ANDATA E RITORNO. IL VIAGGIO DI STUDIO DEGLI ARCHITETTI DALLA CONTEMPORANEITA’
TAVOLA ROTONDA. PRESENTAZIONE ATTI CONVEGNO.
ANDATA E RITORNO.IL VIAGGIO DI STUDIO DEGLI ARCHITETTI DALLA CONTEMPORANEITA’
20 GENNAIO ore 19. SALA CONFERENZE
INGRESSO LIBERO.
Presentazione del Libro “A Roma da Roma. Il Viaggio di studio degli architetti: 1900-1950″ relativo al convegno realizzato in Accademia nel gennaio 2011. Dopo la presentazione apriamo una tavola rotonda che propone l’argomento attorno all’importanza e la validità del viaggio a Roma nella formazione dell’architetto. Conterà sulla partecipazione di:
Jesús Aparicio Guisado (Universidad Politécnica de Madrid), Héctor Fernández Elorza (Universidad Politécnica de Madrid), Pablo Castro Estévez (American Academy in Rome), Francesco Careri (Università degli Studi di Roma Tre) Claudia Conforti (Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”), Marzia Marandola (Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”), María Diez Ibargoitia (Universidad Politécnica de Madrid) e Carlos García Fernández (Universidad Politécnica de Madrid).
Il Viaggio di Studio a Roma, è stato storicamente considerato fondamentale nella formazione dell’Architetto. Dal tradizionale “Grand Tour” del XIX secolo sino ai nostri giorni, in tante sono state le testimonianze che ci sono arrivati sotto forma di scritti, disegni o fotografie e che parlano dell’importanza dell’Italia e in modo particolare della città di Roma in questa formazione.
Nell’attualità, Roma continua ad essere destinazione di viaggio per molti architetti, che raggiungono la città per cercare le fondamenta della nostra cultura. Col passare del tempo e con i progressi culturali e tecnologici, il format del viaggio, i mezzi e metodi per rappresentare e riconoscere la realtà sono stati modificati, hanno cambiato ma, come influiscono questi cambiamenti sul viaggio di studio dell’Architetto attuale
CONFERENZA ARCHITETTURA. CUARTOS / STANZE
19 DICEMBRE ORE 19.
SALA CONFERENZE.
INGRESSO LIBERO FINO ESAURIMENTO POSTI
La conferenza STANZE di Luis Martínez Santa-María raccoglie alcune importanti stanze che appartengono alla storia dell’arte e all’architettura. Le stanze sono lo scenario dove si sviluppa la vita privata e pubblica degli uomini e lo studio evidenzia ciò che gli uomini sono o hanno sognato di diventare. Le stanze sono lo specchio degli uomini, della propria vita. Questa chiacchierata o conferenza è già stata tenuta in passato presso le scuole di architettura di Madrid, di Saragozza e di Oporto.
Luis Martinez Santa- Maria – professore Tirolare di Progetti Architettonici della Escuela Técnica Superior de Arquitectura de Madrid. Premio Straordinario di Tesi Dottorale (2000). Premio di Architttura e Urbanismo del Comune di Madrid (1991), Premio Manuel Oraa y Arcocha (1996), Premio Ascer (2005), Premio Habitat (2008) e Premio Hisplayt (2011). Autore di El arbol, el camino, el estanque, ante la casa (2000), Intersecciones (2004) e El Libro de los cuartos (2011). Direttore della collezione di libri di architettura La cimbra, della Caja de Arquitectos.
MOSTRA CAPRICCIO ROMANO DI BENEDETTA TAGLIABUE E JACINT TODO
CAPRICCIO ROMANO DI BENEDETTA TAGLIABUE E JACINT TODO.
PROMOSSA DA EMBT E INSTITUTO RAMON LLULL E CON IL PATROCINIO DI HP HEWLETT PACKARD E GRAN MELIA VILLA AGRIPPINA LUXURY URBAN RESORT.
SALA MOSTRE ACCADEMIA REALE DI SPAGNA A ROMA. DAL 10 MAGGIO AL 10 GIUGNO.
INAUGURAZIONE 10 MAGGIO ORE 20. Conterà con la presenza di Benedetta Tagliabue, Jacint Todo e Alex Susanna.
Ingresso Libero.
