Incontro di Teatro. LO TUYO ES PURO TEATRO (puro teatro)
LO TUYO ES PURO TEATRO (puro teatro) a cura di Carles Alfaro e Vicenta Ndongo.
24 Gennaio ore 18.30. INGRESSO LIBERO FINO ESAURIMENTO POSTI
Sala Conferenze Accademia Reale di Spagna.
Scarica il CS: CS lo tuyo es puro teatro (puro teatro)
Nel teatro il prodotto di ognuna delle discipline di cui è formato, si devono leggere,non in maniera isolata, bensì come parte di un tutto che la messa in scena. La scenografia, il vestiario, l’illuminazione, i testi convergono in un’unica produzione.
Carles Alfaro e Vicenta Ndongo ci parleranno di questo insieme de discipline, di questa somma di discipline, di quet’insieme di sensibilità al servizio della rappresentazione teatrale.
ARTE PLASTICA IN SCENA a cura di Carles Alfaro
L’arte (plastica o non) applicata all’arte scenica. Lo svolgimento della produzione di uno spettacolo, a parte il compito dell’attore. Tutto questo è lo svolgimento della produzione di un ”ecosistema” dal quale si svilupperà l’emozione dell’opera e dei suoi protagonisti. Le diverse sensorialità complementari che dovranno confluire in un tutto, in un’unica produzione. Incoraggiando la somma delle sensibilità (dello scenografo, del produttore dello spazio sonoro, dell’ illuminazione, delle immagini, della musica, del coreografo, ecc.) ma evitando la somma delle produzioni, dei disegni. Tutte queste emotività provenienti da una sola origine, da una sola fonte d’ispirazione: il testo, la parola. Uno studio drammaturgico condiviso che sviscera la parola chiave, le metafore, le immagini.
Questa drammaturgia scenica può essere costruita a partire da tre sistemi:
- intellettuale: suono – parola – idea
- eterea: luce – ombra – trasparenza/oscurità – densità
- materica: volume – testura – rilievo
Tutto ciò ci conduce verso una organicità immaginaria, ad una equazione poetica. Ad uno spazio scenico che sarà controllato da bisogni tecnici (misure del palcoscenico, ecc.) e dalle necessità poetiche.
Inseguendo una astrazione mutante prima di una decorazione immutabile, uno spazio più metaforico che illustrativo, ci porterà ad un risultato più vivo che statico, morto. Esemplifichiamo tutto questo in quattro proposte radicalmente differenti realizzate a partire dai testi, dai temi e dagli autori molto diversi:
LA CAÍDA di ALBERT CAMUS . Teatro Nacional de Catalunya
TRAICIÓN di HAROLD PINTER . Teatre Lliure de Barcelona
MACBETH di W.SHAKESPEARE . Matadero del T.Español de Madrid
JOSÉ K, TORTURADO di JAVIER ORTIZ . Fest.Temporada Alta de Girona
ABITARE L’ARTE a cura di Vicenta Ndongo
La visione di una attrice che abita gli spazi e gli ambienti nati dall’illuminazione e dalla scenografia rispettivamente.
L’esperienza si riduce a una certa sottomissione di fronte alla tirannia tecnologica od estetica?
Oppure, si trasforma o diventa come una pelle che ti accoglie, che ti accompagna e dà senso al respiro del tuo “viaggio” drammaturgico in scena?
E’ similare l’esperienza di una attrice in un ambiente teatrale e in quello audiovisivo? Come percepisce la relazione creativa come attrice in uno piuttosto che in un altro? E soprattutto la relazione con i due elementi tecnici?
Si mostrerà, contemporaneamente, l’esperienza personale di aver partecipato nel ruolo di produttrice, sceneggiatrice e attrice del montaggio teatrale V.O.S. spettacolo diretto da Carol López e il cui debutto presso il Teatre Lliure di Barcellona, e dopo il grande successo ottenuto, è stato adattato al cinema con il lungometraggio VOS, con la regia di Cesc Gay, e con lo stesso cast.
