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IL TEATRO DI VALLE-INCLÁN IN ITALIA

CONFERENZA IN SPAGNOLO A CURA DI SANDRA DOMÍNGUEZ CARREIRO (UNIEVRSITÀ PER STRANIERI  DI PERUGIA)

22 APRILE ORE 19. INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI

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Il profondo e costante interesse che Valle-Inclán aveva verso l’arte e la cultura italiana si è palesato sin dall’inizio del suo percorso come scrittore. Basta ricordare la sua Sonata di Primavera, ambientata in Italia, la sua filiazione letteraria con autori tali Gabriele D’annunzio oppure le raccomandazioni ricorrenti che faceva ai pittori durante le discussioni al Nuovo Caffè di Levante per incoraggiarli a viaggiare nel Bel Paese con l’obiettivo di studiare l’arte primitivo e rinascimentale italiano.

Questo interesse continuo fu ripagato quando nel 1933 il governo della II repubblica le offrì l’incarico di direttore dell’Accademia Spagnola di Belle Arti a Roma, incarico che svolse fino al suo decesso del 5 gennaio nel 1936. Fu in questo periodo, nel 1934 per la precisione, che A.G. Bragaglia decise presentare la prima in Italia di un’opera drammatica dello scrittore:  Los cuernos de don Friolera, che riscuote un grande successo di affluenza di pubblico e della critica.

Da allora e fino ad oggi, molte opere teatrali dello scrittore hanno ripreso vita  in diversi teatri italiani , e di ciò  sono rimaste le testimonianze in annunci, informazioni giornalistiche, e rassegne critiche raccolte in riviste specializzate. Lo scopo di questa conferenza dunque è rivolto alla ricostruzione della fortuna scenica di Valle-Inclán in Italia, analizzando  alcune delle rappresentazioni più significative per capire come sono state adattate  da parte delle compagnie teatrali del paese, le difficoltà che hanno dovuto affrontare  gli attori e il  pubblico e le soluzioni dell’ applauso concesso in Italia a questo drammaturgo europeo imprescindibile del XX secolo

BIO DEL RELATORE:

Laureata in filologia ispanica, con il premio straordinario di Laurea presso l’Università di Santiago de Compostela (2003), dottoressa con la tesi di ricerca “El Gran Bufon: estudio e indices”, nel maggio  2011. Ha fatto parte del gruppo di ricerca “La obra de Valle-Inclan: estudios y ediciones criticas” e nell’attualità è collaboratrice del progetto “La obra y el legado manuscrito de Valle-Inclán: edición y estudios críticos”. Nell’attualità lavora come assegnista di ricerca  presso l’università per stranieri di Perugia con il progetto di ricerca “Cammini ideologici e spirituali di Ramon del Valle-Inclan: da Santiago a Roma” sotto  direzione della professoressa Dianella Gambini .


STORIA DEGLI ARTISTI SPAGNOLI A VIA MARGUTTA

STORIA DEGLI ARTISTI SPAGNOLI A VIA MARGUTTA

CONFERENZA A CURA DI VALENTINA MONCADA CURATRICE E GALLERISTA
11 APRILE ALLE ORE 19.
INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI
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Conferenza a cura di Valentina Moncada. Si tratterà di approfondire il ruolo della colonia spagnola di Via Margutta già a partire dagli inizi dell’Ottocento, analizzando in particolar modo gli artisti spagnoli che qui hanno avuto degli atelier, come i fratelli Josè e Mariano Benlliure, Josè Gallegos, Vincente March, Salvador Sanchez Barbudo, Mariano Barbasan, solo per citarne alcuni, per arrivare fino al novecento col grande Pablo Picasso. Inoltre, la conferenza approfondirà ulteriormente tutte le tematiche affrontate dagli artisti durante il loro soggiorno romano e dell’influente figura di Mariano Fortuny, attivo frequentatore dell’Associazione Artistica Internazionale che aveva la sua antica sede a via Margutta 54

VALENTINA MONCADA

Figlia di un fotografo di moda amante dell’arte, Valentina Moncada diventa presto protagonista del mondo dell’arte prima a New York, dove si forma e fa le sue prime esperienze, poi a Roma, dove apre la sua galleria nel 1990.

