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Articoli con tag “film

PROIEZIONE “EL CABALLERO DON QUIJOTE”:INCONTRO CON MANUEL GUTIERREZ ARAGON E VANESSA INCONTRADA.

14 DICEMBRE ORE 18.

SALA CONFERENZE. INGRESSO LIBERO FINO ESAURIMENTO POSTI.

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Incontro di cinema tra il regista Manuel Gutiérrez Aragón e l’attrice del suo ultimo film “Todos estamos invitados” Vanessa Incontrada. Introdotto da Ángel Gómez Fuentes, giornalista spagnolo corrispondente di ABC, parleranno della loro esperienza di lavoro insieme e a seguire ci sarà la proiezione del film “el Caballero Don Quijote” vincitore del premio città di Roma alla 59 Mostra della Biennale di Cinema di Venezia 2002. Film in versione originale con sottotitoli in italiano.

SINOSSI DEL FILM

cartel pelicula

Don Chisciotte e Sancio Panza sono ormai famosi, grazie ad un anziano soldato, Miguel de Cervantes, che ha narrato le loro gesta. Don Chisciotte, venuto a conoscenza che una flotta turca è in arrivo, si mette nuovamente in viaggio, nonostante le obiezioni di sua nipote e della sua governante, sempre assistito dal fedele e timoroso scudiero.

 GENERE: Avventura

REGIA: Manuel Gutiérrez Aragón

SCENEGGIATURA: Manuel Gutiérrez Aragón

ATTORI:

Juan Luis Galiardo, Carlos Iglesias, José Luis Torrijo, Víctor Clavijo, Santiago Ramos, Kiti Manver, Maria Isasi, Manuel Alexandre, Marta Etrura, Juan Diego Botto, Manuel Manquiña, Emma Suárez

FOTOGRAFIA: José Luis Alcaine

MONTAGGIO: José Salcedo

MUSICHE: José Nieto

PRODUZIONE: GONAFILM.

PAESE: Spagna 2002

DURATA: 117 Min


PROIEZIONE FILM. Lo Sguardo di Ouka Leele- La Mirada de Ouka Leele

LO SGUARDO DI OUKA LEELE. Venerdi 11 Febbraio. Ore 19.

SALA CONFERENZE ACCADEMIA REALE DI SPAGNA A ROMA. Dopo la proiezione del film ci sarà l’incontro con Il regista (Rafael Gordon), l’artista (Ouka Leele) e il promotore (Manuel Romero). – V.O. sensa sottotitoli.-

Lo sguardo di OUKA LEELE

 Sinossi

 Le riprese sono durate cinque anni. Un documento unico del lavoro creativo dell’artista più rappresentativa della propria generazione. Pittrice (nel film realizza un murales di 240 m) e fotografa di icone, che riflettono quanto di umano è racchiuso nello spirito.

Vita e pensiero di un artista essenziale, creatrice nel corso di tre decadi di un’opera riconosciuta a livello internazionale e meritevole del Premio Nacional de Fotografía.

Lo Sguardo di Ouka Leele è la storia di come si sviluppa la creatività di un genio, la propria passione e la propria lotta nel pensiero, nella pittura e nella fotografia.

L’arte e l’esistenza, uniti dallo sforzo, dal talento e dalla bellezza di un’autrice in eterna lotta.

SCHEDA ARTISTICA

OUKA LEELE

SCHEDA TECNICA

 SOGGETTO E REGIA RAFAEL GORDON

 PRODUZIONE RAFAEL GORDON

 FOTOGRAFIA E RIPRESE JULIO MADURGA

 MUSICHE JORGE MAGAZ

 EVA GANCEDO

 TESTO CANZONE RICARDO FRANCO

 “UN’ISOLA DESERTA”

 INTERPRETE INMA SERRANO

 MONTAGGIO IÑIGO MADURGA

 SUONO JOSÉ LUIS VAZQUEZ

 PRODUTTORE ESECUTIVO SERGIO GARCÍA DE LEANIZ

PEDRO SASTRE

 NEGATIVO EASTMANCOLOR

SISTEMA SONORO DTS STEREO

 DURATA 117 MINUTI

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Lo sguardo di OUKA LEELE

 Da bambino (avrò avuto quattordici anni) vidi alla cineteca itinerante, probabilmente in quella che oggi è la discoteca Pachá, un ciclo di film documentari girati da Robert J. Flaherty. Rimasi scioccato vedendo “Nanuk l’Eschimese” e “Gli uomini di Aran”: fu come se avessi visto per la prima volta un film. Nanuk, dall’inizio alla fine, costruiva un igloo con costanza, fermezza, determinazione (la stessa costanza e determinazione con la quale Ouka Leele realizza il murales di 240 m2 ne “Lo sguardo di Ouka Leele”). Quello che voglio dire è che il cinema non è un artificioso tentativo di fare arte. Il cinema è vita in movimento. Se la vita che mostra il movimento emana spirito e sentire doloroso, avremo un’opera d’arte di per se stessa, senza trucchi preconcepiti.

