Conferenza Restauro. I libri Parlano, La Bibbia DeRicci ms 5, The New York Public library. Un’ ipotesi di restauro
CONFERENZA a cura della Prof.ssa Eulalia Ramos Rubert, Università CEU San Pablo di Madrid.
15 dicembre ore 18.30.
Sala Conferenze. Ingresso libero fino esaurimento posti.
A partire da una ricerca focalizzata sullo studio di una serie di manoscritti europei dell’ Archives and Manuscripts Division de The New York Public Library. utilizzati per la liturgia della chiesa cattolica tra l’Alto e il basso MedioEvo ( tra il X e il XV sec), provenienti dall’Italia, dalla Francia, dalla Germania, dai Paesi bassi e dal Regno Unito, la professoressa Eulalia Ramos Rubert propone un’ipotesi sulla conservazione di uno dei questi pregiati miniati, la Bibbia DeRicci ms 5.
L’intento è quello di stabilire e condividere le premesse generali per la conservazione della Collezione e facilitare una più ampia informazione per i ricercatori di biblioteche ed archivi.
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Scarica il Comunicato Stampa: Cs i libri parlano
Cinema. CONFERENZA IL CORTOMETRAGGIO IN SPAGNA
CINEMA.
SALA CONFERENZE. 12 DICEMBRE 2011. ORE 18.30
INGRESSO LIBERO FINO ESAURIMENTO POSTI.
TUTTI I FILM PROIETTATI SONO IN VERSIONE ORIGINALE SPAGNOLA SENZA SOTTOTITOLI
CONFERENZA “IL CORTOMETRAGGIO IN SPAGNA” a Cura di Luis Deltell. Professore di Comunicazione Audiovisiva presso l’Università Complutense di Madrid, che ci offre una descrizione del panorama attuale del cortometraggio in Spagna. Durante la conferenza saranno proiettati alcuni dei titoli paradigmatici del cortometraggio in Versione Originale spagnola.
El Cumpleaños de Carlos (2001) regia di José Javier Rodríguez Melcon
Di algo (2004) regia di Luis Deltell Escolar
Recursos Humanos (2004) regia di José Javier Rodríguez Melcon
Viaje a Bangkok (2008) regia di Dionisio Pérez
SCHEDA TECNICA DEI FILM.
El Cumpleaños de Carlos (2001) 25 min.
Regia e sceneggiatura a cura di José Javier Rodríguez Melcon.
Cast: Bentor Bello, Lot López, Alberto J. Pérez, Jonay Rodríguez, José Luis Rubio, Mahy Soler.
Produzione di Rafael Álvarez.
Musiche originali di Javier Cámara.
Fotografia di Jorge Arce.
Direzione Artistica di Germán Colom .
Direzione di produzione di Ignacio Monge.
Montaggio sonoro Carlos Schmukler.
Di algo (2004) 14 min.
Regia e sceneggiatura a cura di Luis Deltell.
Cast: María Ballesteros, Víctor Clavijo, Álvaro García, Blanca Nicolás.
Produzione di Ignacio Monge, Xosé Zapata, Rafael Álvarez .
Musiche originali di José Villalobos.
Fotografia di Javier Bilbao.
Direzione Artistica di David Temprano.
Aiuto regista di Aina Requena, Carlos Therón.
Dipartimento artistico, sonoro e riprese di Henar Montoya, Emma Temprano, Luis Valleaguado, Miguel Ángel Galán Pablo Echeita, María Fernández , Xosé Garrido, Andrés Garzas, Marta González.
Recursos Humanos (2004) 15 min.
Regia e sceneggiatura a cura di José Javier Rodríguez Melcon.
Cast: Nieve de Medina, Andrés Lima, Juli Mira, Gonzalo de Santiago.
Produzione di Eugenio López Trigo, Ignacio Monge, Rafael Álvarez.
Montaggio di José Manuel Jiménez.
Fotografia di Álvaro Gutiérrez.
Direzione Artistica di Javier Chavarría.
Riparto sonoro Doug Roberts, David Rodríguez.
Viaje a Bangkok (2008) 7 min
Regia e sceneggiatura a cura di Dionisio Pérez.
Cast: Víctor Clavijo.
Produzione di Ignacio Monge.
Musiche originali di Fernando Pocostales .
Montaggio di Eloy Gonzalez, Goyo Villasevil.
Fotografia di Álvaro Gutiérrez, Miguel Nieto.
Riparto sonoro Fernando Pocostales, David Rodríguez.
Real Academia de España en Roma.
Piazza San Pietro in Montorio 3.
Sala Conferenze. 12 Dicembre, ore 18.30
ARCHITECTURE REVÉE di Julio Lafuente
MOSTRA ARCHITETTURA.