Come venne realizzato il passaggio dal palcoscenico al set?
Si parlerà dell’esperienza di produrre il materiale drammaturgico tutti insieme, partendo dall’improvvisazione, sia con il regista che con gli attori, è il costo oppure no, di spostare la storia al linguaggio…
BIO DEGLI ARTISTI:
Carles Alfaro ha alle sue spalle un solido percorso come direttore, scenografo e tecnico della luce, avendo collaborato con il Centro Dramático Nacional, Teatre Naciona de Catalunya, Teatre Lliure, il teatro della Zarzuela e il Teatro de La Abadía, fra gli altri. Attualmente ha in locandina “José K. Torturado” presso il Teatro Español di Madrid.
Vicenta Ndongo è un attrice di formazione soprattutto teatrale alla quale attualmente alterna con il cinema e la televisione.Fra i suoi lavori più conosciuti possiamo citare i films come “VOS”, “En la ciudad” o “Airbag”, series como “Siete vidas”, “Aquí no hay quien viva” e “Hermanas” e messe in scena come “La traición”, “Macbeth” o “La sospecha”.
Real Academia de España en Roma.
Piazza San Pietro in Montorio 3.
Sala Conferenze. 24 gennaio ore 18.30
Ingresso libero fino esaurimento posti
L’INADEGUATO. Conferenza a cura di Dora Garcia
L’INADEGUATO.
Conferenza. venerdì 14 ottobre ore 19. A cura di Dora García, Artista del Padiglione Spagna nella Biennale di Venezia 2011 fa il bilancio dell’esperienza
L’inadeguato
“l’ inadeguato” è un progetto che si svolge presso il padiglione spagnolo nei giardini durante la biennale di Venezia 2011.
“l’ inadeguato”è una performance prolungata nel tempo, fatta di conversazioni, monologhi, teatro, silenzio e dibattiti. I protagonisti di questa performance molteplice e collettiva, provengono da varie generazioni, lavorano principalmente sul panorama culturale italiano come oggetto di ricerca, sono esperti sull’idea dell’inadeguato. I protagonisti di “l’inadeguato” rappresentano atteggiamenti indipendenti, underground, dissidenti, non ufficiale, marginali, esiliate.
Cosa significa “inadeguato”? per parlare di questo discorso, facciamo riferimento alla citazione di Erving Goffman dal suo libro Encounters (1961): ‘To be awkward or unkempt, to talk or move wrongly, is to be a dangerous giant, a destroyer of worlds. As every psychotic and comic ought to know, any accurately improper move can poke through the thin sleeve of immediate reality.’
La performance si tiene tutti i giorni di apertura della biennale di Venezia: dal primo giugno fino alla fine di novembre.
“l’inadeguato”è un progetto iniziato da Dora Garcia però che conta con la partecipazione su molteplici autori e riferimenti. Questa performance utilizza e produce una grande quantità di documentazione e oggetti che vengono presentati al pubblico sotto forma di archivio, che evolve durante i sei mesi di durata del progetto.
Scarica alcune rassegne della stampa sul lavoro del padiglione spagnolo a Venezia: RASSEGNE STAMPA
DORA GARCIA
Nata a Valladolid (Spagna) nel 1965. Studia Belle Arti presso l’Università di Salamanca e presso la Rijksakademie di Amsterdam. Lavora a Barcellona.