 Si laurea nel 1981 al Sarah Lawrence College, Bronxville di New York e dal 1982 al 1984 frequenta il Master of Art presso l’Institute of Fine Arts della New York University. Nel 1983 partecipa al concorso per “Curatorial Assistant” al “The Solomon R. Guggenheim Museum” (New York) per la mostra “Kandinsky in Paris”, vincendo il premio “Hilla von Rebay Fellowship“. Durante l’anno accademico 1984-1985 è assistente del prof. Ken Silver, docente di Storia dell’Arte presso la New York University, tenendo corsi regolari agli studenti del primo anno. Comincia da subito a lavorare nei più prestigiosi musei e gallerie di New York, conoscendo artisti e curatori famosi, tutti protagonisti di stagioni irripetibili, da cui acquisisce le conoscenze necessarie a gestire una galleria d’arte contemporanea. Nel 1985 lavora nel “Department of Community Education” del Metropolitan Museum of Art, New York, dove tiene anche diverse conferenze. Dal 1984 al 1989 collabora con la rivista “Segno“. Presenta alcune mostre per i cataloghi delle seguenti gallerie: L’Attico, Roma; Annina Nosei, New York; Runkel-Hue-Williams, Londra. Pubblica nel 1988 un saggio importante “The Painter’s Guide in the Cities of Venice and Padua” con la Cambridge University Press.

 E’ grazie al suo entusiasmo, al coraggio e alla costanza con cui ha sempre proposto mostre di altissimo livello che artisti sia affermati sia emergenti sono approdati nella Città Eterna da tutto il mondo. Il 3 ottobre 1990 Valentina Moncada inaugura la sua galleria romana in Via Margutta 54: da quel momento fino al 2012 ha presentato più di 80 mostre di artisti italiani ed internazionali. Tra queste molte sono state delle anteprime assolute in Italia e molti degli artisti esposti hanno raggiunto oggi notevole fama internazional


CONFERENZA. ORIGINE E PRESENZA DELLA COLLEZIONE DI ARTE SPAGNOLA NELLA GALLERIA NAZIONALE D’ARTE MODERNA DI ROMA

CONFERENZA. Origine e presenza della collezione di arte spagnola nella Galleria Nazionale d´Arte Moderna di Roma

19 APRILE ORE 19.  SALA CONFERENZE ACCADEMIA REALE DI SPAGNA

 INGRESSO LIBERO FINO ESAURIMENTO POSTI

Questa conferenza ha come obiettivo quello di dare una visione completa dei fondi degli artisti spagnoli nella collezione della Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma, mettendo un accento speciale sulla loro origine e sul perché della loro presenza nella collezione. Questo museo di riconosciuto prestigio è fondamentalmente associato all’arte italiana dei secoli XIX e XX poiché il pubblico che lo visita ignora l’importante mole di fondi di artista spagnoli, soprattutto perché gran parte delle opere non sono sempre esposte ma ruotano in funzione delle differenti riorganizzazioni della collezione e delle sue necessità scientifiche e museologiche. Per quest è importante avvicinare il pubblico all’esistenza diquesti fondi e in questo senso il luogo idoneo per la sua presentazione è l’Accademia di Spagna, per ovvi motivi.

Schema della Conferenza:

1.- la Galleria Nazionale d´Arte Moderna
      . Contesto storico
      . Sedi
      . Obiettivi
      .L’insieme di arte spagnola

2.- Origine e formazione dell’inseme di arte spagnola
     . Eventi signifiativi che hanno permesso l’ingresso di questi fondi
     . Collezionismo privato
     . Donazioni
     . Legado Palma bucarelli
     . Acquisizioni
     . Relazione speciale degli artisti spagnoli con l’Italia

3.- Gli artisti e le loro opere (31 artisti/57 opere)
   

ELVIRA CÁMARA LÓPEZ

Laureata in Diritto e Storia dell’Arte presso l’Università Autónoma di Madrid. Prima di entrare nel mondo dell’arte, della conservazione, della diffusione del patrimonio artistico e museale, ha infatti esercitato la Professione di Procuratore avendo esercitato la professione di Procuratore.

Appartiene al Cuerpo Facultativo de Conservadores de Museos dal 2005 e ancor prima è stata membro del Cuerpo de Ayudantes de Museos dal 2001. La sua traiettoria professionale si è sviluppata poi nella Subdirección de Protección del Patrimonio, nel dipartimento di Disegni e Stampe del Museo Nacional del Prado, mentre attualmente è la Conservatrice del Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía.

