pyre&#8221; nel 2012 presso il museo Matadero di Madrid e &#8220;Distopia: RIGHT NOW!&#8221; presso il Museo del Marmo di Carrara, &#8220;Cacotopia&#8221; nel 2011 presso il Centre Dart Le Lait Grahulet in Francia, &#8220;Block House&#8221; alla Galeria Raquel Ponce di Madrid (2011), &#8220;Patria o muerte!&#8221; presso la Real Academia de España en Roma (2010). Ha partecipato alla X Bienal de la Habana e alla Bienal de Praga nel 2008. Attualmente prepara la mostra GRAN KAN presso la Galleria nazionale d’arte moderna di Roma e l’Accademia di Spagna a Roma; inoltre l’artista è stato recentemente invitato alla Trienal de Alentejo in Portogallo e alla XI Bienal del la Habana. Tra le sue prossime mostre si segnalano i progetti presso le gallerie Ethan Cohen e White Box di New York, il National Center for Contemporary Arts de Moscú NCCA (2013), incentrato sulla sua produzione video e quella presso il Museo de Pumapungo de Cuenca, in Ecuador. Tra le residenze si segnalano nel 2010 il soggiorno di studio presso l’Accademia di Spagna a Roma dove ha realizzato anche il progetto &#8220;Poetica de la fuga&#8221; e nel 2011 presso il La Lait space di Toulouse in Francia. La prossima residenza di Avelino Sala si terrà presso l’istituzione I.S.C.P, International Student Curatorial Program di New York.</p>
<p>Il lavoro di Avelino Sala (1972, Gijon, vive e lavora tra New York e Barcellona) è ambientato nel comune di Fara Sabina, nella provincia di Rieti, a nord di Roma. Prodotto site specific nel 2010 per la rassegna Venti Eventi durante la residenza dell’artista come borsista presso la Real Academia de España en Roma. Questa zona, toccata nel 1867 dalla Campagna garibaldina dell’Agro Romano per la liberazione di Roma, fu anche lo stesso luogo da cui passarono le truppe fasciste in ritirata verso nord dopo l’arrivo degli Alleati ed il poeta Ezra Pound in fuga dalla capitale. E’ all’episodio fascista che si riferisce il lavoro di Avelino Sala. Uno degli inni suonati durante la marcia su Roma è stato riscritto per essere suonato dalla fine all’inizio – al contrario- e sottolinea l’inutilità della guerra colta nel momento della fuga. La composizione classica di questa inquadratura fissa acquista un valore sospeso nel tempo, assoluto e l’immagine bucolica della ragazza che suona seduta tra gli ulivi, elegante e innocente, ricorda alcune figure allegoriche di sapore iconografico rinascimentale.</p>
<p><strong>Pelayo Varela</strong></p>
<p>Oviedo (1969. Vive e lavora tra Madrid e Xàbia).</p>
<p><a href="http://www.pelayovarela.es" rel="nofollow">http://www.pelayovarela.es</a></p>
<p>Attivo come artista dal 1985, Pelayo Varela crea nel 1995 il Centro d’Arte &#8220;Ego&#8221;, un progetto che trasforma un mobile ad ante in un luogo deputato all’esposizione itinerante di opere d’arte contemporanea di vari artisti. &#8220;Ego&#8221; è stato presentato in spazi come il Blue Art Space di San Antonio (USA), il Museo de Bellas Artes di Oviedo e Cruce a Madrid. Il lavoro di Varela è stato presentato in diverse esposizioni internazionali in Spagna, Francia, Portogallo, Regno Unito, Italia, Messico, Ecuador e Australia. Nel 2003 ha ricevuto il &#8220;Premio Caja Madrid Generación 2003&#8243;. Durante il 2010 l’artista ha soggiornato a Firenze dove ha avuto origine il progetto &#8220;Fake!. Tra le residenze nelle quali è stato invitato si segnalano MediaLab a Madrid e la Real Academia de España en Roma. Attualmente sta preparando alcune mostre tra cui si segnalano GRAN KAN presso la Galleria nazionale d’arte moderna di Roma e l’Accademia di Spagna a Roma, oltre alle mostre presso la Fundación Tàpies di Barcellona ed il White Box di NY.</p>
<p>Il primo nucleo del video di Pelayo Varela (Oviedo 1969, vive e lavora a Madrid) è nato nel 2010 a Firenze, in piazza Duomo, dove tra i venditori ambulanti, ve ne sono alcuni, cinesi che realizzano scritte per i turisti mutuate dalla grafica degli ideogrammi rivisitata in forme figurative di tipo zoomorfo e vegetale. Si tratta di uno dei casi in cui un’antica tradizione, come quella della grafia per la cultura cinese, viene piegata a necessità commerciali. Ciò contro cui si è battuto l’artista cinese Ai Weiwei, l’impoverimento della cultura cinese, in quest’opera evidenzia la contraddizione tra l’iperbolico mito dell’artista contemporaneo come icona indiscussa e universalmente condivisa da leggi di mercato che conciliano le differenze culturali tra Oriente e Occidente. L’artista ha chiesto a uno di questi venditori di scrivere per lui i nomi di alcuni dei più influenti artisti occidentali secondo la statistica di Artfact: Beuys, Bourgeois, Nauman, Lewitt, Picasso, Ruscha, Sherman, Warhol. Fake! È una riflessione sul mercato dell’arte contemporanea, ma anche l’incontro tra arte e artigianato alla luce di un mondo globalizzato.</p>
<p><strong>Federica Forti</strong> collabora con le principali testate di settore, come Exibart (dal 2009 al 2011) e Artribune (dal 2011 ad oggi), con recensioni di rassegne e fiere d’arte italiane e internazionali. Dopo la laurea in Museologia presso l’Università di Lettere e Filosofia di Firenze nel 2006, approfondisce i suoi studi sull’arte spagnola e latino-americana presso la Universidad de Arte di Siviglia e nel 2009 consegue la specializzazione in Museologia. Attualmente lavora come curatrice tra Roma e Carrara dove si occupa del programma DATABASE</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/accademiaspagnaroma.wordpress.com/1239/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/accademiaspagnaroma.wordpress.com/1239/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=accademiaspagnaroma.wordpress.com&#038;blog=16109612&#038;post=1239&#038;subd=accademiaspagnaroma&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>QUALE SPAZIO PUBBLICO? LE INIZIATIVE CITTADINE</title>
		<link>http://accademiaspagnaroma.wordpress.com/2013/05/09/quale-spazio-pubblico-le-iniziative-cittadine/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 16:32:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>accademiadispagnaroma</dc:creator>
				<category><![CDATA[architettura]]></category>
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		<category><![CDATA[Biennale dello Spazio Pubblico 2013]]></category>
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		<description><![CDATA[INCONTRO D&#8217;ARCHITETTURA 14 MAGGIO ORE 19. INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI Estudio SIC e Itinerant Office sono stati selezionati per realizzare l’esposizione inaugurale della seconda edizione della Biennale dello Spazio Pubblico 2013 a Roma. Il titolo dell’esposizione è “Spazio Pubblico 2.0” e si realizzerà sul materiale prodotto dalla piattaforma [VIC], Vivero de Iniciativas Ciudadanas, [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=accademiaspagnaroma.wordpress.com&#038;blog=16109612&#038;post=1235&#038;subd=accademiaspagnaroma&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>INCONTRO D&#8217;ARCHITETTURA</p>
<p>14 MAGGIO ORE 19. INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI</p>
<p><a href="http://accademiaspagnaroma.files.wordpress.com/2013/05/invito_quale-spazio-pubblico-copia.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-1236" alt="invito_quale spazio pubblico copia" src="http://accademiaspagnaroma.files.wordpress.com/2013/05/invito_quale-spazio-pubblico-copia.jpg?w=950&#038;h=542" width="950" height="542" /></a></p>