Capriccio Romano, è un’esposizione che nasce dalla collaborazione artistica tra l’architetta italiana Benedetta Tagliabue, responsabile dello studio Miralles Tagliabue EMBT di Barcellona, e l’ artista catalano Jacint Todó che già in precedenza avevano lavorato diverse volte insieme. Proprio per questo l’esposizione che verrà ospitata dall’Accademia di Spagna a Roma si propone come un nuovo dialogo tra le opere di entrambi. Attraverso differenti istallazioni che occuperanno la sala delle mostre dell’Accademia l’emblematico Tempietto del Bramante si presenta come una reinterpretazione, costruita a partire da frammenti e capricciosi giochi di prospettive, di diverse architetture e spazi romani. Tra gli spazi romani che saranno rappresentati come in un libro Pop-up a scala umana si contano diversi luoghi emblematici della città eterna: i mercati Traianei, i Fori Imperiali, La Scala Regia del Vaticano, o la prospettiva del Borromini a Palazzo Spada tra gli altri. Un’esposizione che riunisce cioè in pochi metri autentici capricci architettonici di Roma guidati dal Tempietto di Bramante , primo monumento paradigmatico del Rinascimento.
Attraverso questi collages fotografici tridimensionali di Tagliabue insieme con i dipinti di Todó si raggiunge la fusione tra il plastico e l’architettonico, che da come risultato una nuova visione dello spazio architettonico e del paesaggio contenuti nello spazio espositivo.
ELOGIO DEL CAPRICCIO
Alla difesa di questo genere musicale e pittorico tanto in voga nel secolo XVIII, il tandem formato dall’architetta Benedetta Tagliabue e dall’artista catalano Jacint Todó si è formato per offrire al pubblico dell’Accademia di Spagna un “Capriccio romano” rispettando tutte le regole:
Un capriccio che gioca con le prospettive.
Un capriccio che fonde plastica ed architettura.
Un capriccio che sorprende lo spettatore nel suo percorso tanto labirintico come persuasivo.
Diciamo che Tagliabue mette lo spartito, Todó le note e tutti e due insieme danno vita ad una musica che li trascende: si ispirano e deliziano nella città di accoglienza, si divertono in maniera tanto appassionata e allo stesso tempo irriverente – ah il Chiosco di San Pietro totalmente decostruito e contemporaneamente onnipresente -, per cedere alla fine la parola all’architetto Enric Miralles che da più in là l’appari con alcuni collages fotografici prodotti in situ !Come dicevamo, un “capriccio” leggero, rapido, virtuoso, intenso, fantasioso, libero e vivo: un gioco molto serio, quello che ci propongono Tagliabue e Todó nell’ Accademia di Spagna di Roma.
Alex Susanna- direttore aggiunto dell’ Istituto Ramón Llull.
BIO DEGLI ARTISTI.
BENEDETTA TAGLIABUE
Benedetta Tagliabue è una riconosciuta architetta italiana stabilitasi a Barcelona da ormai venti anni. Nata a Milano, copletò i suoi studi di architettura a Venezia e a New York. Nel 1991 cominciò la sua collaborazione con Enric Miralles con il quale fondò lo studio Miralles Tagliabue EMBT nel 1994.
Con il suo progetto per il Padiglione Spagnolo nella Expo Mundial de Shanghai 2010ricevette il prestigioso premio RIBA.
Tra i suoi lavori troviamo il Parlamento Scozzese che oggi è uno degli edifici più visitati della Scozia, il Parco di Diagonal Mar, l Mercato e Quartiere di Santa Caterina a Barcellona etc… Ora dirige lo studio EMBT, la cui opera è stata esposta al MOMA, al l Centro Pompidou e in molte altre esposizioni monografiche in tutto il mondo. Ha ricevuto la Borza Internazionale della RIBA per il suo particolare contributo all’architettura (2009) e il titolo di Dottore Honoris Causa in Arte all’ Universidad Napier (2004).
JACINT TODÓ
Barcelona, 1951. Si considera autoditatta e amplia le sue conoscenze di arte nella scuola Escola Massana, Escola Eina e nel Centre D’activitats Artístiques Xavier Corberó. Può vantare un’ampia traiettoria di esposizioni individuali e collettive a Barcelona, Madrid, Palma, Lleida ,Girona. Ha realizzato murales per l’Institut Químic di Sarrià e per la Escola Ginebró. Collabora come illustratore per la stampa scritta per El Observador, La Vanguardia, e diverse case editrici. Come disegnatore di parti in ceramica si distinguono la Font del bacallà del Mercat de Santa Caterina (Barcellona), portata a termine con lo Studio Miralles Tagliabue, e il progetto La casa de l’artista assieme a Enric Miralles. La sua ultima esposizione ebbe luogo nel 2010 nel Museo Agbar de les Aigüen. Acune sue opere, infine si trovano anche nella collezione Banc de Sabadell, nei Fons d’Art Contemporàni del Consell di Mallorca e nella Collezione Ernesto Ventós.