ARCHITECTURE REVÉE DI JULIO LAFUENTE
SALA MOSTRE. Inaugurazione martedì 13 dicembre 2011 alle ore 19. INGRESSO LIBERO
Scarica il pieghevole della mostra: Pieghevole Architecture Revee di Julio Lafuente
Edifici onirici, sospesi, travolti dalla loro stessa leggerezza. Sono le “Arquitecture Revée” dell’architetto Julio Lafuente, opere immaginarie, disegnate per dar forma ai sogni e giocare con le prospettive.
Nella retrospettiva che sarà inaugurata a Roma il 13 dicembre e resterà in mostra fino all’8 gennaio presso l’Accademia Reale di Spagna a Roma, si renderà omaggio ad un architetto spagnolo che vive a Roma da oltre cinquant’anni e che ha regalato alla sua città di adozione alcuni tra gli edifici più significativi dell’architettura contemporanea: quello della Esso alla Magliana, l’Ippodromo di Tor di Valle, l’Air Terminal della stazione Ostiense.
Dagli anni ‘50 ad oggi, Julio Lafuente ha percorso la storia dell’ultimo mezzo secolo con i suoi progetti dando il meglio di sé proprio negli anni ‘60, quelli del boom economico e di maggior sviluppo del mondo della costruzione. A quest’epoca appartengono il progetto per il concorso di Auschwitz, il Santuario di Collevalenza, l’albergo sulla scogliere di Gozo sull’isola di Malta.
Tra foto in bianco e nero e colore e schizzi originali a matita, la mostra propone anche alcuni prototipi di design realizzati tra gli anni ‘50 e ‘70. Nell’ultima sala, in un’intervista filmata del 1987, sarà la voce dello stesso architetto Lafuente a raccontare attraverso le immagini delle sue opere, la sua filosofia del vivere e del progettare.
BIO DI JULIO LAFUENTE
Julio Garcia Lafuente nasce a Madrid nel 1921. Emigra in Francia con la famiglia ed a Parigi studia Architettura presso l’École Nationale Superieure de Beaux Arts. Nel dopoguerra decide di intraprendere il suo “Grand Tour “ in Italia in sella ad una moto Bmw e si ritrova a Roma nell’effervescente clima culturale degli anni della Dolce Vita. Si innamora della Città dell’antichità classica e dei suoi nascenti quartieri moderni.
Dal ’53 collabora per diversi anni con lo Studio Monaco Luccichenti alla realizzazione di numerosi progetti, fra gli altri delle case gemelle di S. Marinella ed agli uffici della Siae. Nel 1958, in quel felice clima di collaborazione fra Architetti ed Artisti proprio degli anni ’50, vince assieme agli scultori Andrea e Pietro Cascella il Primo Premio del Concorso Internazionale per il monumento commemorativo delle vittime di Aushwitz. A Roma sono gli anni delle Olimpiadi, della Roma intraprendente e della frenesia Costruttiva. Collabora a lungo con l’ing. Gaetano Rebecchini a diverse opere fra cui l’Ippodromo di Tor di Valle e l’Ospedale del Sovrano Ordine di Malta alla Magliana dove sono magistralmente coniugati l’antico Edificio seicentesco con le attrezzature del moderno complesso architettonico.
Con l’ing. C. Benedetti realizza a Todi il complesso del Santuario di Collevalenza, con L. Rebecchinila Clinica PIO XIsull’Aurelia e con lo Studio Passarelli il Pio Latino Americano. In quegli anni lavora per la Olympic Airways e per Aristotele Onassis. Sono numerose le ville realizzate, moderne, materiche e di grande libertà espressiva: a Tivoli, ad Amalfi, all’Argentario ed in Toscana. Del 1981 è il progetto alla Magliana dell’edificio della Esso con l’ing. Rebecchini: 3 grandi ventagli aperti lungo l’autostrada per Fiumicino.
Nella metà degli anni settanta lavora per la Città di Jeddah in Arabia Saudita, edifici ma sopratutto “Beautification” della Città e Grandi Landmarks urbani. Tra le opere più recenti ci sono l’Air Terminal Ostiense, la ristrutturazione dell’Hotel de Russie e il centro Nocs a Spinaceto.
Real Academia de España en Roma.
Piazza San Pietro in Montorio 3.
Inaugurazione Sala Mostre. 13 dicembre, ore 19.00
Orario (Martedi-Domenica): 10-13/ 16-19
LA TEORIA DEL ERROR. INCONTRO DI POESIA
VENERDI, 10 DICEMBRE. ORE 18.30
SALA RITRATTI
Paul Feyerabend credeva che gli scienziati avessero bisogno di una teoria dell’errore, di qualche sistema che gli permettesse di comprendere che la verità non si raggiunge mai, che siamo condannati all’incertezza. I poeti hanno bisogno di una teoria dell’errore pure loro, forse perchè in poesia l’errore è abituale: riuscire a non sbagliare è veramente miracoloso.
Inoltre, lo scopo della poesia tende ad allontanarsi dei grandi scenari e avvicinarsi a qualunque realtà. Basta intravedere il volto d’uno sconosciuto, una parola ascoltata per caso, una sedia che ci aspetta in silenzio, una teoria sbagliata: quello che la realtà dimentica o disprezza è sempre preservato nella letteratura.