<p>Estudio SIC e Itinerant Office sono stati selezionati per realizzare l’esposizione inaugurale della seconda edizione della Biennale dello Spazio Pubblico 2013 a Roma. Il titolo dell’esposizione è “Spazio Pubblico 2.0” e si realizzerà sul materiale prodotto dalla piattaforma [VIC], Vivero de Iniciativas Ciudadanas, fondata da Estudio SIC nel 2008 a Madrid. L’allestimento è stato realizzato da Itinerant Office.<br />
Durante la conferenza, a partire di questa mostra e altre esperienze lavorative, si confrontano gli ecosistemi di iniziative cittadine, spazi di innovazione e terminologia associata alle pratiche esistenti in diverse città europee.</p>
<p>L&#8217;incontro a ingresso libero, è realizzato in collaborazione con INARCH Lazio e prevede la partecipazione di:</p>
<p>Esaú Acosta (Estudio SIC)<br />
Miguel Jaenicke (Estudio SIC)<br />
Gianpiero Venturini (Itinerant Office)<br />
Marco Burrascano (osa Architettura e paesaggio)</p>
<p>Moderato da:  Massimo Galletta Inarch Lazio</p>
<p> PER SAPERNE DI PIÙ:</p>
<p align="left"><a href="http://www.estudiosic.es/">www.estudiosic.es</a><br />
<a href="http://www.viveroiniciativasciudadanas.net/">www.viveroiniciativasciudadanas.net</a><br />
<a href="http://www.osaweb.it/">www.osaweb.it</a></p>
<p align="left">la mostra: <a href="http://www.casadellarchitettura.it/">www.casadellarchitettura.it</a><br />
Piazza Manfredo Fanti 47 &#8211; 00185 Roma<br />
Inaugurazione: 16-19 Mayo 2013<br />
Web Biennale: <a href="http://www.biennalespaziopubblico.it/">http://www.biennalespaziopubblico.it/</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/accademiaspagnaroma.wordpress.com/1235/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/accademiaspagnaroma.wordpress.com/1235/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=accademiaspagnaroma.wordpress.com&#038;blog=16109612&#038;post=1235&#038;subd=accademiaspagnaroma&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>CINEMA ALL&#8217;ACCADEMIA DI SPAGNA: MASHROME FILM FEST E FESTIVAL CINEMASPAGNA</title>
		<link>http://accademiaspagnaroma.wordpress.com/2013/05/08/cinema-allaccademia-di-spagna-mashrome-film-fest-e-festival-cinemaspagna/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 May 2013 16:36:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>accademiadispagnaroma</dc:creator>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[antonietta de lillo]]></category>
		<category><![CDATA[cinema nuovo]]></category>
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		<category><![CDATA[videoarte]]></category>

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		<description><![CDATA[MASHROME FESTIVAL DAL 8 AL 11 MAGGIO. IN ACCADEMIA GIORNO 9 DALLE ORE 10 ALLE 13 E DALLE 14 ALLE 16 CINEMASPAGNA DAL 9 AL 15 MAGGIO IN ACCADEMIA GIORNO 10 MAGGIO ALLE ORE 12. INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI MAshRome FF è il primo festival italiano dedicato al Mash up ed alla cultura del Remix [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=accademiaspagnaroma.wordpress.com&#038;blog=16109612&#038;post=1225&#038;subd=accademiaspagnaroma&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>MASHROME FESTIVAL DAL 8 AL 11 MAGGIO.</strong></p>
<p>IN ACCADEMIA GIORNO 9 DALLE ORE 10 ALLE 13 E DALLE 14 ALLE 16</p>
<p><strong>CINEMASPAGNA DAL 9 AL 15 MAGGIO</strong></p>
<p>IN ACCADEMIA GIORNO 10 MAGGIO ALLE ORE 12.</p>
<p>INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI</p>
<p><a href="http://accademiaspagnaroma.files.wordpress.com/2013/05/mashfestival-invito-accademia-copia.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-1226" alt="mashfestival invito accademia copia" src="http://accademiaspagnaroma.files.wordpress.com/2013/05/mashfestival-invito-accademia-copia.jpg?w=950&#038;h=542" width="950" height="542" /></a></p>
<p>MAshRome FF è il primo festival italiano dedicato al Mash up ed alla cultura del Remix e nasce con l’obiettivo di esplorare l’universo delle recenti produzioni audiovisive con particolare riferimento al Mash Up inteso nell’accezione di linguaggio capace di interpretare ed esprimere la contemporaneità in ambito artistico e culturale. Sperimentazione e contaminazione tra arti e generi sono i concetti chiave del festival che si aprirà al cinema nuovo, sperimentale.</p>
<p>Il Mash Up é un linguaggio che &#8211; mescolando immagini e suoni, estratti da sorgenti diverse – documentario, film d’animazione, film di finzione e contaminando arti diverse (cinema, arte contemporanea, fotografia, etc) crea una nuova opera. Ospite d&#8217;onore CARLOS AMORALES.</p>
<p>partecipano:</p>
<p>GYORGY  PALFI Regista<br />
IURY LECH   Videoartista &#8211; Direttore del Festival Matadac<br />
ISTVAN HORKAY  Regista<br />
MARK MANDRIL FERRARIO  Artista<br />
HAKAN BERBER   Regista</p>
<p>PAOLO PEVERINI     (Docente di “Semiotica dei Media” e di “Semiotica dei linguaggi specialistici” nel Dipartimento di Scienze Politiche della LUISS “Guido Carli”)<br />
CARLA VISTARINI     (Scrittrice, Autrice televisiva, teatrale, musicale, sceneggiatrice)<br />
MASSIMO PISTONE (Direttore Centro di studi e ricerca su &#8220;Comunicazione.  Audiovisivo e Reti” di Link Campus University di Roma, Scrittore)<br />
ANTONIETTA DE LILLO (Regista e produttrice)<br />
Modera<br />
EMILIANA DE BLASIO</p>
<p><!-- InstanceEndEditable --></p>
<p>SCARICA IL PROGRAMMA DEL PANEL: <a href="http://accademiaspagnaroma.files.wordpress.com/2013/05/panel-remix-is-everywhere-2013.pdf">PANEL REMIX IS EVERYWHERE 2013</a></p>
<p>PER ISCRIVERSI INVIARE MAIL A<b>: </b><a href="mailto:redazione@mashrome.org"><b>redazione@mashrome.org</b></a></p>
<p>PIÙ INFO SU: <a href="http://www.mashrome.org/">www.mashrome.org</a></p>
<p><a href="http://accademiaspagnaroma.files.wordpress.com/2013/05/invito.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1227" alt="invito" src="http://accademiaspagnaroma.files.wordpress.com/2013/05/invito.jpg?w=590"   /></a></p>
<p>Torna a Roma, dal 9 al 15 maggio, il Festival del cinema spagnolo giunto alla sua sesta edizione, fondato e diretto da Iris Martín-Peralta e Federico Sartori, che offrirà come di consueto al Cinema Farnese Persol di Campo de’ Fiori un ampio panorama sul cinema iberico e latinoamericano di qualità, dai classici alle ultime novità. Film di apertura del festival, il lungometraggio ‘Blancanieves’ di Pablo Berger, vincitore di 10 Premi Goya tra cui Miglior Film, Miglior Sceneggiatura e Miglior attrice emergente (Macarena García). Il film, che sarà distribuito in Italia il prossimo autunno, è un omaggio al cinema muto e in bianco e nero, ambientato nella Siviglia degli anni ‘20 e sarà presentato dall’attrice, cantante e ballerina Macarena García, volto noto della serie televisiva Amar en tiempos revueltos.</p>
<p>Tra gli ospiti attesi, il regista Xavi Puebla, che presenterà il suo terzo lungometraggio ‘A puerta fría’, interpretato, tra gli altri, da María Valverde e Nick Nolte, e il suo ultimo cortometraggio “Cartas desde la locura” (Lettere dalla follia).</p>
<p><strong><i>Lettere dalla Follia</i> </strong>: trent’anni dopo essere stata rinchiusa in un Manicomio a Ville Evràrd, l’amante di Auguste Rodin, Camille Claudel morì completamente sola, le lettere che scrisse non vennero mai spedite. Le poche che  a lei erano indirizzate non le vennero mai recapitate. <strong>venerdi 10 alle 12:00</strong> presso la Reale Accademia di Spagna (ingresso gratuito).</p>
<p>SCARICA IL PROGRAMMA DI CINEMASPAGNA: <a href="http://accademiaspagnaroma.files.wordpress.com/2013/05/programma-a4-cs2013-printable.pdf">Programma A4 cs2013 printable</a></p>
