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Articoli con tag “tavola rotonda

200 ANNI DI LIBERALISMO NEL MONDO ISPANICO

TAVOLA ROTONDA

13 MAGGIO ORE 19. INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI.

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Una riflessione sul liberalismo politico e sociale in America Latina e in Spagna; che fine ha fatto il liberalismo? Che cos’è il liberalismo nell’attualità oltre ai pregiudizi? Quale percorso ha fatto dal 1812 in Spagna e in America Latina? Cercheremmo di aprire un dibattito intorno a tutte queste questioni.

Intervengono: Miguel Ángel Cortés (Accademico e Segretario di Stato per la cultura e relazioni con latinoamerica 1996-2004) , Riccardo Campa (Accademico ed scrittore) e Ignacio Sánchez Cámara (Consigliere di educazione dell’Ambasciata di Spagna e docente universitario).


ANDATA E RITORNO. IL VIAGGIO DI STUDIO DEGLI ARCHITETTI DALLA CONTEMPORANEITA’

TAVOLA ROTONDA. PRESENTAZIONE ATTI CONVEGNO.

ANDATA E RITORNO.IL VIAGGIO DI STUDIO DEGLI ARCHITETTI DALLA CONTEMPORANEITA’

20 GENNAIO ore 19. SALA CONFERENZE

INGRESSO LIBERO.

 Presentazione del Libro “A Roma da Roma. Il Viaggio di studio degli architetti: 1900-1950″ relativo al convegno realizzato in Accademia nel gennaio 2011. Dopo la presentazione apriamo una tavola rotonda che propone l’argomento attorno all’importanza e la validità del viaggio a Roma nella formazione dell’architetto. Conterà sulla partecipazione di:

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Jesús Aparicio Guisado (Universidad Politécnica de Madrid), Héctor Fernández Elorza (Universidad Politécnica de Madrid),  Pablo Castro Estévez (American Academy in Rome), Francesco Careri (Università degli Studi di Roma Tre) Claudia Conforti (Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”), Marzia Marandola (Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”),  María Diez Ibargoitia (Universidad Politécnica de Madrid) e Carlos García Fernández (Universidad Politécnica de Madrid).

Il Viaggio di Studio a Roma, è stato storicamente considerato fondamentale nella formazione dell’Architetto. Dal tradizionale “Grand Tour” del XIX secolo sino ai nostri giorni, in tante sono state le testimonianze che ci sono arrivati sotto forma di scritti, disegni o fotografie e che parlano dell’importanza dell’Italia e in modo particolare della città di Roma in questa formazione.

Nell’attualità, Roma continua ad essere destinazione di viaggio per molti architetti, che raggiungono la città per cercare le fondamenta della nostra cultura. Col passare del tempo e con i  progressi culturali e tecnologici, il format del viaggio, i mezzi e metodi per rappresentare e riconoscere la realtà sono stati modificati, hanno cambiato ma, come influiscono questi cambiamenti sul viaggio di studio dell’Architetto attuale


TAVOLA ROTONDA OMAR CALABRESE IN MEMORIAM. Con Umberto Eco, Paolo Fabbri, Isabella Pezzini, Jorge Lozano e Tarcisio Lancioni.

TAVOLA ROTONDA: OMAR CALABRESE IN MEMORIAM.

SALA CONFERENZE.

21 MAGGIO ORE 18.30. INGRESSO LIBERO FINO ESAURIMENTO POSTI.

Avremo l’onore di contare con la partecipazione di: Umberto Eco,  Paolo Fabbri, Isabella Pezzini, Jorge Lozano e Tarcisio Lancioni.

A poche settimane dalla sua scomparsa, la Real Academia de España di Roma vuole rendere omaggio all’illustre semiologo Omar Calabrese, professore per più di 20 anni al DAMS di Bologna, condividendo le aule con Umberto Eco, Paolo Fabbri e successivamente con Isabella Pezzini e Jorge Lozano. Nella sua permanenza a Siena si trovano gli origini di un gruppo di notevoli professori che saranno rappresentati nella tavola rotonda da Tarcisio Lancioni.