Ha ottenuto diverse borse di studio e collaborazione con musei stranieri, tra questi la Galleria Nazionale di Arte Moderna nel 2009 tramite il programma Bellevue della Fondazione Bosch.

La sua attività di ricerca si è incentrata, tra le altre cose, su temi relativi al patrimonio ealle modalità di ingresso dei fondi museali così come sul come potenziare la visibilità della produzione delle artiste donne. E’ ora direttrice della Fundación Pilar y Joan Miró de Palma de Mallorca.


SEMINARIO ANOTACIONES SOBRE EL QUIJOTE

A CURA DI ALVARO GARCIA DE ZUÑIGA.

DAL 16 AL 20 APRILE. INGRESSO LIBERO

In concomitanza con la settimana antecedente alla consegna del Premio Cervantes delle Lettere Ispaniche,  si terrà un seminario condotto dallo scrittore e drammaturgo Álvaro García de Zúñiga. Attualmente l’autore sta partecipando con grande successo alle “letture” del Chisciotte presso il Teatro Sao Luiz di Lisbona, una nuova incursione nell’opera di Cervantes da parte di García de Zuñiga, dopo il suo Seminario a Torre das Vargens, sempre in Portogallo, simile a quello che terrà a Roma: e cioè una visione dell’opera e come è stata ideata dal punto di vista dell’autore.

 Il seminario è stato realizzato con la collaborazione del Dipartimento di Letteratura  Spagnola dell’Università La Sapienza.

Seminario in quattro giornate:

16 aprile.  Apertura Seminario. Ore 17.30
Miguel de Cervantes Autore del Chisciotte.
Sala conferenze Real Academia de España en Roma

17 aprile. Dalle ore 12 alle ore 14
Don Chisciotte e la finzione/Don Chisciotte e la realtà.
Aula  I (p.t edificio di lettere e filosofia) Università La Sapienza

18 aprile. Dalle ore 11 alle 14  I  Dalle ore 15.30 alle ore 18
Miguel de Cervantes, Don Chisciotte e alcune persone, personaggi e altri libri.
Sala degli Organi Collegiali (p.t Rettorato, ingresso laterale)  Università La Sapienza

20 aprile.  Conclusioni  Seminario. Dalle ore 17.30 alle 19.30
Alcune conclusione sull’impossibilità di concludere.
Sala conferenze Real Academia de España en Roma
Sedi:

Real Academia de España en Roma
Piazza San Pietro in Montorio 3, 00153 Roma

Università La Sapienza
Città Universitaria Facoltà di Lettere
Piazzale Aldo Moro 5, 00185
Aula I, Sala Organi Collegiali

 Scarica il programma: programma anotaciones sobre el quijote

Per saperne di più sul autore: www.blablalab.net

Avviso agli studenti della Sapienza: AVVISO


IL RESTAURO DELLA GIOCONDA DEL PRADO

CONFERENZA A CURA DI ALMUDENA SANCHEZ (RESTAURATRICE DEL MUSEO DEL PRADO DI MADRID) .

12 APRILE ORE 18.30 Sala Conferenze.

Ingresso libero fino esaurimento posti.

La restauratrice del Museo del Prado di Madrid, Almudena Sanchez. Spiega la procedura del lavoro di restauro del quadro nominato come La Gioconda del Prado, che ha messo in evidenza che si tratta d’un opera realizzata in parallelo alla sua corrispondente del Museo del Louvre presso la bottega di Leonardo. Questo restauro diventa un caso eccezionale poiché ha svelato i metodi e le tecniche usati da Leonardo da Vinci.

La Gioconda del Museo del Prado è stata sottoposta ad un accurato studio tecnico e di successivo restauro in occasione della richiesta fatta dal Louvre circa due anni fa per la partecipazione alla mostra “Santa Anna, l’ultima opera di Leonardo da Vinci”, ora in mostra presso detto museo. Il risultato è stato l’ affascinante scoperta  della vera immagine dell’opera dovuta al  rinvenimento  del paesaggio originale nel  fondo nero e provare che non era una copia in più della Gioconda di Parigi, bensì che era stata realizzata nella bottega di Leonardo da Vinci  da uno dei suoi collaboratori mentre il maestro dipingeva l’originale. Tutto ciò ha fatto si  che il dipinto del Prado sia diventato la versione  più importante che si conosca della emblematica  Gioconda di Leonardo. Il suo restauro inizia con l’eliminazione di vernici ossidate e prosegue con l’asportazione della colore nero, mostrando la vera identità originale dell’opera così come i valori artistici ed estetici che erano rimasti occulti durante più di due secoli.