<p>PIÙ INFO SU: <a href="http://www.cinemaspagna.org/">www.cinemaspagna.org</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/accademiaspagnaroma.wordpress.com/1225/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/accademiaspagnaroma.wordpress.com/1225/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=accademiaspagnaroma.wordpress.com&#038;blog=16109612&#038;post=1225&#038;subd=accademiaspagnaroma&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>99 SONETTI ROMANESCHI: DAL ROMANESCO ALLO SPAGNOLO</title>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 19:29:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>accademiadispagnaroma</dc:creator>
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		<category><![CDATA[sonetti in romanesco]]></category>
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		<description><![CDATA[99 SONETTI ROMANESCHI: DAL ROMANESCO ALLO SPAGNOLO continua il percorso spagnolo dei sonetti belliani iniziato mezzo secolo fa da Rafael Alberti  7 maggio ore 18 INGRESSO LIBERO &#160; L’Accademia Reale di Spagna e il Centro Studi Giuseppe Gioachino Belli presentano, nella splendida cornice del salone dei ritratti, la traduzione in spagnolo di 99 Sonetti Romaneschi. [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=accademiaspagnaroma.wordpress.com&#038;blog=16109612&#038;post=1217&#038;subd=accademiaspagnaroma&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;" align="center"><b>99 SONETTI ROMANESCHI: DAL ROMANESCO ALLO SPAGNOLO </b><b>continua il percorso spagnolo dei sonetti belliani iniziato mezzo secolo fa da Rafael Alberti</b></p>
<p style="text-align:left;" align="center"> <b>7 maggio ore 18 INGRESSO LIBERO</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://accademiaspagnaroma.files.wordpress.com/2013/05/invito_ggbellibozza.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-1223" alt="invito_GGBellibozza" src="http://accademiaspagnaroma.files.wordpress.com/2013/05/invito_ggbellibozza.jpg?w=950&#038;h=542" width="950" height="542" /></a></p>
<p>L’Accademia Reale di Spagna e il Centro Studi Giuseppe Gioachino Belli presentano, nella splendida cornice del salone dei ritratti, la traduzione in spagnolo di <i>99 Sonetti Romaneschi. </i>A cura di Luigi Giuliani (Università Extremadura). Durante l’incontro intervengono Laura Biancini, Franco Onorati  e Eugenio Ragni</p>
<p>Alla fine della presentazione si terrà una lettura di alcuni sonetti in romanesco e in spagnolo.</p>
<p>In seguito vino d’onore</p>
<p><b>SINOSSI DEL LIBRO 99 SONETTI ROMANESCHI</b></p>
<p>Nel clima di chiusura culturale della Roma papalina, Giuseppe Gioachino Belli (1791-1863), un oscuro impiegato dell’amministrazione pontificia frequentatore di polverose accademie letterarie, scrive in maniera semiclandestina 2.279 sorprendenti sonetti in romanesco con l’intento dichiarato di costruire un “monumento” alla plebe della sua città. In ognuno di essi un narratore in prima persona ci parla di violenza, sesso, religione, della miseria, la morte e gli abusi del potere, toccando una vasta gamma di registri, da una comicità esplosiva alla più intensa meditazione filosofica.</p>
<p>L’insieme dei suoi versi costituisce  un’opera polifonica, impattante, atemporale, di altissima qualità poetica, un caso peculiare di uso letterario di una lingua subalterna che ci offre una visione “dal basso” delle grandezze e le miserie di una città e ci rivela gli impulsi più intimi e occulti delle nostre coscienze. Un capolavoro della poesia europea di tutti i tempi che presentiamo per la prima volta in un’antologia annotata che si rivolge ai lettori di lingua spagnola.</p>
<p><b> </b></p>
<p><b>I relatori:</b></p>
<p><b>Franco Onorati</b></p>
<p>È socio e amministratore del Centro Studi G.G.Belli,; Vice Presidente del “Gruppo dei Romanisti”, collabora come redattore alla pubblicazione dell’antologia di scritti su Roma intitolata <i>Strenna dei Romanisti</i>. Nel  settore della letteratura in dialetto ha curato, con altri, l’opera omnia del poeta romano Mario dell’Arco (ed. Gangemi), editore per conto del quale ha in corso la pubblicazione del carteggio Leonardo Sciascia-Mario dell’Arco. Nell’àmbito belliano, si segnala il volume <i>A teatro col Belli-Il sublime ridicolo del melodramma nei sonetti romaneschi</i> (ed.Palombi). Nei “Quaderni  Leonardo Sciascia” ha pubblicato il volume <i>La stagione romanesca di Leonardo Sciascia fra Pasolini e dell’Arco</i> (2003). Nel 2010 ha curato l’antologia <i>Belli da Roma all’Europa. I sonetti romaneschi nelle traduzioni del terzo millennio</i>, che al suo interno presenta una sezione spagnola con traduzioni di Agustìn Garcìa Calvo, Carlos Germàn Belli e Luigi Giulani.</p>
<p><b> </b></p>
<p><b>Laura Biancini</b></p>
<p>Per anni bibliotecaria alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, ove è stata responsabile della Sala Romana. Nel 1994 ha partecipato, con altri studiosi, alla fondazione del Centro Studi G.G.Belli. Altre sue partecipazioni: dal 1997 fa parte del &#8220;Gruppo dei Romanisti&#8221;, dal 2003 è collaboratore scientifico dell&#8217;Istituto Nazionale di Studi Romani, dal 2009 fa parte dell&#8217;Associazione Mica Aurea (S.Cosimato in Trastevere), dal 2011 è socio corrispondente della Società Romana di Storia Patria</p>
<p>Oggetto degli studi e di varie pubblicazioni: G.G.Belli, storia del teatro, storia delle arti decorative a Roma, letteratura di viaggio. Collabora alle seguenti riviste specializzate: &#8220;RR:Roma nel Rinascimento&#8221;, &#8220;La Strenna dei Romanisti&#8221;, &#8220;Il Belli&#8221;, &#8220;Il 996&#8243;, &#8220;L&#8217;Apollo buongustaio&#8221;, &#8220;Rassegna storica per il Risorgimento&#8221;, Lazio ieri e oggi&#8221;</p>
<p><b> </b></p>
<p><b>Luigi Giulani. (Roma, 1962)</b></p>
<p>Formatosi come ispanista (laurea all&#8217;Università La Sapienza e dottorato presso l’Universidad Autónoma de Barcelona), vive in Spagna da 24 anni. È docente dell’area di Teoria della letteratura e letteratura comparata dell’Universidad de Extremadura.</p>
<p>Membro sin dal 1991 del gruppo di ricerca Prolope, diretto da Alberto Blecua, nell’ambito dell’ispanismo ha pubblicato edizioni critiche di commedie di Lope de Vega (El casamiento en la muerte, El santo negro Rosambuco, El Nuevo Mundo), di liriche cancioneriles del Quattrocento (Juan de Tapia), delle novelle seicentesche di Juan Pérez de Montalban (Sucesos y prodigios de amor), oltre al recente volume delle Tragedie di Lupercio Leonardo de Argensola, edizione per cui ha ricevuto il Premio Rivadeneyra di critica testuale concesso dalla Real Academia.</p>
<p>Ha inoltre pubblicato numerosi studi e impartito conferenze sulle Crónicas de Indias, sul teatro del Siglo de Oro e, in un ambito più ampio e in un’ottica comparatistica, sul libro a stampa nell’Europa barocca, sulla teoria del teatro, sui romanzieri irlandesi e statunitensi contemporanei e sulla tradizione narrativa italoamericana.</p>
<p>Attualmente lavora a un’edizione critico-genetica di Roma, peligro para caminantes di Rafael Alberti.</p>
<p>È membro del Centro Studi G. G. Belli<b></b></p>
<p><b> </b></p>
<p><b>Eugenio Ragni </b></p>