MIRALLES TAGLIABUE EMBT
Miralles Tagliabue EMBT ha la sua sede principale a Barcellona e una succursale a Shanghai.
Miralles Tagliabue EMBT può intendersi come crogiolo di idee e punto di incontro di tradizione e innovazione poichè ogni progetto elaborato all’interno dello studio implica una storia e allo stesso tempo una nuova opportunità di apprendimento. Osserva, senza dubbio, una messa a fuoco aperta piena di esplorazione e di sperimentazione. Anche se conserva sempre un alto livello di pensiero concettuale. Inoltre, lo studio riflette la convinzione di poter cambiare l’ecosistema mediante l’osservazione e il rispetto dei luoghi della loro storia e della loro cultura. Il lavoro del EMBT include vari edifici emblematici e spazi pubblici della città di Barcellona: la torre di Gas Natural, il Mercato di Santa Caterina, il Parco di Diagonal Mar. Include anche una serie di progetti di alto profilo in altre città come il Parlamento Europeo di Scozia ad Edimburgo, il Municipio di Utrecht e la Scuola di Musica di Amburgo.
Oggi, sotto la direzione di Benedetta, EMBT lavora non solamente in ambito architettonico ma anche in quello paesaggistico, urbanistico, o ancora nell’ambito del recupero e del disegno , provando a preservare lo spirito della tradizione degli studi di architettura spagnoli e italiani.
Lo studio ha partecipato a numerose esposizioni come la Biennale di Venezia (2002, 2004 y 2006) e la Biennale di São Paulo (2003). In queste occasioni EMBT offrì l’opportunità non solo di conoscere la propria architettura a anche le sue relazioni con altre discipline inerenti al paesaggio, l’urbanistica e la moda.
EMBT ha vinto molti premi internazionali: RIBA Stirling Premio al Mejor Edificio, Premio Rietveld en 2001, Premio de Honor de la Sociedad Americana de Arquitectos Paisajistas en 2005, Premio Nacional de Catalunya en el año 2001, Premio FAD de Arquitectura en 2004, BDA Hamburgo Architektur Preis en 2002, Premio Ciutat de Barcelona en 2009, y el Premio de la Bienal de Arquitectura Española en 2005.
Attualmente lo studio lavora al progetto del porto di Amburgo e a un museo dedicato ad un pittore cinese a Neijiang, e ha recentemente vinto il concorso per la realizzazione del novo Campus dell’Università Fudan dell’ Escuela de Administración en Shanghai.
CAPRICCIO ROMANO
Organizzata da:
Real Academia de Espana en Roma
Miralles Tagliabue EMBT
Patrocinata da:
Real Academia de España en Roma
Institut Ramon Llull.
Gran Melia Villa Agrippina. Luxury Urban Resort Roma: www.granmeliarome.com
HP Hewlett-Packard
Artisti:
Bendetta Tagliabue / Miralles Tagliabue EMBT
Jacint Todò.
Curatore:
EMBT
Coordinamento:
Miralles Tagliabue EMBT: Katrina Varian / Alessandra Pirovano
Real Academia de Espana en Roma: Arturo Escudero / Laura Limón.
MOSTRA ARQUITECTOS AYALA RECORRIDOS/PERCORSI
MOSTRA ARCHITETTURA E PITTURA. ARQUITECTOS AYALA
DAL 29 MARZO AL 27 APRILE.
INAUGURAZIONE 29 MARZO ORE 19. Sala Mostre Accademia Reale di Spagna.