ALMUDENA SANCHEZ MARTIN

Titulada presso la  Escuela Superior de Restauración y Conservación de Madrid,  è restauratrice del  Museo del Prado dal 1982,  dove ha realizzato interventi in numerosi dipinti e in diverse collezioni in autori come Tintoretto, Poussin, Gentileschi, Murillo, Zurbarán, Ribera, Velázquez, El Greco, evidenziando la sua speciale dedizione all’opera di Goya, ampiamente rappresentata nel Museo e delle quali ha restaurato più di venti dipinti, fra gli altri “ l’Autoritratto” o “La famglia dei Duca di Osuna ”.


Il silenzio. Ciclo de conferenze e performances. 13-15 Aprile.

Conferenze e Performance. 13-15 aprile. dalle ore 18.30. Sala conferenze.

Il Silenzio. Tres.

Quale rapporto intercorre tra il silenzio e l’arte? Esiste un’arte del silenzio? Per rispondere a queste domande il 13 e il 15 aprile a partire dalle 18.30 l’Accademia Reale di Spagna a Roma ospita due giorni di incontri e performance a cura di Tres, artista multidisciplinare di Barcellona che lavora, investiga e sperimenta forme d’arte legate al silenzio e attualmente sta curando il ciclo di esposizioni “Sonido Implicito” per l’Espai 13 della Fondazione Joan Miró.

L’appuntamento è diviso in due sessioni. La prima, che si svolgerà il 13 aprile a partire dalle 18.30, prende il nome di “Arte e silenzio”. Si tratta di un incontro animato da proiezioni per ripercorrere come in un viaggio la presenza del silenzio nelle arti visive del XX secolo e i suoi precedenti storici, dal simbolismo ai giorni nostri. A seguire, sempre il 13 aprile, un incontro intitolato “Vuoti” legato alla retrospettiva ospitata al Centre Pompidou di Parigi nel 2009.

La seconda sessione, che andrà invece in scena il 15 aprile, sempre a partire dalle 18.30, si intitola “Basta silenzio”. Il silenzio può infatti rappresentare al tempo stesso la cosa più desiderabile, come la più esecrabile. Perché se da una parte è un bene raro da trovare nella nostra società, dall’altra parte esiste anche il silenzio dell’informazione che ha il volto della censura e che nasconde o perfino permette impunità e ingiustizie.

Infine, al termine della terza ci sarà una performance dal titolo “Azione per tagliare il silenzio”. L’artista cercherà di creare un silenzio spaziale che prenda metaforicamente la forma di un oggetto in modo da poterlo tagliare o frazionare per ottenere segmenti, metri o centimetri di silenzio.

L’artista

Tres, Barcelona 1956.

Artista multidisciplinar centrado en la investigación y experimentación con el silencio. Los cócteles silenciosos, los Blackout o apagamientos integrales de edificios, las acciones clandestinas, los vídeos, las exposiciones, instalaciones y ceremonias del más variado tipo, son algunas de las muchas maneras en que Tres ha traducido el silencio desde 1998. A partir de 2009, Tres orienta su trabajo hacia la búsqueda de una forma más conceptual y menos experiencial de acercarse al silencio. Este cambio de dirección obedece principalmente al interés por considerar  ciertos aspectos negativos de este fenómeno que habían quedado inexplorados, especialmente aquéllos del ámbito de la política y la comunicación. Actualmente está comisariando el ciclo de exposiciones Sonido Implícito para el Espai 13 de la Fundació Joan Miró de Barcelona.

Ultimi iterventi:

2010- Hommage (para Fillou). Una acción extrema. Festival Nits d’Hielo i Art en l’exili +

          Robert Fillou Fluxus y creación permanente en Valencia.   29.01.10. Instituto

          Francés.  

         -No más silencio (una acción extrema). Auditorio del MACBA. Barcelona. 07.04.10.

         -Maldito silencio / Hiroshima mon amour. Inauguración de L’été photographique de

          Lectoure (Francia) 17.07.10.

         -Concierto para Apagar # 26. Apagar el CA2M. El concierto es grabado para   

          Doroapedia # 10 “Silencio” – 13.11.10 Móstoles. Madrid.