Di seguito, alcune delle sue ultime mostre individuali:
2011 Power to the People: Contemporary Conceptualism and the Object in Art. The Australian Center for Contemporary Art
(ACCA), Southbank, Victoria (AU)
The Inadequate, 54th Venice Biennale, Spanish Pavilion. Curator: Katya García-Anton (I)
Real Artists don’t have Teeth (RijksakademieLIVE #1), Rijksakademie, Amsterdam (NL)
2010 For Nothing, Against Everything / Por nada, contra todo. OPA, Guadalajara, Mexico.
I am a judge. Kunsthalle Bern, Bern (CH)
LAST DAYS / derniers jours (curated by Magali Gentet), Parvis de Pau (F)
I am a judge. Index – The Swedish Contemporary Art Foundation, Stockholm (SE)
2009 Men I Love, ProjecteSD gallery, Barcelona (E)
¿Dónde van los personajes cuando la novela se acaba?, CGAC, Santiago de Compostela (E)
A lecture on William Holden by William Holden (performance), El principi d’incertesa, MACBA (E)
William Holden in Frankfurt for Playing the City, Schrin Kunsthalle, Frankfurt (D)
What a Fucking Wonderful Audience, Galerie Michel Rein, Paris (F)
2008 Be an outlaw, be a hero, Ellen de Bruijne Projects, Amsterdam (NL)
The first image is an unconditional close-up of an eyelid, Wilkinson gallery, London (UK)
2007 Zimmer, Gespräche, Galerie fur Zeitgenossische Kunst, Leipzig *(D)
Zimmer, Gespräche, Ellen de Bruijne Projects, Amsterdam (NL)
Contes Choisis, CASM, Barcelona (E)
2006 Code inconnu, SMAK, Gent (B)*
Rooms, Conversations / Cellule Cité Lénine, Les laboratoires d’Aubervilliers, Paris (F)*
Habitaciones, Conversaciones, Galeria Juana de Aizpuru, Madrid (E)
Múltiples y Colectivos, Museu de l’Empordà, Figueres, Girona (E) *
Instant Narrative, projectrooms, Artissima, Torino (I) with Galerie Michel Rein and Ellen de Bruijne Projects*
2005 Lettres à d’autres planètes, Galerie Michel Rein, Paris
Introduction to a Scientific Aesthetics (with Mathew Buckingham), Fundación Telefónica, Madrid, (E)*
Vibraciones, Musac, León (E)*
Des Messages, des Instructions, des Questions FRAC Bourgogne, Dijon (F)
Dora García: Festival de Performance y Video Espacio 1, Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, Madrid (E)*
per saperne di più : http://theinadequate.net/
Real Academia de España en Roma.
Piazza San Pietro in Montorio 3.
Sala Conferenze. 14 ottobre ore 19.00
Ingresso libero fino esaurimento posti
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Prorogata Mostra Paralelo 40-41 fino all’8 giugno
PARALELO 40-41. SALA MOSTRE PROROGATA FINO ALL’8 GIUGNO 2011.
Mostra Arte Contemporanea. Paralelo 40-41.
Dal 3 fino il 23 maggio. PARALELO 40 – 41.
A cura di Magda Bellotti.
Paloma Peláez, Rosell Meseguer, Antonio Rojas, Santiago Mayo, Ángeles Agrela, Juan del Junco, Alfredo Igualador e Jorge Cano.
Inaugurazione 3 maggio ore 19. Sala Mostre

Paralelo 40/41 è quella linea invisibile che, all’interno del globo terrestre, corrisponde alla posizione geografica di Roma e di Madrid. Una buona scusa per attribuire questo titolo a una mostra che tende a stabilire un numero ancora maggiore di legami tra le due città e le due comunità artistiche.
Per questa occasione Magda e Antonio Bellotti hanno selezionato otto artisti della galleria, quattro dei quali ex borsisti dell’Academia (Paloma Peláez, Rosell Meseguer, Antonio Rojas e Santiago Mayo) e quattro invece più giovani (Ángeles Agrela, Juan del Junco, Alfredo Igualador e Jorge Cano).
Ognuno degli artisti selezionati lavora con mezzi tecnici differenti, ma alla fine del processo creativo, anche se con risultati tecnicamente diversi, appare ed emerge un unico filo conduttore. L’identità, la memoria, la natura, l’esclusione sociale sono alcuni dei temi affrontati nell’opera dei partecipanti alla mostra.