Ingresso Libero
Un’esposizione in due tappe quella dedicata alle opere realizzate dallo studio Ayala, fondato da Gerardo Ayala Hernández. Il 29 marzo prenderà il via la mostra ospitata nelle sale dell’Accademia Reale di Spagna a Roma, mentre il 4 marzo si inaugurerà quella allestita alla Casa dell’Architettura. In Percorsi (Recorridos) è il fare architettonico dello studio Ayala a “mettersi in mostra” indicando nella gestione delle complessità contemporanea il superamento del singolo episodio architettonico inserito, però, in un contesto più vasto e molteplice fondato su una modalità che vuole, attorno a possibili letture e nuove proposizioni delle relazioni fra le parti, dal territorio alla città e all’edificio, individuare i rinnovati obiettivi dell’espressione in architettura. Ma non solo. L’Accademia di Spagna ospiterà infatti alcune opere di pittura di Gerardo Ayala che rivelano una padronanza di mezzi espressivi davvero singolare ed un percorso artistico complesso e “di ricerca continua”.
Il lavoro dello studio Ayala sviluppa prevalentemente l’esperienza progettuale attraverso lo strumento concorsuale rivolto verso esiti di qualità sia in ambito pubblico che privato, evidenziando come sia la rappresentazione artistica che la ricerca compositiva e le sperimentazioni linguistiche siano rivolte verso l’individuazione di una complessità spaziale, di una riconoscibilità ed interazione tra i luoghi dello spazio, tra spazialità interna ed esterna e tra il pieno ed il vuoto, senza distinzione nel rapporto sintetico vitruviano, tra costruzione, materia e forma. I percorsi degli Ayala mettono al centro del proprio fare la figura dell’utente, l’utilizzatore dell’opera architettonica, colui che misura e rende verosimile lo spazio e le relazioni che vi si costruiscono.
La prima tappa presso lo spazio espositivo dell’Accademia Reale di Spagna avrà il compito fondamentale di introdurre il visitatore all’attività complessiva dello studio, dalle iniziali opere del “patriarca Gerardo” a quelle più recenti che vedono la presenza progressiva nel tempo dei figli Marcos e Mateo, attraverso 50 progetti di architettura dal 1978 ad oggi, con l’ausilio di tavole grafiche, plastici e video, selezionati fra la variegata e molteplice produzione. La seconda sezione dell’esposizione presso l’Acquario Romano, proporrà il confronto, tra 7 progetti selezionati dal 1986 ad oggi, con l’intento di evidenziare la complessità degli aspetti architettonici, compositivi, tecnici, esecutivi ed innovativi dell’iter progettuale di ogni opera, in modo da evidenziare, qualora in architettura esista un metodo, l’itinerario dei singoli progetti e le possibili proiezioni di questi nel divenire attraverso una prassi attenta agli sviluppi degli esiti teorici che ogni progetto può contenere al suo interno.
Per saperne di più: www.casadellarchitettura.it oppure www.arquitectosayala.com
Scarica il Comunicato Stampa: ARQUITECTOS AYALA PERCORSI_Comunicato stampa
scarica l’invito: invito percorsi
ORARIO NELLE SEDI ESPOSITIVI
Architetture e pittura
Accademia Reale di Spagna a Roma. Da lunedi a domenica 10.00-21.00
29 marzo – 27 aprile 2012
Architetture 1986 – 2012
Casa dell’Architettura Da lunedi a venerdi 10.00-18.00
4 aprile – 26 aprile 2012
ARCHITECTURE REVÉE di Julio Lafuente
MOSTRA ARCHITETTURA.
ARCHITECTURE REVÉE DI JULIO LAFUENTE
SALA MOSTRE. Inaugurazione martedì 13 dicembre 2011 alle ore 19. INGRESSO LIBERO
Scarica il pieghevole della mostra: Pieghevole Architecture Revee di Julio Lafuente
Edifici onirici, sospesi, travolti dalla loro stessa leggerezza. Sono le “Arquitecture Revée” dell’architetto Julio Lafuente, opere immaginarie, disegnate per dar forma ai sogni e giocare con le prospettive.
Nella retrospettiva che sarà inaugurata a Roma il 13 dicembre e resterà in mostra fino all’8 gennaio presso l’Accademia Reale di Spagna a Roma, si renderà omaggio ad un architetto spagnolo che vive a Roma da oltre cinquant’anni e che ha regalato alla sua città di adozione alcuni tra gli edifici più significativi dell’architettura contemporanea: quello della Esso alla Magliana, l’Ippodromo di Tor di Valle, l’Air Terminal della stazione Ostiense.
Dagli anni ‘50 ad oggi, Julio Lafuente ha percorso la storia dell’ultimo mezzo secolo con i suoi progetti dando il meglio di sé proprio negli anni ‘60, quelli del boom economico e di maggior sviluppo del mondo della costruzione. A quest’epoca appartengono il progetto per il concorso di Auschwitz, il Santuario di Collevalenza, l’albergo sulla scogliere di Gozo sull’isola di Malta.