<p>Emiliano di nascita ma romano d’adozione, Eugenio Ragni è professore emerito di Letteratura italiana presso l’Università di Roma Tre. Ha lavorato per più di un trentennio, come redattore e collaboratore, all’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani, partecipando soprattutto all’Enciclopedia Dantesca. Ha al suo attivo più di centotrenta pubblicazioni, che spaziano da alcune lecturae Dantis ad edizioni commentate di autori moderni e contemporanei, con corpose incursioni critico-filologiche nel Rinascimento. Ha anche redatto per la Storia della letteratura italiana della Salerno Editrice un ampio panorama della narrativa italiana dal 1919 al 2000. Ha tenuto corsi in diverse università straniere, negli USA a Phoenix e Los Angeles, in Canada, in Argentina, in Nuova Zelanda. Ha maturato nel tempo la conoscenza dell’opera del Belli, cui ha dedicato numerosi saggi e ha edito una silloge di 600 sonetti per Zanichelli; approfondendo inoltre con vari saggi la conoscenza e l’indagine sul romanesco, studiando e presentando la produzione di altri poeti moderni e contemporanei.  Socio ordinario dell’Istituto Nazionale di Studi Romani, membro ordinario dell’Accademia dell’Arcadia, dell’Accademia Torricelliana di Faenza, del Gruppo dei Romanisti, socio fondatore del Centro Belli e caporedattore della rivista del Centro, «il 996», sta attualmente redigendo un lungo saggio su I papi del Belli, nel quale si propone di mettere a confronto le opinioni dei personaggi belliani e quelle degli storici sui sei pontefici che si sono succeduti sul soglio durante i 72 anni di vita del poeta.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/accademiaspagnaroma.wordpress.com/1217/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/accademiaspagnaroma.wordpress.com/1217/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=accademiaspagnaroma.wordpress.com&#038;blog=16109612&#038;post=1217&#038;subd=accademiaspagnaroma&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>CICLO DI CONCERTI DI MUSICA DA CAMERA</title>
		<link>http://accademiaspagnaroma.wordpress.com/2013/04/30/ciclo-di-concerti-di-musica-da-camera/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 13:17:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>accademiadispagnaroma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[2 maggio, 18 maggio e 4 giugno alle ore 20 Allievi  del Corso di alto perfezionamento di Musica da Camera dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a cura del M° Carlo Fabiano Con la presentazione del compositore e musicologo Giovanni Bietti INGRESSO LIBERO SU PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA La  Reale Accademia di Spagna e gli allievi  del Corso [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=accademiaspagnaroma.wordpress.com&#038;blog=16109612&#038;post=1213&#038;subd=accademiaspagnaroma&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;" align="center"><b>2 maggio, 18 maggio e 4 giugno alle ore 20</b></p>
<p style="text-align:left;" align="center"><b>Allievi  del Corso di alto perfezionamento di Musica da Camera dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a cura del M° Carlo Fabiano</b></p>
<p style="text-align:left;" align="center"><b>Con la presentazione del compositore e musicologo Giovanni Bietti</b></p>
<p style="text-align:left;" align="center"><b>INGRESSO LIBERO SU PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA </b></p>
<p style="text-align:left;" align="center"><a href="http://accademiaspagnaroma.files.wordpress.com/2013/04/copertina.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-1214" alt="copertina" src="http://accademiaspagnaroma.files.wordpress.com/2013/04/copertina.jpg?w=721&#038;h=1024" width="721" height="1024" /></a></p>
<p>La  Reale Accademia di Spagna e gli allievi  del Corso di alto perfezionamento di Musica da Camera dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia presentano nella splendida cornice del salone dei ritratti, il ciclo di concerti di Musica da Camera. I concerti sono a cura di Carlo Fabiano e saranno presentati dal musicologo e compositore Giovanni Bietti. Questi concerti sono stati concepiti per essere interpretati presso il salone dei ritratti che rappresenta alla perfezione il tipo di sala che consente di ricuperare la vera atmosfera raccolta nella quale è nato questo genere musicale: eseguita nelle sale delle corti a divertimento dei principi (contrapposta alla musica di teatro o di chiesa) e  in genere interpretata per pochi strumenti e per poche voci.</p>
<p>Con questo ciclo di concerti presso il salone dei ritratti dell’accademia; uno spazio privilegiato con una delle vedute più spettacolari di Roma, s’invita il pubblico a condividere una esperienza non soltanto musicale ma anche sensoriale. Un viaggio in questo particolare ramo della storia della musica classica destinato a pochi ma in quest’occasione <b>aperto al pubblico generale su prenotazione in tre appuntamenti al 06 5812806 oppure </b><a href="mailto:arturoescudero@raer.it"><b>arturoescudero@raer.it</b></a><b>.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Giovanni Bietti</b> Considerato uno dei migliori divulgatori musicali italiani, GIOVANNI BIETTI è compositore, pianista e musicologo. E’ collaboratore esterno dell&#8217;Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, ed ha inoltre insegnato composizione presso il Conservatorio &#8220;V. Bellini&#8221; di Catania ed Etnomusicologia presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. Tiene regolarmente Conferenze e in particolare Concerti-Conferenze, direttamente al pianoforte, presso molti dei più prestigiosi Enti italiani: il Teatro alla Scala, il Festival Mito-Settembre Musica di Torino e Milano, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Il Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro Petruzzelli di Bari, l’Orchestra da Camera di Mantova, il Festivaletteratura nella stessa città, il Teatro Regio di Parma, lo Sferisterio di Macerata, il Teatro delle Muse di Ancona, il Teatro Olimpico di Vicenza, il Mittelfest di Cividale, l’Orchestra Sinfonica Siciliana di Palermo, il Festival di Ravello. Conduce le seguitissime &#8220;Lezioni di Musica&#8221;, la grande iniziativa di divulgazione musicale che va in onda settimanalmente su Rai-Radiotre, ed è il curatore del ciclo omonimo dal vivo che attira migliaia di persone negli spazi dell&#8217;Auditorium-Parco della Musica di Roma. Come musicologo, ha pubblicato saggi e revisioni di spartiti per la Longanesi, per la Ricordi, per la Skira e per l&#8217;Accademia Nazionale di Santa Cecilia, oltre che sulle principali riviste del settore. Come pianista si è esibito nei principali Festival italiani di musica contemporanea, eseguendo spesso sue composizioni. Vanta collaborazioni con artisti di fama internazionale quali il basso Boris Carmeli, i compositori Mauricio Kagel ed Alessandro Cipriani, il violinista Thomas Zehetmair, con il quale ha suonato alla Konzerthaus di Berlino. Di recente ha composto la Colonna Sonora per il film &#8220;Vito ballava con le streghe&#8221; del regista Vittorio Nevano.</p>
<p>SCARICA IL PROGRAMMA: <a href="http://accademiaspagnaroma.files.wordpress.com/2013/04/programma-ciclo.pdf">programma ciclo</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/accademiaspagnaroma.wordpress.com/1213/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/accademiaspagnaroma.wordpress.com/1213/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=accademiaspagnaroma.wordpress.com&#038;blog=16109612&#038;post=1213&#038;subd=accademiaspagnaroma&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>IL TEATRO DI VALLE-INCLÁN IN ITALIA</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Apr 2013 08:23:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>accademiadispagnaroma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[CONFERENZA IN SPAGNOLO A CURA DI SANDRA DOMÍNGUEZ CARREIRO (UNIEVRSITÀ PER STRANIERI  DI PERUGIA) 22 APRILE ORE 19. INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI Il profondo e costante interesse che Valle-Inclán aveva verso l’arte e la cultura italiana si è palesato sin dall’inizio del suo percorso come scrittore. Basta ricordare la sua Sonata di Primavera, ambientata [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=accademiaspagnaroma.wordpress.com&#038;blog=16109612&#038;post=1208&#038;subd=accademiaspagnaroma&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>CONFERENZA IN SPAGNOLO A CURA DI SANDRA DOMÍNGUEZ CARREIRO (UNIEVRSITÀ PER STRANIERI  DI PERUGIA)</p>