GLI ARTISTI.
ÁNGELES AGRELA. Úbeda, Jaén, 1966
Exposiciones individuales (selección)
2011 La profundidad de la piel. Galería Magda Bellotti, Madrid
2010 Slangenmens The Glorie, Oosterbeek, Holanda
3ª Lección de Anatomía. Estudio Ammeba, Atenas, Grecia
2009 Lección de Anatomía, Galería Manuel Ojeda, Las Palmas de Gran Canaria
ART JAEN. Galería Manuel Ojeda, Jaén
2008 Superculto. Museo Barjola, Gijón
2007 Entrevista. Galería Magda Bellotti, Madrid, España
La Elegida. Galeríe d´Art des Lycées dela Borde Basse, Castres, Francia.
Contorsionistas. Galería Magda Bellotti, Madrid
2005 Los héroes. Galería Magda Bellotti, Madrid
2004 La elegida. Adhoc, Murcia
2002 Sudor y Lágrimas. Galería Magda Bellotti, Madrid
2001 Salto al vacío. Zona Emergente del Centro Andaluz de Arte
Contemporáneo, Sevilla
2000 Camuflaje. Galería Espacio Mínimo, Murcia
JUAN DEL JUNCO. Jerez dela Frontera, Cádiz, 1972
Exposiciones individuales (selección)
2011 Juan del Junco: Taxonomías. Sala Puerta Nueva.
Premio Pilar Citoler. Córdoba
2010 Pinturas y otras obsesiones. Galería Alfredo Viñas, Málaga
2009 El Sueño del Ornitólogo III: El Cuaderno de Campo.
G alería Magda Bellotti, Madrid
F estival OFF de PhotoEspaña ‘09
2008 El naturalista y lo habitado: trazas, huellas y el artificio
del artista. Sala Cajasol Sevilla, Sala Cajasol, Jerez
El sueño del ornitólogo II (del Phylloscopus sibilatrix ala Oxiura
jamaicensis). Centro Andaluz de Arte Contemporáneo. Sevilla
El sueño del ornitólogo. Sala siglo XXI, Museo de Huelva
2007 Haciéndome el Sueco II (Lejos del Paraiso).
G alería Deposito 14 . Madrid. Festival OFF de PhotoEspaña 07
2006 Haciéndome el Sueco. Sala de eStar, Sevilla
2005 El viaje solitario. Galería Deposito 14. Madrid
Es un mundo extraño. Galería Cavecanem. Sevilla
2003 Sociabilly. Centro de Arte UNICEF, Sevilla
2001La Patrulla RCHF01. Galería Cavecanem, Sevilla (RCHF)
JORGE CANO. Madrid, España, 1973
Exposiciones individuales (selección)
2006 Paint it Black. GaleríaMagda Bellotti,Madrid
2004 Ida y vuelta. Cruce, Madrid
Exposiciones colectivas (selección)
2010 Fracasso. Sala de Arte Joven dela Comunidadde Madrid
Crucero II. Galería Magda Bellotti, Algeciras
2008 Stand Off ’08. Galería Magda Bellotti, Madrid
Mostra Internacional Unión Fenosa. Certamen Internacional
de Arte Contemporáneo. A Coruña.