La maggior parte della sua attività fu caratterizzata dalla riflessione sull’immagine e le arti visive, prestando particolare attenzione all’arte spagnola, come testimoniano le importanti monografie che ci ha lasciato sulla Verónica di Zurbarán del Museo di Bilbao, o sulle Meninas di Picasso. Questo legame con l’arte spagnola è evidente anche nel suo lavoro come docente per le Università di Barcellona, della Complutense di Madrid, di Granada e di Bilbao.

Appoggiò con entusiasmo e dedizione le attività promosse dalla Academia de España quali il Festival Internazionale del Barocco, conferenze ecc.

Omar Calabrese (Florencia, 1949 – Monteriggioni, 2012)
Semiologo ed docente all’università di Siena.
Laureato in Storia della lingua, la sua disciplina d’insegnamento è Teoria della comunicazione, materia di cui era uno dei massimi esperti al mondo. Aveva tenuto lezioni nelle università di Parigi, Bilbao, Barcellona, Madrid, Aarhus, Yale, Harvard, Berlino, Bogotà, Buenos Aires, Zurigo, Salonicco, Mannheim, Lisbona, Bucarest. È stato anche, assessore alla cultura del Comune di Siena, consigliere della Presidenza del Consiglio dei ministri per l’editoria e la comunicazione, presidente dell’Associazione italiana di studi semiotici e della Fondazione mediateca regionale toscana. 

BIO DEI PARTECIPANTI:

Umberto Eco . Alessandria, 1932.
È un semiologo, filosofo e scrittore italiano di fama internazionale. Nel 1988 ha fondato il Dipartimento della Comunicazione dell’Università di San Marino. Dal 2008 è professore emerito e presidente della Scuola Superiore di Studi Umanistici dell’Università di Bologna.
Saggista prolifico, ha scritto numerosi saggi di semiotica, estetica medievale, linguistica e filosofia, oltre a romanzi di successo. Nel 2000 ha ricevuto una candidatura al premio nobel per la letteratura, a distanza di tre anni dalla vittoria di Dario Fo, per i suoi studi sulla semiotica.
Dal 12 novembre 2010 Umberto Eco è socio dell’Accademia dei Lincei, per la classe di Scienze Morali, Storiche e Filosofiche.

Paolo Fabbri
Docente di Semiotica presso la Facoltà di Scienze Politiche, LUISS  di Roma. Docente di Semiotica della Marca presso l’Istituto di Comunicazione dello Istituto Universitario di Lingue Moderne di Milano. Direttore del Laboratorio Internazionale di Semiotica a Venezia. Coordinatore scientifico del Centro di Semiotica e Linguistica dell’Università di Urbino. Membro del dottorato d’eccellenza Studi sulla rappresentazione visiva, Università di Siena. Membro del Scientific Advisory Board del Centre for Media and Communication Studies LUISS, Roma.
Ha insegnato a Firenze, Urbino, Palermo, Bologna, Roma Due, Venezia, a Parigi, in USA, Canada e altrove.
Ha scritto libri, articoli, edito e tradotto libri sui problemi del linguaggio e della comunicazione, in più lingue (francese, inglese, spagnolo, portoghese, tedesco, lituano).
Ha fondato il Centro di Semiotica di Urbino, ha diretto l’Istituto Italiano di Cultura a Parigi. Direttore dal 1997 al 1998 del Mystfest (Festival di Cinema del Giallo e del Mistero) di Cattolica. Consigliere Scientifico del Prix Italia (RAI -TV) dal 1999 al 2001. Presidente del Festival dei Popoli di Firenze dal 2001 al 2004. Presidente de l’Institut de la Pensée Contemporaine, Université de Paris VII “D. Diderot” (Parigi), dal 2004 al 2006. Direttore della Fondazione F. Fellini, Rimini, 2011-12.

Jorge Lozano
Cattedratico di giornalismo presso la facoltà di Scienze dell’informazione dell’Università Complutense di Madrid. Fu direttore dell’Accademia Reale di Spagna a Roma tra il 1990 e 1996. Nel 1996 li è stata concessa la Cruz de Isabel la Católica da S.M Re Juan Carlos I.
E’ stato finalista del premio nazionale di saggi nel 1987 con El Discurso Histórico.