<p>22 APRILE ORE 19. INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI</p>
<p><a href="http://accademiaspagnaroma.files.wordpress.com/2013/04/invito_teatro-de-valleinclan_editado-1.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-1210" alt="invito_teatro de valleinclan_editado-1" src="http://accademiaspagnaroma.files.wordpress.com/2013/04/invito_teatro-de-valleinclan_editado-1.jpg?w=950&#038;h=542" width="950" height="542" /></a></p>
<p>Il profondo e costante interesse che Valle-Inclán aveva verso l’arte e la cultura italiana si è palesato sin dall’inizio del suo percorso come scrittore. Basta ricordare la sua Sonata di Primavera, ambientata in Italia, la sua filiazione letteraria con autori tali Gabriele D’annunzio oppure le raccomandazioni ricorrenti che faceva ai pittori durante le discussioni al Nuovo Caffè di Levante per incoraggiarli a viaggiare nel Bel Paese con l’obiettivo di studiare l’arte primitivo e rinascimentale italiano.</p>
<p>Questo interesse continuo fu <b>ripagato</b> quando nel 1933 il governo della II repubblica le offrì l’incarico di direttore dell’Accademia Spagnola di Belle Arti a Roma, incarico che svolse fino al suo decesso del 5 gennaio nel 1936. Fu in questo periodo, nel 1934 per la precisione, che A.G. Bragaglia decise presentare la prima in Italia di un’opera drammatica dello scrittore:  <i>Los cuernos de don Friolera, </i>che riscuote un grande successo di affluenza di pubblico e della critica.</p>
<p>Da allora e fino ad oggi, molte opere teatrali dello scrittore hanno ripreso vita  in diversi teatri italiani , e di ciò  sono rimaste le testimonianze in annunci, informazioni giornalistiche, e rassegne critiche raccolte in riviste specializzate. Lo scopo di questa conferenza dunque è rivolto alla ricostruzione della fortuna scenica di Valle-Inclán in Italia, analizzando  alcune delle rappresentazioni più significative per capire come sono state adattate  da parte delle compagnie teatrali del paese, le difficoltà che hanno dovuto affrontare  gli attori e il  pubblico e le soluzioni dell’ applauso concesso in Italia a questo drammaturgo europeo imprescindibile del XX secolo</p>
<p>BIO DEL RELATORE:</p>
<p>Laureata in filologia ispanica, con il premio straordinario di Laurea presso l’Università di Santiago de Compostela (2003), dottoressa con la tesi di ricerca “El Gran Bufon: estudio e indices”, nel maggio  2011. Ha fatto parte del gruppo di ricerca “La obra de Valle-Inclan: estudios y ediciones criticas” e nell’attualità è collaboratrice del progetto &#8220;La obra y el legado manuscrito de Valle-Inclán: edición y estudios críticos&#8221;. Nell’attualità lavora come assegnista di ricerca  presso l’università per stranieri di Perugia con il progetto di ricerca “Cammini ideologici e spirituali di Ramon del Valle-Inclan: da Santiago a Roma” sotto  direzione della professoressa Dianella Gambini .</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/accademiaspagnaroma.wordpress.com/1208/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/accademiaspagnaroma.wordpress.com/1208/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=accademiaspagnaroma.wordpress.com&#038;blog=16109612&#038;post=1208&#038;subd=accademiaspagnaroma&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>STORIA DEGLI ARTISTI SPAGNOLI A VIA MARGUTTA</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Apr 2013 11:42:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>accademiadispagnaroma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[STORIA DEGLI ARTISTI SPAGNOLI A VIA MARGUTTA CONFERENZA A CURA DI VALENTINA MONCADA CURATRICE E GALLERISTA 11 APRILE ALLE ORE 19. INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI Conferenza a cura di Valentina Moncada. Si tratterà di approfondire il ruolo della colonia spagnola di Via Margutta già a partire dagli inizi dell’Ottocento, analizzando in particolar modo [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=accademiaspagnaroma.wordpress.com&#038;blog=16109612&#038;post=1201&#038;subd=accademiaspagnaroma&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>STORIA DEGLI ARTISTI SPAGNOLI A VIA MARGUTTA</p>
<p>CONFERENZA A CURA DI VALENTINA MONCADA CURATRICE E GALLERISTA<br />
11 APRILE ALLE ORE 19.<br />
INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI<br />
<a href="http://accademiaspagnaroma.files.wordpress.com/2013/04/invito-valentina-moncada.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-1202" alt="invito valentina moncada" src="http://accademiaspagnaroma.files.wordpress.com/2013/04/invito-valentina-moncada.jpg?w=585&#038;h=1024" width="585" height="1024" /></a></p>
<p>Conferenza a cura di Valentina Moncada. Si tratterà di approfondire il ruolo della colonia spagnola di Via Margutta già a partire dagli inizi dell’Ottocento, analizzando in particolar modo gli artisti spagnoli che qui hanno avuto degli atelier, come i fratelli Josè e Mariano Benlliure, Josè Gallegos, Vincente March, Salvador Sanchez Barbudo, Mariano Barbasan, solo per citarne alcuni, per arrivare fino al novecento col grande Pablo Picasso. Inoltre, la conferenza approfondirà ulteriormente tutte le tematiche affrontate dagli artisti durante il loro soggiorno romano e dell’influente figura di Mariano Fortuny, attivo frequentatore dell’Associazione Artistica Internazionale che aveva la sua antica sede a via Margutta 54</p>
<p><strong>VALENTINA MONCADA</strong></p>
<p>Figlia di un fotografo di moda amante dell&#8217;arte, Valentina Moncada diventa presto protagonista del mondo dell’arte prima a <b>New York,</b> dove si forma e fa le sue prime esperienze, poi a <b>Roma, </b>dove apre la sua galleria nel 1990.</p>
<p> Si laurea nel 1981 al Sarah Lawrence College, Bronxville di New York e dal 1982 al 1984 frequenta il Master of Art presso <i>l&#8217;Institute of Fine Arts</i> della New York University. Nel 1983 partecipa al concorso per &#8220;<i>Curatorial Assistant</i>&#8221; al “The Solomon R. Guggenheim Museum” (New York) per la mostra “<i>Kandinsky in Paris”,</i> vincendo il premio &#8220;<i>Hilla von Rebay Fellowship</i>&#8220;. Durante l&#8217;anno accademico 1984-1985 è assistente del prof. Ken Silver, docente di Storia dell&#8217;Arte presso la New York University, tenendo corsi regolari agli studenti del primo anno. Comincia da subito a lavorare nei più prestigiosi musei e gallerie di New York, conoscendo artisti e curatori famosi, tutti protagonisti di stagioni irripetibili, da cui acquisisce le conoscenze necessarie a gestire una galleria d&#8217;arte contemporanea. Nel 1985 lavora nel &#8220;<i>Department of Community Education</i>&#8221; del Metropolitan Museum of Art, New York, dove tiene anche diverse conferenze. Dal 1984 al 1989 collabora con la rivista &#8220;<i>Segno</i>&#8220;. Presenta alcune mostre per i cataloghi delle seguenti gallerie: L&#8217;Attico, Roma; Annina Nosei, New York; Runkel-Hue-Williams, Londra. Pubblica nel 1988 un saggio importante “<i>The Painter&#8217;s Guide in the Cities of Venice and Padua”</i> con la Cambridge University Press.</p>