         -Shoot- Instalación de vídeo silenciosa en ASM. Festival FLUX 10.

        -2010-2011- Comisariado del ciclo SONIDO IMPLÍCITO en el ESPACIO 13 de la  

         Fundació Joan MIró de Barcelona. Instalaciones de Marcus Coates, Esther Mañas/

         Arash Moori, Michael Sailstorfer, SU-Mei Tse y João Onofre.

 per saperne di più: www.elsilencio.com

 

 


PRESENTAZIONE LIBRO. TODO VALLE-INCLÁN EN ROMA (1933-1936)

TODO VALLE-INCLÁN EN ROMA (1933-1936)

Edición, anotación, índices y facsímiles

Sala Conferenze. Lunedi 4 aprile ore 18.30

Presentazione a Roma del libro sulla tappa di Valle-Inclán nella capitale. A cura del gruppo d’investigazione Valle-Inclán presso L’Università di Santiago de Compostela, condotto dalla Prof.ssa Margarita Santos Zas e composto da: Francisca Martínez, Carmen Vilchez Ruíz, Catalina Míguez Vilas, Cristina Villarmea, Sandra Domínguez y Rosario Mascato.

Tutto l’evento si svolgerà in lingua spagnola e sarà seguito dalla lettura di testi del Valle-Inclán come “Rosa de Zoroastro” tra altre poesie a cura di Pedro Villora.

 Un equipo de siete autoras del Grupo de Investigación Valle-Inclán de la USC, dirigido por la profª Santos Zas, recupera alrededor de 300 documentos, procedentes del archivo del Ministerio de Asuntos Exteriores y de la Academia de Bellas Artes de España en Roma, que corresponden a la etapa de Valle-Inclán como Director de la misma (1933-1936).

El libro consta de dos volúmenes, el primero –soporte papel- contiene la transcripción y anotación meticulosa de los textos originales, muchos de puño y letra de Valle-Inclán, sobre los asuntos concernientes a dicha Institución. Los casi 300 documentos aquí reunidos son testimonio del itinerario de los últimos años del autor gallego: desde su polémica elección como Director hasta los varios intentos de cesarlo por parte del Ministerio; desde su vida cotidiana en Roma con sus hijos hasta la evolución de su quebrantada salud; desde su inicial entusiasmo hasta el desencanto final… Las páginas de este libro permiten recorrer la ingente tarea, poco reconocida, llevada a cabo por el escritor al frente de la Academia romana, sus proyectos reformistas, que chocaron con una maquinaria admistrativa lenta y reacia a los cambios o sus conflictos con los pensionados, que trascendieron a la prensa de su tiempo, también recogida en este volumen: un centenar de entrevistas, artículos, noticias…, que permiten seguir los ecos del periplo romano de Valle-Inclán en los periódicos. Cada documento remite, en un sostenido diálogo intertextual, a todos aquellos que tratan un mismo asunto, mediante un sistema transversal de referencias internas. No son, pues, páginas impersonales sino llenas de vida, una etapa de la biografía del escritor que se recorta sobre el telón de fondo de la II República. La obra se completa con dos índices: uno, onomástico, que incluye las biografias de todos los nombres en él consignados; otro, de organismos e instituciones con las oportunas explicaciones históricas y artísticas. Se añaden dos apéndices: la recepción crítica del estreno de Los cuernos de Don Frilolera en Roma (1934) y 12 nuevas cartas, respectivamente. Un CD –volumen 2- contiene una selección de 144 imágenes digitales de los documentos transcritos o citados: cartas, memorias, oficios, informes autógrafos, y asimismo facturas, presupuestos o fotografías de la Academia… Fascinante documento gráfico de aquellos tres años que Valle-Inclán, Director da Academia de Roma, intentó devolver a aquel Centro “el prestigio perdido”. Todo Valle-Inclán en Roma (1933-1936) ha merecido el «Premio Valle-Inclán» 2008, de la Deputación de Pontevedra y el Concello de Vilanova de Arousa.

Curriculum de las autoras.