Tra foto in bianco e nero e colore e schizzi originali a matita, la mostra propone anche alcuni prototipi di design realizzati tra gli anni ‘50 e ‘70. Nell’ultima sala, in un’intervista filmata del 1987, sarà la voce dello stesso architetto Lafuente a raccontare attraverso le immagini delle sue opere, la sua filosofia del vivere e del progettare.
BIO DI JULIO LAFUENTE
Julio Garcia Lafuente nasce a Madrid nel 1921. Emigra in Francia con la famiglia ed a Parigi studia Architettura presso l’École Nationale Superieure de Beaux Arts. Nel dopoguerra decide di intraprendere il suo “Grand Tour “ in Italia in sella ad una moto Bmw e si ritrova a Roma nell’effervescente clima culturale degli anni della Dolce Vita. Si innamora della Città dell’antichità classica e dei suoi nascenti quartieri moderni.
Dal ’53 collabora per diversi anni con lo Studio Monaco Luccichenti alla realizzazione di numerosi progetti, fra gli altri delle case gemelle di S. Marinella ed agli uffici della Siae. Nel 1958, in quel felice clima di collaborazione fra Architetti ed Artisti proprio degli anni ’50, vince assieme agli scultori Andrea e Pietro Cascella il Primo Premio del Concorso Internazionale per il monumento commemorativo delle vittime di Aushwitz. A Roma sono gli anni delle Olimpiadi, della Roma intraprendente e della frenesia Costruttiva. Collabora a lungo con l’ing. Gaetano Rebecchini a diverse opere fra cui l’Ippodromo di Tor di Valle e l’Ospedale del Sovrano Ordine di Malta alla Magliana dove sono magistralmente coniugati l’antico Edificio seicentesco con le attrezzature del moderno complesso architettonico.
Con l’ing. C. Benedetti realizza a Todi il complesso del Santuario di Collevalenza, con L. Rebecchinila Clinica PIO XIsull’Aurelia e con lo Studio Passarelli il Pio Latino Americano. In quegli anni lavora per la Olympic Airways e per Aristotele Onassis. Sono numerose le ville realizzate, moderne, materiche e di grande libertà espressiva: a Tivoli, ad Amalfi, all’Argentario ed in Toscana. Del 1981 è il progetto alla Magliana dell’edificio della Esso con l’ing. Rebecchini: 3 grandi ventagli aperti lungo l’autostrada per Fiumicino.
Nella metà degli anni settanta lavora per la Città di Jeddah in Arabia Saudita, edifici ma sopratutto “Beautification” della Città e Grandi Landmarks urbani. Tra le opere più recenti ci sono l’Air Terminal Ostiense, la ristrutturazione dell’Hotel de Russie e il centro Nocs a Spinaceto.
Real Academia de España en Roma.
Piazza San Pietro in Montorio 3.
Inaugurazione Sala Mostre. 13 dicembre, ore 19.00
Orario (Martedi-Domenica): 10-13/ 16-19
A ROMA DA ROMA. Il Viaggio di Studio degli Architetti:1900-1950
GIOVEDI 13 gennaio – VENERDI 14 gennaio. CONVEGNO INTERNAZIONALE ARCHITETTURA
APERTURA LAVORI 13 GENNAIO / ORE 15.30 / SALA CONFERENZE ACCADEMIA DI SPAGNA
Piazza San Pietro in Montorio, 3
Seguendo la tradizione del “Grand Tour”, Roma continua ad essere la destinazione preferita per lo Studio e la ricerca degli architetti più importanti delle diverse scuole d’Architettura europee. Roma era il posto in cui imparare il linguaggio classico; dove poter ricercare sui metodi di conservazione e dove poter conoscere la nuova architettura che si sviluppava in Italia in quel momento.
Inoltre, è durante la prima metà del XX secolo, il momento, in cui si stabiliscono definitivamente a Roma le Accademie di Belle Arti d’un importante numero di Paesi europei, in conseguenza, la città diventerà un punto d’incontro delle varie tendenze architettoniche.
Perciò, Roma è, ponte e lezione verso l’Europa e l’America per i giovani architetti che residono nella città, e attrazione e punto di riferimento per quelli che la visitano.