Il cineasta deve essere neutrale di fronte alla realtà osservata.

Siamo debitori di Dreyer, Chaplin, De Sica, Ford,  Buñuel, Vigo e di altre due dozzine di registi, Saura, Melville,  Aki Kaurismáki y Jim Jarmusch compresi. In tutti loro, l’umano e l’esistenza fluiscono e convivono in una gloriosa umanità e grandezza.

Parallelamente a questi grandi creatori di immagini, l’opera di Ouka Leele ricerca l’inafferrabile dell’essenzialità, gli dà forma e lo umanizza. Penso che la sua opera grafica sia l’essenza stessa del cinema. Le sue immagini sintetizzano in un solo fotogramma tutta una possibilità cinematografica. Foto come “Il Bacio” sono icone del loro tempo.

Fu nel 1987 che pensai per la prima volta di realizzare un lungometraggio su Bárbara Allende Gil de Biedma. Quando vidi la memorabile mostra antologica che realizzò nel Museo Spagnolo di Arte Contemporanea, l’artista aveva solamente trent’anni. Giudicai, visionandone l’opera, che ci trovavamo di fronte a un genio e ho potuto comprovarlo nel corso delle ultime due decadi.

Col passare degli anni do sempre più valore alla persistenza del tempo, congelato nei fotogrammi che formano un film. Nel film, tutto il pensiero di Ouka Leele ruota, immutabile, attorno al tempo. Passato, presente e futuro in un solo istante. Sono un testimone vivente di oltre cinquant’anni di cinema. Ho compiuto più anni io di quanti ne abbiano compiuti, da vivi, Humphrey Bogart o Gary Cooper, eppure eccoli là, eternamente poderosi e autentici nei film dove recitarono. Dico ciò per il semplice fatto che ho realizzato “Lo Sguardo di Ouka Leele” pensando non solo nel presente, ma anche nel futuro. Volevo che Ouka Leele si mostrasse così com’è: giovane, creativa, addolorata dal sentire della vita, ma anche solitaria e, soprattutto, lavoratrice incessante e infaticabile. Mi piacerebbe che il futuro raccogliesse intatto il profilo di un artista del suo tempo, che è riuscita con tenacia e individualismo a vincere non solo la malattia, ma il segno del proprio tempo, il conformismo artistico.

Nel giro di alcune decadi, dovunque mi trovi, quando vedremo Ouka Leele presentare il film di fronte a persone che ancora devono nascere, sarò felice al pensiero che, vedendola nelle immagini di “Lo Sguardo di Ouka Leele”, tutto avrà senso: la sua vita, il mio lavoro di realizzazione del film e la ragione ultima del cinema: essere documento e testimone vivo ed eterno della nostra evanescente esistenza.

Rafael Gordon

 

Real Academia de España en Roma.

Piazza San Pietro in Montorio 3.

Inaugurazione Sala Conferenze. Venerdi 11 febbraio. Ore 19

Ufficio Stampa 339 1834504 / 339 1290387

 Ingresso libero fino esaurimento posti.


CICLO DI CINEMA, OMAGGIO A LUIS GARCIA BERLANGA

I VENERDI DAL 26 NOVEMBRE ENTRO IL 17 DICEMBRE.  ALLE ORE 21.  SALA CONFERENZE

La presentazione del ciclo si aprirà il venerdi 26 novembre alle 21, con la proiezione di Bienvenido Mr Marshall  e l’introduzione su l’opera di Berlanga e sua filmografia di Luis Deltell, professore  di comunicazione audiovisuale della Università Complutense di Madrid. Ex borsista di Cinema dell’Accademia di Spagna, ha pubblicato diversi articoli e persino un libro: Madrid nel cinema negli anni 50. Regista e fondatore di producciones Gozne.

FINO ESAURIMENTO POSTI. TUTTI I FILM IN LINGUA ORIGINALE SPAGNOLA.

L’Accademia di Spagna rende omaggio al regista spagnolo Luis García Berlanga, insieme al Istituto Cervantes di Roma, con la proiezione d’una selezione della sua filmografia.

PROGRAMMA ACCADEMIA DI SPAGNA (Venerdi alle ore 21)

26 novembre: Bienvenido Mr Marshall (1952)- Presentazione a cura di Luis Deltell

3 dicembre: Calabuch (1956)

10 dicembre: El Verdugo (1963)

17 dicembre: Patrimonio Nacional (1981)

PROGRAMMA ISTITUTO CERVANTES (Martedi alle ore 21)

23 novembre: Por la Gracia de luis (Documentario a cura di Luis García Sanchez)

30 novembre: Esa pareja feliz

7 dicembre: La escopeta nacional

14 dicembre: París-Tombuctú

21 dicembre: Plácido

 


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