 Las autoras de esta monografía, Margarita Santos Zas, Francisca Martínez, Carmen Vilchez Ruíz, Catalina Míguez Vilas, Cristina Villarmea, Sandra Domínguez y Rosario Mascato, forman parte del Grupo de Investigación Valle-Inclán de la USC, dirigido por Margarita Santos Zas. En su haber figuran las ediciones facsímiles de las revistas compostelanas Café con Gotas (Premio Nacional de Ediciones Universitarias 1999) y La Joven Galicia (2002), la sistemática colaboración desde 2001 en el Anuario Valle-Inclán / ALEC (Premio de la ADE 2006), en el que todas han publicado artículos y reseñas, además del estudio monográfico, firmado por Santos Zas, Dominguez Carreiro y Mascato Rey, Valle-Inclán, Director de la Academia de Roma (2005), origen del libro Todo Valle-Inclán en Roma. Como integrantes del Grupo han organizado o participado en congresos internacionales, ciclos de conferencias, seminarios y exposiciones dedicados a Valle-Inclán. El proyecto más ambicioso del Grupo de Investigación es la publicación en ediciones facsimilares del «Legado manuscrito» del escritor, actualmente depositado en USC.

Licenciadas en Filología Hispanica, todas combinan la docencia de la literatura española en diversos centros de enseñanza, y la investigación, con atención preferente a Valle-Inclán. Francisca Martínez es Secretaria técnica de la Cátedra Valle-Inclán de la USC y responsable del Departamento de Gestión Cultural de la Fundación Gonzalo Torrente Ballester; su investigación se orienta hacia la crítica textual, y su tesis doctoral se ocupa del manuscrito de La Cabeza del Bautista; ha comisariado la exposición “Valle-Inclán, obra ilustrada”. Carmen Vílchez Ruiz es Investigadora en Formación de la USC y realizó estancias de investigación en Temple University y Saint Andrews-Escocia (2009), es autora de diversos artículos sobre La Lámpara Maravillosa, cuya edición crítica es objeto de su tesis doctoral. Catalina Míguez Vilas, profesora titular de IES, se doctoró Cum Laude en Filología Hispánica con una tesis sobre Las acotaciones escénicas en la obra dramática en prosa de Valle-Inclán (2001) y es autora, asimismo de la monografía Valle-Inclán y la novela popular: La cara de Dios (1998). Cristina Villarmea, profesora titular de IES y de español en el Athenée Royal de Mons-Bélgica (2007), ha publicado una biografía sobre Valle-Inclán. Poeta, narrador e dramaturgo (2001), y estudia las relaciones entre el escritor y el mundo editorial, objeto de su tesis doctoral. Sandra Domínguez Carreiro, profesora titular de IES, lo fue también de español en la Universidad de Boulder-Colorado, su investigación se orienta hacia la prensa de los siglos XIX y XX, sobre la que ha publicado el libro, La Joven Galicia (1860). Una revista compostelana (2008); su tesis doctoral –de próxima lectura- versa sobre la revista satírico-ilustrada El Gran Bufón. Rosario Mascato Rey, Investigadora contratada de la USC, de la que también ha sido profesora, al igual que de Cursos Internacionales de la USC y lectora en Saint Andrews (Escocia), ha publicado diversos artículos sobre la poesía de Valle-Inclán, a la que dedica su tesis doctoral.

Margarita Santos Zas, Directora del Grupo, se doctoró en 1989 con Premio Extraordinario con una tesis, publicada en 1993, bajo el título Tradicionalismo y literatura en Valle-Inclán  (1889-1910). Es Profª Titular de Literatura Española en la USC. Directora desde 1994 de Proyectos de Investigación subvencionados, dedicados al estudio de la obra valleinclaniana; responsable de la Cátedra Valle-Inclán; y editora de la revista Anuario Valle-Inclán / ALEC (Society of Spanish and Spanish-American Studies). Ha publicado monografías, ediciones, prólogos y cerca de un centenar de artículos en revistas especializadas y ha coordinado varios monográficos, el último (2011) dedicado a la recepción del teatro de Valle-Inclán fuera de España. Ha organizado y dirigido congresos internacionales, ciclos de conferencias, seminarios y exposiciones dedicados a Valle-Inclán. Y, como profesora invitada, ha impartido cursos, seminarios y conferencias en universidades europeas y americanas. Seleccionada como una de las 8 investigadoras más destacadas de la USC, en Humanidades, figura asimismo entre las investigadoras más cualificadas de las tres universidades gallegas.

Real Academia de España en Roma.

Piazza San Pietro in Montorio 3.

Inaugurazione Sala Conferenze. 4 Aprile, ore 18.30

Ufficio Stampa 339 1834504 / 339 1290387          

Ingresso libero fino esaurimento posti


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