<p> E&#8217; grazie al suo entusiasmo, al coraggio e alla costanza con cui ha sempre proposto mostre di altissimo livello che artisti sia affermati sia emergenti sono approdati nella Città Eterna da tutto il mondo. Il <b>3 ottobre 1990</b> Valentina Moncada inaugura la sua galleria romana in <b>Via Margutta 54</b>: da quel momento fino al 2012 ha presentato più di 80 mostre di artisti italiani ed internazionali. Tra queste molte sono state delle anteprime assolute in Italia e molti degli artisti esposti hanno raggiunto oggi notevole fama internazional</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/accademiaspagnaroma.wordpress.com/1201/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/accademiaspagnaroma.wordpress.com/1201/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=accademiaspagnaroma.wordpress.com&#038;blog=16109612&#038;post=1201&#038;subd=accademiaspagnaroma&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>MOSTRA ISLEART</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Apr 2013 12:53:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>accademiadispagnaroma</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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		<category><![CDATA[pepe llambias]]></category>
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		<description><![CDATA[ISLEART DAL 3 APRILE AL 8 MAGGIO INGRESSO LIBERO INAUGURAZIONE 3 APRILE ORE 19 A cura di Gudi Moragues  Promossa da Institut d&#8217;Estudis Baleàrics Organizzata da  Institut d&#8217;Estudis Baleàrics e Real Academia de España en Roma.   La mostra ISLEART- ILLART vuole mostrare l’influenza della natura i dell’ambiente sulla creazione. I linguaggi utilizzati dagli artisti [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=accademiaspagnaroma.wordpress.com&#038;blog=16109612&#038;post=1185&#038;subd=accademiaspagnaroma&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>ISLEART</strong> DAL 3 APRILE AL 8 MAGGIO</p>
<p>INGRESSO LIBERO</p>
<p>INAUGURAZIONE 3 APRILE ORE 19</p>
<p><a href="http://accademiaspagnaroma.files.wordpress.com/2013/04/invitacic3b3-electr-def.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-1188" alt="invitació electr def" src="http://accademiaspagnaroma.files.wordpress.com/2013/04/invitacic3b3-electr-def.jpg?w=950&#038;h=766" width="950" height="766" /></a></p>
<p style="text-align:left;" align="right">A cura di Gudi Moragues</p>
<p style="text-align:left;" align="right"> Promossa da Institut d&#8217;Estudis Baleàrics</p>
<p style="text-align:left;" align="right">Organizzata da  Institut d&#8217;Estudis Baleàrics e Real Academia de España en Roma<b>.</b></p>
<p style="text-align:left;" align="right"> </p>
<p>La mostra ISLEART- ILLART vuole mostrare l’influenza della natura i dell’ambiente sulla creazione. I linguaggi utilizzati dagli artisti che la compongono evidenziano discorsi individuali sensitivi e divergenti, pero che, in modo innegabile, entrano in relazione con l’ambiente, la materia e la luce, costruendo processi interni in cui implicano la loro potente e a volte rigorosa iconografia personale. È in questo modo che artisti come Erwin Bechtold, Ñaco Fabré, Robert Ferrer i Martorell, Pep Llambías e Guillem Nadal –nati o particolarmente vincolati alle Isole Baleari– rispondono al progetto di questa mostra.<br />
Tutti, nel trascorso delle loro traiettorie creative, hanno sviluppato tematiche e concetti sia personali sia radicati nella nostra realtà culturale, rendendo palesi le loro impronte significativamente rilevanti nell’ambito della plastica contemporanea.<br />
Le Isole Baleari possiedono un marcato carattere di micro-mondo, considerato che l’isolano, forzato a un’autarchia relativa, ha sempre cercato di trovare in ognuna delle isole che compongono l’arcipelago le risorse necessarie per crearvi un piccolo universo proprio. È importante sottolineare il numeroso gruppo di notevoli artisti che, soprattutto durante il XX secolo, decisero di ormeggiare su queste isole che si schiudono in mezzo al mare luminoso, culla del Mediterraneo, portando a termine creazioni e linguaggi d’una magnificenza e personalità assolute.<br />
Spesso le Isole Baleari sono state viste come il paradiso della pintura grazie alle straordinarie condizioni che vi propiziano la creatività. Durante il primo terzo del XX secolo, la sua proiezione internazionale e il trionfo di nuove correnti plastiche accentuarono ancora di più questo carattere.</p>
<p>Gli artisti venuti da altri cantoni che prestarono attenzione alla chiamata di queste nuove tendenze scoprirono le possibilità che offriva il paesaggio mediterraneo, che permetteva la sintesi di una scenografia nella quale si potevano combinare la misura dei classici e il colore dionisiaco di questo microcosmo, e non esitarono a radicarvisi, dando vita a una nutrita comunità pittorica che impulsò il fruttifero e rivoluzionario movimento culturale dell’epoca.<br />
Una delle chiavi del suo innegabile fascino è l’aspetto di mosaico che palesa il nostro paesaggio. Un ambiente cantato e raccontato da artisti e poeti che, durante ogni tempo, si sono sentiti soggiogati dalla sua luce differente e mutevole che li ha stimolati e incitati fino a plasmare e codificare i suoi vibranti effetti e affetti.<br />
<strong>Erwin Bechtold</strong> (Colonia, 1925) è uno dei veri artisti della plastica contemporanea grazie al suo contributo al mondo delle arti e alla sua grande capacità creativa, oltre che per la proiezione dei suoi lavori a livello internazionale.<br />
La biografia spiega come inizialmente la sua traiettoria fu marcata dalla tradizione familiare, come figlio e pronipote di grandi impresari, pero la sua inquietudine creativa gli indicò successivamente nuovi traguardi da raggiungere. A Parigi continuerà la sua evoluzione artistica, dove lavorerà con Fernand Léger. Nel 1954 visiterà Ibiza, dopo essere passato per Barcellona, dove entrerà in contatto con il Gruppo Dau al Set, e per Madrid, dove entrerà in relazione con i componenti di El Paso. Tornerà in Germania, però nel 1958 s’insedierà definitivamente nell’isola bianca, senza interrompere mai i contatti con il mondo dell’arte internazionale; questa circostanza gli ha permesso d’instaurare, a partire dal proprio spazio fatto di pace, un dialogo perseverante con le tendenze più avanguardiste. Poco dopo il suo arrivo a Ibiza, formerà parte del Gruppo 59, in una delle epoche più algide della storia culturale e artistica della più grande delle isole Pitiuse.<br />
Le opere di Bechtold corrispondenti alla tappa informalista (1957-1961) segnano i caratteri importanti della sua evoluzione creativa –vincolata alla prolungata permanenza a Berlino – e riflettono la sua grande personalità ed estrema sensibilità.<br />
Il suo è un esercizio di poetica personale, nel quale l’artista si batte nel confronto. Utilizza il colore, le trame e lo spazio con deliberata arbitrarietà. Il suo linguaggio ponderato ed individualista incita, indica, offre, suggerisce…, dove la forma trova la perfetta ubiquità. Con sobrietà e saggezza divide gli spazi, marca i contrasti, definisce gli equilibri, assembla le superfici e sfuma la luce fino a reinventarla.</p>
<p><strong>Ñaco Fabré</strong> (Palma, 1965) è uno dei nostri artisti di più solida traiettoria professionale e, per meriti propri, accademico della Reial Acadèmia de Belles Arts di Sant Sebastià di Palma. Nella pura astrazione lirica, l’insieme della sua opera incide nel sottile linguaggio di gesti e calligrafie, così come nella riflessiva preoccupazione per preservare il paesaggio e la natura. Della sua traiettoria, bisogna evidenziare la maniera e la forma, il concetto preclaro e la straordinaria cadenza del ritmo pittorico, così come la capacità di sopprimere tutto ciò che potrebbe risultare superfluo; questo metodo sintetico gli garantisce la lodevole fedeltà al proprio lavoro. Le sue creazioni sono esercizi codificati dalla memoria, sui quali disegna echi di vivenze per poter assumere con la sua personale nomina la sfocata complessità universale.<br />