Javier Almuzara, Xuan Bello y José Luis García Martín sono tre poeti che di solito sbagliano con talento, che hanno saputo tradurre la miseria e lo stupore di essere vivi.
Presentazione dell’incontro, a cura dello scrittore Bruno Mesa. (Borsista di Letteratura dell’Accademia Reale di Spagna 2010-2011)
BIBLIOGRAFIA DEGLI AUTORI
José Luis García Martín (Aldeanueva, Cáceres, 1950). Professore di letteratura spagnola presso l’Università di Oviedo, poeta e critico letterario. Direttore delle riviste Clarin. Revista de Nueva Literatura e collaboratore del magazine culturale del quotidiano ABC, e della pubblicazione Nueva España. Il suo lavoro poetico c’è stato raccolto nel volume Mudanza (2004), al cui c’è stato aggiunto la raccolta dei versi Légamo (2008). Autore di diversi opere critiche sulla poesia spagnola contemporanea – come ad esempio: le antologie Treinta años de poesía española, La generación del 99 oppure Poetas del novecientos– cosi come un dietario, da cui sono state pubblicate dodici lavori, essendo Hotel Universo (2009) quella più recente. Tra le sue ultime pubblicazioni possiamo contare libri su critica letteraria La gruta del tesoro (2006) e Gabinete de lectura (2007), il libro su Venezia Arco del Paraíso (2007) e l’antologia Por partida doble (2009). A cura di Jose Luis Garcia Martin sono inoltre, edizioni di Campoamor (Poética), Valera (Cartas a Estébanez Calderón), Gómez Carrillo (En plena bohemia, La miseria de Madrid), Clarín (Siglo pasado) , Fernando Fortún (Obra completa)…
Xuan Bello (Paniceiros, Asturias, 1965) Il suo primo libro di poesie vede la luce nel 1982. Considerato uno dei più prestigiosi scrittori in lingua asturiana. La vida perdida (1999) e Ambos mundos (2010) di recente pubblicazione, raccolgono i lavori fondamentali della sua opera in edizione bilingue. Assieme al suo percorso poetico, ha svolto un importante lavoro in prosa mettendo insieme fiction e saggi, immaginazione e memoria… un campione di questo percorso, Historia universal de Paniceiros (2002) oppure Los cuarteles de la memoria (2004).Tra i suoi ultimi titoli, si trovano il romanzo La confesión xeneral e la raccolta di traduzione poetiche intitolata Colección d’identidaes. Ha vinto la borsa come scrittore residente presso L’Accademia Reale di Spagna.
Javier Almuzara (Oviedo, 1969) ha pubblicato i libri di poesie El sueño de una sombra (Oliver, 1990), Por la secreta estela (Renacimiento, 1994) e Constantes vitales (Visor, 2004), vincendo il II premio Emilio Alarcos. Inoltre autore del dietario Letra y música (Llibros del Pexe, 2001), e della prosa intitolata Títere con cabeza (AMG, 2005), vincendo il XII premio Café Bretón
Piazza San Pietro in Montorio, 3. 00153
Tel: (0039) 06 581 28 06
Fax: (0039) 06 581 80 49
Uff.Stampa: 339 1834504 / 339 1290387
CICLO DI CINEMA, OMAGGIO A LUIS GARCIA BERLANGA
I VENERDI DAL 26 NOVEMBRE ENTRO IL 17 DICEMBRE. ALLE ORE 21. SALA CONFERENZE
La presentazione del ciclo si aprirà il venerdi 26 novembre alle 21, con la proiezione di Bienvenido Mr Marshall e l’introduzione su l’opera di Berlanga e sua filmografia di Luis Deltell, professore di comunicazione audiovisuale della Università Complutense di Madrid. Ex borsista di Cinema dell’Accademia di Spagna, ha pubblicato diversi articoli e persino un libro: Madrid nel cinema negli anni 50. Regista e fondatore di producciones Gozne.
FINO ESAURIMENTO POSTI. TUTTI I FILM IN LINGUA ORIGINALE SPAGNOLA.
L’Accademia di Spagna rende omaggio al regista spagnolo Luis García Berlanga, insieme al Istituto Cervantes di Roma, con la proiezione d’una selezione della sua filmografia.
PROGRAMMA ACCADEMIA DI SPAGNA (Venerdi alle ore 21)
26 novembre: Bienvenido Mr Marshall (1952)- Presentazione a cura di Luis Deltell
3 dicembre: Calabuch (1956)
10 dicembre: El Verdugo (1963)
17 dicembre: Patrimonio Nacional (1981)
PROGRAMMA ISTITUTO CERVANTES (Martedi alle ore 21)
23 novembre: Por la Gracia de luis (Documentario a cura di Luis García Sanchez)
30 novembre: Esa pareja feliz
7 dicembre: La escopeta nacional
14 dicembre: París-Tombuctú
21 dicembre: Plácido