Tarcisio Lancioni
Dottore di ricerca in Semiotica presso l’Università degli Studi di Bologna, con una tesi dal titolo “Semiotica e teoria dell’arte. Il problema della forma nelle arti visive”. Attualmente è ricercatore presso l’Università degli Studi di Siena, dove insegna Semiotica del testo.
Presidente del Comitato per la Didattica del Corso di Laurea Magistrale in Radiofonia e linguaggi del multimediale e dello spettacolo, della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Siena.
Direttore della rivista Carte Semiotiche.
Ha lavorato come ricercatore iconografico e documentario per la casa editrice Electa.
Dal 1990 ha collaborato come ricercatore e come consulente con C.R.A. Ricerche di mercato, occupandosi di ricerche semiotiche sulla comunicazione e sugli schemi di comportamento, e ha condotto indagini qualitative su forme e valori delle telecomunicazioni in vari paesi, che lo hanno portato ad effettuare ricerche sulle TLC in Norvegia, Finlandia, Spagna, Turchia, Brasile, Arabia Saudita, Perù e Uruguay.

Isabella Pezzini
Professoressa ordinaria di Filosofia-Teoria dei linguaggi e insegnante di Semiotica presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza Università di Roma. È stata formata a Bologna (con Umberto Eco, Paolo Fabbri) e Parigi (con Algirdas Julien Greimas), ha insegnato a Bologna, Zurigo, Ferrara, Siena, San Paolo. Nella sua ricerca sviluppa lo studio della narratività e l’analisi del discorso (forme di enunciazione e di soggettività, espressione degli affetti e delle passioni, tipologie e generi testuali e discorsivi, multimodalità, efficacia comunicativa) e di estenderne la portata agli ambiti della sociosemiotica e della semiotica della cultura.


Tavola Rotonda: Il Nuovo Romanzo Storico: Una visione Hollywoodiana?

SALA CONFERENZE ACCADEMIA REALE  DI SPAGNA.

VENERDI 21 GENNAIO. ORE 18.30

Sotto questo interessante titolo José María Ridao e Giuseppe Leonelli dibatteranno sul romanzo storico.

José Maria Ridao (Madrid, 1961), laureato in Studi Arabi e Giurisprudenza. Diplomatico, Ambasciatore di Spagna presso l’UNESCO (2004-2006). Membro del comitato editoriale del quotidiano El País, sul quale pubblica i suoi articoli di opinione. Come scrittore e saggista ha pubblicato, tra altri titoli, Mar Muerto (2010) , Elogio de la imperfección (2006), Dos visiones de España (ed.) (2005), Weimar entre nosotros (2004), La paz sin excusa (2004), El pasajero de Montauban (2003), La elección de la barbarie (2002), Contra la Historia (2000, ampliato e ristampato nel 2009), Excusas para el Doctor Huarte (1999), Agosto en el paraíso (1998). “La pace senza scusa” (2010).

 Giuseppe Leonelli Professore ordinario di Letteratura italiana presso l’Università di Roma Tre e critico letterario del quotidiano “La Repubblica”. Fa parte del Comitato direttivo della rivista “Paragone”, sezione letteraria, ed è membro della giuria dei premi letterari Viareggio e Strega. Fra le sue pubblicazioni, una Storia della critica letteraria in Italia. 1945-1994 (Garzanti 1994), la monografia Giorgio Caproni. Storia di una poesia tra musica e retorica (Garzanti 1997), la curatela in collaborazione con Cesare Garboli e Anthony Oldcorn di Giovanni Pascoli Poesie e prose scelte (Mondadori 2001), i volumi di saggi Il lettore di se stesso. Da Voltaire a Pasolini (Aragno 2005) e La vocazione di Iago (Gaffi 2007), il Dizionario della critica militare. Letteratura e mondo contemporaneo. (Bompiani 2007). Ha in preparazione per l’editore Garzanti un’edizione commentata delle poesie di Sandro Penna.


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