Lo sviluppo delle opere di Ñaco Fabré è il calcolo della contestualizzazione d’un linguaggio stabilito mediante un compatto ideogramma. Così, la sua ideologia fa riferimento a un organigramma composto dall’assemblaggio d’elementi stimolanti e attitudini cognitive che costituiscono le basi della sua rilevante essenza umanista.</p>
<p><strong>Robert Ferrer i Martorell</strong> (Valencia, 1979). Se consideriamo la traiettoria di Robert Ferrer i Martorell, possiamo notare come la luce e il suo trattamento hanno rappresentato sempre un fattore essenziale per lo sviluppo della sua inquietudine creativa, prodotta a partire dal punto di vista dell’astrazione e delle tendenze minimaliste. Nei suoi piani, fecondati da un lavoro coerente e costruito con un metodo concettualmente specifico, prende in considerazione le relazioni delle idee tra di loro, così come la capacità di entrare in connessione con altre o di rifiutare certi tipi di unioni. In questo modo, l’artista realizza un’opera fatta di centri e di cerchi, di sfere e di spazi giratori, d’orbite e d’energia e, in modo particolare, di concentrata e potente luminosità.<br />
In un mondo in cui trionfa la rapidità, Robert Ferrer i Martorell indaga accuratamente le azioni davvero importanti per l’essere umano, e si assicura che le emozioni, la luce e i suoni interni affiorino all’esterno. Così, esplora i cammini dell’immaginazione razionale, tesi tra il lirismo e la potenza vitale. Robert Ferrer i Martorell possiede la predisposizione e la virtù efficace di modellare o di produrre un effetto. Pensa, codifica, e alla fine distribuisce, in forma tanto radicale quanto amorosa, lo spazio nel quale installare migliaia di scintille catalizzatrici di luci e ombre. Il suo alfabeto è purista, di liturgia misteriosa e sensitiva, modulato da silenti spazi di tempo nei quali oscillano forme senza peso nate dalla realtà che, lanciate in forma geometrica, proporzionano un universo poeticamente astratto.<br />
Luce plastica, luce reale, la luce sulla luce… in definitiva, luce che inonda il nostro mondo così spesso oscuro, non tanto in sé stesso quanto dentro di noi. Luce e colore, vita e atmosfera; chiarezza compositiva e criptografia formale… si fondono in un tutto magico.</p>
<p><a href="http://accademiaspagnaroma.files.wordpress.com/2013/04/guillem-nadal_-illes-v-ed5_2009.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1189" alt="Guillem Nadal_ illes V ed5_2009" src="http://accademiaspagnaroma.files.wordpress.com/2013/04/guillem-nadal_-illes-v-ed5_2009.jpg?w=230&#038;h=300" width="230" height="300" /></a>          <a href="http://accademiaspagnaroma.files.wordpress.com/2013/04/erxin-bechtold_volumen-rot_-2008.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1190" alt="erxin bechtold_Volumen rot_ 2008" src="http://accademiaspagnaroma.files.wordpress.com/2013/04/erxin-bechtold_volumen-rot_-2008.jpg?w=300&#038;h=171" width="300" height="171" /></a></p>
<p><strong>Pep Llambías</strong> (Alaró, 1954). Durante il trascorso degli anni, Pep Llambías ha materializzato un discorso analitico e razionale nel quale prendono forma la più oggettiva, e allo stesso tempo, soggettiva di tutte le forme della realtà: il linguaggio, con un tacito omaggio alla sua struttura, visto che si tratta del fattore che determina il modo di pensare della comunità dei parlanti e che definisce il modo di percepire questa realtà e di interagirvi.<br />
Le sue creazioni non sono una mera cronaca di fatti preteriti; anzi al contrario, l’artista costruisce costantemente un modello vitale e la sua evoluzione depurativa, quasi ascetica, palesa una crescita personale sommamente rappresentativa. Utilizza l’abecedario per formulare un linguaggio proprio, e dalla A alla Z, incide sull’inizio e sul finale cosmici dell’essere umano, cavallo di battaglia di tutta l’umanità.<br />
Disegna con precisione il concetto. Grandi teste di agnelli silenziosi, muti osservatori di un mondo estraneo; superlative e bellissime rose, con cuori di neon; diafane superfici, dove il taglierino ha reciso parole dall’anima; tronchi d’alberi che, come se fossero una colonna vertebrale, sorreggono il peso emozionale, coronati da parole di contenuto simbolico.<br />
In modo sensibilmente studiato, Pep Llambías crea una ferma scuderia di poesie visuali, e mette in scena le immagini di una narrativa assolutamente lirica nella quale intervengono due elementi fondamentali: la natura e il sentimento che, insieme alla parola, sono i motivi dei suoi codici, di quei codici processati durante anni di coerente bagaglio creativo, sottomesso a una tenace e costante indagine.</p>
<p><strong>Guillem Nadal</strong> (Sant Llorenç, 1957). Ognuna delle attente manifestazioni plastiche dell’estensa traiettoria professionale di Guillem Nadal conferma il suo interessante contributo al mondo dell’arte. Nel suo lavoro, domina un teorema essenziale formato dal rigore pittorico e dal discorso intorno al viaggio individuale che realizza l’essere umano, di fronte ai principi fondamentali d’ordine e caos, materia e spirito, principio e finale… nell’incessante ricerca del proprio posto in un territorio sempre sconosciuto. Attraverso le sedimentate estensioni monocromatiche che esprimono il viscerale gesto dell’azione, Guillem Nadal racconta il suo paesaggio di mappe, terre, acque, cammini, traversate, o isole. Queste isole amate e nello stesso tempo dolorose, pietra di paragone a cui sempre ritorna l’isolano. Le isole di Guillem Nadal non sono geografiche, non si trovano negli oceani né nell’immaginazione, ma sono il soggetto di quei desiderati nuovi mondi in cui trovare spazi di serenità.<br />
Mappe tracciate nella storia delle memorie sorgono dalle superfici dissodate. La preoccupazione per l’uomo e la terra è il messaggio che l’artista ci ha trasmesso attraverso la sua coerente traiettoria creativa. Chiostri, incognite, memorie, fossili, organismi in via di sviluppo, o processi di fattore ambientale, operativi o meno, secondo la loro incidenza, sugli esseri vivi. Questi fattori, che possono essere mutevoli e vengono rappresentati con diversa intensità nello spazio e nel tempo, sono l’interessante esercizio introspettivo dell’opera in cui riscontriamo una radicata espressione del sentimento.</p>
<p><a href="http://accademiaspagnaroma.files.wordpress.com/2013/04/naco-fabre_-sin-titulo-2011.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1193" alt="naco fabre_ sin titulo 2011" src="http://accademiaspagnaroma.files.wordpress.com/2013/04/naco-fabre_-sin-titulo-2011.jpg?w=300&#038;h=246" width="300" height="246" /></a><a href="http://accademiaspagnaroma.files.wordpress.com/2013/04/pep-llambias_vida-2011.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1194" alt="pep llambias_vida 2011" src="http://accademiaspagnaroma.files.wordpress.com/2013/04/pep-llambias_vida-2011.jpg?w=230&#038;h=300" width="230" height="300" /></a><a href="http://accademiaspagnaroma.files.wordpress.com/2013/04/robert-ferrer-martorell_-seri-estacions-2010.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1195" alt="Robert ferrer Martorell_ seri estacions 2010" src="http://accademiaspagnaroma.files.wordpress.com/2013/04/robert-ferrer-martorell_-seri-estacions-2010.jpg?w=590"   /></a></p>