Sono queste le premesse a dibattere in questo incontro, attraverso l’approfondimento di ciò che significava Roma per lo Studio e lo sviluppo dell’architettura del XX secolo. Ulteriormente, si pretende fare l’analisi del viaggio di Studio d’altri architetti come ad esempio: Le Corbusier oppure Louis Kahn, molto colpiti da questa esperienza nel suo modo di concepire e costruire l’architettura.
Programma:
CURRICULUM VITAE PARTECIPANTI:
CESARE DE SETA: insegna al Istituto Italiano di Scienze Umane di Firenze. Tra le sue opere, tradotte in diverse lingue: Architettura e città barocca (con A. Blunt, Guida, Napoli 1985); La città e le mura (con J. Le Goff, Laterza, Bari 1989); Napoli fra Rinascimento e Illuminismo (Electa, Milano 1990); L’Italia del Grand Tour. Da Montaigne a Goethe (Electa, Milano 1995); Le città europee dal XV al XX secolo (Rizzoli, Milano 1996); L’architettura della modernità tra crisi e rinascite (Bollati-Boringhieri, Torino 2002); Napoli tra Barocco e Neoclassico (Electa, Milano 2002) e Viale Belle Arti. Maestri e amici (Bompiani, Milano 2006).
JESUS APARICIO: Jesús Mª Aparicio Guisado (1960) Architetto. Borsista presso L’Accademia Reale di Spagna a Roma e vincitore della borsa Fulbright/ M.E.C. ,Professore titolare di Progetti architettonici presso la Scuola Tecnica Superiore di Architettura di Madrid. Sua vita professionale si svolge in tre versi architettonici: Progetti e costruzione, investigazione e docenza.
JOSE ANTONIO RAMOS ABENGÓZAR: Architetto ETSAM. 1994. Professore Titolare di Progetti Arquitettonici da 2009 presso Universidad Politécnica de Madrid. Premiato in varie occasioni possiamo accennare: Premio di Architettura Colegio Oficial de Arquitectos de Madrid. 1992, Primo Premio Concorso per la Sede Sociale di Santa Lucía S.A. 1999, Primo Premio Concorso Repsol. 2000, Primo Premio d’Architettura in Pietra. 2004, Premio Antologico d’Architettura Contemporanea a Castilla la Mancha, 2007, Primo Premio Wallpaper 2009, Menzione speciale premio internazionale stazione marittima di Siracusa 2009.
LUIS MORENO MANSILLA: Dottore Architetto E.T.S.A.M. Borsista presso l’Accademia Reale di Spagna (1983-1984), Ricercatore nel 1985 presso ArkitekturMuseet a Stoccolma . Sua tesi dottorale “Apuntes de viaje al interior del tiempo” (premio speciale dell’Universidad Politécnica de Madrid) c’è stata pubblicata per Caja de Arquitectos. Professore titolare E.T.S.A.M. , professore Invitato presso EPFL (Lausanne, Svizzera), Harvard (Stati Uniti) , Princeton (Stati Uniti)e altre . Nel 1992 fondatore con Emilio Tuñón dello studio Mansilla+Tuñón, vincitore del Premio Nazionale d’Architettura e il Premio dell’ Unione Europea Mies van der Rohe Award.
PAOLO MARCONI. Pofessore Emerito di restauro dei Monumenti presso la facoltà di Architettura dell’Università Roma Tre. Laureato in Architettura nel 1958. Ha lavorato come professore in diverse Università italiane. Membro dell’Academia Nacional de Ciencias di Buenos Aires dal 1972, Accademico benemerito dell’Accademia di San Luca dal 1973, Medaille d’Argent de la Restauration de l’Academie d’Architecture di Parigi dal 1991. Tra i recenti Concorsi di progettazione di Restauro, ha vinto come Capogruppo: a Roma, il palazzo comunale di Sant’Ambrogio della Massima in Piazza Lovatelli, a Genazzano: il Castello Colonna. il Concorso di progettazione del Restauro della Basilica di Palladio a Vicenza; il Concorso di Progettazione del Restauro del Castello di Sant’Elmo a Napoli. Autore numerosi pubblicazioni sul restauro architettonico.