2007 PLATA I. Galería Magda Bellotti, Madrid
ARCO’07. Galería Magda Bellotti, Madrid
ARTESANTANDER ’07. Galería Magda Bellotti. Santander 2006
ARCO’06. Galería Magda Bellotti, Madrid
2005 S alón del carbón, CNT,La Carbonería, Sevilla
Homenaje a Sandra Rodríguez. Cruce, Madrid
Bañistas. Palacio del Marqués de Albaicín, Noja, Cantabria
2003 La guerra. Exposición colectiva, Cruce, Madrid
2002 Sobre cruces. Proyecto con Gianni Ferraro parala Fundación Municipal
de Cultura de Valladolid
ALFREDO IGUALADOR. Madrid, España, 1971
Exposiciones individuales (selección)
2010 Cada vez no llego más lejos que la anterior, Asociación CRUCE, Madrid
Itinerarios. Galeria Magda Bellotti, Madrid
2006 La tierra baldía. Galería Magda Bellotti, Madrid
2005 Calle Betis. Galería Rafael Ortiz, Sevilla
2004 Stormy Weather. Galería Alejandro Sales, Barcelona
2003 El Interior en Obras. Galería Magda Bellotti, Madrid
2001 Asociación Cruce, Madrid
Exposiciones colectivas (selección)
2010 Espacio Atlántico Vigo´10, Vigo.
2009 ARTESANTANDER´09, Santander
ARCO´09. Galería Magda Bellotti, Madrid
2008 Stand Off ’08. Galería Magda Bellotti, Madrid
Mostra Internacional Unión Fenosa. Certamen Internacional
de Arte Contemporáneo. A Coruña.
2007 ARCO’07. Galería Magda Bellotti. Madrid
2004 Artissima 04. Galería Lindig in Palludetto. Turín, Italia
2002La Guerra. AsociaciónCultural CRUCE
SANTIAGO MAYO. A Coruña, España, 1965
2001 Beca dela Real Academiade España en Roma
Exposiciones individuales (selección)
2010 La muerte, la locura… el miedo. Galería Magda Bellotti, Madrid
2009 Tinterías. Cruce, Madrid
2007La Naval, Cartagena, Murcia
2006 Sin Título. Galería Magda Bellotti, Madrid
2003 Galería La escalera, Cuenca
G alería T 20, Murcia
2002 Galería Marisa Marimón, Orense
La cabaña del monje. Galería Magda Bellotti, Madrid
2001 Espai 13, Fundació Joan Miró, Barcelona
Museo Barjola, Gijón, Asturias
Itinerarios 93-2000. Academia de España e Instituto Cervantes, Roma
2000 Galería Amasté, Bilbao.
S ala de exposiciones dela Universidadde Málaga, Málaga
1999 Centro Galego de Arte Contemporánea, Santiago de Compostela
G alería Magda Bellotti, Algeciras
PALOMA PELÁEZ. Zamora, España, 1958
1988/89 Beca dela Real Academiade España en Roma
Exposiciones individuales(selección)
2010 Caprichos (a Nabokov y el ardor) Galería Magda Bellotti, Madrid
2009 Caprichos (a Nabokov y el ardor). Galería Marisa Marimón, Orense
2007 Doble movimiento descendente. Galería Magda Bellotti, Madrid
2006 Geometrías y ornamento. Galería Milagros Delicado, Cádiz
2005 Manofacturas. Galería Magda Bellotti, Madrid
2004 Jardiniére. Galería Altair, Palma de Mallorca
2003 Galería Carmen dela Calle. Jerezdela Frontera, Cádiz
2002 Flores rotas. Galería Magda Bellotti, Madrid
1999 Galería Viviana Grandi, Bruselas
1997 Cien noches.David Beitzel Gallery,New York
1993 Sueños son. Carla Stellweg Gallery, New York
Exposiciones colectivas (selección)
2001 Roma, Nuevos Caminos dela Pintura. Exp.de los becarios dela Academia
de España en Roma (1977-1990)
ROSELL MESEGUER. Orihuela, España, 1976
2005 Beca dela Real Academiade España en Roma
Exposiciones individuales(selección)