<p>Gli artisti che compongono IsleART approfondiscono, in modo rigoroso, nei campi dei moderni sistemi creativi e analitici delle relazioni. Guidano la pura manifestazione luminosa verso l’interiorizzazione visuale e il loro lavoro ci rimanda alla massima di Russell: “Ogni volta che qualcuno sentiva il desiderio d’intossicarsi celestialmente ricorreva alla musica. Però il colore e l’arte sono capaci tanto quanto la musica di procurare le maggiori estasi e piaceri”.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/accademiaspagnaroma.wordpress.com/1185/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/accademiaspagnaroma.wordpress.com/1185/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=accademiaspagnaroma.wordpress.com&#038;blog=16109612&#038;post=1185&#038;subd=accademiaspagnaroma&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">invitació electr def</media:title>
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		<title>LETTURA DRAMMATIZZATA. ANDARE E TORNARE E RIANDARE</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Mar 2013 14:17:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>accademiadispagnaroma</dc:creator>
				<category><![CDATA[incontri]]></category>
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		<description><![CDATA[LUNEDI 25 MARZO. ORE 19 SALA CONFERENZE. INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI. Alejandro Genes borsista per l’anno 2012-2013 in collaborazione i borsisti residenti: Oriol Saladrigues, Marisa Brugarolas, José Noguero e Cecilia Ardanaz, Voci Narranti. ANDARE E TORNARE E RIANDARE Descrive la vita di quattro persone che vivono e attraversano periodi di crisi, che fanno [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=accademiaspagnaroma.wordpress.com&#038;blog=16109612&#038;post=1181&#038;subd=accademiaspagnaroma&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>LUNEDI 25 MARZO. ORE 19</p>
<p>SALA CONFERENZE. INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI.</p>
<p>Alejandro Genes borsista per l’anno 2012-2013<br />
in collaborazione i borsisti residenti: Oriol Saladrigues, Marisa Brugarolas, José Noguero e Cecilia Ardanaz, Voci Narranti.</p>
<p><a href="http://accademiaspagnaroma.files.wordpress.com/2013/03/lectura-dramatizada-alejandro-genes.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-1182" alt="lectura dramatizada Alejandro Genes" src="http://accademiaspagnaroma.files.wordpress.com/2013/03/lectura-dramatizada-alejandro-genes.jpg?w=950&#038;h=693" width="950" height="693" /></a></p>
<p>ANDARE E TORNARE E RIANDARE<br />
Descrive la vita di quattro persone che vivono e attraversano periodi di crisi,<br />
che fanno l’impossibile per sopravvivere,<br />
la storia inizia verso la fine del 2001 con la peggiore crisi della storia Argentina,<br />
fino all’attuale crisi europea.<br />
Vedremo come migreranno, come cercheranno di fuggire dalla crisi,<br />
e come se fosse un personaggio di un film del terrore, questa<br />
li perseguiterà ovunque loro vadano.<br />
Questa è la storia di Nicola, Vilma, Gina e Fabrizio</p>
<p><b>ALEJANDRO GENES</b>  (Rosario, 1983) Argentino / Polaco.<br />
Attore, Direttore Artistico, Drammaturgo, Regista</p>
<p>Tra i suoi maestri di teatro vi sono Ricardo Bartis, Raúl Serrano e Julio Chávez.<br />
Si  forma presso la sua città natale con  Mirko Buchin, Bibiana Kiener de Ensinck, Gustavo Postiglione, Adrian Giampani</p>
<p>Studia presso la <i>Escuela Provincial de Teatro Ambrosio Morante</i> dove si è formato con Gustavo Di Pinto e Jorge Ferruchi.</p>
<p>Corso di Laurea in esibizione presso I.U.N.A. (Guillermo Flores, Martin Salazar, Eugenio Soto)</p>
<p>I suoi maestri in drammaturgia sono stati Alejandro Tantanian, Mauricio Kartun, Ricardo Halac.<br />
Esegue Corsi in Laboratori di filosofia applicata al teatro con Horacio Banega.</p>
<p>Studia tecnica vocale con Rodolfo Vals e Sebastián Mazzoni,  forma parte del  Coro stabile del Teatro il <i>Círculo de Rosario</i> diretto da Cesar Spinelli.</p>
<p>Studia  danza Tap, Jazz e Classica nel Balletto Russo di Rosario con Tatiana Fesenko e Vasily Ostrovsky. Studia anche drammaturgia del teatro-danza con Susana Zimmermann</p>
<p><a href="http://www.alejandrogenes.com.ar/" target="_blank">www.alejandrogenes.com.ar</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/accademiaspagnaroma.wordpress.com/1181/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/accademiaspagnaroma.wordpress.com/1181/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=accademiaspagnaroma.wordpress.com&#038;blog=16109612&#038;post=1181&#038;subd=accademiaspagnaroma&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>PRESENTAZIONE COLLANA IRCUM MEDIEVAL CULTURES.</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Mar 2013 13:34:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>accademiadispagnaroma</dc:creator>
				<category><![CDATA[conferenza]]></category>
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		<description><![CDATA[REDES FEMENINAS DE PROMOCIÓN ESPIRITUAL. Women Network’s of spiritual Promotion 19 MARZO DALLE ORE 18 SALA CONFERENZE SCARICA IL PROGRAMMA: PROGRAMMA PRESENTAZIONE Con la partecipazione di: Carles Mancho (Università Barcellona), Anna Benvenuti (Università Firenze), Francesca Cantú (Università Roma Tre) Blanca Garí (Università Barcellona),Gemma Collesanti (CNR) Il punto di partenza di questa ricerca, è la costatazione del [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=accademiaspagnaroma.wordpress.com&#038;blog=16109612&#038;post=1170&#038;subd=accademiaspagnaroma&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>REDES FEMENINAS DE PROMOCIÓN ESPIRITUAL.</p>
<p>Women Network’s of spiritual Promotion</p>
<p>19 MARZO DALLE ORE 18</p>
<p>SALA CONFERENZE</p>
<p>SCARICA IL PROGRAMMA: <a href="http://accademiaspagnaroma.files.wordpress.com/2013/03/programma-presentazione.pdf">PROGRAMMA PRESENTAZIONE</a><a href="http://accademiaspagnaroma.files.wordpress.com/2013/03/redes-femeninas_invito.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-1171" alt="REDES FEMENINAS_invito" src="http://accademiaspagnaroma.files.wordpress.com/2013/03/redes-femeninas_invito.jpg?w=950&#038;h=542" width="950" height="542" /></a></p>
<p>Con la partecipazione di: <b>Carles Mancho</b> (Università Barcellona), <b>Anna Benvenuti</b> (Università Firenze), <b>Francesca Cantú</b> (Università Roma Tre) <b>Blanca Garí</b> (Università Barcellona),<b>Gemma Collesanti</b> (CNR)</p>
<p>Il punto di partenza di questa ricerca, è la costatazione del grande cambio di paradigma nella spiritualità negli ultimi secoli dell’età medievale europea, che dal XIII secolo si traduce in una definita e nuova comprensione del fenomeno religioso incentrato negli ideali pauperistici, evangelici e apostolici. Questa rivoluzione simbolica, che ne ha modificato completamente i parametri e che ha interessato uomini e donne, ha provocato una importante urbanizzazione e femminilizzazione della spiritualità. In questo contesto, il libro indaga sull’introduzione, l’evoluzione e  cambiamenti delle nuove forme di vita monastica e religiosa femminile in spazi e periodi specifici: I regni della Penisola Iberica dei secoli XIII al XVI, nella ricerca di stabilire connessioni di questi nuovi spazi di spiritualità femminile con strategie,  desideri e potenzialità delle donne che promossero la sua creazione, rafforzamento e riforma.</p>
<p>per saperne di più: <a href="http://www.viella.it/libro/760" target="_blank">http://www.viella.it/libro/760</a> oppure <a href="http://www.viella.it/libro/761" target="_blank">http://www.viella.it/libro/761</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/accademiaspagnaroma.wordpress.com/1170/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/accademiaspagnaroma.wordpress.com/1170/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=accademiaspagnaroma.wordpress.com&#038;blog=16109612&#038;post=1170&#038;subd=accademiaspagnaroma&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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