MAYA SEGARRA. Nata a Città del Messico. Laureata presso La Salle di Città del Messico. Vince la borsa di studio del Governo Italiano per Architectural Conservation Course ARC ’85 e Conservation Préventive dans les Musées ’85 nel ICCROM a Roma. Dal 2008 ricercatrice e professoressa di restauro di monumenti presso L’Università Roma 3. Membro di AICA, ICOMOS Messico, Associazione Nazionale Centri Storici Artistici, Comitato Scientifico dell’Associazione per il Recupero del Costruito e socia fondatrice di Do.Co.Mo.Mo Italia. Membro rappresentante del Messico presso International Scientific Committee on the Analysis and Restoration of Structures of Architectura Heritage del ICOMOS. Ha pubblicato numerosi saggi su architettura e restauro tra cui: Il Tevere e Roma. Storia di una simbiosi, (Gangemi, Roma 2004).
ANTONELLO ALICI: Architetto, PhD, ricercatore di Storia dell’Architettura presso l’Università Politecnica delle Marche di Ancona, insegna Storia dell’architettura contemporanea. I suoi ambiti prevalenti di ricerca sono l’architettura e la città tra Ottocento e Novecento nei paesi scandinavi e baltici, l’architettura e la città adriatica e l’architettura italiana tra le due guerre. Ha svolto numerosi periodi di studio e ricerca in Finlandia, presso il Museo dell’ Architettura finlandese e la Facoltà di Architettura di Helsinki, con la quale ha promosso fin dal 1990 seminari e laboratori sull’architettura e la città storica tra Baltico e Mediterraneo. Ha pubblicato diversi saggi il più recente dal titolo “From Pagano to Rogers. Continuità in Italian Architecture between 1930’s and 1950’s”, in T.Simons (ed.), Quo Vadis Architectura? Architectural Tendencies in the late 1930s, 1940s, and the early 1950s, The Nils Erik Wickberg Lectures 2005, Helsinki University of Technology, Department of Architecture, 2008. Nel 2010 ha pubblicato Contemporary architecture. Finland per la casa editrice 24 Ore Cultura.
JUAN CALATRAVA: Dottore in Storia dell’Arte e laureato in Scienze Giuridiche presso L’Unviersità di Granada. Professore Titolare di Storia dell’Architettura presso ETS dell’Università di Granada e direttore di questa scuola fino maggio 2010. Docenza in diversi studi di Master e Lauree in Spagna, Francia e Italia. Ricercatore e gestore di Progetti a Roma, Paris e Montreal. Ha pubblicato 9 libri e oltre 60 articoli e altri lavori scientifici come ad esempio: Piranesi : escritos sobre arquitectura y arqueología (1998), La teoría de la arquitectura y de las bellas artes en la Encyclopédie de Diderot y D’Alembert (1992), Jean-Jacques Rousseau et l’architecture (2003), Doblando el ángulo recto: siete ensayos sobre Le Corbusier (2009), Arquitectura y cultura contemporánea (2010), ecc. Commisario in diverse mostre a Madrid e Buenos Aires: Le Corbusier y la síntesis de las artes: El Poema del Ángulo Recto, Le Corbusier-Heidi Weber.
IÑAQUI CARNICERO
MARIA DÍEZ IBARGOITIA.
JAE: Giovani Architetti della Spagna. MOSTRA ARCHITETTURA
MERCOLEDI 12 gennaio – LUNEDI 31 gennaio. ARCHITETTURA
INAUGURAZIONE 12 GENNAIO / ORE 19 / SALA MOSTRE ACCADEMIA DI SPAGNA
Piazza San Pietro in Montorio, 3
La Mostra “Jóvenes Arquitectos de España. Una ventana a lo ignorado” patrocinata per il Ministerio de la Vivienda e con la collaborazione di AECID (Agenzia Spagnola per lo Sviluppo e la Cooperazione). A Cura degli architetti Jesús M.Aparicio e Jesús Donaire la mostra c’è stata presentata a New York, Parigi, Brussels, Madrid o Stoccolma.
È nata come un concorso pubblico aperto a tutta l’architettura giovane spagnola. Durante la prima fase si sono presentati oltre 700 progetti, da cui sono stati scelti più di 60, per una giuria internazionale di prestigiosi architetti e critici dell’architettura.Ci sono progetti originari di tutta la Spagna che rappresentano una eccezionale selezione di qualità del lavoro realizzato per la nuova generazione d’architetti spagnoli.
Con questa mostra si pretende aprire una finestra al lavoro dei nostri giovani architetti, che si fondamenta nel rigore e la preocupazione dell’ambiente culturale o naturale dove si svolgono i suoi progetti.