2010 Ovni Archive, Intermediae Matadero, Procesos de Archivo, Madrid
Manifesta 8, Espacio AV, Murcia
L´Arxiù. Batería de Cenizas… Festival de fotografía Nice
to meet you, Emergent LLeida
OVNI Archive. Galería Magda Bellotti-Photoespaña 2010 Madrid
2009 Demande de consultation. Galería Magda Bellotti, Madrid
2008 Tránsitos del Mediterráneo al Pacífico. Jardín Botánico.
U niversidad Complutense de Madrid
Demande de Consultation. FestivalLa Marde Músicas 08-Francia,
Cartagena
2007 Una película de piel XIII. Galería Marisa Marimón, Orense
Batería de Cenizas. Metodología de la defensa II Centro de arte
Contemporáneo Matucana 100 y C. C. España, Santiago de Chile
2006 Galería Change & Partner, Roma
Batería de Cenizas. Metodología de la defensa, Galería
Change & Partner, Roma
2005 Batería de Cenizas. Metodología de la defensa, Sala de la
Muralla Bizantina, Cartagena
2004 Centro de Arte Joven dela Comunidadde Madrid, Avda. de América
2003 Fundación Antonio Pérez, Cuenca
2000 Centro Cívico Cultural San Martín dela Vega, Madrid
ANTONIO ROJAS. Tarifa, España, 1962
1993/94 Beca dela Real Academiade España en Roma
Exposiciones individuales (selección)
2010 Frontera de Sombra. E-8 Galería, Madrid
En las Dos Orillas del Estrecho. Sala Rivadavia. Cádiz
2009 En las Dos Orillas del Estrecho. Fundación Dos Orillas. Kursaal, Algeciras
2008 Galería Bach Quatre, Barcelona
2007 Galería Juan Manuel Lumbreras, Bilbao
2006 Galería Milagros Delicado, Cádiz
2005 Voz de Atrás. Galería Alfredo Viñas, Málaga.
G alería Magda Bellotti, Madrid
2004 Horizonte y Memoria. Galería Juan Manuel Lumbreras, Bilbao
2003 Galería My name´s LolitaArt,Valencia
2001 Galeria My name´s LolitaArt,Madrid
2002 Galería Bach Quatre, Barcelona
2000 Galería Milagros L. Delicado, El Puerto de Santa María, Cádiz
1999 Galería Sibonye, Santander
La mirada oblicua. Centro Cultural del Conde Duque, Madrid
REAL ACADEMIA DE ESPAÑA EN ROMA
Piazza San Pietro in Montorio, 3. 00153 Roma
Tel: (0039) 06 581 28 06
Fax: (0039) 06 581 80 49
Ciclo L’Arte dell’Ospitalità. Il Dono (I)
INCONTRI-PERFORMANCES.
Un progetto curatoriale di Maria Rosa Sossai e Avelino Sala
BIBLIOTECA ACCADEMIA REALE DI SPAGNA . 19 gennaio 2011 alle ore 19
L’arte dell’ospitalità, in programma nel 2011 all’Accademia Reale di Spagna a Roma, si articolerà in quattro appuntamenti – un incontro, un ciclo di performance, una conferenza, un progetto espositivo – secondo delle forme espressive che diventeranno occasioni per esercitare l’arte dell’ospitalità, scambiare visioni di realtà, stabilire punti di incontro, evidenziare similitudini e distanze, abitare insieme alcuni spazi dell’Accademia normalmente inaccessibili al pubblico esterno – la biblioteca, il tempietto del Bramante, il Salone dei ritratti, il giardino romantico.
Nel suo testo sull’ospitalità, Jacques Derrida considera l’accoglienza un dono offerto senza alcuna controparte o principio di reciprocità, mentre lo status di ospite nella doppia accezione di chi ospita e di chi è ospitato, ricorda il filosofo francese, pone tutti nella condizione di sperimentare l’alterità.
Sebbene la responsabilità verso l’Altro rimanga uno dei temi etici che maggiormente influenzano il pensiero attuale, i suoi principi sono ridotti ad una serie di norme e obblighi politico-strategici, dalle leggi sull’immigrazione a salvaguardia della sicurezza, ai sistemi di controllo delle telecamere di sorveglianza.
PRIMO APPUNTAMENTO: IL DONO
L’incontro sarà condotto da Maria Rosa Sossai, Berta Sichel e Luciana Rebecca Russo le quali, a partire dalle loro specifiche esperienze professionali, offriranno al pubblico e condivideranno con lui la visione e l’analisi di tre video, intesi come esercizi di un’offerta senza controparte, nel loro doppio valore concreto e simbolico di ospitalità. I tre video scelti indicheranno atteggiamenti di accoglienza e percorsi di consapevolezza, nell’idea che l’arte possa contribuire ad una costruttiva relazione con la realtà intorno a noi. L’idea di fondo comune a diversi approcci – psicoterapeutico, critico, artistico – è che solo indagando insieme le qualità estetiche, filosofiche e umane di un’opera, è possibile sperimentare in profondità la dimensione dell’accoglienza.
I video presentati saranno:
o Breaker e Lissencephaly, 2009, Helen Dowling, (Maria Rosa Sossai)
o ¡Quien Eres?, 2009, Nuria Carrasco (Berta Sichel)
o Restless, 2003, Vlatka Horvat, (Rebecca Luciana Russo)
Secondo lo scrittore Lewis Hyde, la sola sopravvivenza universale del dono nella sua accezione arcaica e originale è oggi nell’opera d’arte che, per essere tale, deve osservare lo spirito originario del dono, ovvero essere il risultato di un’illuminazione che circola liberamente e diventa patrimonio comune, soprattutto nella comunità globale nella quale viviamo.
L’opera d’arte infatti è una delle poche esperienze che permette sia a chi la riceve che a chi la crea, di condividere “un dono ricevuto da qualcosa che è altro-da-sè (astorico), il suo prodotto, ovvero l’opera d’arte, che viene così restituito in dono a quell’altro-da-sè (storico) che è l’umanità nel suo insieme”.
Berta Sichel è direttrice del Dipartimento Audiovisivi del Museo Nazionale Centro d’Arte Reina Sofia – MNCARS –dal marzo 2000. Sichel è un punto di riferimento nella scena artistica internazionale per la sua approfondita conoscenza nel campo del video, del film sperimentale, della fotografia e dei nuovi media. E’ curatrice internazionale di mostre d’arte contemporanea, ricercatrice, critica e storica dell’arte, docente universitaria, collabora con riviste d’arte in Europa e America Latina, è consulente di fondazioni, di istituzioni culturali e collezioni.
Maria Rosa Sossai è critica d’arte e curatrice. Ha fondato l’associazione esterno22 con cui realizza progetti che mettono l’artista al centro del processo formativo. Tiene regolarmente conferenze e seminari in istituzioni pubbliche e private. Nel 2009 ha cocurato la mostra internazionale Sounds & Visions Artists’ Films and Videos from Europe The Last Decade al Tel Aviv Museum. Per la Silvana Editoriale, ha pubblicato i libri ‘Artevideo, storie e culture del video d’artista in Italia’, (2002) e ‘Film d’artista, percorsi e confronti tra arte e cinema’ (2008).
Luciana Rebecca Russo è psicoterapeuta, appassionata d’arte contemporanea e collezionista. Ha elaborato il metodo Videoinsight®, che consiste in un mutuo scambio tra psicologia e arte, i cui risultati sono: una collezione di opere fotografiche e video d’artista con elevata potenzialità clinica; la sperimentazione della loro visione in psicodiagnosi e in psicoterapia; la creazione di un luogo a Torino dove il pubblico interagisce con l’opera d’arte durante una fruizione condivisa e creativa. Ha pubblicato il testo Videoinsight®, Curare con l’arte contemporanea, Silvana Editoriale 2010.
Real Academia de España en Roma.
Piazza San Pietro in Montorio 3.
Ufficio Stampa 339 1834504
339 1290387