Elenco degli architetti selezionati per la mostra:
aceboXalonso: Victoria Acebo y Ángel Alonso
Asier Acuriola Barrio y Amaya El Busto Sáenz
Pedro Pablo Arroyo Alba
Arroyo + Pemjeam arquitectos: Carmen Rodríguez Arroyo y Rodrigo Pemjean Muñoz
César Azcarate Gómez
Carlos Ballesteros Alarcón
Julio Barreno Gutiérrez
José Luis Bezos Alonso
Jacobo Bouzada Jaureguízar
Pedro Bustamante Aguilar y Javier Camacho Diéz
Cadaval‐Solà Morales: Eduardo Cadaval y Clara Sola‐Morales
Pilar Calderón y Marc Folch
Amaia Casado e Ibón Salaberria + Alejandro Mitxelena
Casanova + Hernández Arquitectos: Helena Casanova García y Jesús Hernández Mayor
Izaskun Chinchilla Arquitectos: Izaskun Chinchilla Moreno
CH+QS Arquitectos: Jose María de Churtichaga y Cayetana de la Quadra‐Salcedo
Francisco Cifuentes Utrero
Creus e Carrasco arquitectos: Juan José Creus Andrade y Covadonga Carrasco López
dataAE: Claudi Aguiló Arán, Martí Sanz Ausás y Albert Domingo Ollé
Manuel de Lara Ruiz
Raúl del Valle González y Artemio Fochs Navarro
Alexis López Acosta y Xavier Iván Díaz Martín
DMGarquitectura: Daniel Díaz Font y Belén Martin‐Granizo López
dosmasunoarquitectos: Ignacio Borrego, Néstor Montenegro y Lina Toro
Ensamble Estudio: Antón García Abril
José Miguel Esteban Matilla
Lucas Galán Lubascher y Roberto Fernández Castro
Héctor Fernández Elorza
Enrique Fernandez‐Vivancos González
Arturo Franco Díaz
Iñaki Garai Zabala
Estudi GRV Arquitectes: Cristina Gastón Guirao, Isidre Roca Burés y Xavier Vidal Manzano
Miguel Guitart Vilches y Loreto Martínez Marta
H Arquitectes: David Lorente Ibáñez, Joseph Ricart Ulldemolins, Xavier Ros Majó y Roger Tudor Galí
Hidalgo‐Hartmann: Jordi Hidalgo Tané
José María Hurtado de Mendoza y María Hurtado de Mendoza
ICA arquitectura: Iñaqui Carnicero Alonso‐Colmenares, Alejandro Virseda Aizpun e Ignacio Vila Almazán
Andrés Jaque Arquitectos: Andrés Jaque Ovejero
José Luis León Rubio
llps arquitectos: Juan Llorente Orejas, Eduardo Pérez Gómez y Miguel Ángel Sánchez García
ACTA: Francisco Javier López Rivera y Ramón Pico Valimaña
José Antonio Lozano García
BGM arquitectos: Fernando Mora Martín
Moisés Royo Márquez y Paola Morales Orantes
Alberto Morell Sixto
Carmen Moreno Álvarez
Alejandro Muñoz Miranda
Manuel Ocaña del Valle
Felipe Palomino González
Peñín Arquitectos: Pablo Peñín Llobell y Alberto Peñín Llobell
Javier Perez‐Herreras y José Vicente Valdenebro García
Carlos Pesqueira Calvo y María del Val Vázquez Sequeiros
Picado‐de Blas Arquitectos: Ruben Picado Fernández y María José de Blas Gutiérrez de la Vega
PO2 Arquitectos: Marcos Parga e Idoida Otegui
QVE Arquitectos: José María García del Monte y Ana María Montiel Jiménez
Alberto Rubio Yuste
Sabin‐Blanco arquitectos: Patricia Sabín y Enrique M. Blanco
José María Sánchez
Suárez Santas Arquitectos: Asier Santas Torres y Luís Suárez Mansilla
Luis Úrculo Cámara
Elisa Valero Ramos
Wilk‐Salinas Architekten y Thomas Freiwald: Gilbert Wilk y Ana Salinas Mata + Thomas Freiwald
REAL ACADEMIA DE ESPAÑA EN ROMA
Piazza San Pietro in Montorio, 3.
SALA MOSTRE.
Orario (Martedi-Domenica): 10-13/ 16-19
Ufficio Stampa: 339.1834504 o 339.1290387
















